Aoste, ma douleur!


In piazza san Francesco è iniziata la demolizione dei magazzini. Peccato, l’architettura non era niente di che, ma faceva parte della nostra storia e poi, debitamente restaurata, poteva fungere da contenitore per tutte le varie e numerose iniziative che stravolgono la piazza centrale. Non più orrendi tendoni, ma una struttura permanente che poteva diventare bella, razionale, utile, capace di ospitare Babel, ma anche un mercato, nonché la festa di Capodano e una parte della Fiera di sant’Orso. Piazza san Francesco avrebbe potuto rifarsi un’identità, diventanto non più un parcheggio (magari sotterraneo), ma un luogo pubblico di fruizione, permettendo così un respiro alla piazza Emilio Chanoux, insomma l’area di passeggio e di chiacchiera collettiva sarebbe stata duplicata. Quello che si vedrà dopo la demolizione dei magazzini sarà l’insignificante prospetto ovest dell’ala est del Municipio. C’era stato tempo fa, nel 1998, un progetto vincitore del concorsao di idee bandito dal Comune per la riqualificazione di suddetta area, firmato dagli architetti Daria Cini, Lucia Chilleri, Pier Luigi Costa e Vinicio Somigli con la collaborazione del grafico Maurizio Casale, a parte i tecnici interessati nessuno ne ha mai saputo nulla. Ancor oggi nessuno ha le idee chiare su cosa diventerà la piazza, qui si va avanti a tentativi, i progetti cambiano cammin facendo, solo i politici rimangono sempre gli stessi!

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5 commenti su “Aoste, ma douleur!”

  1. libero Says:

    Visto, un’altra clamorosa cazzata aostana! Effettivamente i magazzini potevano essere restaurati in modo intelligente e contemporaneo e fungere da contenitore per le tante manifestazioni en plein air, la loro demolizione darà lustro a una facciata brutta perché non considerata tale, del municipio. Chissà che cavolo hanno in mente?

  2. Eddy Ottoz Says:

    Forse siete troppo giovani per ricordare che una volta la parete sulla strada, di fronte alla scuola, sale do verso Via De Sales, non esisteva e i magazzini erano il mercato caperto di Aosta, quando Piazza S.Francesco era sede del mercato quotidiano di frutta e verdura s del pesce. Il grande mercato del martedì si teneva in Piazza Chanoux e il primo garage, la parte sud dei magazzini era la sede dei vigili del fuoco e aveva al suo interno la parete per le esercitazioni, poiché per metà era un cortile. Dall’ultimo piano delle scuole vedevamo i pompieri allenarsi e buttarsi giù per il telone. Sul lato ovest della piazza c’era la “scivolina” e un’altra ce n’era al prato della fiera, più o meno dietro all’attuale edicola di Piazza Arco d’Augusto. Poi si attravarsava il “prato”, fino al ponte sul Buthier e risalendo a sinistra, si arrivava fino alla stradina che ancor oggi porta al cimitero di Sant’Orso. Dal lato opposto, sul fiume, c’era Villa Gina,,,

  3. Eddy Ottoz Says:

    Bene, apprezzo la correzione, molto meglio “ma” che “mon! Tot-eun…

  4. Eddy Ottoz Says:

    Sull’iPhone faccio casino con la tastiera. Il mercato del pesce, è chiaro, era sotto la parte coperta e non era quotidiano… Solo frutta e verdura si vendevano all’aperto.

  5. Paul Says:

    @Ottoz: Villa Gina andrebbe ricostruita, così almeno verrebbe alla luce del sole un mercato nero che frutta centinaia di migliaia di euro al mese… Inoltre, si potrebbero fare della Gare di Burlesque…


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