Amico Bruno!


Ho conosciuto Bruno Courthoud e faccio molta fatica a collegarlo con quel signore che esce fuori dall’articolo di Angelo Musumarra nel suo giornale on line: 12VdA.it . Le notizie si possono dare in molti modi, è sufficiente a volte anche solo una virgola per virare il significato dove si vuole. Dal ritratto musumarriano emerge un quasi criminale, un uomo subdolo, intollerante dell’ordine istituzionale, uno scriteriato. Chi conosce Bruno sa che non è così. Sa che è un uomo di profonda cultura e di troppa sensibilità per sopportare tutto il marcio di questo posto. Un uomo debole per questo: unica sua colpa. Chiedo agli amici di Patuasia di far sentire a Bruno tutto il calore possibile. Scrivete su queste pagine la vostra solidarietà verso un amico che ha il torto di volere un mondo migliore.

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37 commenti su “Amico Bruno!”

  1. roberto Says:

    Bruno quello che scrivo non riesce ad esprimere lo stato d’animo che ho, Sono solidale con te. Un abbraccio fortissimo.

  2. bobsinisi Says:

    Bruno è una persona coraggiosa e sensibile, un esempio per tutti.

  3. giancarlo borluzzi Says:

    Bruno, il giudizio non è ancora scritto; nel caso ti fosse sfavorevole direi che la condanna sarebbe tale da escludere ogni sosta in gattabuia.
    Certo è pietoso uno Stato che fissa il procedimento nel giugno 2013, dimostrazione di una giustizia che funziona con tempistiche bibliche.
    Bruno, davvero, non “intristirti” nell’attesa.

    Su Musumarra: i suoi articoli sono in linea col fatto che è politicamente creatura di Luciano Caveri, testimone alle sue nozze, come riportato su alcuni media. Basta vedere l’occhio di riguardo verso Caveri in tutto quanto viene pubblicato su tale testata.

    Quando ho scritto commenti ad articoli di 12vda nello spazio sottostante sono sempre stati cancellati dopo poco tempo.
    Una volta ho salvato un mio scritto appena pubblicato, prima della sua cancellazione, a dimostrazione di come il caveriano in questione interpreta la democrazia.
    Preciso: tale cancellazione non era neppure politica, riguardava la citazione di un rifugio svizzero famosissimo (Panossiere, sul versante settentrionale del Grand Combin visibilissimo da Aosta) che in realtà non esiste dal 1980, anno in cui fu distrutto da una valanga; da quasi un quarto di secolo ne esiste un altro, con nome diverso (FXB, cioè Francois Xavier Bagnoud), in quella zona ma in posto diverso (sommità di una morena) in quanto sicuro e finanziato dai genitori di un giovane svizzero che morì precipitando con l’elicottero in Africa.
    Non era una solo una giusta volontà di precisione la mia, era un fatto doveroso visto che a tale giovane, oltre al rifugio in questione, è intitolata una fondazione umanitaria che aiuta i popoli del Sahel ed è ben nota in Svizzera.
    Alla luce di ciò, le caratteristiche di Angelo Musumarra appaiono chiare sotto l’aspetto censorio, anche se non so se ha voluto censurare me a prescindere o non far sapere che sulla sua testata si fanno errori legati all’alpinismo.

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Chi si è comportato così con me è normale, mutatis mutandis, che scriva su Bruno un articolo con le caratteristiche evidenziate da Patuasia.

  5. Bisker One Says:

    Bruno Courthoud è un uomo che ha avuto il coraggio di opporsi al sistema, anche se è come cercare di fermare una superpetroliera soffiandole contro. 12vda è un sito di regime, 12vda è come il Peuple.

  6. patrizio Says:

    Un rinvio a giudizio per diffamazione a mezzo stampa e conseguente condanna in primo grado, il tribunale di Biella (competente in innumerevoli casi giudiziari specifici visto che nel biellese si stampano circa venti testate regionali tra Piemonte e Valle d’Aosta) non lo ha quasi mai negato ad alcun giornalista o individuo che, anche a titolo diverso, possa scrivere su un giornale. Pochissime si contano in quella sede le assoluzioni o i proscioglimenti nei confronti di giornalisti, anche di fronte a evidenti assenze di dolo, tantissime risultano invece le condanne, anche per colpe ‘minime’ (epico è il caso di un cronista de La Voce di Chivasso, condannato in primo grado dal tribunale di Biella per aver dato del ‘truffatore’ – in un solo articolo e una sola volta – a un imputato reo confesso di usura!!!!). Sappia l’amico Courthoud che in Appello a Torino spessissimo le cose cambiano, e molti sono i cronisti (o, come nel suo caso, gli autori di lettere al giornale) sanzionati a Biella che hanno ottenuto assoluzione piena dai giudici torinesi di secondo grado. L’accanimento evidente sui giornalisti da parte del Tribunale di Biella si spiega in massima parte con il fatto che la cittadina piemontese è un luogo piuttosto tranquillo, dove di crimini veri e propri se ne commettono pochi, e i giudici dunque si trovano a dover fare il pane con la farina che hanno. Va anche detto che con lo sviluppo esponenziale dei mezzi di comunicazione, dei social network e il coinvolgimento sempre maggiore dell’opinione pubblica in fatti di cronaca le denunce per diffamazione a mezzo stampa sono triplicate negli ultimi dieci anni, e questo spiega il motivo per cui le cancellerie sono piene di carte giudiziarie contro i giornalisti. La linea di condotta processuale dei diversi tribunali fa il resto: quello di Biella pare dunque essere assai colpevolista nei confronti di reati a mezzo stampa, mentre ad esempio i giudici di Casale Monferrato (altra sede di stampa di diversi giornali) paiono ben più tolleranti e garantisti con i cronisti. Beninteso, la mia vicenda giudiziaria sulla bufala Caveri fu senza scampo, perchè il grave errore, anche se in buonissima fede, lo commisi realmente e a nulla valsero la profusione di scuse immediate e l’aver dimostrato che fu comunque una fonte attendibile a fornirmi la notizia che io, sbagliando, non verificai. Di fatto, mi resi colpevole di diffamazione perchè la notizia era falsa. Ma resta il fatto che il tribunale di Biella mi condannò a un anno di carcere! Spesso uno spacciatore che patteggia è condannato a una pena minore! In sede di Appello la mia pena fu ridotta a tre mesi, confermati in Cassazione (ripeto: ho sempre ammesso il mio errore ma non il dolo). Una menzione a parte la merita senz’altro l’articolo di Musumarra, che mi pare inspiegabilmente feroce contro Courthoud. Perché questo accanimento? Voglio dire, anche con me qualche collega non è stato affatto tenero, anzi, qualcuno è andato ben oltre il normale esercizio di cronaca, ma questo posso ben capirlo: si tratta di giornalisti che scrivono sulla vera o presunta cattiva condotta di altri giornalisti, e quando magari i rapporti già non sono dei migliori nel corso del lavoro, o il collega per qualche motivo non ti è particolarmente simpatico, la penna può anche scappare di mano. C’è poi chi tuttora mi ritiene indegno di continuare a esercitare l’attività giornalistica; io non condivido la sua opinione nei miei confronti ma la rispetto per quello che è. Ma prendersela con Bruno!!! Musumarra, te lo dico da qui: non capisco perché hai dovuto ripercorrere in quel modo le vicissitudini di Courthoud, né capisco quale rilevanza pubblica possa avere la notizia che lui e Mercanti sono stati rinviati a giudizio a Biella per una lettera dal tono polemico: sei un giornalista e sai benissimo che le accuse di diffamazione a mezzo stampa e omesso controllo sono pane quotidiano per chi a vario titolo scrive sui giornali e per i direttori di testata. Davvero i tuoi lettori sono così appassionati di simili vicende di scarsissima se non nulla importanza sociale?

  7. pierre Says:

    con tutte le porcherie che vediamo giornalmente mi sembra proprio che si guardano le cose piccole per non guardare quelle grandi. Bruno può aver sbagliato, ma si è scusato ed un procedimento di questo tipo non ha proprio senso , solidarietà a Bruno.

  8. cesara pavone Says:

    Ho incontrato l’ingegner Bruno Courthoud su Patuasia e l’ho subito apprezzato per le sue anilisi lucide e razionali.
    Vorrei ricordare in particolare un post che chiedo a Patuasia di recuperare e linkare in cui Bruno ci restituisce il clima che girava ( gira ancora?) in certi uffici regionali.
    Ho poi incontrato Bruno nella realtà, avevo degli atti notarili di famiglia datati 1500- 1600-1700 ed avendo saputo dei suoi studi di paleoscrittura gli ho chiesto se potesse tradurmeli.
    Lo ha fatto in modo superlativo nella forma e nella sostanza e grazie al suo aiuto ho potuto finalmente leggerli anch’io!
    Bruno Courthoud é una persona che come dice Bisker One ha avuto il coraggio di opporsi al sistema, coraggio quasi raro in VdA, massimamente se si lavora nell’Amministrazione Regionale.
    Un amico, già assessore regionale, mi ha detto che é una delle persone più intelligenti che lui avesse mai conosciuto, peccato che non lo scriverà mai su qs pagine perché qs blog é molto letto e commentato fuori, nella realtà, da persone che, però, a differenza di Bruno, qui,non si espongono. Un vero peccato di omissione!

  9. cesara pavone Says:

    Scusate l’aggiunta:
    avevo già espresso solidarietà a Bruno via Facebook, il 13 luglio scorso.
    http://www.facebook.com/note.php?note_id=1954036483847
    Ho riaggiornato la nota con il link a Patuasia.

  10. Luigi Says:

    Tieni duro Bruno, non mollare! Se ti minacciano telefonicamente di morte l’inchiesta si archivia, se si manda una lettera al giornale si va in tribunale. Strano mondo…
    Un abbraccio affettuoso dal tuo ex-collega.

  11. tenta Says:

    Bruno io non ti conosco ma tutti mi dicono che sei uno con le palle che ha osato sfidare il sistema mafioso istituzionale valdostano, sei una mosca bianca che però vola fiera sul letame in cui stiamo vivendo!

  12. fiatosprecato Says:

    Scontato il mio appoggio e la mia solidarietà a Bruno. Tieni duro. Un abbraccio.

  13. Paul Says:

    Vai Bruno! Tieni duro!

  14. patrizio Says:

    Come spesso mi succede la mia logorrea mi fa dimenticare le cose più importanti: peste colga chi non darà solidarietà e sostegno fino in fondo a Bruno!!!! ( dàiii, ti abbraccio!!! E appena puoi salutami quella gentilissima e preparata signorina di Biella…)

  15. Lorella Vezza Says:

    Forza Bruno, non mollare! So bene cosa si prova…….io non mi sono piegata, non ho chiesto scusa, sto aspettando l’appello. Tu non sei “un uomo morto” hai un cuore, orgoglio, intelligenza, umanità, schiettezza, onestà…… qualità che ti rendono meravogliosamente unico! Onorata di esserti amica!


  16. Non condivido quello che ha scritto su Gazzetta e penso che bruno abbia sbagliato nel merito. Però, dopo la rettifica e la dichiarazione di non voler offendere personalmente la denuncia di diffamazione mi sembra altrettanto sbagliata. Solidarietà.


  17. Giorgio Bruscia
    Caro Bruno ho letto… e credo che questi siano i mezzucci del “potere” per zittire le voci critiche. Penso anche a Formigli e alla Fiat. So di non potere fare nulla, ma accetta la mia solidarietà.
    25 febbraio alle ore 11.46 · Mi piace · 1

    Rinnovo la mia solidarietà

  18. fiatosprecato Says:

    E’ singolare il fatto che quando ci sia da litigare tutti si affrettino a scrivere il loro pensierino sul blog e quando invece si tratta di dare solidarietà a una persona universalmente riconosciuta come degna ed onesta, vittima del solito “forti con i deboli, deboli con i forti”, si faccia così fatica a mostrare il proprio sostegno. Lascia un po’ di amarezza. Forza Bruno.

  19. Uno in gamba Says:

    Strano mondo quello della giustizia. La legge non viene mai interpretata allo stesso modo. I casi che hanno coinvolto Berlusconi ne sono un esempio. Felice che anche i lettori di patuasia siano concordi nel ritenere che la giustizia vada riformata, così come sempre auspicato dall’ex Presidente del Consiglio.

  20. fiatosprecato Says:

    Non mi pare che l’ex presidente del consiglio abbia mai “auspicato” alcunché. Gli è sempre bastato ordinare. E le leggi a suo favore gliele servivano su un vassoio d’argento. Altra cosa è il desiderio di una giustizia più giusta e rapida che rispetti i diritti di TUTTI i cittadini.

  21. tagueule Says:

    Signor Courthoud,
    lei pare proprio una brava persona. Io non la conosco. Mi pare, da quello che ho letto, che qualcuno gliel’abbia giurata. Non faccio fatica a crederci. Ho conosciuto altre persone che hanno subito ciò che ha subito lei. Questo epilogo mi pare la conclusione logica della trama. E’ triste: la Valle d’Aosta è la sua terra ed è una terra stupenda.

  22. loewe Says:

    Solidarietà a Bruno, sempre presenti, magari non visibili, ma presenti.

  23. Ghinodipunta Says:

    ………guai ribellarsi al “sistema”…………….
    Solidarietà!

  24. marburg Says:

    Tutta la mia solidarietà. Tieni duro!

  25. Frank Burgay Says:

    Caro Bruno, non ci conosciamo di persona, ma ha tutta la mia solidarietà: le parole di un “giornalista” come Angelo Musumarra non la devono scalfire… Continui così!!

  26. bruno courthoud Says:

    ringrazio patuasia e tutti voi con affetto: mi avete aperto il cuore!

  27. charlie victor Says:

    ciao bruno da un tuo vecchio ( di un anno) compagno di liceo non molleremo!!

  28. Schopenhauer Says:

    solidarietà a Bruno, intelligente e sensibile interprete della cultura valdostana, voce libera che si tenta di mettere a tacere. Le sue lucide analisi su alcune leggi-porcata (su tutte quelle sull’aumento delle volumetrie degli alberghi e case) hanno dato fastidio perché han messo in evidenza in modo incontrovertibile tutte le falle e gli elementi di debolezza in esse contenute. forza Bruno! un abbraccio forte.


  29. Rinnovo la mia solidarietà a Bruno.

    Stona non poco l’efficacia e la rapidità con cui vengono perseguiti i cosiddetti reati di opinione in questa nostra Valle.
    Un’aria pesante e tossica per la libertà di opinione.

    Tieniti in gamba “pericolo numero uno”, siamo tutti con te 😉

  30. libero Says:

    Amico virtuale, dispensatore di saggi pensieri e di amarezza, spero che tu possa accantonare per un po’ il male di vivere che ogni tanto colpisce tutte le persone sensibili, stai con noi, tienici compagnia. Simpatia e solidarietà.

  31. lubozr Says:

    Je ne connais pas Bruno mais de tout ce qu’il à écrit il est
    èvident qu’en lui demeure un esprit libre que le système n’approuve pas et qu’il retient même dangereux.
    Ne te laisse pas vaincre par le désespoir et l’angoisse.
    Roberto

  32. thinker Says:

    Grande Bruno, grazie per il tuo continuo impegno nella ricerca della giustizia e della verità il tuo essere uomo è un grande esempio per tutti noi grazie di cuore.

  33. Bisker One Says:

    Lievemente off-topic. Ho notato che 12vda mi ha fatto censurare una parte del mio intervento; spero proprio che tanti l’abbiano letto prima che scattasse il SOPA nostrano.

  34. patuasia Says:

    Signor Bisker One, mi mandi l’integrale che lo pubblico io, così valutiamo la differenza!

  35. Bisker One Says:

    Spiacente, non l’ho tenuto, quindi dovrei andare a memoria. C’ero solo andato giù pesante col direttore di 12vda.

  36. giancarlo borluzzi Says:

    @ Bisker One.

    Devi fare come ho fatto io, l’ho indicato nel secondo post qui sopra: salvi subitissimo quanto appare quale tuo parto tra i commenti, prima che l’uomo di Luciano Caveri dimostri il suo concetto di democrazia.

  37. Bisker One Says:

    @Borluzzi
    Vero. Mi sa tanto che d’ora in poi salverò da qualche parte qualunque commento su 12vda o altri della stessa pasta. Che però qualcuno riesca a mettere in pratica il suo concetto, più che di democrazia, di libertà d’opinione addirittura su un blog WordPress…! Quando è troppo è troppo.


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