Lettera alla Carradore


Su suggerimento di una nostra lettrice, Patuasia invita i frequentatori del blog, i loro amici e conoscenti a inviare una e-mail all’assessore al Turismo del Comune di Aosta, Patrizia Carradore, invitandola a dare le dimissioni in seguito alle recenti vicende legate a curiosi movimenti bancari. Riempiamole la posta della nostra indignazione! Ecco il fac-simile:

Buon giorno signora Carradore,
a distanza di qualche settimana constato, costernata/o, che lei non ha ancora ritenuto necessario dimettersi. Sembrerebbe che non abbia ugualmente ritenuto necessario dare qualche spiegazione riguardo alle ragguardevoli somme movimentate sul suo conto corrente, presso la BCCV, somme non coerenti con il pur cospicuo assegno mensile ( €4.700,00) che lei percepisce come assessore al Turismo, dai cittadini di Aosta. Constato anche che il suo partito non sembra preoccuparsene!
Mi auguro che, nella prossima tornata elettorale, se ne preoccupino almeno gli elettori.

p.carradore@comune.aosta.it

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38 commenti su “Lettera alla Carradore”

  1. Uno in gamba Says:

    Alla lettrice autrice della lettera. Ma ci spiega perché dovremmo chiedere le dimissioni?

  2. bruno courthoud Says:

    fatto!

  3. patuasia Says:

    Fatto!

  4. tagueule Says:

    @Uno in gamba

    la risposta è così banale (“Perché abbia tempo di dimostrare ai suoi elettori – dimostrazione obbligatoria per l’immagine di chi manovra soldi pubblici – senza distrazioni e senza maneggiare altri soldi pubblici, che l’anomalia, coperta dalla BCCV e rilevata dalla Banca d’Italia, non nasconda un illecito o un’incapacità, anche inconsapevole, di gestire denaro pubblico”) che la sua domanda puzza di possibilismo.

  5. cesara pavone Says:

    @uno in gamba: mais d’abord monsieur ! Suvvia, non si sottovaluti che le motivazioni sa trovarsele da solo!

  6. Anonimo del seminato Says:

    Mi sembra alquanto banale il motivo per cui la Carradore non si sia dimessa, a differenza del suo collega si partito Lavoyer.
    Senza entrare nel merito della vicenda della quale conosco solo quanto riportato dai giornali, mi pare evidente che: mentre Lavoyer ha dato le dimissioni da Assessore regionale ma è rimasto consigliere regionale (con relativo stipendio) nel caso in cui le dimissioni le dovesse dare la Carradore automaticamente uscirebbe dal consiglio comunale di Aosta. Ed infatti nel capoluogo valdostano vige l’incompatbilità tra consigliere e assessore per cui chi entra in giunta deve dimettersi da consigliere. Risultato? manca il paracadute!

    Ovviamente è una mia congettura che non ha nessun riscontro nella realtà. Ma come diceva qualcuno: a pensar male si fa peccato, ma ogni tanto ci si azzecca.

    Anonimo del seminato

  7. Uno in gamba Says:

    @ taguele. E per dimostrare questo bisogna dimettersi? Nei miei studi avevo capito che esistevano degli organi preposti per fare tutte le opportune verifiche. Andrò a ricontrollare i manuali di diritto costituzionale per capire…

  8. patuasia Says:

    Signor Uno in gamba, si tratta in questo caso di una banalissima questione di etica. Non si vuole giustiziare nessuno, si vuole solo che i nostri rappresentanti rappresentino il meglio della società e pertanto diano il buon esempio. Ci sono nuvole nere sulla mia testa? Bene, me ne vado perché nulla può adombrare una figura istituzionale. Tornerò quando tornerà, se tornerà, il sereno. Così difficile da capire? In Germania , ma anche in Inghilterra ministri e presidenti si sono dimessi per molto meno, come li giudica lei: degli imbecilli?

  9. Uno in gamba Says:

    @ patuasia In Germania mi risulta che il tribunale di Hannover ha formalmente avviato un’inchiesta. Un atto formale e pubblico di fronte al quale chiaramente bisogna prendere una posizione. Sul caso nostro mi sembrava di aver capito che non ci fossero inchieste ne’ capi di imputazione. Ma forse mi sbaglio. Sull’etica, a quale si riferisce nel nostro mondo relativista? A quella cattolica, quella musulmana, quella illuminista? Così, chiarendosi sui principi, si possono trarre le massime e i comportamenti.

  10. patuasia Says:

    Molto spiritoso, signor Uno in gamba! Tutto è relativo è vero, ma permangono dei codici di comportamento che dirigono il nostro fare. Codici che subiscono condizionamenti e sono quindi variabili, ma all’oggi,nel nostro breve spazio-temporale che ci accomuna, io mi riconduco a quella branca della filosofia ancora in vita che assegna uno status deontologico all’umana specie.

  11. Uno in gamba Says:

    La provoco ancora patuasia… : )…. Ma questi codici di comportamento dell’umana specie in base a cosa li declina. Nella storia dell’uomo dalla legittimità di uccidere la moglie se colta in adulterio, si e’ passati a perseguire l’uxoricidio negli stessi termini degli altri omicidi. E perché questo…? Altri principi e altri valori sono subentrati nella società. E questo status deontologico di cui parla, in base a cosa si determina? Alle leggi in vigore? Alla cultura politica? E quale? Alla cultura giuridica? E quale?

  12. Lostesnake Says:

    Minchia meni male che sei uno in gamba! Figurati se non eri in gamba!

  13. patuasia Says:

    Le rispondo bevemente signor Uno in Gamba, per evitare il dialogo che in un blog finisce per compromettere la discussione. Kant mi ha dato in passato delle risposte che ritengo ancora valide per il corretto funzionamento di una collettività. In un periodo come questo in cui la politica ha toccato il minimo di affezione fra i cittadini, un comportamento saggio sarebbe quello di mettersi momentaneamente da parte per chiarire con serenità qualcosa che ha tutte le caratteristiche per definirsi torbido. Questo io lo definisco un comportamento morale.

  14. Uno in gamba Says:

    Legale e’ il rispetto formale di una legge o di una regola, morale e’ la condivisione dell’imperativo categorico. Così in effetti ci insegnava Kant. Per cui, potremmo dire che la Carradore sta tenendo, ad oggi, un comportamento legale, nel senso che non ha infranto le regole, ma non morale secondo un determinato principio. “Agisci solo secondo la massima per la quale puoi e allo stesso tempo vuoi che questa diventi una legge universale.”: questa era una delle tre declinazioni dell’imperativo categorico di Kant. Mi e le chiedo dunque, in base a questa massima, in cosa il comportamento della Carradore non sia corretto… Nel senso che deve dimettersi per aver fatto qualcosa di illegale? Nel senso di dover dare contezza di movimenti bancari per i quali la banca e’ stata sanzionata?
    Ribadisco, la provoco sui concetti, e’ un gioco interessante… Anche se lei e’ chiaramente libera di proporre tutte le iniziative che vuole e interrompere questa discussione se non in linea col suo blog…

  15. cesara pavone Says:

    @ uno in gamba: lei dice “Andrò a ricontrollare i manuali di diritto costituzionale per capire…”… Diritto Costituzionale? Come direbbe Di Pietro: “che ci azzecca?”
    Forse intendeva alludere al TUEL (testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali) ?

  16. bruno courthoud Says:

    se le persone che si credono in gamba fossero di meno, questo mondo andrebbe senz’altro meglio.

  17. Uno in gamba Says:

    @ bruno courthoud. Se zappassi la terra invece di scrivere ovvietà in continuazione, il mondo sarebbe più giusto…
    @ cesara pavone. Il TUEL e’ una legge del 2001 sugli enti locali, non ricordo parli di conti correnti. La costituzione invece mi pare dica, all’articolo 27, che un cittadino e’ ritenuto innocente fino alla condanna definitiva. Quindi lei emette sentenze e giudizi derogando dalla costituzione. Un po’ grave…

  18. Mistinguet Says:

    Quanto hai ragione Bruno!

  19. Uno in gamba Says:

    @ bruno courthoud e amici. Se zappaste la terra invece che scrivere ovvietà quotidianamente, il mondo sarebbe più giusto e più equo.
    @ cesara pavone. Il Tuel è una legge del 2001, che parla dell’ordinamento degli enti locali in Italia. In Valle non ha valore, in quanto da statuto, che è legge costituzionale, l’organizzazione territoriale è competenza primaria e c’è una legge regionale proprio su questo. In ogni caso non mi pare che il Tuel parli di conti correnti. Forse invece vale la pena ricordare l’articolo 27 della costituzione, secondo cui un cittadino è innocente fino a sentenza definitiva. Quindi lei, signora pavone, esprime giudizi non in conformità con la costituzione italiana. E questo è molto grave.

  20. Dzei Says:

    @Uno qualunque
    «Tutte le azioni che si riferiscono al diritto di altri uomini, la cui massima non è compatibile con la pubblicità, sono ingiuste», Kant, Per una pace perpetua, B 100/A 94.
    Il diritto degli altri uomini, in qusto caso il nostro, è di vedere i soldi delle tasse (sempre nostri) non finire nelle tasche degli amministratori oltre la misura prevista dalla legge – il loro stipendio.
    Aggiungo che persino il governo italiano ha ritenuto di pubblicare i redditi e i patrimoni dei suoi membri (cosa comune all’estero, ma finora di fatto inaudita in Italia): è infatti normale che un cittadino sappia chi lo amministra, e la posizione reddituale e patrimoniale di una persona fa parte degli elementi utili a un giudizio. A maggior ragione perché permette di verificare che durante il mandato non ci sia stato, perlomeno direttamente, un accrescimento troppo importante del flusso reddituale e dello stock patrimoniale.
    A farla breve: quando sul conto privato di uno o più amministratori pubblici transitano o stazionano decine di milioni di euro, essi hanno il dovere di spiegarne il perché. Ove le spiegazioni manchino del tutto, come in questo caso, o siano insufficienti, la richiesta di dimissioni è legittima, indipendentemente dall’eventuale sanzione giuridica (che in questo caso appare comunque improbabile, visto che dovrebbe essere iniziata da organi che con Lavoyer e Rollandin fanno invece convegni sull’etica nella pubblica amministrazione, preferendo evidentemente all’insegnamento forse troppo teorico del filosofo di Könisberg quello senz’altro di più immediata applicazione dello statista di Vollon…).


  21. Lasciamo stare le cose illegali… ci devono pensare altri. La domanda (che non è filosofica ne etica) è se direttamente o indirettamente L e C hanno utilizzato la loro posizione per avere un trattamento di favore dalla banca che gli permettesse di fare operazioni con i conti correnti che altri non potrebbero fare e che secondo la Banca D’Italia sono fuori dalle regole e addirittura sospette. Secondo il Presidente della banca la risposta è SI. Possono C e L dare una spiegazione a questo fatto. Possono smentire il Presidente della BCC? Se possono perché non lo fanno?… per tutto il resto c’è Mastercard!

  22. cesara pavone Says:

    Gentile uno in gamba io non ho mai detto né scritto che la signora é colpevole, ho invece detto che la signora, a mio modestissimo avviso, avrebbe dovuto dare ( ma può sempre farlo) delle spiegazioni prima di tutto per tutelare sé stessa da illazioni, poi per rasserenare il clima politico e sociale.
    Non l’ha fatto e pare non intenda farlo.
    Rispetto alle dimissioni, allora perché Lavoyer le ha date? Forse per seguire il buon esempio che ci arriva da politici di altri Paesi come ad es.il ministro tedesco Guttenberg che per aver “solo” copiato una tesi di laurea, si é dimesso? Accuserebbe anche loro come ha accusato me, di pensiero non conforme alle loro leggi, che, immagino non siano meno garantiste delle nostre?
    Ribadisco: penso sia buona pratica soprattutto da chi ricopre ruoli pubblici, dare il buon esempio, al momento pare non essere incostituzionale!

  23. patuasia Says:

    Signor Uno in gamba, lei non vuole capire che ci sono due piani di valutazione di un comportamento pubblico, quello giuridico e qui le do ragione, nessuno è colpevole fino a quando non è giudicato tale, e quello morale sul quale ho già scritto. Comunque la Carradore non se ne andrà, stia tranquillo. 🙂 Spero solo che i politici poi non si lamentino troppo per la scarsa fiducia e stima e rispetto che i cittadini nutrono nei loro confronti.


  24. C’è nella Società, basta cercare… una persona valida, una persona in gamba, una persona con moralità specchiata, un disonesto, un azzeccagarbugli, qualche berlusconide, un ghedini…

    Ti guardi attorno, e per caso, in questa piccola Regione, in questo blog, ti ritrovi a pensare: se il ghedini locale è identificabile con colui che si dichiara “Uno in gamba”, i berlusconidi (con ben preciso significato) sono coloro che vengono difesi da chi si ispira al ghedini di turno?

  25. Dzei Says:

    E i Tedesco, i Penati, i Lusi, ecc., poveri loro, li vogliamo lasciare senza avvocato?


  26. Come si presenta un bambino che fa i capricci? Esattamente come Dzei. È un bambino, difficile da sopportare: non segue le regole, non collabora, non si applica, protesta su tutto, non è in grado di dare un senso a ciò che vuole dire, ha la pretesa di volere tutto e subito, non tollera avere dei rifiuti, fa capricci per qualsiasi cosa.

    Ma la mia parola d’ordine è non cedere. Il bimbo urla come un matto? Se non viene accontentato grida come un ossesso? Sbatte i piedi e mima una crisi isterica? Vuole rigirare la frittata a tutti i costi? Insomma fa un sacco di capricci?

    Il bambino Dzei sta tentando semplicemente e con tutte le armi che ha a disposizione (poche e infantili) di snervare, con delle fesserie inventate al momento, di imporre le sue pseudomotivazioni. Il bimbo urla, si dispera, e fa ancora i capricci? Agiamo come il pediatra ci consiglia… Non assecondiamolo, altrimenti ci avrà in pugno…

    🙂

  27. patuasia Says:

    Francamente, signor Bruscia non capisco questo suo commento, a me sembra che i post di Dzei siano sempre motivati e tutt’altro che infantili.

  28. giancarlo borluzzi Says:

    Concordo sul fatto che dzei offre un ottimo apporto a questo blog; non comprendo invece lo stupore di Patuasia relativamente al giudizio espresso dal compagno Bruscia.

    Il “compagno per eccellezza” in questo blog è, purtroppo per lui, un “fuori spazio e fuori tempo”, nel senso che doveva vivere in CCCP al tempo di Breznev ed essere delegato a spedire nei gulag i dissenzienti dalla linea del partito.

    Oggi il compagno per eccellenza vive in Italia e gli eredi del partito comunista condividono un more uxorio politico con Enrico Letta, Walter Weltroni e Fabio Protasoni (il difensore dell’ideologia Michail Suslov si rigira nella tomba…).

    Non potendo spedire nessuno negli ospedali psichiatrici, il compagno per eccellenza si deve limitare a criticare dzei perchè qui sopra ha scritto verità acidule su quel PD che lui ha stabilito di reclamizzare positivamente sempre e comunque come se fosse un detersivo o una merendina a basso contenuto calorico.

    Tutto conseguente e comprensibile, Patuasia!

  29. Dzei Says:

    @ Bruscia
    “con delle fesserie inventate al momento”. Temo lei sia in errore. Non sono inventate e non sono di oggi. Persino l’Unità ha riportato alcune notizie in merito, ed è tutto dire. E non sono nemmeno, ahimé, fesserie: si tratta di gravissimi abusi, commessi da uomini di primo piano del PD. Vuole che le ricordi pedantemente chi sono Penati, Tedesco e Lusi, o tra noi ci accontentiamo della solita battuta sul partito dalle mani pulite, ma dagli agili piedi prensili?
    Capisco la sua partigianeria: in sé, “tifare” per un partito, che si considera, aldilà di ogni prova contraria, come il migliore o comunque il meno infame, è umano. Lo è anche cercare di farne la propaganda su un blog di critica, al fine di dirottare verso altri lo sdegno dei lettori: lei non è il solo, e ci sono qui frequentatori abituali che appartengono all’UV, ad Alpe, a formazioni minori.
    Ma non sono sicuro che stigmatizzare come un insopportabile moccioso chi sottolinea le debolezze e le ipocrisie dell’establishment sia granché lungimirante: non solo su queste pagine, ma nella generalità della popolazione, sta crescendo un’intolleranza sorda, ostile e potenzialmente pericolosa verso i rifiuti in Parlamento e nelle istituzioni. Che non è “antipolitica” o “populismo”, ma semplicemente la manifestazione di un profondo disgusto per la “peggiocrazia”. In altre parole, non sono i “no” che non sono più accettati, ma la spazzatura al potere: un atteggiamento che la crisi, destinata ad aggravarsi pesantemente, non potrà che esasperare.
    Se lei facesse veramente politica e fosse a contatto col popolo, se ne accorgerebbe. Il suo nemico, pare di capire, è Berlusconi: faccia attenzione a che non lo diventino, ben prima di quanto lei sembra credere, i cittadini.


  30. @Dzei C’è una certa differenza tra interloquire anche criticamente sull’argomento di un post e girare la frittata per delegittimare quello che uno sostiene tirando fuori versioni diverse del solito “siete tutti uguali”. Postare, mentre si sta parlando di altro, le vicende di Tedesco, Penati e Lusi sembra che voglia dire… ” zitto tu! …che nel tuo partito….non hai diritto di parlare!” Se non è una fesseria… Vogliamo parlare di questi casi e di come il Pd li affronta? Ok. Mi può citare qualche altro partito o movimento o associazione o sindacato o gruppetto che ha regole più stringenti o è stato capace di azioni più incisive, nei confronti di questi signori di quelle del PD? Poi tutto è relativo e si può sempre migliorare. Consideri che, chi si impegna attraverso la politica cercando di dare il proprio meglio, meriterebbe un po’ più di rispetto. Non accondiscendenza e nemmeno, se non lo si desidera, comprensione. Ma rispetto.Lo stesso che noi diamo agli avversari (Berlusconi compreso) Se conoscesse il signor Bruscia saprebbe che non solo fa politica da volontario e da militante in mezzo alla gente come, presumo faccia lei, ma lo fà, a differenza mia ad esempio, con una dose di sacrificio personale e di sofferenza anche fisica che non si immagina (non è piaggeria… è proprio così). E anche l’idea che appartenere ad un partito significhi mettere il cervello in ammollo e, invece, trincerarsi dietro un nick sia essere veramente liberi è, mi scusi, una fesseria. Vede… lei accusa Bruscia e il PD di partigianeria e di essere chiuso alle critiche e alla rabbia della gente nei confronti della politica. Però usa nel farlo la stessa partigianeria e chiusura che critica. Mezzucci compresi. Forse è ora di cambiare? O no?

  31. patuasia Says:

    Signor Protasoni, di lei apprezzo la pacatezza dei toni e la capacità di incassare bene i colpi; in questo caso però mi sembra che pecchi di campanilismo: se non sbaglio è stato il signor Bruscia che ha mancato di rispetto nei confronti del signor Dzei, definendolo un marmocchio viziato. Lei sa benissimo che mai fino a ora, l’avversione nei confronti della politica è stata così profonda, eppure i partiti sembra non vogliano accorgersene. Temono Monti perché riesce a fare ciò che non sono stati in grado di risolvere e noi tutti, più o meno, temiamo il ritorno delle stesse facce. E’ inutile negarlo siamo su due fronti contrapposti. Chi deve fare la prima mossa? Non noi. E’ la politica che deve essere in grado di dimostrare la reale voglia di cambiare le regole del gioco. Per questo ci vuole tempo, anche per fare maturare l’elettorato complessivo. Per quanto mi riguarda auspico a un Governo tecnico per almeno un lustro. Giusto il tempo per ridare aria alle stanze. Pensare al ritorno dei soliti giochetti, mi fa venire il vomito.


  32. @ Patuasia
    Prima di dire che il sottoscritto manca di rispetto, Lei dovrebbe anche valutare meglio, come fa giustamente Fabio Protasoni, le motivazioni addotte dal sottoscritto, costretto a replicare a nick come Dzei ed altri. Non sanno fare altro, da sempre e superficialmente che dire: “tanto sono tutti uguali”. E, come bambini piccoli, si accontentano di rispondere in maniera del tutto puerile. Se vogliamo discutere poi di mancanza di rispetto, mi viene da sorridere nel pensarLa mentre scrive frasi di sicura origine ‘ndranghetina. Proprio lei, che si sta spendendo con noi, a denunciare quanta mafia e quanta ‘ndrangheta sta circolando in Valle.
    Allora, visto che siamo tutti uguali e volendo scrivere cose non “superficiali”, chiedo: Ma quanti di voi conoscono il pensiero di Laura Pennacchi? Penso pochi, e perciò sono felice di indicarvi questo suo scritto, cruciale sotto molti aspetti, e attuale come nessun altro, visto le critiche che si fanno ai partiti.

    http://www.tamtamdemocratico.it/doc/230395/i-guasti-del-piu-mercato-meno-stato.htm

    Penso che vi possa aiutare a riflettere sul che fare e nel giudicare come lo stesso governo Monti si stia muovendo, in attesa che questa legislatura volga al termine. Una nuova prospettiva si aprirebbe in Europa, se in Francia e Germania, oltre che in Italia, vincessero le sinistre. Allora sì che potremmo mettere in pratica quelle politiche che potrebbero portare al vero risanamento della nostra Regione, del nostro Paese e dell’Europa. Immagino che possiate pensare che il sottoscritto si ritrovi integralmente sia nell’analisi e nella critica della situazione attuale globale causata dalla degenerazione del liberismo – neoliberismo o capitalismo finanziario – sia nelle conclusioni alle quali perviene l’autrice.

    Spero che lo legga anche quel tal borluzzi che fa tanto il “saputone” considerandosi il “tuttologo” per eccellenza in Valle d’Aosta mentre cerca sarcasticamente di sputacchiare sul “compagno per eccellezza” di questo blog. Gcb un altro banale, impalpabile personaggio, che non fa altro che ripetere a pappagallo fatti e cose accadute al tempo di Stalin e Breznev e, purtroppo per lui, vagolando in un “fuori spazio e fuori tempo” simulacro di stragi e gasificazioni di razze inferiori. Nel senso che, almeno dovrebbe avere la pudicizia di ricordare i misfatti criminosi dei suoi camerati nazifascisti italiani e germanici.

    – Il mio senso di appartenenza al Pd, sta proprio nella considerazione che esso è un contenitore plurale il cui aggregante perfettamente condiviso è la solidarietà, la giustizia sociale e la capacità di guardare al nuovo senza il freno di conservazione preconcetta del vecchio.

    – Ho detto sino alla nausea, che l’azione del governo Monti è in corso d’opera e che esso andrà giudicato alla fine del lavoro. Dico anche che settimana dopo settimana, per chi non ha gli occhi foderati dal preconcetto, la coerenza tra ciò che è giusto fare, tra ciò che si può fare e ciò che si sta facendo, è evidente.

    – Ricordo che Monti ha preso le redini del governo in un momento drammatico con il rischio palese di un default. Da questa posizione pericolosa, ci stiamo tirando fuori, con i provvedimenti che ha preso, compresa la cassa fatta a spese dei settori più “facili” (pensioni, tassazioni, iva,ecc.).

    – E’ necessario riconoscere ai partiti, che appoggiano l’esecutivo, causa dei guai ( vedi quello di maggoranza) nei quali ci trovavamo, il senso di responsabilità con la quale hanno accettato la situazione, le consentono di proseguire, e anche della capacità di dialogare per fare le riforme delle quali l’Italia ha bisogno.

    Dunque, da qua a fare di ogni erba un fascio ce ne corre. Sarebbe come dire che, poichè un disoccupato ha fatto una rapina in banca, tutti i disoccupati sono ladri. E’ evidente che chi sfrutta l’episodio come quello di Lusi ecc, per fare antipolitica è in cattiva fede.

    Ps. Se ciò che espongo è ancora una volta per questo blog, un che di “pornografico”…saprò trarne le giuste conclusioni, diradando al massimo i miei messaggi. Un cordiale saluto a tutti

  33. patuasia Says:

    Signor Bruscia, se lei ha notato nei post scrivo come so fare, ma nei commenti mi attengo a un controllo che non sborda mai in frasi come le sue, anche perché ho a che fare con persone comuni e non con politici. Non dico mai al signor Borluzzi che è un saputone, un tuttologo e peggio, come non dico al signor Dzei che è un bambino viziato, come non dico a lei frasi altrettanto offensive, cerco di limitarmi al contenuto che è quello che conta fra persone mature. E spero che questo blog raggiunga questo risultato: epurare dai commenti le battutacce personali. Io scrivo frasi di sicura origine ‘ndranghetina? Che vuol dire? Se c’è disgusto per la politica è colpa della politica! I politici devono capirlo e comportarsi di conseguenza, non alzare il dito indice contro i cittadini. Capito questo è già un passo avanti. Difendere come fa lei il suo partito può anche essere onorevole, ma ottiene l’esatto contrario. Più umiltà e un tuffo nella cenere sarebbe meglio: la resurrezione è assicurata. 🙂 Grazie per l’articolo molto bello davvero.

  34. giancarlo borluzzi Says:

    Qui sopra Giorgio Bruscia, forse leggendo in una sfera magica “che neanche il mago Otelma”, sentenzia che se le sinistre vinceranno in Francia e Germania ci sarà un risanamento di Valle, Italia, Europa (Valle?…. non tibi licet parva componere magnis).

    Questa frase è pura propaganda, costantemente presente in ogni uscita del Nostro, che avrebbe dovuto (resto a tale frase) spiegare come si possano fare i conti senza l’oste come attuale vezzo di Fornero/Monti e Camusso spalleggiata da Bersani con sostanziali distinguo veltroniani.

    Vezzo consistente nell’affrontare il tema lavoro/articolo18 senza decisionismo da parte governativa e con demagogia danneggiante i lavoratori da parte sindacale: i conti sono senza l’oste nel momento in cui non si comprende che l’imprenditore non intraprende, o intraprende ben meno, se manca il rispetto delle oggettive regole d’impresa e di mercato.

    Nella fattispecie: chi inizia un’attività offre lavoro a un numero di persone che resta fisso se le sue previsioni imprenditoriali sono centrate, mentre se le cose vanno meglio del previsto ci saranno nuove assunzioni e se vanno peggio delle contrazioni nella forza lavoro sono un obbligo a meno che si punti ai fallimenti con il conseguente “tutti a casa”.

    Questo è un tema, non la vuota propaganda e l’irosa suscettibilità che caratterizza i post di Giorgio Bruscia.

  35. cesara pavone Says:

    Posso sottovoce ricordare a Borluzzi e Bruscia che il post ha per oggetto/soggetto la vicenda Carradore e non l’universo mondo?
    Posso sottovoce dire che mi piacerebbe ( e forse non solo a me) leggere in merito le opinioni di Bruscia e Borluzzi e specificatamente se ritengono anche loro che la popolazione dovrebbe maggiormente sostenere, in questo caso, mica sempre per carità!, le richieste delle minoranze: spiegazioni e/o dimissioni?
    E’ troppo chiedere?


  36. @Cesara Pavone

    Lei ha perfettamente ragione in merito al mio off-topic, ma precedentemente è scattato qualcosa – penso non le sia sfuggito – che mi ha portato ad andare fuori tema. Non sono stato io a volerlo, ma le considerazioni di alcuni ospiti che pur di polemizzare con il sottoscritto e con le mie idee si sono formalmente esibiti con tanto di gran cassa.

    – Veda Cesara, anche lei come gli altri nick, sta cercando di farmi cadere nello stesso “errore”. Infatti se si fosse un pochino informata sul motivo della deviazione dall’oggetto principale della vicenda, avrebbe potuto fare a meno di tirarmi, anche lei, le orecchie. Accetto con leggerezza la sua ironia, ma devo altresì riprenderla ricordando che il sottoscritto, come è noto a tutti, appartiene alla “minoranza”. Appunto. Ed è per questo, che pare strano come ogni volta che scrivo qualche cosa non la si commenti per il suo significato, bensì solo per polemizzare con me e con il Pd-Vda. A detta di molti, e secondo quanto viene da me riportato, vorrebbe fare ora il “primo della classe” dimenticando di essere stato un lustro fa alleato (tra l’altro come Gv-Ds) dell’Uv.
    – Veda Cesara, dispiace anche leggere della sua disinformazione sulla posizione delle richieste della minoranza Pd-Vda – quella di borluzzi va richiesta all’interessato – che ci sono, sono state divulgate sia sui vari blog (anche sul mio) che sulle consuete fonti mediatiche locali. Se mi permette le allego qui un paio di link che la porteranno direttamente a leggere ciò che ha pubblicato Fabio Protasoni presidente del Pd-vda e Raimondo Donzel, il segretario.
    Cordialità

    http://www.fabioprotasoni.it/?p=1313

    http://insiemearaimondo.wordpress.com/2012/02/07/caso-lavoyer-carradore-chiarezza-o-ambiguita-della-maggioranza-di-centrodestra/

  37. giancarlo borluzzi Says:

    @ Cesara Pavone.

    Richiamo formalmente ineccepibile, ma sostanzialmente tale solo per un terzo.

    Per il secondo terzo no in quanto la dinamica del post ha evidenziato la solita propaganda spuria che richiedeva una replica: mi riferisco a quella di Bruscia che reclamizza in ogni sua uscita il PD offendendo i lettori, ritenuti imbambolabili dalla sua propaganda e incapaci di afferrare la realtà di un partito, il PD, suddiviso in tanti rivoli non per un dibattito esistenzial-ideologico, bensì per diverse visioni su ciò che può essere più remunerativo elettoralmente tra l’alleanza con Vendola/Di Pietro, il metaliberismo veltroniano, l’occhiolino all’organizzazione danneggialavoratori chiamata Cgil, il peso dell’ex Margherita in vista di ammucchiate con Casini.
    Il PD non pensa a cosa vuole essere, si divide sul chi deve diventare il compagno di viaggio ed è quindi insopportabile il quadro da giardino dell’Eden che Bruscia vorrebbe costantemente supporci relativamente al PD.

    Per il terzo terzo: mi reputo un italiano appartenente al mondo occidentale, vivo in questa parte d’Italia perchè ci sono le montagne e non riconosco l’esistenza di alcuna comunità locale cui io debba religiosamente credere viste anche le sue caratteristiche pallonare/integralistiche/tribali/anacronistiche.
    Stamane alcuni celebrano feste e ricorrenze propagandate ad hoc e sulla degenerazione interpretativa delle quali io piscio sopra.
    Ci sono in Valle delle persone che non hanno l’Aids solo perchè anche i virus hanno una loro dignità.
    Ciò premesso, è estraneo al mio abito mentale giudicare questo o quel comportamento omissivo da parte di chi fa parte integrante del mix che sgoverna la regione, da posizione di comando o di servitù verso i comandanti poco importa.
    Per questo ho seguito pochissimo il caso cui Cesara fa riferimento. Potrei dire che se si dimette un cicibeo dell’UV targato Federazione ne subentra una fotocopia.
    Mi si può rispondere che il segnale legato alle dimissioni sarebbe però importante, ma nel contesto sarebbe oggettivamente un nulla.


  38. @ Cesara Pavone
    Posso sottovoce ricordare a Borluzzi e Bruscia che il post ha per oggetto/soggetto la vicenda Carradore e non l’universo mondo? ecc,ecc….
    ****************************
    Come spesso accade lei scrive la sua intemerata e dopo avere ricevuto una risposta (la mia risposta), io spero sempre che replichi, magari criticandomi se ciò che ho addotto, come spiegazione, non sia sufficientemente esplicativo. Ora ho aspettato qualche giorno, e reputando che i precedenti link non siano stati sufficienti, ne invio degli altri, affinchè non possa più dirci:

    […] “Posso sottovoce dire che mi piacerebbe ( e forse non solo a me) leggere in merito le opinioni di Bruscia e Borluzzi e specificatamente se ritengono anche loro che la popolazione dovrebbe maggiormente sostenere, in questo caso, mica sempre per carità!, le richieste delle minoranze: spiegazioni e/o dimissioni?
    E’ troppo chiedere?”

    http://www.letravail.it/?p=4717
    http://www.letravail.it/?p=4679


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