Noi paghiamo doppio!


Non c’è verso, i nostri amministratori sono proprio tugni tanto che ogni progetto che portano a compimento è così brutto che lo devono rifare una seconda volta. Mi riferisco alle segnaletiche turistiche sparse anni fa in giro per Aosta che, oltre a essere miserevoli nell’estetica sono spesso anche sbagliate. Ora verranno ridisegnate e ricreate, naturalmente chi paga siamo sempre noi. Il progetto è gentilmente offerto dal grafico Arnaldo Tranti, ma la loro realizzazione no, quindi i costi degli attuali segnali si sommeranno a quelli precedenti. Insomma da noi vige l’offerta pubblicitaria al contrario: paghi due per avere uno.

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19 commenti su “Noi paghiamo doppio!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Segnaletiche turistiche valdostane: voto estetico zero.

    Voto sull’esattezza … se si parla di vette sottozero.

    Voto all’ italiano delle indicazioni turistiche… datelo voi, mi limito a trascrivere una riga sola (da me fotografata e relativa al comico “editto” posto (a ripetizione, ci saranno venti copie del medesimo in zona) in’un’area picnic della Valle:

    “Nell’auguarvi una buona permannenza , Vi ringrazimo per la collaborazione”

    Proprio così: nella stessa riga auguarvi senza una “r” + permannenza con due “n” + ringrazimo senza una “a”.

    Il resto dell’editto è dello stesso tenore.
    Inoltre ci sono insegnome metalliche con banalità inenarrabili (in cui il verbo “sostare” risulta transitivo, regge un complemento oggetto).

    Una targa di cartone quale amico della VdA a chi sa dirmi dove si trovano tali monumenti all’ignoranza da parte di chi è definito francofono.
    Amico della regione è un termine giustificato: denunciando queste fuoriuscite fecali si aprono occhi e magari qualcuno si iscrive al corso di italiano per extracomunitari.

  2. tagueule Says:

    Sembrano i cartelli che indicano i seggi elettorali 🙂

  3. Paul Says:

    Sembra un’opera di Mondrian, peccato toglierla dalla strada…

  4. Paul Says:

    BREAKING NEWS! Imminenti le dimissioni di Bossi!

  5. giancarlo borluzzi Says:

    @ Paul.
    Non sapevo tu avessi preoccupanti fili diretti coi leghisti…infatti online non c’è nulla.
    Comunque se al posto di Bossi c’è un altro cambia poco o niente.
    E’ la Lega che è un male assoluto come l’UV.
    Vanno spazzaturate entrambe.

  6. Paul Says:

    GCB vai su Google News e digita “Bossi si dimette”…

  7. giancarlo borluzzi Says:

    Vielen dank, herr Paul !

  8. Bisker One Says:

    Per tornare sul topic: hanno commissionato quei cartelli a una scuola elementare in Cina, e poi hanno usato il traduttore di Google per i testi.
    (Non è vero, ma quella è l’impressione che destano quegli obbrobri sparsi qua e là per la città.)

  9. tagueule Says:

    Li hanno copiati da “Paint your life” che li proponeva come gioco per bambini.


  10. Credo che questo sia la conseguenza di un indirizzo politico specifico. Un partito che allora andava per la maggiore e che oggi è stato conglobato nell’Alpe, in quel periodo proponeva un progetto cittadino, che ora identifico come quello chiamato, “arredo urbano”. Ricordo che noi, per realizzare alcuni lavori, anch’essi definiti serzizi pubblici… si doveva “passare” da un ufficio, che dava o negava architettonicamente la sua approvazione.


  11. Per spendere di meno … paghiamo di più! Paghiamo, però razionalizziamo la spesa, risparmiamo! Non si può che essere soddisfatti.


  12. Molto spesso chi progetta l’arredo urbano guarda più all’estetica che alla funzionalità… mi sembra proprio questo il caso delle insegne. Certo, esteticamente non sono un granchè, però se anche fossero brutte ma funzionali lo perdoneremmo…
    Il problema è che non sono funzionali.

    Oh my good che garbuglio, sepro si capisca quello che intendevo!

  13. hakimachi Says:

    Ma quello della foto è un nuovo tipo di cruciverba per turisti o cosa ? Già che ci siamo, che ne dite di dare una controllata ai segnali gialli sui sentieri che spesso NON ci sono o sono completamente sbagliati ?

  14. giancarlo borluzzi Says:

    30 + lode + abbraccio accademico per l’ultimo periodo del post soprastante di hakimachi.

    Gli unionisti non conoscono la geografia regionale.

    Un libro intitolato “Cretinario dei sentieri della VdA” farebbe ridere a crepapelle anche i bagnini di Rimini.
    Otterrebbe sicuramente la medaglia di bronzo nelle vendite di libri sulla regione.
    Ovviamente la medaglia d’argento andrebbe a un ipotetico “Cretinario sull’indicazione delle vette della VdA” e non meno ovviamente la medaglia dorata sarebbe conferita a un “Le balle della Valle” relativo alle fesserie etniche, linguistiche e federaliste che l’UV fa uscire dal suo intestino.

  15. Schopenhauer Says:

    e dire che un progetto a costo zero o quasi, con i commenti qualificatissimi di una VERA storica dell’arte era stato proposto all’allora giunta della buonanima (metaforicamente) di grimod. macché, niente da fare! dovevano dare un incarico a tizio o caio o a un qualsiasi amico del cugino del cognato dello zio della sorella del pronipote dell’amico dell’assessore XY e così questo è il vomitevole risultato. Un’autentica schifezza che grida vendetta, soprattutto nei contenuti, la posizione è demenziale (chi si china fino per terra per leggere delle boiate come queste, brutte come la notte più buia? per non dire della stabilità fisica … ogni tanto se ne vede uno rotto sul terreno, poi prontamente riappiccicato su con la cicca, dagli operai del comune.
    a proposito di boiate però anche il sito del turismo della Regione non ha mica niente da invidiare, neh!. e dire che è costato quasi un milione di euro (a botte di incarichi da 250.000 euro per volta). ed anche il sito di un’associazione di guide turistiche (che dovrebbero sapere tutto per filo e per segno sulla VdA…..) ha un bel po’ di erroracci, dovuti soprattutto ad una evidente assoluta mancanza di aggiornamento sugli studi recenti nel campo della storia dell’architettura, dell’arte, ecc.
    mah, questa è la poleuteucca de inque, perché incazzarsi ancora? lasciarli andare, bisogna!!!!


  16. Schopenhauer erroneamente scrive: “mah, questa è la poleuteucca de inque, perché incazzarsi ancora? lasciarli andare, bisogna!”

    Io direi un’altra frase, forse più terra terra: Mandarli via a calci in culo, bisogna

  17. Frank Burgay Says:

    Fa specie leggere sul profilo Facebook dell’Assessore Paron queste parole riguardo la scelta di cambiare la segnaletica turistica cittadina:
    “[…]Un omaggio a una città disordinata e ancora in cerca di un’identità.”

    Che dire: una piena presa di coscienza della loro incapacità come amministratori! 🙂

  18. tagueule Says:

    Ma Arnaldo Tranti chi? Quello di Art Attack?

  19. hakimachi Says:

    Giancarlo, grazie per il complimento. Quanto ai siti che servono al turismo ve ne sono di ottimi, fatti per passione, senza chiedere una lira (ma un “grazie” dalla VDA se lo meriterebbero). Ne cito solo uno che non è costato nulla se non il lavoro di chi lo costruisce giorno per giono: http://www.openstreetmap.org/?lat=45.718&lon=7.4125&zoom=9&layers=M

    E’ uscito di recente un libro sull’origine dei nomi delle vette valdostane, ma non l’ho ancora letto 🙂


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