Digressione 43


L’immagine che mi si presenta comprende un gruppo di avvoltoi su un ramo che guardano sotto in attesa di una vittima da spolpare. In questo caso la vittima è il Movimento 5 stelle che io considero un interessante esperimento e come tale imprevedibile (grazie a quella che fino a ieri si è chiamata antipolitica, oggi sono stati dimezzati i finanziamenti ai partiti…). Si spera che muoia presto, una brutta caduta durante i primi passi e questo per la soddisfazione di dire: io lo sapevo, io l’avevo detto, non ci siamo che noi. Mors sua vita mea! Gli occhi sono tutti puntati sui quattro ragazzi sindaci, principalmente su Pizzarotti oggetto di critiche anche da parte di un gruppo di imbecilli cinquestellati. E non sono sguardi bonari. Questa attesa, questa voglia di agonia io la chiamo meschinità e aggiungo anche stupidità politica, perché, se Il Movimento 5 stelle inciampa e muore non è che qualcuno ne porterà a casa un pezzo, no, non sarà così. La delusione si aggraverà e andrà a ingrossare il grande serbatoio di chi non vota e non voterà più. Chi se ne frega se Hollande teme per la sua cara Parma e chi se ne frega di Grillo, io tifo per i quattro ragazzi che si sono trovati sulle spalle una responsabilità enorme e che sconfina con il loro ruolo di amministratori. A loro io dico: forza, non temete gli idioti anche se sono tanti e vi vogliono morti! Non mi fanno paura i vostri sbagli perché so che sono in buona fede:  siete giovani, avete tutto il tempo per imparare. Mi fanno paura i vecchi avvoltoi che vivono la novità come una minaccia al loro status quo.

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20 commenti su “Digressione 43”


  1. Gentile Patuasia

    A me pare che Giuseppe Grillo detto “beppe” abbia esattamente tenuto questo atteggiamento – esattamente quello che hai descritto tu – nei confronti del Pd. Ha sempre sfruttato la sua prerogativa di bestemmiare gli altri, cercando di colpirli e fare terra bruciata intorno a loro. Questo a partire dalla sua finta candidatura per divenire segretario del Pd per poterlo smembrare. Ma, Patuasia… è meglio sapere tutto che non sapere niente. I giornali, le tv, l’opinione pubblica fanno l’esame al Pd, al Pdl all’Udc. Poichè il 5 stelle è diventato un soggetto politico che occuperà un posto rilevante fra meno di un anno è meglio conoscere cosa c’è dietro questo nuovo fenomeno.

    Ci sono partiti che hanno impiegato decenni per raggiungere percentuali a due cifre mentre gli stellini l’hanno fatto in poche settimane. Secondo indiscrezioni pubblicate dalla stampa, risulta che ieri il neo-sindaco di Parma, Pizzarotti, abbia chiamato Gianroberto Casaleggio. Il motivo sarebbe stato l’assenso per la nomina di Valentino Tavolazzi ad assessore della giunta parmigiana. Nel caso in cui la notizia fosse vera, sarebbe molto grave. Per quale motivo chi è eletto dai cittadini con il voto deve poi rendere conto al proprietario di un’azienda privata di marketing le sue decisioni?

    Grillo smentisca quindi tale indiscrezione. E in ogni caso, chiarisca quali sono i rapporti politici, finanziari ed economici che lui intrattiene con la Casaleggio associati. Ho cercato di spiegare che dietro Grillo c’è qualcosa di un pò diverso da quella democrazia da me intesa. La Casaleggio associati non ha niente a che fare con i circoli, con le sezioni, con le discussioni animate dei congressi. Se non riuscite a vedere queste piccole cose mi dispiace per voi.

    Grillo smentisca quindi tale indiscrezione. E in ogni caso, chiarisca quali sono i rapporti politici, finanziari ed economici che lui intrattiene con la Casaleggio associati.

  2. patuasia Says:

    Grillo è un tornado che spazza via la polvere, la sua energia è necessaria per mettere in discussione uno stile vecchio e bisognoso di rinnovamento, senza questa carica provocatoria non si farebbe un bel niente. Il dimezzamento del finanziamento ai partiti nasce da qui. Detto questo anch’ io non apprezzo l’ingerenza di Grillo nel territorio e spero che Pizzarotti che ha già fatto delle dichiarazioni di autonomia, continui per la sua strada. Non sono una fan di Grillo, ma gli riconosco il merito del ciclone, detto questo che i sindaci lavorino in tutta libertà e senza intromissioni. Temo che una nuova delusione sarebbe per tutti una catastrofe, al contrario il successo del Movimento 5 stelle potrebbe essere per tutti un’occasione di rinascita.


  3. Cara Patuasia,
    il sottoscritto quando apre un dialogo non lo infarcisce di frasi roboanti e romantiche. Tantomeno cerca di segare l’interlocutore facendolo passare per idiota o per avvoltoio e perchè no con un altro sostantivo che va tanto di moda, tipo “sciacallo”. Questi epiteti li lascio ad altri, magari più arrabbiati di me.

    L’idea dei meetup proviene dal candidato alle presidenziali Usa del 2004, Howard Dean. C’è un video: ” Gaia. THe Future of Polititics” che prevede che nel 2018 il mondo sarà diviso in due: L’occidente con democrazia diretta e libero accesso e il trio liberticida Cina-Russia-Medio Oriente. Ma in questo mondo del domani qualcosa è sfuggito di mano a Grillo, ai grillini, ai bravi ragazzi a 5 stelle. Insieme al successo delle urne sta crescendo il malumore della base e oggi ne abbiamo avuto una prima dimostrazione.

    Vorrei per semplice conoscenza dirti che la Casaleggio Associati con 5 soci crea nel 2004 una internet company partecipata della Telecom di Tronchetti Provera studiando anche i temi della sicurezza elettronica. Fino al 2009 ha gestito il blog di Antonio Di Pietro con cui ruppe dopo le europee ( Di Pietro non accettò il sistema chiavi in mano dei Casaleggio, Gianroberto e il fratello Davide).

    Dunque cosa c’entra tutto questo con la freschezza dei giovani quando come hai già detto tu altrove, il pesce puzza dalla “testa”! Non lo so, è probabile che non bisogna camminare con le fette di salame sugli occhi. Ah, spera che arrivino gli avvoltoi così mangiandoti le fette di salame…ritornerai a vederci meglio.

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Mi sento al di sopra del tenzone qui sopra innestato.

    La politica coincide con la dinamica finalizzata alla soluzione dei problemi delle persone.

    Elemento principe della dinamica è lo sminuzzamento delle tematiche, sminuzzamento che richiede preparazione e acutezza decisionale.

    I partiti astrattamente dovrebbero favorire la battaglia delle idee, in realtà queste ultime sono subordinate, perchè il deplorevole fine dei partiti è quello di avere dei voti per mantenere la propria struttura consistente anche di personaggi col lato B ben posizionato su scranni imbottiti, all’ottenimento di consensi demagogici e non alla linea ritenuta ottimale per la soluzione di questo o quel tema.

    Qui sopra sostanzialmente si parla della bontà o meno dei contenitori, non delle idee alla base della soluzione dei problemi.

    Chi se ne impippa di Casaleggio &c.?

    Se il finanziamento pubblico ai partiti non c’è, è un bene ma non c’azzecca una mazza con la politica intesa quale soluzione culturale dei problemi.
    Certo Patuasia dirà che prima si deve fare pulizia in cantina e poi pensare a cosa metterci. Ok, passi, ma la politica dei grillini dobbiamo ancora vederla, intendendola come risposta e proposta globale.

    A George W. : Howard Dean ha scritto cavolate. Il voto in quanto tale non determina la democrazia.

  5. giancarlo borluzzi Says:

    Più in particolare ancora: politica è, oggi, analizzare la bontà o meno degli eurobond, con le varie angolazioni del tema.

    Non c’entra nulla con la politica disquisire se il novello sindaco di una città, peraltro non grande, è stato eletto con questo o quell’appoggio, interno o esterno alla sua area di riferimento.

    Politica è affrontare con discernimento il tema sollevato ieri dalla Fornero: la licenziabilità dei troppissimi statali.

    Su tale argomento il PD sciorinerà certamente la demagogia che danneggia l’Italia da sempre.

    Sapranno i grillini dire qualcosa che non evidenzi demagogia?

  6. Pierangelo Says:

    Egregio Sig. Bruscia non capisco perché si debba difendere il PD ad ogni costo o meglio difendere i vari Dalema, Bindi, Fassino, etc.. Io non penso che l’attuale crisi sia colpa dei dirigenti del PD, ma sono convinto che la crisi abbia dimostrato l’incapacità della classe dirigente italiana, politici, imprenditori, amministratori pubblici, i quali oltre a non fare niente per cercare di difendere le classi meno abbienti si sono arroccati a difesa dei loro privilegi. E’ proprio il non far niente che imputo ai dirigenti del PD, il non muoversi, il non fare scelte chiare, come esempio porto la scelta di non dire ufficialmente se in Europa si sta con il PPE o con il PSE e questa non è una scelta di poco conto sono due maniere diverse di vedere e gestire un paese! Capisco che rispetto al niente della pseudo-destra italiana quelli del PD sembrano degli statisti illuminati, ma perché ci si ostina a difenderli? Non sono contrario alle ideologie politiche, servono e danno un punto di riferimento alle persone, sono contro a tutti quelli che queste ideologie le hanno spolpate per i loro interessi personali, per permettere agli amici degli amici di ottenere cariche di cui non hanno le competenze tecniche e morali necessarie; sono colpevoli in egual misura sia chi ha fatto il disastro sia chi non ha fatto niente per evitarlo e la classe dirigente della pseudo-sinistra italiana non ha fatto nulla. Anziché sparare sul M5S (di cui io non faccio parte) guardiamo all’interno dei nostri partiti movimenti, nazionali e regionali, e facciamo pulizia, diamo spazio ai giovani e per giovani intendo trentenni, al massimo quarantenni. Questa è la sfida da affrontare; all’Italia per adesso è ancora andata bene che un certo tipo di protesta sia stata raccolta da Cittadini che credono ancora nelle istituzioni e non, come nelle altri parti d’Europa, da posizioni estremiste, xenofobe e anti-europee. Questo tipo di cambiamento viene fatto dal basso e dal basso sta arrivando questa spinta, non sprechiamola, non dimentichiamoci che prima di essere degli iscritti ad un partito siamo dei Cittadini ed il nostro bene comune è superiore al bene dei partiti, movimenti e dei loro dirigenti.

  7. tagueule Says:

    Sottoscrivo la chiare parole di Pierangelo. Sono quelle che cercavo e che non trovavo. Mi venivano solo insulti di fronte ai modi strategicamente narcotizzanti dei difensori del centrosinistra che hanno consegnato vent’anni della nostra vita nelle mani del centrodestra. Che ci hanno costretti a vedere chiappe e grandi tette in televisione. A lavorare senza tutele a cinquecento euro al mese. A vederci passare davanti i loro figli e i loro nipoti senza valore. Vent’anni. Cazzo. Gli anni migliori della nostra generazione. A rimpiangere la democrazia cristiana. Non c’è prova del M5S che tenga: la dirigenza politica italiana di cinquanta/settantenni deve essere spazzata via tutta, da una estremità all’altra. Il crimine morale commesso è troppo grande per risolverlo, di nuovo, con i giochini. Quelli che cerca di fare il signor Bruscia. La politica del centrosinistra degli ultimi vent’anni è paragonabile moralmente ad un crimine contro l’umanità. Prima di dialogare signor Bruscia ci dica perché è successo tutto questo. Ci dica lei dov’era e cosa ha fatto per impedirlo. E perché ha fallito. Ci dica chi non ha voluto contrastare Berlusconi nel suo partito e perché. Sveli gli intrecci e gli interessi che hanno guidato il PD. E ci dica perché i dirigenti sono ancora al loro posto.


  8. Piuttosto ci dica lei esimio taguele che cosa ha fatto, dove era, e soprattutto che cosa ha combinato in tutti questi anni, visto il suo coraggio leonino nel lottare contro una politica sbagliata delle tette e dei culi quotidiani? Un coraggio e una forza così elevati da non riuscire a mettere la sua faccia, il suo nome, neppure su un blog come quello di Patrizia Nuvolari. Ognuno sa di se stesso, io sicuramente non ho nulla da rimproverarmi. Questo lo posso notare anche dall’ atteggiamento che lei tiene nei miei confronti! Un atteggiamento sicuramente aggressivo e fuori luogo come quello di Pierangelo che io ho letto come un attacco sul piano personale, e dunque fuori luogo.

    Ebbene, in questi ultimi frangenti, non ho assolutamente difeso il Pd, ma voi consapevoli della mia appartenenza, vi siete lasciati andare e sviare dai vostri preconcetti. Fatto molto grave e non consono a chi vorrebbe restare fuori da una certa mischia. Il sottoscritto, sta solo portando a conoscenza alcune magagne embrionali che già sin d’ora appaiono nel Cinquestelle, pur non avendo mosso che i primi passi.

    Sto facendo solo in piccola parte – molto piccola – ciò che voi sino ad oggi e tutti i santi giorni avete fatto nel cercare di sprofondare nella melma un partito di centrosinistra che ai vostri occhi era ed è solo da condannare, Bene. Qui non siamo al’occhio per occhio, ci mancherebbe, non mi voglio mettere su questo piano, ma oggi è il mio turno. E qui dovrete notare la differenza: “io vengo con fatti e documenti e non solo parole”.

    E’ chiaro che ora è il momento, in M5S, di fare una scelta precisa: o restare un movimento con un padrone che ha nome, cognome, marchio, ragione sociale e Partita IVA, o diventare quello che a me sembra rappresenti Pizzarotti, ovvero un movimento che parte dal basso, con la faccia pulita, che si libera dai vaffanculo a tutti. E’ anche probabile che ci sarà una spaccatura ed è un bene che ci sia, secondo me…..

    Toh, guarda che ti è successo iersera. Anche Santoro dopo essere stato per anni il megafono di Grillo si è accorto della pericolosità di Beppe e soprattutto del suo vero padrone, il mitico Casaleggio. Ecco il Link:

    http://video.repubblica.it/politica/santoro-contro-grillo-non-siamo-tutti-uguali/96362/94744

  9. Frank Burgay Says:

    Perfettamente d’accordo con Patuasia! Perché sperare in un loro fallimento? Non è forse un bene per tutti che si dimostrino competenti e capaci?

  10. fiatosprecato Says:

    Certo Frank, hai perfettamente ragione. Ma il loro successo sarebbe la prova provata del fallimento della politica così come è stata “interpretata” fino ad oggi. E’ ovvio che ci siano schiere di “gufi” a sperare in un qualunque tipo di fallimento… Lasciamoli almeno provare, no…?

  11. patuasia Says:

    Signor Bruscia, temo che lei soffra di un senso di persecuzione o, peggio, di un eccesso di egocentrismo: possibile che qualsiasi cosa si scriva lei lo avverte come un attacco personale? Lei qui è vissuto come un esponente di un partito a cui probabilmente ha dedicato e dedica parte della sua vita e di questo ne prendiamo atto con rispetto. Di lei personalmente credo che a nessuno freghi niente, almeno in questo blog, nulla escluderebbe un caffé al bar.:-) Le critiche quindi sono rivolte a un punto di vista preciso di cui lei si fa portavoce. Vorrei che questo fosse chiaro.


  12. A volte non è così chiaro cara Pat… (ma per sua responsabilità…). Se posso… da parte del Partito Democratico non cè nessun sentimento antiM5S. L’augurio a Pizzarotti, da parte dello sconfitto, è stato subito quello di buon lavoro con l’impegno ad una opposizione responsabile. Chi è che gufa? Noi no. In questi giorni sui giornali si sono sprecati gli opinionisti, i commentatori e i bookmakers ma un partito (democratico) ragiona sugli esiti di una fatto politico, elettorale o no, a partire da una discussione degli organi e con delle posizioni che sono il frutto di una riflessione non di voci o umori. E così è stato. L’attenzione per i fatti della nuova amministrazione di Parma, e i dubbi che l’accompagnano, non è emotività ma la preoccupazione per un comune e per i suoi cittadini che hanno un evito di 600 ml di euro, sfide impostanti sul piano dell’occupazione, dell’urbanistica, dei rifiuti ecc ecc. Se non avessimo dei dubbi sull’efficacia delle proposte di Pizzarotti e delle proposte alternative non avremmo partecipato alle elezioni e avremmo vitato per lui… o no? Quindi auguri… occhio… e spirito critico. @Pierangelo… Cos a centra il PSE? I nostri eurodeputati fanno parte del Gruppo dell’Alleanza Progressista di Socialisti & Democratici al Parlamento europeo di cui fanno parte 187 parlamentare di tutti i paesi europei con lo scopo di essere ponte fra il PSE e un futuro Partito Democratico Europeo di cui il PSE stesso è fautore. Se sono d’accordo loro perché lei è critico? Il Pd ha una età media dei suoi dirigenti bassissima (41)… Chi può dire di aver fatto meglio? M5S sicuramente… (ma si pone il problema di chi elegge chi… con un non statuto , un non congresso, una non votazione…). Altri? Il fatto che non piaccia Bersani non mi sembra un argomento visto che è stato eletto a quell’incarico da milioni di persone. Critica si… dissenso anche… ma magari anche un po’ dir i rispetto. Lo stesso vale per la storia politica recente e per il fatto che la crisi in cui siamo è responsabilità esclusiva di Berlusconi e della destra. Se ne è parlato anche su questo blog. La memoria corta è una brutta bestia ma si può curare.


  13. rileggendo… volevo dire (ma “non” per sua responsabilità…) Sorry

  14. patuasia Says:

    A volte non è chiaro, caro signor Protasoni, il comportamento del PD nei confronti del M5S. Su fb si leggono certe cose che lasciano spazio all’immaginazione di divagare nella savana africana…


  15. La Casaleggio Associati é semplicemente un’agenzia che si occupa di comunicazione e il suo titolare è una persona seria, competente e capace. Svolge le mansioni burocratiche riguardo alla certificazione delle liste (controllo certificati penali dei candidati – cosa certo inutile per i partiti al potere – documenti di identità ecc.) e l’impaginazione del blog di Beppe Grillo.
    Vale a dire che in sostanza vigila sul fatto che siano rispettate le regole del “Non Statuto” per la costituzione delle liste, dato che Grillo materialmente non può fare tutto. I nostri certificati penali puliti, dichiarazioni sostitutive e altri documenti sono esaminati dalla Casaleggio.
    Eh sì, capisco che la cosa spaventi chi non è avvezzo a questi terribili controlli.

    I programmi e qualsiasi scelta è lasciata all’assoluta autonomia dei gruppi sul territorio. Nessuno ci dice nulla. Certo che se qualcuno inizia a violare gli impegni e pensa di essere in un partito viene decisamente invitato a lasciar perdere.

    Se poi si vogliono sempre fare suggestive ipotesi di fantascienza e magari dire che dietro a Grillo ci sono anche i marziani, si diletti pure.
    E’ stata infatti una terribile spada laser l’arma segreta per il successo a Parma.
    Attenzione presto arriveranno anche i dischi volanti della Casaleggio e allora potrebbero essere tempi duri…

  16. libero Says:

    http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/25/fuori-casaleggio-movimento-stelle/241237/#.T797kftbfQM.facebook
    Mi piacerebbe avere migliori informazioni, credo che sia obbligatoria una subitanea chiarezza da parte di tutto il M5S. L’ingerenza di Casaleggio, se c’è stata, è un fatto insopportabile. Se poi si cerchi di svalutare il M5S, si capirà dalle scelte che opereranno i sindaci, se saranno autonome oppure no. Forza Pizzarotti, la tua è una sfida internazionale!


  17. @ libero

    Nell’entourage di Antonio di Pietro, altro adepto fulminato sulla via del web si ironizza assai su Gianroberto Casaleggio e Associati, visto che il blog dell’ex magistrato è stato gestito dallo stessa organizzazione fino al 2009. Caso emblematico è il rapporto avuto con Di Pietro. A consigliargli Casaleggio fu l’amico Grillo. Tonino si fida e paga con denaro di partito 700 mila euro l’anno – capito? …700.000 mila € l’anno – comincia lo sviluppo del web, sfociato in un blog di successo. Ma Tonino ruppe con questa associata, non accettò più infatti il sistema chiavi in mano dei Casaleggio, Gianroberto e il fratello Davide.

    Ma, egregio Stefano Ferrero se Grillo vive nel web una seconda giovinezza da profeta della democrazia internet, la direzione d’orchestra si trova in altri luoghi. Non è – come dice lei – una semplice agenzia di comunicazione e di controllo. La direzione d’orchestra si trova a Milano a pochi passi dalla Scala, in via Morone, tra banchieri ed avvocati di grido. E’ qui che ha sede dal 2004 la società di comunicazione Casaleggio Associati, cervello della rete dei Meetup e della strategia del movimento. E’ probabile che di qui riusciranno veramente a partire anche dischi volanti da lei menzionati

    Tra i soci storici, oltre al figlio Davide e a Mario Buchich, gente conosciuta nel mondo degli affari e della finanza ( sbertucciati ad ogni comizio da Grillo! ) come Enrico Sassoon, ex direttore di Mondo economico, già editorialista del Sole 24 Ore, alla guida dell’American Chamber of Commerce e oggi della rivista di management Harvard business review. Dunque chi comanda davvero nel Movimento? Certo, Beppe Grillo è il frontman e non i marziani, come ironicamente vorrebbe depistare Stefano Ferrero, ma sicuramente dietro al boom elettorale e alle prime faide grilline ci sarebbe la manina di un persuasore occulto. A detta di molti è appunto Casaleggio il vero ideologo del Movimento 5 stelle.

    E a proposito dei programmi e della scelta dell’assoluta autonomia lasciata ai gruppi sul territorio….è probabile che questo concetto faccia sorgere polemiche mica male. Infatti lo scorso giugno, durante un incontro milanese tra eletti, Grillo e Casaleggio, ci furono tensioni quando il guru comunicò alcune scelte di organigramma prese nel chiuso di una stanza. A marzo, invece, 11 consiglieri del M5S si sono sbottonati così su Facebook: «Temo che quella di Casaleggio sia una volontà di portare avanti un esperimento, solo che noi siamo le cavie…».

  18. bruno courthoud Says:

    Volete proprio obbligarci a NON andare a votare facendoci toccare con mano che “tanto abbiamo, per lo meno, tutti quanti la rogna”?

  19. patuasia Says:

    Signor Bruscia, cos’è il riassunto degli articoli precedenti? Anche noi leggiamo i giornali! 🙂 . Signor Courthoud, facciamo ancora un tentativo no?


  20. Sapete qual’è la cosa veramente incredibile?
    E’ che nell’idea vecchia della politica di qualcuno ci debba sempre essere un’eminenza grigia, un leader, un manovratore e che non sia possibile che una spinta dal basso da parte di comuni cittadini indipendenti possa esprimersi in maniera genuina.

    Io vi posso portare la nostra esperienza e quella dei consiglieri regionali piemontesi che conosco: nè Grillo nè tanto meno Casaleggio si sono mai sognati di interferire in nessun modo nelle scelte locali, perchè nessuno di noi lo avrebbe tollerato, ma scherziamo! E poi sarebbe contrario alle regole del Movimento 5 stelle.
    Faide grilline? Le faide sono interne ai partiti non confondiamoci.

    Da noi “comandano” tutti quelli che ogni settimana si ritrovano, discutono, fanno i banchetti informativi sul territorio e decidono votando le decisioni da prendere.
    Discussioni anche appassionate ma tra pari: non direttivi, comitati, gran consigli di intelligentoni che decidono anche per gli altri.

    Ad oggi quindi Beppe Grillo rimane il fondatore del Movimento e la Casaleggio un’agenzia di professionisti che, viste le ultime campagne di comunicazione di molti partiti, può solo far nascere un sentimento: l’invidia.

    Ci risentiamo a Giunte comunali costituite a parlare di scelte concrete.


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