Sorpresa pasquale?


Nell’uovo di Pasqua, Rollandin ci ha messo un centro fieristico dal costo di undicimilioni di euro. Questa nuova grande opera apre ufficialmente la campagna elettorale dell’Union valdotaine, altri motivi non ce ne sono. Che senso ha un centro fieristico di quelle proporzioni? Non siamo neppure capaci di valorizzare la Fontina! Non riesco ad aggiungere altro, sento che mi ripeto come si ripete il sistema di “sviluppo” della Valle d’Aosta. Siamo nel periodo del cemento, dell’aggressione selvaggia al territorio, del furto legalizzato, della criminalità istituzionale, non c’è niente he non segua queste direttive. Niente.

A tutti Buona Pasqua.

Explore posts in the same categories: Spreco, Stupidità

Tag: , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

23 commenti su “Sorpresa pasquale?”

  1. Fiatosprecato Says:

    Un centro fieristico in un posto che non ha collegamenti col “mondo” degni di questo nome. Né ferrovia, né aeroporto… Niente di niente… Come ce li portiamo gli espositori e gli eventuali visitatori? In mongolfiera? L’ennesimo furto istituzionale, tanto paga pantalone. Non se ne può più. Basta con questi faccendieri da quattro (?) soldi…

  2. Paul Says:

    Ho letto ieri la notizia e mi sono cadute le braccia… Una mega struttura per fare 2 dico 2 fiere all’anno! Pazzesco. Ma dove li pigliano i soldi? Proprio non si capisce…

  3. Camosciobianco Says:

    …un’altra cattedrale nel deserto, un’altra struttura che prenderà polvere come quella dell’aeroporto. 11 milioni di Euro per organizzare quante esposizioni e fiere? Mistero.

    Alla faccia dei tagli nel bilancio regionale …

  4. vronskj68 Says:

    o.t.
    “LA REGIONE AUMENTA IL BON CHAUFFAGE”
    i titoli allineatissimi di tutti i mezzi (o quarti) d’informazione valdostani son tutti di questo tenore.
    Ma è davvero così?
    L’aumento è di 50 euro annui per famiglie numerose (lasciando invariato il limite di reddito dell’anno scorso). 50 euro. annui.
    I single, invece, che sono molto più numerosi delle famiglie numerose, sono stati dipinti come incorreggibili truffatori, ho letto.
    Tolti quindi i 400 euro annui a questi giuda. A meno che dichiarino meno di 15 mila euro annui lordi. 400 euro in meno ad ognuno. Non glie la si fa, alla regione. Implacabile contro gli usi impropri del denaro comune, e nemica indefessa dei nuovi attila della spesa pubblica: i single. Così dicono dalla giunta e così ripetono i media valdostani. Auguri.

  5. Frank Burgay Says:

    A questo punto perché non realizzare uno Stadio per il Valle d’Aosta Calcio dalla capienza di 120.000 posti in modo tale da avere lo Stadio più grande del mondo.
    Il Valle d’Aosta potrà avere a disposizione una struttura all’altezza e in più la Regione potrebbe puntare ad ospitare le finali di Champions League, Europa League e di eventuali Mondiali o Europei che si terranno in Italia…

    Queste sono le cose importanti, mica la nostra salute, i trasporti…. Grande Rolli! -_-

  6. Ghinodipunta Says:

    Gentlle Frank, mi sa proprio che se non ci fosse Rolli, saremmo tutti, veramente tutti sotto un ponte, con le chavatte bucate e le pezze sulle chiappe! A noi valdotain, è indispensabile e necessario avere un uomo con le palle granitiche, e proprio per questo che ai 27 suoi gregari va bene cosi: un uomo solo al comando………!! Buona Pasqua a tutti.

  7. tagueule Says:

    @ghinodopunta
    Che monsieur le président sia dispotico è fuori di dubbio. Che abbia le palle è un’altra cosa. E a mio parere le palle non le ha. Ma forse stiamo solo definendo “avere le palle” in modo diverso.

  8. libero Says:

    Il mito di Rollandin uomo decisionista e con le palle deve trovare fine. Non è lui ad essere forte sono tutti gli altri ad essere deboli. ma guardate da chi sono composti la Giunta e il Consiglio e poi valutate, facile con degli zerbini fare la voce del padrone. Una cosa va però detta, Rolli conosce bene le debolezze degli esseri umani, le loro fragilità e su queste ha fondato il suo potere. Ricordate che sono stati i DS a mandarlo a Roma dove lo scaltro ha saputo crearsi dei solidi legami di protezione: la croce del santo vattelapesca gliel’ha conferita il Vaticano no? Mai avrebbe potuto contare su alti appoggi, se gli incapaci politici nostrani non lo avessero inconsapevolmente favorito. Rolli è quello che è grazie alla somma di tutti gli imbecilli che fanno i politici in Valle d’aosta.

  9. tagueule Says:

    @libero

    Effettivamente un sessantennio di Union qualche responsabilità la pone in capo alle le forze politiche e ai politici che esistono o sono esistiti in Valle d’Aosta. Certo, noi cittadini votanti non siamo da assolvere, ma i politici valdostani non sono mai riusciti ad esprimere programmi, ideali e nemmeno ideologie credibilmente alternative all’Union. Mai: meno che meno quando alcuni partiti progressisti hanno governato insieme con una Union decisamente conservatrice, quando i politici di spicco di un ideale progressista si sono inchinati al potere unionista per ambizione personale: un titolo, una poltrona, una presidenza, un incarico, una nomina, una commessa. La politica valdostana tutta rappresenta la sublimazione del personalismo e dell’individualismo. Gli uomini che hanno svolto e svolgono politica attiva in Valle d’Aosta hanno tutti fallito. Da uno schieramento all’altro: obiettivi falliti, promesse disattese, decadenza in tutti i settori. Cittadini, lavoratori, artisti, intellettuali, imprenditori non hanno una rappresentanza politica: o la tessera dell’Union o non esisti.

  10. giancarlo borluzzi Says:

    @ taguele.

    Sbagli quando scrivi che la politica valdostana doveva esprimere “ideologie credibilmente alternative all’Union”.

    L’UV sostiene dalla fondazione, secondo il farneticante incipit del suo statuto, la sovranità regionale in virtù di caratteristiche etniche e linguistiche che solo gli ubriachi nelle notti di luna piena notano presenti in Valle, sovranità cui si affianca un imprecisato “federalismo globale” che, tradotto, significa ricevere privilegi finanziari che disintegrerebbero l’Italia se estesi a tutte le regioni.

    A questo vaneggiamento non si risponde con un’ideologia alternativa, semplicemente si fornisce l’indirizzo di adeguate case di cura; l’ideologia rossonera andava e va derisa e ignorata perchè esiste una Costituzione a difesa della specificità, libertà e dignità di ogni cittadino che non deve essere vittima di strumentalizzazioni per il solo fatto di trovarsi nella parte d’Italia chiamata Valle d’Aosta.

    Una maggioranza elettorale, ottenuta grazie alla gestione della Regione che conosciamo, non è un lasciapassare per le farneticazioni rossonere; era necessario un arco del buon senso e un cordone sanitario da parte dei partiti verso l’UV.
    Purtroppo tante forze si sono studiatamente poste nel di lei solco (il PdL è l’esempio recente più eclatante e Andrea Paron un fruitore principe di tale servilismo) e i risultati si notano.

    Ma il becero localismo unionista non va contrastato con un localismo alternativo perchè una Regione deve essere laica e i localismi devono essere il pane quotidiano solo per chi predilige tale cibo trogloditico: non si devono condizionare i residenti affinchè diventino strumenti di vaneggiamenti in linea con il delirante “pensiero” di tale Chanoux, non a caso radice ideologica delle farneticazioni rossonere.

  11. Bisker One Says:

    Il faraone mancato colpisce ancora (le tasche dei cittadini, ovviamente)…

  12. tagueule Says:

    @giancarlo borluzzi

    Specifico: la politica valdostana, DOPO non aver saputo esprimere PROGRAMMI e IDEALI, non ha saputo esprimere NEMMENO una IDEOLOGIA. Cioè non è stata capace NEMMENO di attirare verso una filosofia, un sentimento, una morale, un sogno, una religione il consenso dei cittadini valdostani.
    Non volevo dire che la politica valdostana deve esprimere ideologie alternative, ma che non è stata capace di fare nemmeno quello.

  13. giancarlo borluzzi Says:

    @ taguele.

    Ci capiamo solo all’80 per cento.

    Volevo dire che una persona, abitante nelle Marche o in Friuli o in Basilicata o in Valle d’Aosta o in Liguria, non deve essere importunata con visioni mistiche relative alla regione in cui dimora.

    Ciò è ottemperato dappertutto fuorchè in VdA perchè qui ci sono personaggi autoelettisi capotribù che vorrebbero spiegare qualcosa ai residenti.

    In realtà dovrebbero farsi le fave loro rispettando chi giustamente orina sulle mentalità tribal-condominiali e legittimamente se ne frega dei trapassati degli avi degli avi degli avi del prossimo.

    In Friuli, regione pure autonoma, il 70 per cento dei residenti parla quotidianamente in dialetto e la popolazione è in gran parte autoctona, ma non esistono stregoni che sottolineano queste caratteristiche (inesistenti in Valle d’Aosta) per lanciare la Regione contro lo Stato.

    Taguele, come c’è chi vuole uno Stato leggero, così c’è chi non riconosce alcun potere di indirizzo a qualsivoglia Regione.

    Questo volevo significare.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Aggiungo: volevo significare che i partiti, da 30 anni in qua, non dovevano inseguire l’UV sul suo terreno nè sentirsi obbligati a elaborare ideologie alternative.
    C’è una politica mondiale, una europea e una nazionale. Ai più queste tre politiche bastano e avanzano e il raffreddore colga chi vuol inserire una politica valdostana fondata sulle palle con cui l’UV si gingilla.

  15. bonjour Says:

    Hai dimenticato quella regionale e quella comunale; la più importante e la più antica. Se non si parte con una buona politica comunale non si và da nessuna parte. Ben per un raffreddore!

  16. giancarlo borluzzi Says:

    Allora c’è anche la politica condominiale: certe riunioni paiono l’assedio delle truppe di Assad a Homs e Hama !

  17. pierre Says:

    direi che ad oggi quella comunale è quella che funziona ancora meglio, la metterei al centro non eliminarla

  18. mcforesight Says:

    Pu a Milano si fatica a riempire le N sale delle 2 fiere (Rho e City)… e sono in pratica al centro di tutti i sistemi di trasporto Italiani… la vedo duea.
    Mi sa tanto di manie di grandezza che affliggono tutti ultimamente (grandi città comprese), dove si perde, di gran lunga, di vista le reali potenzialità e i massimi sviluppi.

  19. fiatosprecato Says:

    E sì che basterebbe veramente poco. http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/hrubrica.asp?ID_blog=41 Ma poi le tangenti come si pagano…?

  20. mcforesight Says:

    Gia le tangenti… non finiranno mai…

  21. Mistinguet Says:

    Sarebe interessante indagare per capire chi c’è dietro ( e chi riceverà incarichi e lavori) l’operazione centro fieristico dell’autoporto.

  22. hakimachi Says:

    consoliamoci, potevano pensare ad un Mega Vaccodromo per trasmettere le Batailes in mondovisione 🙂

  23. cesara pavone Says:

    Ci fosse mai una volta che ad investire in qs “intraprese” sia un privato, macché sempre mamma regione.
    In qs caso “il finanziamento sarà a carico della finanza pubblica, come previsto dalla legge finanziaria per il 2012 che ha autorizzato
    l’erogazione di un contributo annuo per vent’anni a favore della società Autoporto, per il concorso agli oneri di ammortamenti di un mutuo di pari durata per la realizzazione tra l’altro si un nuovo polo fieristico”
    Robert Louvin ritiene che tale scelta si configura come un “buco nero” per le finanze regionali…. non lo temiamo anche noi?
    http://www.aostaoggi.it/2012/aprile/04aprile/news26258.htm


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: