Sito ipocrita


Da un comunicato stampa europeo leggo: La gestione dei rifiuti varia notevolmente da uno Stato membro all’altro: gli Stati membri più virtuosi vantano percentuali di riciclo dei rifiuti fino al 70% e non interrano praticamente nulla in discarica, mentre altri Stati membri smaltiscono ancora oltre i tre quarti dei rifiuti. Secondo una recente relazione di Eurostat, i sei Stati membri più avanzati in materia sono Belgio, Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Paesi Bassi. Questi Stati non solo conferiscono in discarica meno del 3% dei rifiuti urbani ma sfruttano anche il valore dei rifiuti, creando contestualmente industrie fiorenti e numerosi posti di lavoro
La Commissione esorta tutti gli Stati membri ad attuare in modo più efficace la normativa sui rifiuti vigente per incanalare i flussi dei rifiuti verso percorsi più sostenibili. (http://europa.eu/rapid/pressReleasesAction.do?reference=IP/12/369&format=HTML&aged=0&language=IT&guiLanguage=en).

La Regione Valle d’Aosta, in ritardo con le consegne europee ferma com’è al 42% nella raccolta differenziata, presenta un nuovo sito. Disegno rassicurante. Le forme sono elementari, le linee morbide e fresche come quelle di un bambino, ma prive di innocenza. La semplicità vuole carezzare il futuro. Renderlo pulito e privo di ansie. Anche il pirogassificatore sembra più che altro una chiesetta dal cui campanile fuoriesce una nuvola appena azzurra. Un paesaggio lindo. Sereno. Niente di più ipocrita! La Regione inizia la sua campagna referendaria con una pelle di agnello su spalle di lupo!

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16 commenti su “Sito ipocrita”

  1. Ben 10 Says:

    Il fumo è grigetto, le bugie hanno le gambe corte e il sito è lì scritto nero su bianco, non potranno dire “siamo stati fraintesi”, sport nazionale…..

  2. fiatosprecato Says:

    Posto qui un mio commento che in altro luogo era un po’ OT.

    Ma quel “pericoloso reazionario” del neo sindaco di Parma ha messo in cima alla lista delle cose da fare subito, la cancellazione della realizzazione dell’inceneritore previsto dalla giunta precedente sostituendolo con una raccolta differenziata porta a porta “spinta”. Tutto questo programmando un tavolo serio e aperto tra Comune, società olandese incaricata della costruzione dell’inceneritore ed esperti “veri”. E qui…? C’è nessunooooo…?

  3. a Says:

    Il titolo dell’intervento è profetico!

    La Valle d’Aosta è al 42% di riciclata? Ma allora siamo al livello dei primi della classe:
    “in Europa: Il riciclaggio è più comune in Germania (45% dei rifiuti trattati), Belgio (40%), Slovenia (39%), Svezia (36%), Irlanda (35%) e Olanda (33%)”

    La fonte è tra le preferite di questo blog:
    http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/sangiovannilupatoto/2012/04/lalchimia-europea-dei-rifiuti-secondo-la-commissione-ue.html

    Da notare anche, sempre dalla stessa fonte, che i paesi che conferiscono in discarica meno del 3% dei rifiuti urbani lo fanno grazie al trattamento a caldo dei rifiuti, con le seguenti percentuali:
    “in Danimarca (54% dei rifiuti trattati), Svezia (49%), Olanda (39%), Germania (38%), Belgio (37%), Lussemburgo (35%) e Francia (34%). “

  4. patuasia Says:

    La Valle d’Aosta è al 42% di differenziata non riciclata e siamo fuori di un bel po’ dalle direttive europee che inoltre invitano gli Stati membri a lasciar perdere gli inceneritori e a privilegiare altre forme di smaltimento dei rifiuti. Non divaghiamo signor a.

  5. a Says:

    Ho solo riportato i dati citati dalla fonte sopracitata.

    Mi perdoni ma non mi è chiaro: in Valle d’Aosta la differenziata che fine fa?

    Il dato del trattamento a caldo dei paesi virtuosi non lo commenta?

  6. unoqualunque Says:

    “La Regione Valle d’Aosta, in ritardo con le consegne europee ferma com’è al 42% nella raccolta differenziata”
    Guardi che la media italiana è del 33%. La Vda non sarà un’eccellenza ma neppure uno schifo.
    Le “altre forme di smaltimento rifiuti” a cui lei accenna non prevedono forse di bruciare dei rifiuti in un cementificio fuori valle (quale?)?
    Non è la sindrome “non nel mio giardino” ?

  7. Luigi Says:

    Per a
    Carta, cartoni e vetro: riciclati al 100%, salvo poco sfrido nel recupero o contaminazioni nei cassonetti.
    Plastica: riciclo al 60%, il resto viene bruciato (termovalorizzato?) fuori valle. Sempre salvo contaminazioni (da noi molto più frequenti che nel resto d’Italia, tanto che si è attivata la selezione manuale a Brissogne).
    Verde (chi ce l’ha): trasformato in compost che Valeco regala a chi se lo va a prendere, se rimane lì oltre due anni torna rifiuto indifferenziato e va in discarica. Non so quali siano le percentuali.
    Oli esausti: 50% riciclo e 50% combustione.
    Legno e metalli: riciclo al 100%
    Ingombranti (divani, sci, armadi in plastica, ecc): tutto a smaltimento
    RAEE: tutto portato fuori valle e separato nei componenti riutilizzabili, non so in che percentuali, ma nulla viene smaltito in VdA.
    Pile, farmaci, sostanze pericolose, fitofarmaci, ecc: tutto a smaltimento.
    Per l’estero non sono un esperto, ma la VdA si deve confrontare con il Veneto, (3/4 dei comuni sopra il 65% di differenziata, alcuni sopra l’80%), non con la Germania.
    Saluti a tutti.

  8. La Bricolla Says:

    …Belgio, Danimarca, Germania, Austria, Svezia e Paesi Bassi. Questi Stati non solo conferiscono in discarica meno del 3% dei rifiuti urbani…

    Complimenti! certo c’è da chiedersi come riescano a far sparire il 97% dei rifiuti dei rispettivi Paesi.

    ora, ammetto di aver fatto un compitino senza tanti conti e comparazioni, ma se andiamo a vedere la situazione degli impianti di incenerimento, termovalorizzazione ed affini in questi Paesi potremo scoprire che:
    Austria ne ha 3 più uno solo per i rifiuti tossici.
    Belgio ne tiene operativi 18
    Danimarca ne conta 32
    Germania ne ha addirittura 60
    Paesi Bassi ne conta 11
    Svezia ne ha 19

    forse alcuni di questi impianti sono stati dismessi, ma mi sembra evidente che la logica virtuosa che l’Europa vorrebbe per tutti i Paesi membri non escluda queste soluzioni…insomma, in fatto di ipocrisia sembrerebbe che tutti siano dei maestri….

  9. Luigi Says:

    per La Bricolla:
    un po’ di proporzioni, partendo dai suoi dati: in Germania e Olanda c’è un inceneritore ogni 1.400.000 abitanti, in Belgio ogni 600.000, in Svezia ogni 480.000. In Danimarca (molte isole) uno ogni 170.000. L’unico paese montano come il nostro è l’Austria: 1 inceneritore ogni 2.100.000 abitanti.

  10. a Says:

    @Luigi
    Per amor di discussione, qui (http://diblas-udine.blogautore.repubblica.it/2012/04/20/laustria-non-differenzia-i-rifiuti-li-brucia/) la mettono così:

    “La ragione per cui soltanto il 3% dei rifiuti va in discarica non è dovuto tanto alla raccolta differenziata, quanto al fatto che in Austria funzionano a pieno ritmo termovalorizzatori o inceneritori che dir si voglia.”

    “In Carinzia, per esempio, la raccolta differenziata arriva al 40% (come nella media italiana). Rimangono altre 110.000 tonnellate all’anno da smaltire. Di queste, quasi 90.000 vengono bruciate nel termovalorizzatore di Arnoldstein, in esercizio al massimo delle sue potenzialità. Quelle che avanzano vengono smaltite in altri Länder, perché la Carinzia da un paio di anni non ha più discariche..”

  11. bonjour Says:

    Se l’Italia dovesse seguire l’esempio della Valle si dovrebbero costruire oltre 4.500 pirogassificatori (inceneritori). La cifra si commenta da sola!

  12. unoqualunque Says:

    Quindi meglio portare i rifiuti fuori valle? Ok, ma dove?

  13. a Says:

    @bonjour
    Lei fa la media del pollo, ma il dimensionamento degli impianti è diverso (si va da impiati di 50mila tonnellate ad quelli di 750mila) e il conteggio non può essere così semplificato.

    Inoltre sbaglia i conti: se in VdA per 120mila abitanti avremo 1 impianto, su scala nazionale per 54milioni il rapporto diventa di 450 impianti (e non 4.500)

    Sono tanti?
    Se ripetiamo il ragionamento per la verde Svizzera vediamo con i suoi ha 30 impianti per 7milioni di abitanti, ritroviamo un rapporto di 1 ogni 230mila abitanti.
    Non siamo poi così lontani, soprattutto tenendo conto di impianti di grandi dimensioni come quello di Hagenholz (Zurigo).

  14. Luigi Says:

    per a:
    Si, 450 sono tanti! Se alla Germania bastano 60 inceneritori quando ha molti più abitanti e un economia più florida (e quindi produce molti più rifiuti).

  15. bonjour Says:

    Dobbiamo iniziare a fare quello che fanno in molti: aumentare la raccolta differenziata, rispettando le normative europee ed introdurre fortemente la raccolta dell’umido che rappresenta il 20-25% dei rifiuti. In seguito ne riparliamo.
    E’ inutile fare prima progetti faraonici per strutture che viste le dimensioni della Valle non funzionerebbero in partenza ed a pagare sempre i soliti cittadini.

  16. Paolo Meneghini Says:

    Il buon senso da solo serve a poco, ma il buon senso unito ad uno spirito autonomo ed indipendente è uno strumento potentissimo per giudicare il mondo che ci circonda.
    Se partiamo dal presupposto che la missione del buon politico sia quella di fare il meglio possibile per la propria comunità, le decisioni prese dai nostri amministratori sono incomprensibili.
    Con un po’ di buon senso chiunque capisce che:
    • un buon amministratore dovrebbe cercare di ridurre l’inquinamento e non accrescerlo di proposito costruendo un inceneritore, soprattutto se, come dimostrato da numerosissimi comuni virtuosi, i rifiuti possono essere gestiti, in modo più consono alla legge, senza bruciarli, spendendo di meno ed inquinando di meno;
    • giustificarsi affermando che il poco inquinamento prodotto dal pirogassificatore, visto il tanto che già c’è, è trascurabile, è un insulto alle persone di buon senso;
    • prima o poi le discariche si riempiono e proporre di fare un inceneritore per risolvere il problema assomiglia molto alla “soluzione” che si vuole imporre a Napoli e a Roma;
    • una volta costruito l’inceneritore deve essere alimentato con rifiuti che vengono sottratti al riciclo;
    • una macchina fatta per incenerire i rifiuti è un inceneritore, chiamarla pirogassificatore serve solo a dissimulare la sua funzione;
    • recuperare materiale riciclabile è più economico e meno inquinante che bruciarlo;
    • con i rifiuti organici è meglio fare del compost per ammendare il terreno piuttosto che farli marcire in discarica per decenni producendo, odori nauseabondi, gas serra e lurido percolato;
    • se si lotta contro i guasti prodotti dal fumo delle sigarette, anche quelle dotate di filtro, perché non si dovrebbe lottare contro i milioni di metri cubi di gas che usciranno dall’inceneritore a due stadi detto pirogassificatore;
    • è meglio rispettare la legge, riciclare, risparmiare, dare più posti di lavoro, stare meglio, proteggere l’ambiente, la salute, l’agricoltura ed il turismo piuttosto che mandare tutto in fumo;
    • il trenino di Pila è costato una cifra esorbitante, ma decidere di abbandonarne la costruzione quando è praticamente finito è una beffa ai cittadini che lo hanno pagato;
    • l’aeroporto commerciale costa troppo per i risultati che potrà mai dare;
    • una metropolitana da 1,2 Km costa tanto ed è del tutto inutile;
    • al posto di buttare soldi per fare l’aeroporto o la metropolitana sarebbe stato meglio ammodernare la ferrovia che in questi momenti di crisi viene usata da sempre più persone
    Il giuoco potrebbe continuare ancora all’infinito, ma gli esempi fatti sono più che sufficienti ad affermare che il RE E’NUDO!
    Per far cambiare le cose basta avere il coraggio di dirlo.


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