Grillo non c’entra!


E’ da un po’ che volevo scrivere questo post che ho sempre rinviato per lasciare spazio a questioni più locali, ma ora che l’argomento è stato affrontato dal Fatto quotidiano mi sembra arrivato il momento buono. Sono assolutamente contraria a tutti coloro che considerano il Movimento 5 stelle come un movimento populista, impregnato di facile antipolitica. Chi afferma ciò è il vero responsabile della disaffezione verso la politica! Scandali, furti, bisticci, omertà, privilegi…., tutto ciò che contraddistingue una buona fetta della casta nel suo insieme, sono alla base del disgusto legittimo che i cittadini provano verso lo Stato e i suoi rappresentanti. Facile scaricare su chi condanna tutto ciò come il fautore dell’antipolitica, perché non è contro la politica che ci si indigna, ma contro QUESTA politica! Contro questo modo di governare e trattare i cittadini. Vendola dichiara “fiume sporco” l’antipolitica, ma di sporco io vedo solo ciò che questa politica ha prodotto. Un esempio è l’attuale scandalo dei rimborsi elettorali, prima nessun partito avvertiva l’esigenza di affrontare l’argomento ora, a scandalo avvenuto e con il terrore di venir spazzati via, ecco che la classe politica si mobilita affannata per discutere il probema. (Discutere, aggirare non risolvere: vedi alla voce stipendi dei parlamentari che non sono stati intaccati per nulla). Tutti a far la gara a chi vuol ridurre di più il finanziamento pubblico, dopo che tutti hanno volutamente snobbato la volontà popolare che aveva detto, con un referendum nel 1993, un chiarissimo NO! Non sono tutti uguali, ma non sono così diversi: le sfumature non bastano per arginare la nausea. Invece di inveire contro Grillo, come se gli italiani non avessero una loro autonomia di giudizio, sarebbero più opportune una seria riflessione e un’autocritica. Seguite da una radicale trasformazione culturale del sistema politico. Possibile che questi incapaci non siano stati ancora in grado di mettere in piedi una legge elettorale?E abbiano dovuto sostenere un Governo tecnico per fronteggiare la crisi? E qui Grillo non c’entra proprio, c’entrano l’assoluta inidoneità, la miopia, l’interesse spesso privato, ingredienti che sommati all’avidità e all’ingiustizia hanno creato questo clima di sfiducia verso le istituzioni. Non sarà l’antipolitica a spazzare questo avanzo del pasto-Italia, ma la prima, autentica consapevolezza politica. No, Grillo non c’entra proprio!

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85 commenti su “Grillo non c’entra!”

  1. christian Says:

    Beppe Grillo è l’unico che scrive concetti meno distanti dall’etica. La politica non dovrà mai più essere un’opportunità, ma una vocazione, una privazione, si pensa al bene comune quando si è già pensato al proprio bene. E per avere la vocazione bisognerà essere “puliti”, non pregiudicati. La casta italiana, specchio della politica nostrana, sembra essere disegnata da uno sceneggiatore di serie tv, con la differenza che purtroppo è tutto vero. E’ triste vedere che la gente scende in piazza solo se invitata dai sindacati, a gridare di niente, perchè al venerdì ho visto spesso gridare del niente. L’italia dello sport piange e si ferma, con onore, per un ragazzo di 25 anni che ci lascia, ma nessuno grida lo scandalo di un imprenditore suicida al giorno. In nord adfrica per un suicida hanno riempito le piazze, ma noi siamo programmati per lavorare e per credere a tutto. In un paese comico , io spero che ci salvi proprio un comico, Vi invito a visitare il Suo blog e a scaricare il Suo programma, e poi fate voi. Buona politica


  2. http://www.corriere.it/politica/12_gennaio_07/stipendi-vitalizi-grillini-lite-trasparenza-muschella_beece0ca-3900-11e1-af60-0a4a95cfbebb.shtml

    Ecco che anche il non-partito all’opera incomincia ad inciampare. Siate più rispettosi della politica, e diverrete migliori politici. Così invece, con questo gioco al massacro state distruggendo la sola istituzione, la politica, che può portarci in salvo da quell’egoismo umano che ci sta portando alla rovina.

  3. bruno courthoud Says:

    Per dimostrare la nostra completa e totale disaffezione per QUESTO modo di fare politica non ci rimangono che due strade:
    1) votare per Grillo o similgrillo
    2) disertare in massa le urne.
    Sperando che i partiti decidano finalmente di darsi una mossa e di darsi regole serie, perlomeno. Speranza forse vana, ma ultima ed unica chance.

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Grillo è una persona simpatica laddove tanti politici sono uggiosi o indeglutibili.
    Il finanziamento pubblico va annullato e reintrodurlo in modo ipocrita è stato un fatto indecente.
    Il finanziamento pubblico difeso da ABC serve a mantenere una casta la cui inutilità è stata evidenziata dal governo tecnico attuale
    che ha dimostrato la possibilità di andare al cuore dei problemi senza perdersi nel letame dei rapporti tra partiti e nella stalla dei condizionamenti più pittoreschi.

    Ciò premesso, il post di Patuasia non è condivisibile.

    Per non cadere sotto i colpi della pistola ad acqua patuasiana in quanto colpevole di lunghezza espositiva, mi limito a un errore e un’omissione nel di lei ragionamento.

    Il bilancio dello Stato sfiora i 700 miliardi, il finanziamento pubblico ai partiti non raggiunge i duecento milioni. Focalizzarsi su 1/4000esimo della disponibilità statale per un motivo intrinsecamente ineccepibile è moralmente giusto ma politicamente irrilevante: si deve parlare dell’uso dei 3999/4000esimi se si vuol essere costruttivi e non fare l’errore del non centrare un problema il cui risvolto numerico è sostanziale.

    L’omissione: ieri Grillo ha detto che le tasse vanno pagate ma che “sganciando il doppio rubano il doppio”.
    Cavolata da raduno di Pontida.
    Ma su ciò Patuasia tace anche se non è una battuta casuale quella di Grillo, ma l’espressione caratteristica del suo modo di porsi, simpatico (mica fa lo spelling come Casini!) ma estraneo alla soluzione di qualsivoglia problema.

    Sono in tuttissimo agli antipodi di Vendola (personaggio comunque nè uggioso nè tantomeno indeglutibile), ma riconosco in lui una visione politica complessiva e capisco il suo giudizio sull’antipolitica che io definirei un sottolineare giustamente che il frutto della digestione di un cammello non è commestibile e poi fermarsi lì: Grillo lascia di fatto ad altri il compito di fornire risposte ai problemi della collettività e, in quanto tale, buca lo schermo ma è inutile.

  5. Bisker One Says:

    Andrò contro corrente, ma Grillo NON E’ l’alternativa. Grillo è un populista puro, e oltre tutto è uno che sul suo blog censura tutti coloro che non sono d’accordo con lui. La scelta numero 2 proposta da Bruno Courthoud forse sarebbe la più praticabile, se non fosse che col Porcellum certa gente andrebbe su anche solo coi propri voti.
    (Sì, lo so, me l’hanno già detto: soffro di pessimismo galoppante.)

  6. Stefano R. Says:

    ciò che forse dimenticate è che Grillo non è segretario di partito politico. I gruppi che si presentano e si presenteranno alle elezioni sono gruppi totalmente autonomi, liste civiche che riescono ad avere visibilità grazie a Grillo. Ogni meetup risponde solamente a se stesso. anche i programmi elettorali sono totalmente autonomi, nulla viene imposto e questo è il punto di forza del movimento.

  7. tagueule Says:

    @borluzzi

    Lei svela sinteticamente il problema. Se ciò che è moralmente giusto non è politicamente rilevante ecco svelato il problema della politica. Il fallimento della politica italiana (e anche occidentale con le dovute differenze) sta nell’aver riprodotto il sistema dello share televisivo: non la qualità del consenso, ma la quantità del consenso. La civiltà, invece, progredisce quando politica e società sono imparano a misurare la “qualità” che è un calcolo difficilissimo e non sempre spendibile per un consenso di massa.

    @Bruscia
    Siate più rispettosi della politica, e diverrete migliori politici.

    Siate più rispettosi della legge, dello Stato, della Costituzione, degli elettori, dei pensionati, dei deboli, degli onesti, dei capaci, degli umili, delle donne, dei giovani, degli anziani, della natura, della cultura e diverrete politici.

  8. tagueule Says:

    E.C.
    politica e società imparano a misurare la “qualità”

  9. Frank Burgay Says:

    Stefano R. dice una cosa sacrosanta: Grillo non si è mai candidato, è e rimane un comico.
    Io sono sostanzialmente d’accordo con il post di Patuasia: ci sentiamo per caso rappresentati da partiti quali la Lega, PdL, SeL, Radicali e PD? Tutti nel bene o nel male sono invischiati in scandali di qualche tipo…
    E’ giusto indignarsi ed è giusto voltare la spalle a questi politici affinché si rendano conto che i tempi della vacche grasse sono finiti. Se loro vogliono il nostro voto se lo devono meritare e non è certo gettando fango sul Movimento 5 Stelle che riescono nell’intento.

    @Giorgio Bruscia… Nell’articolo c’è anche scritto che: “[…]versano la quota su un conto corrente a loro intestato, documentando online ogni spesa”…

    Lei dice:” Siate più rispettosi della politica, e diverrete migliori politici.”

    Il problema è che i nostri politici (la maggioranza, si intende) non sono rispettosi di noi cittadini, quindi per la proprietà transitiva è bene che loro non siano rispettosi della politica!

  10. fiatosprecato Says:

    La cosa che mi lascia senza parole e che mi nausea anche un po’ è lo stupore infastidito e un po’ snob che i politici manifestano nei confronti dell’insofferenza generale nei loro confronti. Un generale “benaltrismo” che non fa altro che accrescere l’intolleranza verso chi, colluso o meno complice o meno, ha amministrato questo paese fino ad oggi. Se questo è populismo benissimo. Allora io sono populista.

  11. patuasia Says:

    A leggere il Buongiorno di oggi sulla Stampa si direbbe che anche Gramellini sia diventato populista. Punta il dito contro ABC come facciamo noi, molti, moltissimi indignati. Contro la Trinità laica spaventata che cerca un’ancora di salvataggio nella maledizione su Grillo, il cantastorie della miseria morale, non economica sia chiaro, in cui versa la Casta. Difendono, i tre Tenori, la bontà del finanziamento pubblico, ma non spendono una parola per ridefinire radicalmente le regole del gioco dei partiti. Neppure sono capaci di mettere in piedi uno straccio di riforma elettorale. Ribadisco il concetto: Beppe Grillo non c’entra!

  12. giancarlo borluzzi Says:

    @ taguele.
    ??????
    Non capisco cosa c’entri il tuo scritto con il mio.
    Sei intelligente, qui lo si vede, ma nel tuo riferimento a me delle 9.48 hai toppato alla grande.
    Sono per la qualità e non per la quantità; nel mio scritto nulla fa pensare il contrario.
    Io ho sottolineato il fatto che si fa politica per incidere sulle sorti del proprio paese.
    Non si mettono a fuoco i problemi dell’Italia focalizzandosi sulla tipologia delle cornici dei quadri, sulla forma dei biglietti del treno, su 1/4000esimo del bilancio statale, sull’orario di apertura delle sale di Cinelandia.
    Tutto ciò nulla ha a che vedere con quanto da te commentato.
    Usa il tu con me, lo preferirei.

  13. EquinoSolidale Says:

    Condivido l’analisi del Sig. Borluzzi ( giocoforza la politica è più economia che etica, deve per definizione essere super pragmatica) , ma la tentazione di vedere cosa succede se il movimento 5 stelle avesse almeno una “fetta” di potere è grande. Anzi GRANDISSIMA.
    In um momento storico in cui la credibilità dei politici è ai minimi storici.
    Condivido anche quanto scrive Patuasia. Parole sacrosante.
    Sig. Borluzzi, 1/4000 a volte incide sul morale del popolo bue quale siamo, anche perchè spesso e volentieri i politici collusi, trafficoni e paraculi fanno diventare un retorico neo ( che copre 1/4000 della superficie cutanea) in una melanoma dagl’esiti alquanto nefasti.

  14. fiatosprecato Says:

    Anche perché quel 1/4000 è la chiave per poter accedere a buona parte del restante 3999/4000 attraverso corruzioni, concussioni, turbative d’asta, favori e cricche varie. Se il prezzo fosse “solo” quello dei 200 mln di euro del rimborso elettorale (peraltro abolito dal referendum e rientrato dalla finestra come al solito) sarei d’accordo con GCB. Ma purtroppo non è così…

  15. patuasia Says:

    Alle volte basta una brezza per spazzar via la polvere.

  16. giancarlo borluzzi Says:

    @ fiatosprecato.
    Bada che oltre 2000 su 3999 servono per pagare i troppissimi dipendenti statali, per cui non ha senso sostenere di “poter accedere a buona parte del restante” in quanto si tratta di esborsi statali fissi.

  17. fiatosprecato Says:

    D’accordo ma hai capito cosa voglio dire. Non è un discorso da ragionieri, ti prego.


  18. …leggo dall’ultimo blog sino al Corriere della Sera che decine di persone che votavano fino a ieri Pd, voteranno con sommo piacere di Mieli, Grillo. Solo per fare dispetto al Pd. Attenti al Corrierone, sta praticando da tempo una strategia e una tattica non tanto pulita solo per evitare di mandare a governare il Pd, finito il mandato del prof. Monti.
    Non c’è niente di nuovo, fino a ieri ci sono stati quelli che hanno votato Lega e Berlusconi per fare dispetto a qualcuno, ora voteranno Grillo per fare ancora dispetto. Grazie a questi intelligentoni ieri hanno consegnato l’Italia a Bossi e Berlusconi e ora votando Grillo, la consegneranno di nuovo a….Bossi e Berlusconi.

    Eh sì…l’Italia è proprio un paese di grandissimi furbi, ma così furbi, ma così furbi che fanno la felicità dei primi magliari che capitano.

  19. patuasia Says:

    Attenzione a trovare sempre complotti contro pur di non affrontare le proprie responsabilità.

  20. giancarlo borluzzi Says:

    Caro George W., ma tu pensi veramente che uno voti Grillo su ordine del Corriere per la motivazione che adduci, figlia del tuo abito mentale da Politburo/Gosplan?


  21. Anche tu cara Patuasia, che hai tanta esperienza, non ti accorgi quello che sta avvenendo. In questo momento i potentati economici che si nascondono negli azionisti del Corriere della Sera e non solo, vogliono dimostrare che tutta la politica è marcia per continuare a fare i loro porci comodi. Vogliono impedire, ad ogni costo, che il Pd possa assumere il governo del paese.altro che amicizie e protezioni.

    Il momento del Pd deve ancora arrivare. Certo che se dovessero passare le idee di molti, presenti anche qui dentro, non arriverà mai. E gli oligarchi di potere vi ringrazieranno. Molti stanno remando per questo obiettivo. Poi vedremo se staremo meglio o peggio. Anche nel 1919 e 1922 c’era una situazione più o meno come oggi. Aspetavano il “salvatore” ed i poveracci per 23 anni sono stati bastonati. Da Mussolini? Da mussolini come esecutore materiale, ma dai potentati economici come mandanti. Mi meraviglia che molti non capiscano questo disegno e lo tramutino come sempre in complotto..

  22. giancarlo borluzzi Says:

    Molti hanno in uggia ogni partito e non fanno distinzione tra questo o quello, PD incluso.
    Quello dei potentati agenti sulle decisioni di sostanziali apolitici è un’illazione fondata su una contraddizione.
    Aggiungere poi Mussolini alla supposizione non fa che peggiorarla.

  23. patuasia Says:

    Signor Bruscia, mi dispiace contraddirla, ma in politica ho poca esperienza e quel poco mi basta per soffrire di nausea continua e aggravata. Il PD di oggi non è certo il PCI di ieri e, se quello faceva paura non tanto per se stesso, ma perché era in atto una guerra fredda, quello che ne rimane oggi fa sorridere, non a me (a me viene da piangere), ma a quei patentati economici a cui lei allude. Se siamo così allo sbando è colpa dei partiti tutti inclusi e fino a quando questi cercheranno disperatamente di salvare solo se stessi invece che il Paese lo sbando diventerà generale. Le conseguenze? Boh! Ma non cercate capri espiatori per tutelarvi ancora una volta please, perché il giochetto non funziona.


  24. La valanga di pregiudizi,di inesattezze e di invenzioni che alcuni hanno creato sul Movimento 5 stelle e su Beppe Grillo è enorme e non merita risposta. Come al solito, anche in questa discussione.

    Chi legge il suo blog e conosce il programma sa che le idee sono poche e chiare. Anche quelle per risanare il Paese in poco tempo.

    Non ci riteniamo migliori degli altri ma diversi dagli altri noi Grillini.
    Non abbiamo bisogno di fare la leggina per toglierci i rimborsi elettorali: non li abbiamo mai accettati.

    I nostri consiglieri regionali prendono 2.500 euro al mese autoridotti e dopo due legislature tornano a fare quel che facevano.
    E poi sentire la Rosy Bindi, ex democristiana, sulla 7 difendere a spada tratta il finanziamento ai partiti e successivamene le dichiarazioni di Bersani, a noi francamente provoca disgusto e tanta rabbia.
    Lusi senatore PD non vi è bastato per riflettere: cosa state aspettando?

    Non pretendiamo di dare lezioni a nessuno ma tanto meno di doverne prendere quando provengono da certi ambienti che puzzano ancora della spaghettata da 120 euro…

  25. giancarlo borluzzi Says:

    Sarebbe positivo se Stefano Ferrero degnasse i comuni mortali di informazioni sui loro sicuri “pregiudizi,inesattezze e invenzioni” nel giudicare Grillo.

    Ho letto il blog e il programma.
    Devo dire che boccio i capitoli riguardanti economia e trasporti, sul resto non ci sono critiche enormi anche se si tratta di dichiarazioni d’intenti più che di programmi dettagliati; non proprio un libro dei sogni, ma quasi.

    Una domanda a Ferrero, sperando non si eclissi: significherebbe che non sa replicare al quesito.

    Nel capitolo finale si chiede una “abolizione del valore legale del titolo di studio” che, francamente, mi pare simile al chiedere l’abolizione del passaporto o del raffreddore.

    E’ un proposito ideologico sul quale avrei molto da dire, ma la mia domanda è molto semplice.

    Ci sono attività che non toccano la salute/sopravvivenza dei cittadini, ma almeno due la stratoccano: medici e progettisti/direttori di lavori edilizi.
    Come può la società garantirsi nei confronti di chi non sa progettare costruzioni che stiano in piedi e di guaritori che non sanno visitare/operare/prescrivere medicine?

    Attendo in trepida attesa di essere illuminato.
    Grazie.

  26. patuasia Says:

    I consiglieri, assessori, presidenti… per finanziare il loro partito perché non versano il 50% dello stipendio invece di invocare i soldi dello Stato? Tutti pronti a giustificare i costi della democrazia, ma quasi nessuno mette mano al proprio portafoglio, vedi alla voce Alpe che, nonostante fosse stato chiesto al novello partito un gesto forte di cambiamento di rotta, invitando i propri consiglieri a versare almeno il 45% del loro stipendio al partito, ha fatto orecchie da mercante, mantenendo solo il 20%. Vogliamo un buon esempio, delle parole ci siamo stancati.


  27. Rispondo alla domanda precisa del Sig. Borluzzi.
    Il popolo di apprendisti stregoni che popola categorie come quella dei medici o dei progettisti in campo edilizio (ma potremmo andare ben oltre) può essere spazzato via con un’ arma letale:
    la meritocrazia.
    Sei bravo e capace? Allora fai carriera.
    Sei una schiappa, un fannullone oppure non sei tagliato? O cambi mestiere o ti accontenti di posizioni di scarsa responsabilità quando ciò non comporti rischi per i cittadini.

    Come ottenere un sistema meritocratico? La selezione.
    Spazzando via quella mandria di furfanti e di incapaci (consulenti, dirigenti, professionisti) che campano semplicemente sotto la protezione di tutta l’attuale classe politica senza distinzioni, classe politica che viene poi ricambiata al momento delle elezioni.

    E per cacciare quella marmaglia è prima necessario che ci sia meritocrazia anche in politica.
    Che il politico sia apprezzato ed ottenga il voto per le sue capacità e per ciò che riesce a fare e non perchè ha appaltato, ad esempio, lavori pubblici al doppio del prezzo a malavitosi che poi lo ricambiano al momento delle elezioni.

    Noi siamo convinti che la salvezza e una nuova Italia capace di produrre ricchezza, uguaglianza, lavoro e giustizia non potrà venire da chi ha portato il Paese allo sfinimento rubando il denaro dei cittadini e da decenni ricopre cariche in partiti che hanno cambiato il nome ma sono costituiti dalle stesse persone.

    Con il sistema attuale ci assicuriamo solo incubi notturni: bisogna tornare a sognare benessere e un Paese migliore.
    Il Movimento 5 stelle si batte per questo ricambio di persone innanzitutto e di sistema.
    Cercando di dare il buon esempio.

  28. giancarlo borluzzi Says:

    @ Stefano Ferrero.

    Non hai risposto, le prime otto righe non dicono niente e il resto è propaganda.

    Prendiamo la progettazione strutturale e relativa direzione lavori. Considero questa perchè la progettazione architettonica (progetto comunale scala 1/100 ed esecutivo 1/50 + particolari dettagliati) non mette a repentaglio la vita di nessuno.
    Architetti & ingegneri si interessano delle strutture e firmano progetti specifici + direzione lavori.
    Oggi sono obbligatoriamente iscritti a un Ordine professionale (cui si accede dopo laurea ed esame di Stato), prerequisito per firmare: la società si deve garantire.
    In più, l’Ordine impone l’iscrizione alla cassa pensionistica autonoma che non grava sullo Stato.

    Se tu abolisci il valore del titolo di studio, con che criterio ti iscrivi all’Ordine?

    Ovviamente ciò vale anche per i medici e anche per i commercialisti e ogni altra attività: senza Ordine professionale come indicato sai quanti pirla che si improvvisano esperti con danno per i cittadini e premessa per le denunce su “Striscia la notizia” ?

    Parlare di meritocrazia è come parlare dello sperma dei castori: chi fa le classifiche?

    Questa parte del programma grillico non sta in piedi.
    Parlate dell’abolizione dell’Ordine dei giornalisti. Perchè?
    E’ vero che nessuno muore se ci sono articoli del cavolo ed è vero che ogni persona “istruita” sa resocontare su un incidente stradale con 4 mezzi coinvolti, due morti e tre feriti + sa fare un articolo di fondo su qualunque argomento, ma l’ordine dei giornalisti ha pure una cassa di previdenza autonoma e deve decidere su questioni deontologiche interne e altro. Perchè abolirlo?

    Ora rispondi per davvero, al limite ammetti che avete dei punti messi lì alla carlona e uno apprezza la tua sincerità.

    Ci sono tanti punti del programma che fanno allontanare da voi le persona che vogliono discorsi seri e non solo battute grilliche.


  29. @ Stefano Ferrero
    (Dal Blog http://www.beppegrillo.it)

    1) Grillo scrive che gli eletti devono rispondere alla “Nazione” (cosa significa?) e al “proprio mandato” (in genere il mandato lo conferiscono gli elettori, quindi è il “mandato ricevuto”).

    2) Grillo dice che gli eletti del M5S saranno liberi di dire e fare quello che vogliono senza dover rispondere a ” direttivi ” o “capibastone “. Peccato che il capobastone Grillo espella gli eletti che osano criticare il suo Verbo…(è successo anche qualche giorno fa in Emilia).

    3) Ogni parlamentare del M5S, secondo Grillo, dovrà percepire “al massimo 3.000 euro” e versare la rimanente parte al Tesoro, “rinunciare ad ogni benefit ” (biglietti aereo/treno, buoni-pasto e quant’altro), a partire dal “vitalizio pensionistico”.

    Ora egregio Stefano Ferrero vuole spiegarci come farà un parlamentare siciliano o lombardo, calabrese (solo a titolo di esempio), pagarsi i viaggi settimanali dalla propria residenza a Roma, l’affitto o l’albergo per pernottare, il pranzo, la cena e le telefonate, ecc… ? Probabilmente i deputati del M5S campano d’aria. Come se non bastasse dovranno anche lavorare 5 anni senza versare i contributi pensionistici (oggi le pensioni dei parlamentari sono passate al sistema contributivo, come il nostro).

    4) Grillo dice che i partiti sono morti e che il M5S non è un partito. Però per partecipare alla scelta dei candidati via internet, occorre essere iscritti. Lei, come tutti, vi dovrete iscrivere inviando tutti i documenti (?) a Lui, ( il M5S non ha organismi ), che deciderà in merito. Poi voterete una persona che non conoscete, ma di cui potrete leggere la scheda web che Lui ( o chi per lui ) pubblicherà.

    Mai lette tante boutade demagogiche in un solo documento. Anche un bambino capisce che è quasi una farsa di democrazia partecipativa.


  30. Chi ha fatto le classifiche di “demerito” finora?
    La vecchia politica. Solo la politica.
    Qualcuno vuole continuare con ordini, logge e club privati che hanno portato a questa deriva le categorie professionali mandando avanti spesso i somari?
    Libero di farlo.
    La meritorcrazia non è impossibile: criteri e modalità di valutazione si stabiliscono come si fa nel resto del mondo occidentale nel pubblico come nel privato.
    Non c’è da inventare nulla o da arrovellarsi il cervello.
    Demonizzare ogni cambiamento in nome di un ORDINE COSTITUITO in questo periodo storico pare realmente fuori luogo.
    Comunque rispetto le idee di chiunque anche constatando una incomunicabilità che dervia forse da due visioni del futuro e della vita molto diverse.
    E qui chiudo per non rischiare di trollare.

  31. giancarlo borluzzi Says:

    Ogni persona che sa contare fino a 10 comprende che Stefano Ferrero non sa minimamente dare supporto ai contenuti del programma di Grillo da me chiaramente evidenziati.
    In merito ho fatto domande serie per capire e come risposta ci sono stati blablabla senza nè capo nè coda.
    Ho preso un punto, potevo prenderne tanti altri e credo sarebbe stato uguale: constatare che non si sa argomentare sull’argomento, dimostrazione dell’elettorato cui ci si rivolge.
    Forse è meglio votare Grillo anzichè stare a casa, ma se i grillini sono tutti come questo Ferrero è meglio andare a funghi.

  32. sully Says:

    vent’anni buttati seguendo l’imbonitore berlusca e ora ci prepariamo ai prossimi venti con l’imbonitore Grillo.
    ma un politico vero ci sarà da qualche parte?

  33. libero Says:

    Borluzzi non è che sei un po’ presuntuoso?

  34. roby65 Says:

    Il titolo di studi, nonostante il suo valore legale, non si traduce in garanzia di alcunchè. Basta pensare all’esperienza quotidiana di ognuno di noi: il titolo di studi rappresenta poco più che un “pezzo di carta”, necessario per seguire una carriera studiorum, ma che dice poco o nulla riguardo le effettive nostre conoscenze ed è evidente che nella ricerca di un lavoro nel settore privato spesso non sia assolutamente preso in considerazione.

    L’abolizione del valore legale è il primo passo verso la realizzazione di un sistema più efficiente di accreditamento dei percorsi formativi, che certifichi la qualità effettiva dei titoli di studio. Si tratta di rimuovere un meccanismo che non rende conto con trasparenza della diversità dell’offerta formativa esistente e di sostituirlo con un altro, nazionale e pubblico, veramente affidabile, che metta al centro il merito e le capacità dell’individuo da un lato, ma anche il pregio e l’affidabilità di alcuni percorsi formativi.

    Certo che un argomento così complesso non si può esaurire in chiacchiere da blog ma guarda Borluzzi che qualcosa ne capiamo, quindi se tu fossi andato per funghi negli ultimi 40 anni sicuramente potresti insegnarci la micologia anche se non sei dottore in scienze naturali.

  35. giancarlo borluzzi Says:

    @ libero.

    Non è che tu non rifletti a quanto leggi prima di sentenziare su di me?

    Se compri un cibo ti interessa la sua tracciabilità evidenziata su un’etichetta che ti dice da dove arriva, la marca, la data di confezione e di scadenza. Questo ti interessa per sicurezza tua.

    Idem se hai male da qualche parte: vai a farti curare da una persona sulla cui “tracciabilità” garantisce il fatto che è iscritta a un Ordine, non quello eventuale degli imbonitori bensì quello dei medici, cui accede chi ha conseguito una laurea medica (a me non risulta che qualcuna nasca con la scelta medica infusa) e ha superato l’esame di Stato che la Repubblica pretende per verificare le conoscenze “sul campo” (melius abundare quam deficere in controlli).

    La critica al “pezzo di carta” è espressione di uno stato mentale che, per specifico pregiudizio, non vuole vedere oltre la punta del naso.

    Come ho scritto, lo Stato deve garantire i cittadini e vorrei vedere te, libero, che hai dolori al torace e vai da un signore con la targhetta “guaritore” e ti dice che lui non ha il “pezzo di carta”…
    Per questo ho criticato i grillini che vogliono togliere valore legale al titolo di studio (ha valore giuridico come premessa per iscriversi a un Ordine) senza saper giustificare il perchè, come l’ineffabile Ferrero ha qui evidenziato.

    Libero, io ho posto un quesito, tu non sei entrato in merito ma hai criticato me (non il mio concetto!) con un giudizio totalmente fuori luogo. Al limite, sarò presuntuoso in generale, ma nella fattispecie ho sollevato un problema serissimo e tu, con comportamento antitetico rispetto a quelli intelligenti che qui ti caratterizzano, sei andato a farfalle.

    Attendo una tua replica.

  36. giancarlo borluzzi Says:

    roby65.

    Parto dal fondo: sono espertissimo in funghi. Non in micologia, ma conosco tantissimi posti ove trovarli, in Valle + in Svizzera. Conoscenza reale dovuta al fatto che scendendo dalla montagna ne trovo e memorizzo i siti che potrei confrontare/indicare a chi ne fosse interessato.
    Sono uno “specialista”in vesce, la cosiddetta cotoletta di fungo che gradisco in quanto non mangio cadaveri, sono cioè vegetariano. Non so cucinare con una eccezione: i funghi.

    Digressione per dirti che casualmente mi sono fatto un’esperienza fungarola, ma se devi farti costruire una casa che non ti cada in testa e se devi farti ricostruire una spalla su cui dal quarto piano è caduto un vaso di fiori hai bisogno immediatamente di una persona che ti curi e questa deve avere la tracciabilità da me sopra indicata a libero, non di chi casulamente si è fatta una cultura come io me in funghi.

    Un sistema più efficiente di accreditamento dei percorsi formativi?
    E chi giudica meglio di una università e degli illustri personaggi che sovraintendono all’esame di Stato?
    Non si possono ipotizzare commissioni (nominate da chi?in base a quali criteri?) le quali danno patenti in varie branche dello scibile; inoltre chi si fa analizzare? Ovviamente chi possiede un curriculum formativo burocraticamente attestato da un pezzo di carta.

    Forse tu, roby65, sei un grillino; se non lo sei però li imiti con l’uscire con ragionamento che non tengono conto delle interazioni di fatti /prefatti/posfatti necessari per prevenire i misfatti: quelli dell’affidarsi a chi non ha il “pezzo di carta”. Quest’ultimo non è la certezza di una prestazione perfetta, ma è vero il contrario: senza pezzo di carta ci sono i guaritori su cui si soffermano Ficarra & Picone.

  37. giancarlo borluzzi Says:

    @ sully.
    Tranquillizzati: Berlusconi è andato al comando, ma Grillo in Valle è tagliato fuori dalla legge elettorale che l’UV si è confezionata ad hoc e a livello nazionale con il porcellum per Grillo sarebbero ombelichi acidi e con la nuova eventuale legge elettorale al massimo avrebbe una rappresentanza ininfluente cui si aggiungerebbe l’inconveniente di un risuscitato, sotto altro nome, arco costituzionale tipo quello di cui fu gratificato il MSI.
    I mangioni della politica vogliono il piatto tutto per la loro panza.


  38. @ Stefano Ferrero

    Ieri sera ho sprecato il mio tempo. Ho visto Grillo con il solito armamentario, ma il conduttore ci aveva promesso l’intervista in diretta. Finalmente, mi sono detto, ascolteremo il verbo in diretta, invece il comico è scappato e non ci fatto conoscere nulla. Meglio così perchè le uniche parole che ha pronunciate farebbero sprofondare il paese nel caos totale.insomma è praticamente un comico. Ecco l’ultima del Grillo miliardario :” LE BANCHE DEVONO FALLIRE”. Si vede che lui i soldi, che che ha sottratto agli ignari cittadini, li ha in un paradiso fiscale. Ma si può dare credito a un siffatto tribuno? Che aspetta il parlamento a varare una legge per limitare i danni di coloro che girano in camper per imbrogliare gli italiani? Altro che visione differente del futuro, gentile Ferrero…

    Grillo ha sollevato e solleva dei problemi che esistono. Non ha alcuna soluzione, o almeno non ne indica, si limita a seguire il canovaccio più semplice per attrarre gente: denunciare tutto e tutti, indicare errori e malfunzionamenti e personaggi e enti che rubano oppure sono inutili oppure dannosi. E’ un modo facile di fare politica e mi ricorda, come ho già scritto, mister Guglielmo Giannini che diceva le stesse cose a quel tempo contro uomini e partiti. Bene, dire ” gli è tutto sbagliato, gli è tutto da rifare ” alla Gino Bartali è facile e capisco che molti giovani siano attratti da quello che per loro è un ” nuovo verbo “, quello che è complicato è RIFARE e FARE GIUSTO quello che viene rifatto.

    Parlare di ” gente che si incontra e affronta un problema per risolverlo ” come ha detto ieri sera su Servizio Pubblico un giovane aderente al M5S sono solo parole, perchè nel fondo c’è sempre e comunque una visione politica di base. Facciamo un esempio: se ci incontriamo Borluzzi ed io, lui antisinistra e io di sinistra, mi dite che accordo potremmo prendere? Nessuno, e il problema rimmarrà sempre insoluto. Ecco, appunto.

  39. fiatosprecato Says:

    Un po’ come quando si incontrano i tre tenori Alfano-Bersani-Casini. Loro sì che ne sanno…

  40. giancarlo borluzzi Says:

    Informazione.

    Sulla Gazzetta dello Sport di oggi, 20 aprile,nelle pagine finali in cui si parla anche di politica, c’è un articoletto su Grillo, cui si attribuiscono due concetti (ascoltate Patuasia & fiatosprecato).

    Il primo: l’Italia dovrebbe uscire dall’euro.
    Il tema credo sia demagogicamente collegato a proteste popolari secondo cui l’euro avrebbe fatto lievitare i prezzi.
    Io non sono assolutamente un fan di questa Europa, la vorrei vedere strutturata in altro modo e in tale contesto potrebbe non esserci la moneta unica,
    Ma questo nell’ambito di una irrealistica ristrutturazione del vecchio continente, mentre Grillo penso cerchi l’applauso di chi è contro una moneta unica che probabilmente ci ha salvati da danni maggiori.
    Ma questo primo punto contiene presupposti critici marginali rispetto a quelli presenti nel secondo punto.

    Udite, udite ((( premetto: io non ho neppure un centesimo investito in titoli del debito pubblico))) :

    Grillo dichiara che lo Stato non dovrebbe pagare i suoi debiti (che direi coincidenti con bot, btp e simili) o , al massimo, pagarne solo una parte.
    Chi ha investito i suoi risparmi, magari ridotti ma sudati e vitali nei loro microscopici interessi, dovrebbe perderli tutti o una parte cospicua.

    Mi sembra l’Argentina dei tango-bond.

    Se Grillo è segretario di un partito, io potrei fare lo chef nel migliore ristorante europeo o il docente di cardiochirurgia robotica all’università di Osaka o affiancare Balotelli nell’attacco azzurro ai prossimi europei di calcio.

    Attendo un commento specifico da libero (che ha pure altri arretrati da commentare), Patuasia e fiatosprecato.
    In teoria anche da Stefano Ferrero ma lui si è eclissato temendo di “trollare”: ma è trollaggio fare politica puntando alla sparizione coatta del debito pubblico.

  41. fiatosprecato Says:

    Non fuggo alla richiesta ma cercherò di sintetizzare quindi chiedo perdono per le imprecisioni. Il fatto che Grillo dica diverse cazzate non implica che si debba buttare il bambino con l’acqua sporca. Rappresenta, se non il nuovo, certamente qualcosa di diverso, nel quale i cittadini esasperati pongono una delle loro ultime speranze. Poi, tra il dire e il fare sono d’accordo con te…. Discorso euro. Penso che l’euro ci abbia salvato da una catastrofe certa ma essendo stato il passaggio dalla lira applicato “all’italiana”, in mancanza di controlli si è rivelato una pacchia per commercianti & C. In altri paesi come la Francia non c’è stata la convesione 1 a 2 come da noi. Perché? Sono convinto che abbiamo una costituzione e delle leggi invidiabili, il problema è che non si applicano o che la loro applicazione è frenata da un sistema giudiziario da riformare. Sul discorso bot mi pareva di aver inteso altro. Nel senso che non si vorrebbe riconoscere il debito nei confronti degli investitori stranieri cancellandone così, di botto, una bella fetta. Ma posso sbagliarmi.

  42. giancarlo borluzzi Says:

    @ fiatosprecato.

    Sui bot: quanto tu dici non è quello riportato dalla Gazzetta dello Sport, quindi si parla per ipotesi.

    Comunque il solo dire di non restituire ai cittadini quanto da loro imprestato può incidere, se mediaticamente amplificato, sulle nuove aste dei bot in modo fortemente negativo. Non restituire i loro soldi agli investitori stranieri sputtanerebbe il paese relegandolo ai margini del mondo economico come un appestato.Grillo è un irresponsabile politicamente parlando. Tutto il suo programma è ricco di insensatezze.

    Sul cambio lira – euro: guarda che il valore di quest’ultimo è stato determinato in modo ineccepibile e solo casualmente è venuto fuori “un euro = 2000 lire”.
    Infatti quelle 1936,27 lire sono la somma del valore delle principali monete europee in lire.
    E il franco francese valeva 300 lire, per questo ci vogliono/volevano poco più di sei franchi per un euro.

  43. roby65 Says:

    Ormai è chiaro a tutti che volete (Borluzzi&Bruscia) mantenere lo status quo e continuare a giocare con i vostri partiti a gestirvi il potere, le poltrone e gli affari.

    Il divertente che cercate di ammantare il tutto con discorsi che fanno riferimento alla POLITICA quella maiuscola.

    Perchè non siete voi con la vostra politica ad averci ridotto a questo punto e pretendete ancora di avere la soluzione ai problemi, pretendete ancora la fiducia dei cittadini.

    Ma ci avete presi tutti per imbecilli? Grillo vi fà paura perchè se la gente comincia veramente ad interessarsi alla cosa pubblica a discutere e a provare a dare soluzioni alternative alle vostre voi potete solo che andarvene a casa.

    Ma non capite che avete fallito? Il vostro teatrino è durato decenni ora basta, meglio uno inesperto di politica ma con idee e voglia di fare che la solita banda di marpioni che ci comanda da anni e anni.

    Fatevi un esame di coscienza vero! Smettetela di demonizzare il nuovo che avanza…

  44. giancarlo borluzzi Says:

    @ roby65.
    Sei peggio di Grillo, lui almeno fa ridere, tu fai cadere le palle.
    Nè io nè Bruscia gestiamo potere o poltrone o affari.
    Sei completamente out.

  45. fiatosprecato Says:

    @gcb Sono al corrente del cambio lira-euro. Mi riferivo al cambio “effettivo” che i cittadini si sono trovati ad affrontare in seguito all’esplosione incontrollata (ed impunita) dei prezzi al consumo.

  46. giancarlo borluzzi Says:

    @ fiatosprecato.
    Ok, però se io importo mutande dal Paraguay e per venderle pago un negozio + dipendenti + pubblicità sono titolato a vendere le mie mutande al prezzo che voglio, prezzo che posso far dipendere dai risultati calcistici dell’Udinese o dall’avvistamento di stelle cadenti o dalla scomparsa di marco e lira, con o senza nesso logico.


  47. I rappresentanti dei grillini – per prendere le distanze dal comico – dicono che Grillo non conta niente ed è solo un bel megafono per il movimento. Ma i rappresentanti che abbiamo avuto la fortuna o la sfortuna di ascoltare qui hanno detto – tramite il megafono – che non dobbiamo rimborsare il debito e infine dobbiamo uscire dall’euro. Due proposte di politica economica che non condivido come del resto non le condivide l’altro rappresentante di tutto il potere valdostano Borluzzi. 🙂

    Tuttavia sono aspetti importanti perchè più gli italiani conosceranno le proposte di questi signori, più ci sarà chiarezza. Poi saranno sempre gli elettori a decidere.e penso che decideranno bene. E’ passato Giannini che era un grande giornalista, passerà anche Grillo. Alla fine ne pagaremo il fio tutti con un probabile altro governo di destra illiberale.

    Auguri a tutti i roby 65 del caso, ringraziandoli tra l’altro dell’enorme sforzo che stanno facendo per venderci un futuro più nero che nero non si può. E terrò i suoi “consigli” ….nel “debito, e dovuto” conto. 🙂

  48. libero Says:

    @Borluzzi non è che tu esageri nel valutare le persone da un commento? Sei tu quello che lancia sentenze non io.

  49. fiatosprecato Says:

    @gcb Hai ragione. Infatti io lo considero un modello sbagliato. Comunque, dato che ne stiamo parlando http://www.beppegrillo.it/2012/04/euro_mission_impossible/index.html

  50. patuasia Says:

    Non sono una fan di Grillo, ma stimo i miei amici grillini che si fanno un mazzo tanto per dare quelle informazioni che altrimenti non si conoscerebbero vuoi a causa di un’assenza di giornalismo di inchiesta vuoi per una Procura un po’ pigra. Apprezzo il loro Tribunale del malato che altrimenti non esisterebbe e che dà voce a chi non ne ha; il loro contributo gratuito che toglie loro tempo libero e risorse economiche per poter portare un po’ di luce in questo antro buio. Di Grillo me ne frego: non è lui il Movimento 5 stelle, ma di tutti quei volontari che aspirano a una partecipazione diretta alla politica, quella partecipazione che i partiti fottono, fottendosene di un referendum che ha detto chiaramente No al finanziamento pubblico. Non mi sento una grillina, ma all’oggi non mi sento nient’altro che un nulla, perché è il nulla che ho davanti. Guardo alle persone e i grillini valdostani sono persone degne della mia stima. Mi rendo conto che questa non è una valutazione squisitamente politica, ma è questo quello che riesco a dire oggi, nella confusione più totale che mi circonda.

  51. patuasia Says:

    Volevo solo aggiungere che la prospettiva di uscire dall’euro non è solo di Beppe Grillo, ma di economisti che non sono del M5stelle. Sul tema non mi pronuncio, non sono ancora in grado di avere una mia opinione.


  52. Mamma mia quanto siamo distanti!
    Io voglio votare un programma, un progetto, una proposta politica…non un’informazione.
    Per avere informazioni, non è necessario impostare un blog, basta telefonarsi.
    ….Come disse patuasia, invitandomi a smettere di dialogare per non tirarla alle lunghe.
    Cordialità

  53. patuasia Says:

    Ci sono informazioni che richiedono tempo e non si raccolgono con una semplice telefonata: ma che ha capito signor Bruscia? Io mi riferivo ai numerosi dossier presentati alla Procura dal Movimento 5 stelle e che hanno dato luce su affari che hanno poco di trasparente. Se abbiamo politici malavitosi è bene saperlo, prima di leggere un loro programma o la loro proposta politica no?


  54. Molto interessante questa discussione. Personalmente non ho pregiudizi nei confronti dei Grillini (mentre forse ne ho nei confronti di Grillo… ma non sono fatto di ferro) ne delle tensioni ideali che animano il loro impegno politico. Pregiudizi che non ha nemmeno il Partito Democratico (non ricambiato…) visto che ci piacerebbe interloquire e confrontarsi pubblicamente. Ad onor del vero un piccolo confronto è avvenuto sul Travail che ha ospitato un articolo di Roberto Cognetta su M5S. Leggo però che, poi, si critica la legittimità di esistere di questo giornale. Nessuno ha mai sottovalutato il valore politico del metodo della denuncia praticato da M5S Vda. Onore al merito. Il giudizio sul loro progetto politico però non cambia. Tanto netti e documentati (anche se inefficaci) sulle magagne valdostane quanto generici nelle proposte e populisti sulla politica.
    Lo slogan “sono tutti uguali” è una tattica elettorale. Comprensibile per strappare qualche voto (più a destra che a sinistra)… ma anche estremamente pericolosa. Infatti i primi casini vengono fuori… In Emilia, in Piemonte… Nelle discussioni tra i loro militanti… Su come si decidono le cose e spendono i soldi. Ha ragione Patuasia nel dire che non sono loro il problema ma, semmai, l’effetto. Proprio per questo non possono essere la cura.

  55. giancarlo borluzzi Says:

    @ George W. di ieri alle 11.04.

    Non dire più che tu sei di sinistra e io un antisinistra: non è chiaro.

    Devi dire che io sono per quello sviluppo del paese che passa attraverso il rispetto delle ovvie regole dell’economia e della libera imprenditoria, unica garanzia per lo sviluppo del paese e quindi per un miglioramento delle condizioni di vita delle classi meno agiate.

    Questa mia posizione è contrapposta alla tua, ostile a chi ha più bisogno perchè sei favorevole a chi mette i bastoni di traverso nelle ruote dell’economia, alias parteggi per Cgil e Fiom i cui messaggi sono letali iniezioni di grillismo nel mondo della produzione.

    Concludendo: se ci troviamo a discutere, io e te non concordiamo su niente perchè tu sei contro e io a favore dei lavoratori a ogni livello.

  56. Stefano R. Says:

    Leggendo la discussione si evince chiaramente che molti di voi non hanno ancora inteso cosa sia il M5S. Non è un partito e quindi non segue le logiche dei partiti, logiche che voi incosapevolmente avete ancora stampate nella mente. Le “magagne” di cui parlate ( giudicate così dai giornali) non sono nient’altro che legittime discussioni tra cittadini. Il M5S non è una persona… non è Grillo ma sono migliaia di cittadini che uniscono le loro esperienze e discutono. Per capire invece come funzionano i partiti basta notare che Monti va a cena con ABC. Tre personaggi che decidono il nostro destino come successo negli ultimi 30 anni, il confronto, alla base della democrazia, dov’è? e non rispondetemi in parlamento per favore….

  57. giancarlo borluzzi Says:

    Stefano, parla di bot incamerati dallo Stato e di fattucchiere che ti curano dopo l’abolizione del valore giuridico dei titoli di studio.
    Le vostre discussioni non stanno nè in cielo nè in terra, anche se siete simpatici.

  58. Stefano R. Says:

    @borluzzi è un peccato che tu non riesca a fare quel salto culturale che serve.


  59. @Stefano Dalla tua descrizione di M5S… “migliaia di cittadini che uniscono le loro esperienze e discutono” siete un partito solo che senza regole ne leadership… Il che significa, se capisco bene, che nessuno è responsabile di niente… Nessuno si dimette s ele cose non vanno… ne si può fare opposizione o avere una idea diversa perché non c’è un luogo ne un metodo per decidere… E Grillo fà quello che vuole e dice quello che vuole… perché nessuno può toglierli nessun mandato. Tanto non vi rappresenta. Capisco bene? Comunque anche per (quasi) tutti gli altri partiti andrebbe riconosciuto (perché è un principio della democrazia) che sono…. migliaia di cittadini che uniscono le loro esperienze e discutono.
    Sarebbe un passo avanti!

  60. Stefano R. Says:

    Non avete ancora inteso che Grillo ha solo innescato il tutto, con la sua notorietà e modo di fare è riuscito a far capire al cittadino medio che se vuole un’Italia moderna ed efficiente deve iniziare a far parte della vita pubblica, non basta più delegare a qualcuno che promette e poi per 5 anni non lo si vede più. L’idea alla base è questa, più coinvolgimento del cittadino. Grillo gira le piazze senza far promesse, riporta fatti, fa riflettere la gente, perchè solamente con la consapevolezza di poter fare qualcosa le cose cambieranno. Non si tratta di creare un nuovo soggetto politico organizzato, si tratta di portare il cittadino medio dentro le istituzioni. Continuate a criticare il M5S dicendo che non è organizzato perchè ancora non avete capito che non vuole organizzarsi come un partito, vuole essere il punto di partenza per una nuova cultura del far politica.

  61. giancarlo borluzzi Says:

    L’organizzazione di un partito è argomento secondario in ordine di tempo e importanza rispetto all’insieme dei suoi messaggi. E questi ultimi sono, nel M5S, meno saggi di quelli teoricamente partoribili da quanti in un bar hanno appena terminato la competizione su chi beve più lambrusco.

  62. Stefano R. Says:

    @borluzzi La sua battuta mi fa anche sorridere ma fa capire quanta poca apertura mentale ha verso idee diverse dalle sue.


  63. Riconosco che M5S, almeno inizialmente, ha rappresentato un modo nuovo di avvicinare alla politica. Sano anche per gli altri partiti perché la competizione (non sempre) porta ad alzare l’asticella.. come è successo per le primarie. Ma forse non è più così… Il dato dell’astensionismo continua a crescere a prescindere dalle innovazioni perché la crisi colpisce anche la voglia della gente di darsi da fare. Colpisce tutti. Ecco perché ha ragione Borluzzi. La serietà dei contenuti e delle proposte contano perché possono o non possono ridare fiducia. Al di là di come la si pensi. Populismo e antipolitica, secondo me, alimentano la depressione e lasciano senza speranze.

  64. giancarlo borluzzi Says:

    I vostri mali sono di due tipi: sostenere tante scemenze tipo l’abolizione del valore legale dei titoli di studio e tipo la liceità per lo Stato del non restituire i risparmi, da un lato (con altre 69 amenità simili); dall’altro, fatto ancora più grave: chi in Valle rappresenta il M5S appare sporadicamente costì non per illuminare il mondo sulle motivazioni alla base delle “stranezze” da voi M5S partorite, ma solo per blablablabaare su concetti generici e risibili proprio perchè non sapete fornire un’interpretazione validante delle vostre strampalate uscite.

    Prendo atto del pregio, indiscutibile, che Patuasia vi attribuisce.
    Ma localmente non avete evidenziato una vostra linea relativamente ai mali della regione (147286 denunce non sopperiscono all’indicazione del vostro posizionamento sui temi locali).

  65. bruno courthoud Says:

    Cari politici, TUTTI
    Invece di accanirvi contro i grillini e contro chi è stufo di voi, fareste meglio a chiedervi perché questo avviene, magari guardando allo specchio l’immagine del vostro partito di riferimento. Capireste tutto e subito. E capireste innanzitutto che invece di prendervela con quella che chiamate l’antipolica, dovete prendervela con il vostro modo di fare politica, diventato sistema e da voi tutti accettato e difeso (privilegi, affarismo, corruzione, sprechi, tolleranza e connivenza con la criminalità, ecc. ecc. ecc.). A suo tempo berlusconi vedeva comunisti dappertutto, voi adesso vedete qualunquisti dappertutto. Le cose non stanno proprio così. Votarvi, significa perpetuare all’infinito l’attuale vostro modo di fare politica.

  66. Fiatosprecato Says:

    Grande Bruno, come sempre…

  67. libero Says:

    prtotasoni e Bruscia, parlate di serietà dei programmi politici e su questi date la vostra fiducia, beh io dico che non ho mai letto un programma che non sia serio sia a destra che asinistra c’è da essere in difficoltà nello scegliere quello che più si avvicina al paradiso, poi nei fatti i partiti si affidano ai tecnici per tirarci fuori dalla merda e allora mi dite che senso hanno i programmi? Che senso hanno i partiti? Sarebbe molto meglio che si cospargessero la testa di cenere invece di difendere e nascondere i vari cadaverucci che tutti tengono nel proprio armadio. No, non è più tempo di lettura di programmi e chi crede più!


  68. Quoto libero in pieno.

    Noi siamo, da modesti cittadini, per pulire la “casa” dai parassiti e dalla sporcizia e poi, dopo, fare l’arredamento.
    Prima fuori o sotto stretto controllo tutti i malfattori e il certo “usato sicuro”: questa è l’emergenza per noi adesso (il vostro senatore Lusi reo confesso è ancora al suo posto!).

    Il Movimento 5 stelle non può essere la cura?
    E chi lo ha detto? Voi che avete messo nei casini il Paese spartendovi poltrone e settori economici (“abbiamo una banca…”)?
    Troppo comodo.

    Pensate veramente che la cura possa essere la vostra stagionata classe dirigente del PD che ha causato, con gli altri, la malattia?

    E poi i rimproveri di fare propaganda e il far finta di non saper leggere i programmi già scritti sui siti di tutta Italia…
    Da chi ha cercato di entrare in Giunta comunale con l’Union valdotaine ancora alle ultime elezioni ad Aosta, alla faccia delle idee chiare e dei programmi…

    Continuate pure la vostra santa crociata, vecchie destra e sinistra unite, contro il nemico che si chiama cambiamento.


  69. -“pulire la “casa” dai parassiti e dalla sporcizia”: Chi decide chi è parassita? Ferreo? Grillo? Il M5S via internet? Gli elettori? Io propendo per quest’ultimi…

    -“vostro senatore Lusi reo confesso è ancora al suo posto!” Lusi non è più nostro e le sue responsabilità sono personali. Nessuno dei reati che gli sono contestati ne quelli che ha confessato sono collegati al PD. Per noi dovrebbe dimettersi ma ne io ne voi lo possiamo obbligare.

    -“Il Movimento 5 stelle non può essere la cura? E chi lo ha detto?”: Io, qualche altro “modesto cittadino” che la pensa come me. Meritiamo insulti?

    -“spartendovi poltrone e settori economici (“abbiamo una banca…”)” Ci sarebbe molto da dire sulla questione Unipol-Bnl. Era ( e sono disposto a sostenerlo nel merito quando vuoi) una grande idea… gestita da un filibustiere… per conto di milioni di soci delle cooperative e non di Fassino che fece una semplice battuta in una conversazione privata. ( a proposito…. i Torinesi che lo hanno eletto sindaco sono tutti malfattori che si spartiscono poltrone? o che altro?)

    -“la vostra stagionata classe dirigente del PD”: Sai qual’è l’eta media dei dirigenti del PD? 41… Da buttare?

    -“Da chi ha cercato di entrare in Giunta comunale con l’Union valdotaine ancora alle ultime elezioni ad Aosta”:… Ma siete ancora fermi qui? Qualche critica più recente? Qualche ragionamento più concreto?

    -“contro il nemico che si chiama cambiamento.”… Un bel cambiamento quello che proponete…. chi non la pensa come voi non è degno di risposte o di argomenti (… perché sono scritti su internet…? ma che risposta è?). e alla fine arriva come un mantra ideologico che destra e sinistra sono uguali… Balle!

    Scusa la pedanteria ma, da vecchio parassita ostile al cambiamento, quando dò rispetto mi aspetto rispetto.

    Buona serata!


  70. Su di una cosa almeno siamo d’accordo: saranno comunque gli elettori ad avere l’ultima parola non certo il sottoscritto che ha semplicemente valutato delle circostanze sotto gli occhi di tutti.

    Per quanto riguarda gli “insulti” non è il caso di offendersi perchè diversamente leggendo le considerazioni del compagno Bruscia potremmo avere qualcosa da dire…
    Buona giornata.

  71. roby65 Says:

    @ Protasoni

    Mi sembra che Stefano Ferrero non ti abbia mancato di rispetto e per quanto riguarda la ttua affermazione:

    -”Da chi ha cercato di entrare in Giunta comunale con l’Union valdotaine ancora alle ultime elezioni ad Aosta”:… Ma siete ancora fermi qui? Qualche critica più recente? Qualche ragionamento più concreto?

    Ti invito a vedere il video a questo link:

    Oppure preferisci parlare dei graffianti interventi in consiglio regionale quando si è trattato di votare per l’aumento dell’importo minimo di affidamento a procedura ristretta dei lavori pubblici (la soglia è passata da 100.000 a 500.000 euro) o la presa di coscienza delle infiltrazioni della n’drangheta nel nostro tessuto sociale e politico che adesso (con un certo ritardo ma meno male che ci siete arrivati) dopo alcune nostre sollecitazioni dichiarate pubblicamente che ci sono e ci fate addirittura 2 gazebi il 24 Aprile.

    Ma quando denunciavamo tutto ciò dove eravate? Vi abbiamo chiesto più volte di intervenire e adesso leggo dal tuo sito:

    “una riduzione vera dei costi della politica, l’ azzeramento dei privilegi, una legge efficace sulla trasparenza, sugli interessi e sui patrimoni degli eletti o nominati a cariche pubbliche, una legge regionale sulla trasparenza dei finanziamenti pubblici o privati ai partiti e che limiti le spese delle campagne elettorali., una riforma degli enti locali che dia più autonomia e più trasparenza ai nostri comuni.

    E ancora: una riforma dell’amministrazione regionale: meno burocrazia e meno discrezionalità. Più controlli sull’efficienza e sulla economicità degli investimenti; la stabilizzazione del lavoro precario che lo liberi dal ricatto del politico di turno; una lotta serrata alla criminalità organizzata con più controlli sugli appalti e un sostegno vero alla commissione regionale antimafia.”

    Bravo, davvero, a chiacchiere siete bravi (magari hai copiato qualcosina da noi ma che vuol dire il buon senso non ha il copyright)

    Comunque noi ci impegniamo davvero su questi discorsi da sempre con fatti concreti come le nostre inutili (ne sei sicuro?) denunce e non con le proposte elettorali. Un pò di sana autocritica ogni tanto non guasterebbe, che ne dici?

  72. Hortica Says:

    @Roby 65: grazie per il video! Donzel che dà 7 poi 6- (seimeno!!!) a Rollandin! Impagabile! Ammetto che qs figurina mancava al mio album dei ricordi…

  73. patuasia Says:

    Signor Protasoni io apprezzo il suo aplomb, come dice il signor Borluzzi, ma questa volta sento le sue unghie scivolare sugli specchi. I partiti, compreso il suo, si sono accorti dell’eccesso di finanziamento ORA, perché? Perché sono scoppiati due nuovi scandali sui soldi dati ai partiti e da questi gestiti con una certa “leggerezza”. Gli scandali coinvolgono un senatore PD (questa è almeno la sigla entro la quale svolge il suo ruolo) e i vertici della Lega. Buttarla sulla responsabilità individuale, sul “noi non ne sapevamo niente” è la stessa linea di difesa di entrambi gli schieramenti e poi vi stupite se si casca nella populistica affermazione “sono tutti uguali”. Affermazione che gira più che sui palchi, nei bar, nelle strade, nei negozi, nella vita quotidiana dove difficilmente compaiono attori di spettacolo. Affermazione che è nata dall’osservazione meno ideologica sul mondo politico. In Puglia chi c’è? Questa appassionata attenzione verso la legalità, verso l’azzeramento dei privilegi ecc ecc arriva TARDI! Sa tanto di ultimo rimedio prima della fine. E’ una nota che vibra stonata, non crea armonia, ma un singulto di moribondo. Puzza di stanchezza, dà alla nausea. Io non so francamente cosa si dovrebbe fare, ma certo non darei neppure un dito mignolo a uno solo di voi. Preferisco l’incerto che il certo che voi mi proponete e che sa di fuffa.


  74. @ Hortica
    vedo che lei è rimasto indietro come i “cabasisi” dei cani bassotti… La prossima volta che qualcuno le dirà che Palmiro Togliatti era segretario del Pci sarà per lei un’altra notizia impagabile!? Che Emile Chanoux sia scomparso glielo hanno detto?
    Niente ringraziamenti….prego.


  75. @ Patuasia
    Prima di tutto: cosa vuol dire populismo?
    Una risposta semplice, magari semplicistica: dire alla gente quello che la gente vuole sentirsi dire. Il che non vuol dire che quello che viene detto non sia spesso corrispondente alla realtà ma il populismo non è criticabile per questo quanto per il fatto, che si ripete quasi sempre, che una volta messo il populista alle leve di comando, questi opera allo stesso modo, se non peggio, di chi fino a ieri aveva criticato.

    Detto ciò prendiamo atto della realtà: fare oggi una rivoluzione per creare una società socialista è impossibile: la gente è stata così bombardata dalle negatività di certe esperienze (le cose positive sono ovviamente lasciate nel dimenticatoio) da essere ormai convinta che il socialismo su base marxista non sia applicabile, che sia, se va bene un’utopia. Naturalmente non è vero, ma prendiamo atto che questo è il pensiero comune del momento, quindi un partito di sinistra a cosa dovrebbe tendere? Rispondere alle riforme mi fa ridere perchè non ha significato: quali riforme? Anche portare la pensione a 70 anni è una riforma, ergo lasciamo perdere questo termine vago e pericoloso.

    Quindi? Quindi un partito di sinistra deve avere come primo obiettivo la difesa delle classi più deboli: non c’è bisogno di fare la rivoluzione armata per questo. E come si fa la difesa delle classi più deboli ( che sono il 75% della popolazione)? Attuando iniziative che poi non sarebbero così tanto rivoluzionarie, visto che già in altri Stati sono applicate (in Germania, in Svezia per es)?

    Fammi capire, secondo te, la criminalità organizzata è forte per colpa del Pd? Cribbio, vedo che qui c’è tanta gente che sa quali sono i problemi, ma non fa una “mazza” per risolverli. Non basta mettere una croce su un simbolo ogni 4 anni per cambiare le cose. Ma per favore…. Tuttavia il Pd, considerata la società italiana tendenzialmente di destra, non può essere Sel o Rc, deve mostrarsi un partito moderato, e questo è quello che ci viene dato. Però mettere il Pd sullo stesso piano degli altri SPORCHI partiti è un veleno che usano i giornali di Berlusconi, ma è un veleno pagato da chi ha le mutande sporche. Il Pd NON è come gli altri partiti, o almeno QUEI partiti: vediamo quindi di contenerci nell’accusarlo anche del terremoto del Giappone.

  76. giancarlo borluzzi Says:

    @ Geoge W.

    Le possibilità che il terremoto in Giappone sia ascrivibile al PD non superano il 42%, per cui forse in merito non siete criticabili.

    Ma il PD ha una colpa al 100% e questa basta e avanza per renderlo più dannoso dei divertenti grillini.

    Siete fanatici e impreparati in economia ove mimate la metodica erroriale del M5S.

    Quando qui, caro George W., scrivesti che io sarei antisinistra e tu di sinistra dimostrasti il tuo fanatismo perchè nel termine sinistra includi arbitrariamente il concetto di bene, per cui un antisinistra come me sarebbe contro il bene e quindi a favore del male.

    Ti illumino: tutti vogliono il bene dei cittadini, di tutti i cittadini.
    E’ un rozzo fanatico da curare chi pensa che i sinistri vogliono il bene di tutti e i destri quello dei padroni, di loro già ultraricchi.

    La differenza, tra destra e sinistra, sta nel percorso auspicato per conseguire il fine comune del bene di tutti.

    A destra si ritiene che, accettando le regole intrinseche della libera imprenditoria/ economia/mercato, tutto funziona meglio a vantaggio di tutti.

    Voi sinistri, dopo averne combinate di tutti i colori spandendo miseria e ospedali psichiatrici nel mondo, mantenete la stessa ricetta del secolo scorso consistente nel mettere i bastoni tra le ruote dell’economia.

    Infatti, siete tutt’uno coi sindacati, con quella signora Camusso che, con una originalità da Guinness, ha ribadito di indire uno sciopero a fine maggio a danno dei lavoratori, alcuni dei quali (come visto in un tg) si siederanno in cerchio in strada battendo una pentola sull’asfalto che, rotto, non sarà certo riparato dal sindacato.

    Il collateralismo nei confronti del sindacato, per il condannabile timore di perdere consensi presso chi non capisce, rende il PD una presenza negativa in Italia.

    IDV e Sel vi imitano, ma voi avete più peso elettorale e quindi siete più colpevoli.

  77. giancarlo borluzzi Says:

    E’ normale sorridere dei grillini che non sanno argomentare sul perchè vorrebbero abolire il valore legale del titolo di studio e cancellare l’ordine dei giornalisti.

    Risate che proseguono leggendo le gesta del PD che non conferisce uno zero a Rolly ma un 7 che poi scende a sei meno per non divaricare posizioni che si vorrebbero amorose (UV attiva e PD passivo) dopo le prossime regionali.

    Ma oggi La Stampa ci rende dotti su un’altra barzelletta: attrice Alpe.

    Ha invitato in Valle Lorenzo Dellai, trentino, propugnatore di una “federazione alpina” che, con simbolo unico, si dovrebbe presentare in tutta Italia alle prossime politiche.

    Ma Alpe, se si presenta con un candidato alla Camera e uno al Senato in Valle assieme al PD (un candidato a testa) ha qualche possibilità di mandare qualcuno in Parlamento, se si presenta col simbolo di tale “federazione alpina” non solo castra le speranze sue e del PD, ma neppure porta acqua al mulino di tale “federazione” perchè i voti ottenuti nel collegio valdostano non entrano nel computo nazionale complessivo.

    Elettoralmente parlando, un risibile buco nell’acqua.

  78. giancarlo borluzzi Says:

    Femministe di tutto il mondo, esultate.
    Elezioni francesi, prima proiezione su La7: Marine Le Pen 20%.


  79. L’Uv e l’Alpe – le due facce della stessa medaglia, dicono… – incassano il finanziamento pubblico, ma guarda caso attaccano i partiti nazionali e dimenticano …il licenziamento di massa dei forestali valdostani. Dimenticano anche che la Svp a Bolzano, con cui l’Uv ha fatto un patto, governa col Pd; e l’Alpe che si pavoneggia con il Dellai di Trento, non dice o non informa che Dellai è vicino a Casini e governa solo grazie al senso di responsabilità del Pd.

    Un gran brutto modo di cominciare la campagna elettorale.
    Autonomisti contro tutti e quello che colpisce…sempre e solo mezze verità!

  80. giancarlo borluzzi Says:

    L’ autogol di George W. = informare il mondo su ciò che pochi nel mondo sapevano e cioè che in Alto Adige il PD collabora con gli “sputa sull’Italia” della SVP.

    A Bolzano il PD sta alla SVP come ad Aosta il PdL sta all’UV.

    Inoltre a Trento il PD permette (per “senso di responsabilità”, come eufemisticamente si esprime George W.) il posizionamento sul ponte di comando del filo-Casini Lorenzo Dellai.

    Cioè a Trento il PD supporta l’UDC.

    Meditate, 125000 italiani residenti in VdA e ricordatevene alle prossime elezioni perchè la fonte, George W., è sicuramente attendibile quando parla di fatti (o, nella fattispecie, misfatti) riguardanti il PD.

  81. patuasia Says:

    Signori Borluzzi e Bruscia vi chiedo lo stop in quanto siete decisamente fuori tema. Signor Borluzzi, le voglio ricordare, prima di chiudere, che il dibattito sul valore legale del titolo di studio non l’ha iniziato Grillo, già Luigi Einaudi aveva i suoi dubbi. Sul Sole di ieri, può trovare un articoletto illuminante. http://www.ilsole24ore.com/art/commenti-e-idee/2012-04-22/fascino-tentatore-pezzo-carta-145213.shtml?uuid=AbaPpyRF oltre a numerosi altri articoli che si trovano mettendo “valore legale sole 24” su google.
    Al prossimo post.


  82. @ Signor Gcb.

    Devo confessare che sono rimasto sorpreso dalla sua disinformazione e ignoranza; infatti a sproposito lei scrive:
    – “L’ autogol di George W. = informare il mondo su ciò che pochi nel mondo sapevano e cioè che in Alto Adige il PD collabora con gli “sputa sull’Italia” della SVP” –

    Detto questo le chiedo….che va cercando dal sottoscritto?.
    Lei dovrebbe cercarsi un nick alternativo al mio per indirizzare le sue risposte ricche solo di supponenza e mi permetta di accennargliela…di “boria” e mirata acrimonia politica.

    Con tutta la sua saccenza poi, ha rivelato di non conoscere cosa politicamente sta capitando all’infuori della piccola Valle. Avevo premesso, anche se lei non l’ha metabolizzato, che stavo parlando di raffronti tra partiti nazionali e partiti autonomisti e la coerenza di questi ultimi. Pertanto a suo beneficio – spero che sia l’ultima volta – le ricordo che il Pd ha valenza nazionale; pertanto un consiglio: “cambi squadra”!

    In effetti è proprio la sua minuscola compagine, con il suo capitano (Gcb) in testa, che con i suoi messaggi rodomontiani continua a segnare nella propria porta.

  83. giancarlo borluzzi Says:

    ?????????????????

  84. giancarlo borluzzi Says:

    Patuasia è la padrona di casa.

    Ha dato un ordine, non da me condiviso ((chi opera non inscatolato nel pubblico impiego non deve danneggiare il prossimo se fa il medico o se fa stare in piedi gli edifici o se fa altro. Per assicurarsi, la società impone 2 papiri che attestano il curriculum universitario e il superamento dell’esame di Stato. Non è serio scagliarsi contro tali due papiri, giuridicamente richiesti, senza indicare vie alternative di prevenzione da eventuali danni al prossimo)), ma accettato.

    Però, se l’aedo del komunismo scrive quanto, sopra credo di dover replicare informando l’aedo che il suo scritto delle 11.31 del 23 aprile
    è bisex: non solo critica l’incoerenza dei cosiddetti partiti autonomisti, ma è anche indicativo di “alleanze disinvolte”.
    L’aedo pretende che uno veda una sola angolazione, ma la seconda esiste con la sua contraddittorietà.

  85. patuasia Says:

    Ho aspettato la replica del signor Borluzzi, ma ora chiudo definitivamente i commenti a questo post, quindi cancellerò tutti quelli che verranno.


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