Popoli liberi da chi?


Mario Borghezio, europarlamentare della Lega Nord, organizza la festa dei Popoli che si sentono padroni in casa propria e la sinistra+sinistra locale si scatena su FB (PD fa finta di niente), creando gruppi e invitando al boicottaggio. Ma tace sul festival dei Popoli minoritari detti anche senza Stato. Tace sull’università d’été, alpista-indipendentista dei Popoli liberi (da chi? da che cosa?), a cui parteciperà, oltre al Partito sardo d’Azione, anche la Liga Repubblica Veneta (Repubblica Veneta!) perché questo silenzio? Certo, ci sono delle differenze formali fra le diverse offerte, ma il succo dei Popopopopopo è lo stesso, tanto che l’Alpe, che non si presenterà da Borghezio (non fa fine), augura agli organizzatori un buon lavoro. Mi sembra che le reazioni rosse inseguano più che una riflessione, un semplice automatismo. Perché, se ci fosse un ragionamento un po’ più complesso la stessa indignazione sarebbe rivolta non solo contro l’uomo nero, ma anche verso gli “amici di casa” che, come i leghisti, sanno “inventare entità nazionali di comodo”, come quella valdostana, considerata una minoranza senza Stato.

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24 commenti su “Popoli liberi da chi?”

  1. bruno courthoud Says:

    liberi da che cosa? non lo sanno neanche loro.
    Per vivere (o sopravvivere) hanno bisogno di non sentirsi liberi.

  2. guru Says:

    di comodo c’è solo l’italia unita, visto che in questo modo lo stato assistenzialista mafioso riesce da sempre ad usare le regioni settentrionale come una colonia da sfruttare.
    Liberi da questa grande vergogna che dura da 60 anni. Liberi da uno stato che da sempre ha fatto di tutto per cancellare le tradizioni e la cultura del nord italia solo perchè non è tipica mediterranea, imponendo anche imponendo con concorsi truccati insegnanti del sud in tutte le scuole del nord. Proibendo ai ragazzi di parlare le proprie lingue madri, o stravolgendo in niomi di località e paesi, solo perchè non avevano origini latine.
    Potrei continuare, ma penso ce già possano bastare come esempi per ” liberi da chi?”.

  3. armando fiou Says:

    Caro Guru. Sarei veramente felice e pronto a seguirti con il mio elmo cornuto verso l’indipendenza se solo metà di quello che hai scritto fosse vero. Purtroppo non è così. La mafia è nata al sud ma da almeno 30 anni è finanziata e usata soprattutto dalla finanza del nord. Non credo che nessuno proibisca a nessuno di parlare la propria lingua madre. Probabilmente quello a cui tu fai riferimento è la decisione dell’Union di cancellare il patois per puntare tutto sul francese. I concorsi truccati mi fanno ridere. Probabilmente 1300 euro al mese fanno più gola ad uno che nasce a Potenza piuttosto che ad un veneto. La storia dei nomi stravolti è una puttanata che descrive la tua grande ignoranza (probabilmente quel celebroleso di borghezio è il tuo modello). E’ come prendersela con il papa perchè con l’avvento del cristianesimo sono stati cambiati tutti i toponimi in Europa..

  4. mariobadino Says:

    Il gruppo Facebook antiborghezio l’ho aperto io, ma l’ho aperto contro Borghezio, punto e basta. Perché non ho detto niente sul festival dei popoli minoritari? Perché, lo confesso, non ho avuto il tempo di informarmi e ne so poco o nulla. Che si tratti, in fondo, della stessa temperie “culturale” è certo, e allora parliamo del festival. Ma inizi chi conosce meglio la situazione: io Borghezio lo conoscevo già, per questo mi sono lanciato. Di sicuro non ho nessuna simpatia per le politiche di chi cinge di nuovi confini ogni orticello. Un solo appunto: su Facebook c’è il gruppo aperto da un singolo, Rifondazione ha fatto un comunicato, Alpe ha balbettato buon lavoro. Sono tutte cose diverse, non facciamo di tutta l’erba un fascio!

  5. patuasia Says:

    Vero! Rifondazione ha ubbidito a un automatismo culturale che, in questo caso è sacrosanto, ma che rischia alla lunga di mancare di incisività. Alpe ha educatamente declinato l’invito a partecipare alla festa indipendentista di Borghezio, augurando educatamente un buon lavoro agli organizzatori, speriamo che queste buone maniere costino un paio di assessori al prossimo giro elettorale. Non faccio di tutta un’erba un fascio, signor Badino, so cogliere le differenze, ma amerei di più cogliere un pensiero ardito, una sensibilità più attenta a ciò che succede nel proprio orticello, perché al contrario avverto molta superficialità (non è il suo caso).E’ su questa leggerezza che poi si pagano gli errori.

  6. gentelibera Says:

    Alt un momento, non confondiamo, o meglio non mischiamo lo psicotico nazista Borghezio con Paul Pons…l’estremismo leghista con – ad esempio – la salvaguardia delle tradizioni della Valle Orco non ha nulla a che vedere! Il guaio è che spesso tra i fautori delle culture etniche cosiddette minoritarie si annidano personaggi perlomeno ambigui, che con il pretesto della valorizzazione di patrimoni popolari quali dialetti, costumi ecc.seminano ideologie oscene e inammissibili. Differenziare non è semplice, e la gaffe di Alpe, in fondo, è da capire e perdonare…

  7. maicol Says:

    beh sì certo ad alpe si perdona tutto.

  8. bruno courthoud Says:

    e come si fa a distinguere un psicotico dall’altro?

  9. Pamela Says:

    “Alpe ha educatamente declinato” , “Alpe è da capire” … ma che cosa stiamo dicendo? ma stiamo scherzando? la linea di un partito è qui che si vede .. occhio a non fare troppo gli estremisti mi raccomando, sempre declinare con gentilezza non si sa mai, i padroni leghisti potrebbero anche arrabbiarsi e noi non vogliamo avere nemici … stiamo parlando con malizia di un partito come Rifondazione che dispone di un potere mediatico inferiore a PD e Alpe e che più di tutti ha fatto lotte contro il fascismo! Occhio a parlare male se non si sanno le cose! Il PD dovrebbe essere il primo ad opporsi se ha ancora qualcosa di sinistra! Ah già ma è vero che devono già sostenere il governo Monti con l’Udc e il Pdl …… sono decisamente troppo impegnati …

  10. gentelibera Says:

    Pamela, le lotte contro il fascismo le hanno fatte i partigiani, rossi come bianchi…ok Alpe ha sbagliato ma non per questo si deve incenerire un movimento composto principalmente da uomini e donne che hanno avuto il coraggio di ammettere gli errori compiuti in passato e voltar pagina…
    Bruno, ti voglio bene davvero ma se vuoi capire le differenze tra Borghezio e la cultura occitana spegni il computer, mettiti ai piedi un paio di scarponi e vai a farti qualche bella escursione in Valle Maira…

  11. peggiocrazia Says:

    e la pace nel mondo?? e il surriscaldamento globale?? fa un appello l’alpe, rifondazione o il pd?? l’alpe è da capire, il pd è da condannare e rifondazione va santificata per la liberazione, … ma da votare? nessuno.
    Mi interessa davvero perchè da valdostano mi sono sempre chiesto come gente che da 30 anni occupa la politica (non fà POLITICA, che è molto diverso), pensi di fare OPPOSIZIONE POLITICA allo stra potere dell’UV.
    Questi sono proprio gli argomenti che stanno a cuore ai cittadini:
    Il problema è se augurare buon lavoro ad un vecchio fascista con le corna da vichingo o meno.
    Se questi sono i temi importanti da discutere ce ne ricorderemo alle elezioni, che non si venga a dire che non si capisce perchè si perdono voti sia a destra che a sinistra (per quel che rappresentano ancora..), basterebbe il buon senso!

  12. bruno courthoud Says:

    a gentelibera: già fatto, grazie.

  13. sorriso Says:

    @guru: non so chi sia, quanti anni lei abbia (e in caso fosse giovane mi preoccuperei del suo pensiero), ma dimostra un pregiudizio ed una ignoranza veramente pazzesca!si informi meglio e non parli per sentito dire!!!

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Tale “guru” è suonato.

    Scrive che “lo stato assistenzialista mafioso riesce da sempre a usare le regioni settentrionali come una colonia da sfruttare”.

    Non esiste regione del mondo che, come la Valle, riceve l’assistenzialismo estremo legato all’ottenere dallo Stato italiano ben più di ogni tassa qui prodotta, salvo anche protestare se vengono tolte briciole a tale situazione di privilegio per cause congiunturali europee.

    Non è la Valle una regione sfruttata dallo Stato, ma sono le altre regioni a essere sfruttate dalla Valle che riceve denari che, in un rapporto finanziario equilibrato Roma-periferia, dovrebbero essere ripartiti tra le altre regioni.

    Definire mafioso lo Stato da parte di chi vive in mezzo alla “mafia di montagna” dimostra quanto “guru” sia suonato.

  15. gentelibera Says:

    a bruno: e allora dovresti averle capite…

  16. guru Says:

    Io non sto parlando della val d’aosta.
    Tutta la parte del territorio sotto la gestione dello stato italiano,che non ha origini storiche inerenti alla cultura classica, magna grecia, o mediterranea in generale, ha subito le stesse cose.
    Ogni anno dal dopoguerra ad oggi, oltre alla cosidetta finanziaria, si aggiungeva sempre una cifra simile a carici di certe regioni ed a favore del cosidetto mezzogiorno.
    Non esiste al mondo in tutta la storia dell’umanità una cifra totale di queste dimensioni data a fondo perduto ( e facendola diventare una prassi, tanto che chi ha provato a dire di toglierla è stato messo sulla graticola come egoista, come se fosse giusta e normale) per lo stesso territorio a discapito ed a obbligo di altri, anche se non d’accordo.
    Con la stessa cifra avremmo aiutato mezza africa.
    Sessant’anni di questo andazzo hanno creato il debito pubblico, cioè spese continue fatte di finanziamenti assistenziali e mafiose più alte di quello che le altre regioni potessero produrre.
    Impossibilità di riinvestire in sviluppo perchè tutto doveva andare in tassazione.
    La Val d’Aosta sono circa 600.000 abitanti, non vorrete sostenere che i problemi sono quelli!
    E poi non è mica obbligatorio, bastava che lo stato li lasciava andare con la Francia e i tirolesi con l’Austria, e non pesavano su ( non certo su tutti gli italiani, visto che mezza italia poi vive sfruttando altri) la parte di popolazione e le regioni che oggi, non solo non hanno debito pubblico, ma sono anzi in credito verso lo stato.
    Ed invece devono pagare ancora.
    Forse, liberi da questo. Srebbe ora.

  17. bilbo Says:

    consiglio questo libro
    ” Noi celti e longobardi” di Gualtiero Ciola

  18. giancarlo borluzzi Says:

    @ Guru.

    Ritiro il termine di “suonato”, ma ti appioppo quello di “distratto”: dovevi capire che costì si focalizzano le problematiche valdostane.

    Ti correggo sul numero dei residenti in questa regione: non 600mila come scrivi bensì 129mila.

    Non condivido nulla del tuo scritto su cui non mi inoltro essendo sostanzialmente avulso sia in questo blog, sia in questo post.

    Tre sottolineature, però.

    Ce l’hai con i meridionali per le ragioni che adduci: secondo la tua analisi sappi comunque che concettualmente i meridionali più meridionali di tutti i meridionali sono gli esponenti dell’intellighenzia (termine…. si fa per dire, sia chiaro!) dell’Union Valdotaine (partito votatissimo anche dai 25mila calabresi qui residenti).

    Non esiste nella storia dell’umanità una mole di denaro donato a fondo perso pari a quello fornito al mezzogiorno come ha fatto il governo italiano, tu dici.
    Sappi che la Valle d’Aosta è “mezzogiorno” in grado massimo, non farti fuorviare dalla carta geografica.
    I miliardi regalati dallo Stato alla Valle sono stati la premessa per creare un sistema politico chiuso caratterizzato dalle frottole etnolinguistiche e dall’hobby della mendicità, sistema fondato sul servilismo favorito dalla ridotta cultura e dignità da parte di troppissimi residenti.

    Non condivido la tua analisi “nazionale” basata sulla geografia: a parte il fatto che la sedentarietà dall’anno 1000 al 2000 si è fortemente ridotta e oggi trovi persone originarie di ogni regione in qualsiasi parte d’Italia, va detto che i confini regionali sono puri accidenti e le persone si differenziano per le caratteristiche del loro cervello, non per il luogo di nascita o residenza.

  19. democratico Says:

    Che tristezza… colpire sempre gli uni per giustificare i vierin e rollandin che ci vanno a quelle feste e forse si vedono meno alle commemorazioni dei partigiani. ma scusate, perchè il pd dovrebbe opporsi ad una festa o all’università organizzata da altri? sappiamo bene esserci differenza fra chi guarda oltre i monti e chi crede di essere in un microcosmo da difendere, ma perché condannarli?

  20. gabriele Says:

    difendo la mia cultura con ostinazione e caparbietà, e che in un divenire continuo si mischia e si rimescola e si trasforma e cambia ed evolve ed involve e via e via, ed io, volente o nolente, questo turbinio non lo voglio e sopratutto non lo posso fermare…

  21. stinsonn Says:

    Mi dispiace essere sulla linea di Borluzzi, però quando ci vuole, ci vuole. Consiglio, garbatamente, a “Guru” di andarsi a studiare un po’ la storia d’Italia e, visto che dimostra grosse carenze e tanta confusione, di studiarsela bene. Quando l’avrà fatto……allora si potrà discutere sui suoi “punti di vista”. Senza rancore.

  22. catone (cato censor) Says:

    @guru: informati meglio. La Valle d’Aosta ha appena un po’ più di un sesto degli abitanti che tu le attribuisci…. La Valle d’Aosta ha sempre avuto, fino a un paio di anni fa, un trattamento davvero speciale dallo Stato, per via della famosa (ma non per te…) IVA da importazione. Con le cifre di cui è (incomprensibilmente) stata beneficiata per decenni avrebbe potuto creare un’economia di eccellenza. Invece ha gettato tutto in assistenzialismo clientelare, altro che Sicilia e Campania!!! adesso son finiti i tempi in cui, anche se avevi un lavoro, potevi farti assumere alla forestale: bastava una telefonatina all’assessore da parte di un capobastone locale e voilà… fatto! e i miliardi (di lire) buttati in elefantiache funivie perennemente in rosso? ma va là. studia un po’ di più prima di parlare, sono d’accordo con stinsonn.

  23. Carola Says:

    Una ripassatina all’italiano, anche se lingua straniera, non sarebbe male, eh guru?

  24. stinsonn Says:

    Carola, sei simpatica!!


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