Cattedrale nel deserto!


Riceviamo dal signor Paolo Meneghini e volentieri pubblichiamo.

L’Aeroporto di Aosta è gestito da gente che non deve render conto della propria produttività. Ciò che conta non sono né le doti morali, né la professionalità, ciò che realmente importa è l’appartenenza al “gruppo giusto”. Poiché il loro lavoro non dipende da quanto la struttura aeroportuale produce, applicano il principio del perfetto burocrate: trovare cavilli per ostacolare l’attività, in modo da avere meno responsabilità e meno da lavorare. Il volo commerciale non ne patisce perché non c’è e mai ci sarà, quello che viene penalizzato è il volo sportivo, quello per cui Aosta era famosa in tutta Europa. I soldi spesi per costruire e gestire l’aeroporto commerciale avrebbero potuto essere utilizzati in modo molto più proficuo per ammodernare la ferrovia. A parità di spesa si sarebbero ottenuti due effetti positivi: – non si sarebbe distrutta un attività di volo sportivo esclusiva e rinomata che garantiva un buon indotto turistico e commerciale; – si sarebbe creato un collegamento molto più affidabile, efficiente ed economico dei voli commerciali per servire i valdostani e per attrarre turisti. Pensate a quanti sono i valdostani che usano il treno rispetto a quelli che utilizzano l’aereo. Pensate a quanti sono i turisti che arrivano in Valle d’Aosta con il treno rispetto a quelli che arrivano con l’aereo. Eppure,nonostante ciò, avremo un modernissimo aeroporto inutilizzato ed una ferrovia vecchia, disastrata e sovraccarica. Vacci a capire…

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10 commenti su “Cattedrale nel deserto!”

  1. Paul Says:

    Concordo in linea di massima con Paolo, tuttavia credo che ci si debba concentrare ora sul futuro dell’aeroporto, ragionando su possibili sviluppi del volo commerciale. Io penso che vi siano delle possibilità interessanti, perchè non reputo l’aeroporto di Aosta più disagiato rispetto ad alcuni scali presenti, ad esempio, alle Canarie o nei Balcani. Parlavo in un post recente dell’opportunità di riavviare i voli “del gioco” dal Meridione (Dzei mi avevo al proposito ripreso…), ma penso anche alla possibilità di volare nella stagione estiva su Rimini, per venire incontro alle esigenze dei giovani interessati a recarsi sulla Riviera romagnola. Naturalmente, in primis, occorrerebbe partire col volo per Roma. Bisognerebbe, però, capire anche che cosa vuol fare Air Vallée, le cui strategie rimangono al momento alquanto misteriose…

  2. Fiatosprecato Says:

    Cioè, in pratica PRIMA si buttano centinaia di milioni in un’opera che TUTTI sanno essere inutile e POI si cerca un ripiego per farla più o meno funzionare. Mica male come esempio di managerialità…

  3. Paul Says:

    Ma l’alternativa al farla più o meno funzionare quale sarebbe? Minare l’edificio e abbatterlo?

  4. a Says:

    Concordo con @Paul, solo chi si trincera dietro alla lamentela continua può evitare di trovare una soluzione concreta.
    Sarà difficile e il risultato non è scontato, ma non provarci neppure è sciocco e inutile.

  5. fiatosprecato Says:

    @paul Magari! 😉

  6. Teddybear Says:

    Leggendo questi post e i relativi commenti è un po’ difficile non farsi prendere dallo sconforto. Francamente bisogna ammettere che la politica dei trasporti del nostro Marionettaz è stata in questi anni a dir poco fallimentare. L’aereoporto quando era turistico aveva un senso in quanto occupava uno spazio di nicchia, era conosciuto in tutta Europa e chi ci veniva aveva di che spendere per coltivare il suo hobby ed altro. La ferrovia giace in stato comatoso, nel disinteresse politico più totale, e i disservizi ormai non si contano più. E’ questo il modo di far turismo e di sostenere la mobilità dei valdostani?
    Invito Patuasia a lanciare lei un sondaggio, su quanti vogliono le DIMISSIONI IMMEDIATE di Marionettaz da assessore ai trasporti per manifesta incapacità e inerzia. Ci vorrebbe anche qui da noi un movimento popolare sullo stile dei NO TAV, fortemente motivato e senza tanti riguardi per la politica che ormai non rappresenta più il cittadino e i suoi bisogni. La gente è veramente esasperata e può diventare pericolosa.

  7. patuasia Says:

    Sul futuro dell’aeroporto noi cittadini non contiamo nulla, proviamo a organizzare un referendum sul pirogassificatore e scateniamo l’ ira dell’assessore, proviamo a manifestare indignazione per la ferrovia e le cose peggiorano, da anni cerco di ottenere che vengano spostati i sabaudi da sotto la Porta Pretoria e non c’è nessuno che lo fa. E mi si domanda cosa fare dell’aeroporto-cattedrale-del-deserto? Girate la questione a chi decide e dispone. Fossi anche in grado di fornire una soluzione concreta qualcuno mi ascolterebbe? Signor a, non è su questo spazio che può trovare le risposte, qualsiasi tipo di risposta.

  8. Gargouille Says:

    Mi scuso, sono un ignorantone e sui Sabaudi sotto la Porta Praetoria non sò nulla. Potrebbe informarmene?
    Grazie!
    p.s.
    ovviamente ho capito il senso del suo commento, vale a dire se non riesco neppure a far spostare quei signori, figurarsi il resto…
    Non voglio però disperare, a volte la Storia ha delle svolte improvvise e inaspettate!

  9. FulWio Says:

    Sabaudi: quei cestinoni per rifiuti teriBBili…


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