Pari pari


Cito pari pari dalla rubrica della Stampa a cura di Massimo Gramellini: “Volete un agile elenco delle assurdità istituzionalizzate? Stare in coda per ore in un ufficio pubblico trattati come intrusi. Disputarsi un centimetro quadrato di corridoio nei carri-bestiame a rotaie dei pendolari. Studiare in scuole che cadono a pezzi e curarsi in ospedali che farebbero ammalare i sani.Vi ricorda niente?

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7 commenti su “Pari pari”

  1. vecchia volpe Says:

    Nooooooo! niente, proprio niente. Da noi tutto bene: operazioni alle ossa non fatte “a caso” ma con grandissima cura, infatti i malati alle ginocchia vengono da fuori valle a curarsi da noi e nessun valdostano andrebbe per es. in Piemonte per interventi al menisco.
    I treni funzionano benissimo: io ci viaggio tutti i giorni lavorativi e devo dire che in circa 20 anni di utilizzo, il treno avrà avuto al massimo un paio di mimuti di ritardo.
    Poi le carrozze sono sempre pulite, col clima giusto, il personale cortese e le comunicazioni alla clientela sempre puntuali e corrette, dette in perfetto italiano, francese e inglese. Negli uffici pubblci sempre tanta cortesia e imparzialità:non ti fanno mai sentire come se ti facessero un piacere e come se il piacere ti fosse concesso da Iddu o da altri assessori o politici.
    Perché dunque questa domanda, Patuasia?

  2. patuasia Says:

    Oggi sono stata a trovare mia sorella ricoverata per un’operazione all’anca. Per raggiungere la camera ho dovuto passare sotto due scale di alcuni elettricisti che lavoravano al piano. E’ questa l’eccellenza? Un cantiere perenne? E che dire del caos in entrata e delle impalcature… proprio un luogo di pace e quiete come si conviene alla gente che soffre.

  3. Un Turista Says:

    Vorrei “spezzare una lancia” a favore dell’ospedale di Aosta.
    Si è vero: gli eterni lavori in corso sono fastidiosi e arrecano disagi (se non peggio) ai pazienti con polveri, rumori ecc….
    Comunque in ogni ospedale la manutenzione è necessaria e le “ruote si cambiano con l’auto in corsa”.

    Certo sarebbe meglio una struttura nel verde, che in valle non manca, anche se non centralissima: Tanto i servizi per raggiungerla, come per esempio la ferrovia, sono molto carenti quindi non necessariamente l’ospedale deve stare dove è adesso.

    Alcuni reparti sono eccellenti. Il personale l’ho trovato sempre disponibile ed educato. Vi assicuro che in alcuni di essi si vorrebbe venire da fuori per farsi curare. Siamo anni luce (in positivo) dalle immagini che ci fanno vedere in questi giorni.

    Le differenze di efficienza tra i reparti ? E’, come sempre, una questione di “manico”.

    Poi tutto potrà essere migliorato ed ottimizzato… ma non per questo dobbiamo denigrarlo.

  4. Bisker One Says:

    @Un Turista
    Non hai mai avuto bisogno del reparto trauma e ortopedia dell’ospedale di Aosta, a quanto pare. E quello è il biglietto da visita di qualunque ospedale: è ovvio che la maggior parte del lavoro di un ospedale è centrato su traumi come ferite e ossa rotte.

  5. Un Turista Says:

    @Bisker One
    Se non sbaglio il Papa se l’è cavata. E’ stato un miracolo ? Probabilmente i maligni diranno che aveva amicizie nei posti giusti 😉

    Sono concorde in ogni caso su quanto si dice sullo specifico reparto. In Valle, con tutte le piste da sci e le escursioni alpinistiche, la possibilità di farsi esperienza e di migliorare la qualità del reparto è elevata ma, come dicevo, è una questione di manico.

    Il fatto che esclusivamente quel reparto divenga il biglietto da visita dell’intero ospedale, o di tutti i nosocomi, è materia discutibile.

  6. patuasia Says:

    Signor Un Turista, vede è una questione di punti di vista: il mio, ad esempio, nel vedere che nel mondo c’è sempre qualcosa di peggio non giova all’umore, anzi lo abbatte.

  7. Bisker One Says:

    @Un Turista
    Sul perché e il percome il papa “se l’è cavata”, mentre i suoi scagnozzi vietavano l’ingresso in ospedale a gente con problemi ben più urgenti, ci sarebbe da scrivere un libro. Certo, l’ospedale di Aosta funziona, se il paziente è un personaggio potente. Questo forse è un biglietto da visita ancora migliore (notare il sarcasmo galoppante) del fatto che un ospedale abbia solo quei due o tre reparti altamente specialistici che funzionano bene mentre il resto è a livello di segaossa…


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