Incapaci!


Sul sito di Alpe c’è un articolo interessante che conferma ancora una volta come questa amministrazione regionale gestisce i soldi pubblici. Studio di fattibilità, realizzazione del burrificio regionale, acquisto dei macchinari, tutto in vacca (per restare in tema)! Il progetto sfuma e quello che è stato acquistato sarà venduto. E l’Università? Un progetto sostituisce l’altro. Si pensa alla struttura, ma non si sa bene che piani di studio portare avanti, quanti iscritti realisticamente ci saranno, i rapporti del campus con la città… . E l’ospedale? Un progetto sostituisce l’altro. Di volta in volta più costoso. Viale Ginevra chiuso al traffico, viale Ginevra aperto al traffico, parcheggio qui, parcheggio là. Questa, signori miei, è la capacità di costruire il futuro, l’ampia visione, la rivoluzione futurista (come la chiamava in campagna elettorale il sindaco, Bruno Giordano) dei nostri illuminati amministratori. Cosa devono ancora combinare perché la gente si accorga di essere in mano a degli incapaci, per usare un termine non querelabile?

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27 commenti su “Incapaci!”

  1. Paul Says:

    Questa gente forse pensa di stare giocando a Monopoli o a Sim City.

  2. Paul Says:

    La politica intesa come svago…

  3. Giada Says:

    Buongiorno, (scusate se scrivo qui ma non so come farlo se non cliccando su commenta) Vorrei chiedere cosa ne pensate rispetto alla seguente situazione: ho letto e visto che dopo mesi e mesi finalmente il parcheggio di fronte alla patinoire è stato sgomberato dalle auto abbandonate residenza di diversi senza tetto . E ora vedo che è di nuovo “apparecchiato” per il Luna Park.. (spero che sia stato sgomberato perché si sono lentamente resi conto che era indecente e non per fare spazio ai baracconi) La domanda è: è vero che il Comune di Aosta continua a pagare da anni il Luna Park perché offre un servizio alla città? pensavo che fosse il contrario e cioè che il luna park paga un affitto al comune per l’uso dello spazio, ma ho sentito che è il contrario. Se ciò fosse vero non sarebbe un dispendio assurdo delle risorse della città? Sarà anche una tradizione, ma poiché a parte pochi visitatori l’affluenza è quasi irrilevante negli anni pertanto i soldi potrebbero essere spesi altrimenti no?
    Grazie

  4. Stefano R. Says:

    se ci fossero prove di ciò che dichiari sarebbe grave… del “sentito dire” però non mi fido…

  5. Giada Says:

    .. Certo, la mia era solo una domanda infatti, non ho idea di come funzioni esattamente, magari qualcuno sa risponderci. Potremmo scoprire che invece è un bel guadagno per la città ?!?

  6. patuasia Says:

    Ho girato la domanda a un consigliere di minoranza, aspetto la risposta.

  7. Uno in gamba Says:

    Ma i piani di studio dell’università non li decidono i docenti?

  8. patuasia Says:

    Signor uno (in gamba?) ha capito benissimo. Ma lei non sa e non vuole apportare nessun elemento alla discussione, solo “trollare”.

  9. Uno in gamba Says:

    La verità patuasia e’ che l’ho messa in difficoltà. Punto 1: solo gli asini non cambiano idea, anche sui progetti. Vada a vedere quante volte e’ stato modificato il progetto per la costruzione della Basilica di San Pietro. Punto 2: i corsi di studio, i programmi, le facoltà, insomma l’organizzazione didattica e’ competenza del corpo docente. Se lo faccia spiegare dal suo amico Louvin, che si e’ inventato l’idea dell’università. Punto 3: legge i giornali? E’ a conoscenza dei tagli del governo? Sa che la Regione autonoma Valle d’Aosta, nonostante il riparto fiscale (a differenza di quello che dice l’esponente dell’estrema destra Borluzzi) ha perso 370 milioni di euro? Come pensa di mantenere i cittadini e le imprese valdostane? Come pensa di incrementare il PIL?
    Vediamo se sa rispondere a queste domande….

  10. giancarlo borluzzi Says:

    @ Uno sulle palle.

    Cosa direi io?
    Non inventare panzane.

    E’ verità che la regione è passata dai 9/10 ai 10/10 di riparto. Se lo Stato lasciasse tutte le tasse, dirette e indirette, anche alle altre 19 regioni, utilizzerebbe tutto il suo bilancio annuo solo per tale voce e non avrebbe più un centesimo in cassa.

    I 320 milioni annui per l’iva da importazione scenderà gradualmente a zero entro il 2017, ma si tratta di un regalo perchè lo Stato dal 1993 non ha ricevuto da nessuno la cifra che da allora ha assicurato alla regione.
    Ergo, dal 2012 al 2017, la Valle, oltre ai 10/10, riceverà suppergiù un miliardo di euro dalla sparente iva da importazione.
    Con questo miliardo si fanno tante cose, tutto ciò di cui si parla come grandi opere locali.
    Ergo i pianti e il cappello in mano perenne fa ridere chiunque sa ragionare.

    Non so a cosa ti riferisci indicando quei 370 milioni di euro, forse sommi un modesto taglio con l’iva da importazione, ma quest’ultima viene erogata con le modalità preindicate e il taglio è un microscopico contributo a una situazione di crisi finanziaria dello Stato creatasi grazie anche ai regali alla Valle.

    Potrei ribattere anche al resto, ma lascio ad altri.

  11. patuasia Says:

    Si tenga la verità Patuasiana se la far star bene. Io di questo ho già scritto abbastanza; ripeto il concetto, lei è terribilmente noioso.

  12. libero Says:

    I piani di studio li decidono i docenti è vero e credo che tutti lo sappiano, ma sul tipo di università forse sarebbe bene avere le idee chiare prima della progettazione e così sul numero dei possibili iscritti e tutto quello che riguarda il contesto che ospiterà la nuova struttura, forse questo rientrava in quel Piano strategico di cui però si è persa traccia. Insomma se decido di creare una facoltà di medicina devo tenere conto dei laboratori, se decido di volere una facoltà umanistica decido altro. Che cosa si vuole dalla Università della Valle d’Aosta? A me sembra di capire che si tratti di un semplice trasloco di quella attuale e allora il progetto non è sovradimensionato? Le parole del ministro Balduzzi che siano di monito: non è più tempo per le cattedrali nel deserto.

  13. Paolo Fedi Says:

    Il progetto della nuova università è un progetto solo edilizio. In Comune questa cosa è stata chiarita in più sedute di commissione e consiglio: per noi della minoranza è una cosa assurda, lo abbiamo denunciato in tutte le occasioni, ma di fatto è così.
    Sulla pulizia del piazzale della piscina: è stato avviato da poco un appalto con una società privata per la rimozione dei veicoli abbandonati in città. Il problema è di lunga data, è stato oggetto di innumerevoli nostre iniziative (sia Verdi che Aosta Viva) soprattutto nella passata consiliatura: una volta stabilito il principio e verificato che il meccanismo era stato messo in moto ultimamente non abbiamo più insistito. La burocrazia ha tempi eterni, noi punzecchiamo la Giunta su questo ma non capiamo mai fino a che punto le lungaggini siano ineluttabili o denotino una scarsa volontà di perseguire i risultati… Lo sgombero può pertanto essere stato messo in programma per la “calata” dei giostrai, in ogni caso lo avrebbero fatto più o meno in questo periodo, essendo stato già da tempo preannunciato.
    Sulla seconda questione cado dalle nuvole. Personalmente non credo sia fondata anche perchè non ho mai visto delibere in tal senso. Cerco di approfondire con i miei colleghi.
    Ti racconto infine un piccolo aneddoto. Nella passata consiliatura avevo promosso una iniziativa motivata dal disturbo che il luna park regala agli abitanti della zona, soprattutto quello estivo nelle ore serali. Della mozione avevo informato preventivamente il quartiere mediante l’affissione del testo dell’iniziativa sui portoni dei condomini. L’unico feed back che ho avuto è stata una lettera indirizzata al Sindaco e alla stampa firmata dai commercianti della zona “contro i Verdi” che volevano penalizzare una delle poche occasioni di “movimento” in quell’area. Dal loro punto di vista la vicenda era ineccepibile, io ci sono invece rimasto male perchè nessuno dei tanti che si lamentavano ha fatto sentire la sua voce…. Funziona così…
    In realtà negli anni scorsi era stata individuata un’area per questo tipo di spettacoli, al Mont Fleury vicino ai campi di calcio. Il Sindaco mi spiegò, rispondendo alla mozione, che piuttosto che andare laggiù i Luna park non sarebbero più venuti ad Aosta in quanto gli operatori temono che quell’area sia troppo fuori mano. Di allungare il servizio di navetta per quel determinato periodo, in modo da venire incontro alle esigenze di cittadini e giostrai, tanto per fare l’esempio di un’alternativa possibile, ovviamente nessuno si è mai posto il problema….

  14. Alberto Says:

    Quindi secondo lei, libero, dovremmo giocare al ribasso? Gli attuali studenti dell’Università sono 1300, il campus sarà costruito per ospitarne 2000, è una esagerazione o si può prevedere che continueremo ad attirare, come sta succedendo da anni a questa parte, studenti, valdostani e non? E se invece avessero previsto spazi per 1500 studenti cosa avrebbe detto? Che non si credeva nel futuro dell’università? Qualsiasi cosa si faccia non va bene ovviamente, è comodo stare alla finestra e criticare a prescindere qualsiasi cosa.

  15. tagueule Says:

    @Alberto Dice:
    “è comodo stare alla finestra e criticare a prescindere qualsiasi cosa”

    Un altro involontario Totò…

    Scusa Albè: ma a prescindere da cosa?

  16. Alberto Says:

    Bè, se non lo capisci è inutile che lo espliciti, fai il professore ma in realtà non sai nulla, ti limiti a copiare ed incollare gli scritti su word e a selezionare la correzione automatica ma continui a toppare. Peccato…

  17. Paul Says:

    @Alberto
    Non c’è dubbio che bisognerebbe ragionare a monte su cosa l’Università voglia e possa essere. Ad esempio Trento è nota per la facoltà di Sociologia; non sarebbe male che anche ad Aosta si avessero ben chiare le idee su quali Facoltà promuovere. Non credo che qui si voglia essere contro a prescindere, perchè (parlo per me…) non si è più nell’età di voler contraddire tutto e tutti… La preoccupazione è solamente quella di veder fare delle opere sovradimensionate e fuori budget.

  18. tagueule Says:

    @Alberto Dice:

    Bè, se non lo capisci è inutile che lo espliciti

    Beeee questo ti descrive (se ce ne fosse bisogno). E, d’altronde, se ti piaci così continua in eterno a guardarti allo specchio. Se invece vuoi spiegare anche agli ignoranti, io ti ascolto. Non mi fa mica paura non sapere. Cosa che invece a te pare incutere terrore.

  19. Alberto Says:

    @ Paul, meno male che sei arrivato tu, credevo che qui ci fossero solo persone con i paraocchi.
    Quello che dici è vero, sicuramente, secondo me, oltre alle facoltà esistenti, che andrebbero promosse meglio si dovrebbe aprire una facoltà tra quelle a numero chiuso che nel resto d’Italia registrano sempre un grande afflusso di studenti che rimangono esclusi, ad esempio medicina, in modo da essere sicuri di avere successo. Il problema dei costi è ovviamente importante, aprire nuove facoltà è costosissimo, senza pensare alla riottosità di quelle esistenti a dover dividere i finanziamenti con una nuova “sorella”. Quello che ti posso assicurare è che l’Ateneo, come tutti gli atenei italiani, è ricco di sprechi, non sai quante volte ho sentito dire “spendiamo tutti i soldi che abbiamo in fretta così il prossimo anno ce ne riassegnano altri” senza controllare se quelle spese sono indispensabili o no (e spesso non lo sono) oppure “partecipiamo a questo progetto di ricerca così ci danno questi finanziamenti” quando in realtà bisognerebbe ragionare sulla effettiva utilità ed importanza di una ricerca piuttosto che la ricerca spasmodica di denari.

  20. Alberto Says:

    @ Taguele dal belato bolso

    Il fatto che tu voglia trovare errori di ortografia anche dove non ci sono (e ti faccio notare che io non ne ho mai fatti) soltanto per dire che “quelli di destra sono degli innnnnnnnnnioranti e parlano itagliano correggiuto” mi impedisce di spiegarti alcunchè fino a quando non scenderai dal piedistallo e farai un bel bagno di umiltà.
    Saluti e baci

  21. tagueule Says:

    @Alberto
    “Il fatto che tu voglia trovare errori di ortografia anche dove non ci sono”

    Ho capito.
    Alberto credeva che io, citando Totò nella sua espressione “a prescindere”, volessi correggere il suo italiano.
    Così, tanto per spiegarlo a tutti.
    E che ognuno si faccia la propria di idea.

    Per Alberto: sei lontano e hai una coda di paglia lunga un chilometro. Ho smesso già da tempo di correggerti (anche il tuo ultimo messaggio, a voler essere pignoli, contiene un “errorino”, ma è più divertente che impazzisci tu a trovarlo). Accolgo che il tuo “a prescindere” è una nuova forma retorica (secondo la quale tutti dovrebbero capire a prescindere da cosa).

    PIù ti esprimi, più ti presenti.

  22. Uno in gamba Says:

    Prendo atto che quando si citano dati, si pongono delle riflessioni e si inquadrano dei problemi si diventa noiosi, oppure guastafeste.
    La verità e’ un’altra. Qui c’e’ la fiera del qualunquismo (modo di fare politica dell’estrema destra), si pongono le questioni partendo da articoli di giornale, delazioni, critiche a priori, senza uno straccio di approfondimento. Si invoca e ci si appella alla società civile, senza pero’ dare le giuste informazioni al fine di suscitare un pensiero critico sulla base di argomentazioni e dati.
    Di questo ne devono prendere atto tutti i frequentatori e lettori di questo blog inattendibile, fazioso e vacuo.

  23. marburg Says:

    @uno… Chi cita i dati? quando lei in un post precedente ha fatto riferimento ad un fantomatico ospedale fiorentino costruito iin pieno centro, le è stato risposto con dati circostanziati. Reazioni da parte sua? Zero! Meglio paròare d’altro e fare affermazioni, quelle sì, qualunquiste sulla faziosità di questo blog.

  24. fiatosprecato Says:

    Se qualcuno pensa che “costruire ad ogni costo” possa essere una soluzione a tutti i mali, legga prima questo articolo http://www.corriere.it/ambiente/12_marzo_08/edifici-sfitti-censimento-fagnani_363187f8-6903-11e1-96a4-8c08adc6b256.shtml e forse capirà che terminate tutte le risorse non ci resterà che mangiarci le case, vuote ovviamente.

  25. Alberto Says:

    @ Tagueule

    “E’ più divertente che impazzisci tu”? Urgono lezioni di italiano!!!!!!

  26. tagueule Says:

    @Alberto

    Ti ho già risposto un’altra volta che non mi fa paura non sapere. Quindi se vuoi insegnarmi qualcosa non mi offendo e ti ascolto. Allora? Qual è la regola delle forme che reggono il congiuntivo?

  27. patuasia Says:

    Signor uno in gamba, su questo blog, ripeto blog e non testata giornalistica, trova commenti e analisi su articoli vari che mi permettono di fare un’analisi personale per avviare una discussione. Spesso ci sono dei dati e vengono postati link che lei ovviamente non legge e non commenta. Tutto ciò lei lo interpreta come fazioso e qualunquistico, è libero di pensare come preferisce, ma io sono altrettanto libera di spedirla a calcioni fuori dalla mia porta, perché il suo apporto nullo infastidisce gli altri miei ospiti. Antidemocraticamente sua.


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