L’Union non è la Valle d’Aosta!


Gli brucia! Santo cielo se gli brucia! Quell’articolo sul Sole 24 Ore ha messo il dito nella piaga rossonera e fa male! Nell’ultimo numero del Peuple è pubblicata la lettera che il presidente, Ego Perron, ha scritto al direttore del quotidiano incriminato (ne ho inviata una in risposta alla Stampa). Esprime la sua indignazione a nome dei valdostani: ma come si permette! Come se non bastasse, un certo Stefano Aggravi denuncia la nuova inquisizione giornalistica! Interessante la sua “analisi”: secondo Aggravi l’assaut journalistique non è stato diretto a Rollandin, bensì all’intera comunità valdostana. Un “popolo” che viene definito come  principalmente costituito da impiegati e che consacra il suo tempo alle visite a Palazzo. Questo dirottamento dalle responsabilità politiche unioniste verso tutti noi è scientemente voluto e cerca di coinvolgerci emotivamente. Vogliono presentarci l’ennesimo attacco all’autonomia, quando, invece, l’articolo era una precisa e documentata critica contro una politica sprecona e clientelare. Se non ci sono state querele è perché quanto è stato scritto corrisponde al vero. Aggravi continua domandandosi com’è stato possibile che il giornalista, Giuseppe Oddo, ridicolizzasse il progetto pirogassificatore, considerandolo faraonico. Come ha potuto scrivere che l’ampiamento dell’ospedale sia voluto per facilitare alcuni impresari. Come è stato capace di criticare la volontà di un popolo minoritario di realizzare una università per la creazione di una classe dirigente veramente valdostana. Nella sua incredulità include tutti quanti noi. Tutti insieme appassionatamente a difendere il sacro suolo! L’autonomia minacciata! Quelli dell’Union sono rimasti indietro, molto indietro. Non si sono ancora resi conto che la demagogia sulla Petite Patrie ha fatto il suo tempo. Che la gente è più informata di una volta, che Internet ha cambiato il modo di comunicare e arriva ovunque. Caro Aggravi, non è Giuseppe Oddo a trovare inutile la spesa del pirogassificatore, ma una buona fetta della società valdostana! Non è Giuseppe Oddo che sostiene che l’ospedale è considerato un affare e non un servizio, ma una parte consistente dei valdostani! Non è Giuseppe Oddo che riscontra la ridicolaggine di una università per i valdostani, impedendo a questi di respirare un po’ di mondo, ma siamo noi! Cittadini, valdostani che non ne possono più di un’amministrazione incapace, ladrona e mafiosa! E’ bene che gli unionisti se ne rendano conto: l’Union non è la Valle d’Aosta!

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55 commenti su “L’Union non è la Valle d’Aosta!”

  1. La Bricolla Says:

    Patuasia,
    è vero, l’union non è la Valle d’Aosta, così come nessun partito nazionale può ergersi ad unico rappresentante di un popolo, anche qualora questo fosse stato ridicolizzato da un giornalista.

    ritengo evidente l’uscita dal seminato di Perron, ma non per questo ritengo meno offensivo il dipinto fatto dal giornalista secondo il quale la Valle è popolata da vaccari e boscaioli che una volta alla settimana si avventurano fino ad Aosta scendendo dai villaggi per comprare a buon prezzo i prodotti del mercato.

    Sia lei che io, potremmo ora apparire così ad un lettore del Sole 24 ore…e non credo che lei possa essere entusiata di una simile definizione della sua persona. Lei, come me, oggi è una delle 125000 persone che di tanto in tanto vanno a palazzo a chiedere favori…..

    L’attacco politico non lo discuto, sta nell’ordine naturale delle cose, ma il tono canzonatorio da snob capitolino del giornalista devo ammettere mi è rimasto indigesto.

  2. patuasia Says:

    Signor La Bricolla, può darsi che io sia una snob, ma non mi sono sentita né bovara, né questuante. E’ chiaro che il discorso si rifaceva a una analisi generica. Il martedì è giorno di mercato, lei lo sa benissimo.

  3. Brandana Says:

    Verissimo, l’union non è la VdA.
    Spiegatemi perchè, da italioti quali siamo, tutti criticano, ma all’atto pratico fanno pesare in proprio misero tornaconto da furbetti del quartierino, e quindi votano uv?
    La VdA è da esperimento sociologico.
    Uscite dal bozzolo di questa (bellissima) valle! Eccheccazzo!
    C’è tutto un mondo intorno!
    Appoggio assolutamente l’inutilità di un’università in VdA

  4. giancarlo borluzzi Says:

    L’articolo a pagina 1 del giornaletto dell’UV pagato all’UV dallo Stato è ridicolo come ridicola è la lettera di Perron.
    Sono concetti tribali, come se chi vive in questa parte d’Italia dovesse identificarsi negli arzigogoli mentali dei soliti dissociati dalla realtà.

    L’articolo sul Sole 24 ore è solo l’inizio di un’opera di informazione dell’opinione pubblica nazionale sulle reali caratteristiche della Valle. Un’apposita task force sta progettando un’azione di chiarificazione nazionale che vedrà il suo sbocco nell’agire del prossimo Parlamento nell’interesse dei residenti che non riconoscono alcun potere di indirizzo ai vari ragionier Perron, ma si riconoscono in una Costituzione italiana che oggi è qui di fatto disattesa in suoi fondamentali valori che vanno ripristinati in base alla loro valenza intrinseca e non sono negoziabili.

    Sottolineo come all’unionista La Bricolla non difettino i concetti cretini: secondo lui tutti vanno di tanto in tanto a chiedere favori a “palazzo”, come lui lo chiama. Io non ci sono mai andato e la maggioranza delle persone che conosco neppure: gli usi e i costumi di La Bricolla e del di lui questuante parentado fortunatamente costituiscono una devianza sua e non di tutti.

  5. la bela gigogin Says:

    perron, non parlare a nome mio, per favore! NOT IN MY NAME!!! sono valdostana da molte e molte genrazioni ma condivido TUTTO l’articolo sul Sole 24 ore e lo sottoscrivo. Magari ce ne fossero giornalisti e articoli così lucidi in VdA!!!

  6. unoqualunque Says:

    Tratto dall’articolo: ” La gente scende dai villaggi in città per un acquisto a buon prezzo. Per molti, però, questa antica consuetudine è solo un pretesto per far visita all’imperatore”.
    Interviste a senso unico a tutti i leader dell’opposizione.
    Forse un po’ troppo a senso unico …
    (a Borluzzy è inutile rispondere, non leggo nemmeno più cosa scrive)

  7. La Bricolla Says:

    borluzzi,
    per cortesia, se ha qualcosa da dire lo faccia, ma non le consiglio di citare nuovamente il mio parentado, anche qualora fosse un suo pindarico volo di stile letterario.
    ad ogni modo cerchi di rileggere il mio post con più calma e magari riuscirà anche lei a capire quello che ho scritto.
    per quel fenomeno del giornalista e per quel suo modo sprezzante di scrivere, lei in quanto Valdostano è un ruffiano che va a chiedere favori al governatore della regione, così come gli altri 124999 bovari di montagna…..
    è una generalizzazione impropria che offende la dignità di una intera comunità di residenti; bovari e urbani.

  8. bruno courthoud Says:

    L’Uv la smetta di assimilare i valdostani agli aderenti al proprio movimento. Sono anch’io valdostano, valdostano, valdostano, ma non mi sento affatto offeso da quell’articolo. Evidentemente ce lo meritiamo. Grazie soprattutto all’UV.

  9. CauBoi Says:

    “il dipinto fatto dal giornalista secondo il quale la Valle è popolata da vaccari e boscaioli che una volta alla settimana si avventurano fino ad Aosta ” :
    ma dove? Vaccari? Boscaioli? Questo lo deduce Lei, La Bricolla; nell’articolo non compaiono questi termini nè altri che inducono a pensare a qualcosa di simile a ciò che ha dedotto Lei.

    CauBoi

  10. tagueule Says:

    Cher La Bricolla: si sbaglia.
    Se uno non va a chiederli, i favori, non si sente offeso da quell’articolo. Non generalizzi. Io mi guardo intorno, parlo dell’articolo di Oddo dappertutto e non mi pare che qualcuno insorga. Anzi, lo ha percepito, lei, come ha reagito l’intera comunità? Non lo ha sentito nell’aria? Non si accorge che l’intera comunità sogna di vedere il sovrano alla gogna? Così funziona l’intera comunità, la massa, quando c’è un sovrano e dei sudditi. La grande capacità di questo sovrano, a differenza degli altri già caduti in questi ultimi tempi, è la delicatezza di tirare la corda tanto da non spezzarla. Le corde in Valle sono resistenti, servono per scalare le montagne.

  11. patuasia Says:

    Invito a non scadere negli insulti e di lasciare i parenti fuori dai commenti. Grazie. L’articolo di Giuseppe Oddo ha offeso solo una parte della società valdostana e si tratta di quella che governa il nostro sistema, gli altri, molti altri, ne hanno condiviso lo spirito e la criticità. Chi non questua non si sente ferito personalmente, semmai si vergogna di vivere in un posto dove la politica è scesa così in basso. Chi mantiene un minimo di senso della realtà si rende conto che sarà difficile poter giustificare agli occhi dei nostri connazionali i nostri privilegi economici così mal sfruttati. Dove cavolo sono le eccellenze? Nei trasporti? nella sanità? Nell’istruzione? Nell’arredo urbano? Nella cura nella valorizzazione del nostro patrimonio archeologico? Nella protezione del territorio? In cosa primeggiamo? Neppure nella raccolta differenziata siamo in grado di dare il buon esempio. Adesso cercano di generalizzare il malumore che quell’articolo ha suscitato nelle pance ben nutrite dei politici al governo, non è così: quell’articolo è pienamente condiviso da un’ampia parte dei valdostani. Che si rassegnino!

  12. patuasia Says:

    “La gente scende dai villaggi in città per un acquisto a buon prezzo. Per molti, però, questa antica consuetudine è solo un pretesto per far visita all’imperatore”. Signor La Bricolla, questa consuetudine secondo lei non c’è? Sappiamo tutti che l’imperatore riceve ogni martedì dalle sette e trenta del mattino e che sono molti in cerca di buoni consigli. Molti, non tutti. Non generalizziamo per favore. Non cerchi appigli per farci sentire tutti appassionatamente uniti contro lo straniero che ci vuole male. Chi ci vuole davvero male si trova a casa nostra.

  13. La Bricolla Says:

    tagueule…
    almeno lei ha letto con un minimo di attenzione quello che ho scritto…ma è proprio la generalizzazione dell’articolo che non mi è piaciuta; l’intera comunità valdostana non è così come descritta,
    non amo le generalizzazioni, non rispecchiano mai la realtà…

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Mi viene da ridere.

    Io mi firmo, l’unionista La Bricolla no.

    La Bricolla offende decine e decine di migliaia dei 125mila italiani residenti in Valle d’Aosta affermando falsamente che tutti andrebbero, di tanto in tanto quanto regolarmente, a “palazzo a chiedere favori”.

    Da parte mia sottolineo che non mi appartiene tale vezzo, secondo l’anonimo La Bricolla però caratterizzante tutti visto che quel 125mila, tradotto, significa proprio tutti, compresi me, lui, i suoi parenti stretti e non stretti, i suoi amici recenti o da lunga data, il suo panettiere e il suo carrozziere.

    Il comico: un anonimo unionista offende me includendomi nei riti satano-favoristici preindicati e se io puntualizzo escludendomi da tale moltitudine questuante, che secondo l’anonimo unionista comprende tutti, non dovrei ricordare ciò che La Bricolla stesso ha detto, cioè che tutti, suo parentado compreso, vanno di tanto in tanto a chiedere favori a palazzo.

    Se io fossi un anonimo e La Bricolla si firmasse, ipotesi surreale come l’immaginare di trovare tre residenti in Issime che parlano tedesco fra loro sulla pubblica piazza come l’unionista Luciano Caveri ha fatto fanfaronare sullo Statuto regionale, in tal caso un briciolo di sensatezza la richiesta bricollica avrebbe se fossi io anonimo a parlare del parentado bricollofirmato sotto qualunque angolazione.
    Ma se un anonimo accusa chi si firma di andare a palazzo di tanto in tanto col cappello in mano, è normale che chi si firma ribadisca quanto scritto: o La Bricolla specifica che si è sbagliato a inserirmi in quel mucchio o io riscrivo che il suo parentado va di tanto in tanto a palazzo a chiedere favori.

    Questa è proprio comica; il link con la richiesta cassativa (che rigetto) dell’unionista La Bricolla farà il giro d’Italia: chiedere di non dire ciò che uno ha già detto evidenzia le caratteristiche di alcuni unionisti.

  15. stefano Says:

    povera valle d’aosta!

  16. Libre Says:

    Ma avete visto che faccia da schiocchino ha aggravi??

  17. tagueule Says:

    A proposito di quel “certo Stefano Aggravi”.
    Ma l’avete vista la sua pagina facebook?
    Da serial killer !!!
    La sua principale fonte di informazione con la quale, deduco, crede di legittimarsi è Wikipedia !!!
    Sublimazione dell’enciclopedismo !!!

    🙂

    Questa estate lanciamo una moda ad Aosta. Magliette con 2 scritte. Davanti: “Io non voto UV”. Dietro: “Je ne vote pas pour l’UV”

  18. Per carità Says:

    Ma chi e’ aggravi??!!la jeunesse ha 4 iscritti sfigati non conta piu assolutamente niente!!!se questo elemento verra’ candidato alle prox regionali prende si e no 10 voti!!!ma l’unione non ha giovani migliori???eppure mi sembra che qualche faccia sveglia ci sia! Ma Imperial, Vierin L, Rini, Herren che, simpatici o antipatici, sono sicuramente svegli non dicono niente??!!mah…


  19. Nessuno si pone il problema che questa è, che piaccia o meno, l’immagine che diamo all’esterno della Valle d’Aosta? In questi tre per quale esempio di buona amministrazione, di virtù civica, di espressione di creatività o per quale fatto di particolare innovazione economica o culturale hanno parlato i giornali nazionali? In Valle tutte queste cose ci sono ma sono soffocate dai cattivi comportamenti. Se, come è stato detto, un sottosegretario da le dimissioni per una vacanza pagata nel 2007 o un ministro per una casa vista Colosseo… e il nostro assessore alle finanze, e politici vari di rinforzo, dicono che movimenti bancari per 40 milioni di euro sono un affare privato, e non scoppia la rivoluzione, non possiamo pensare che si possa pensare un gran bene di noi. Anche coloro che vanno tutti i Martedì da Rollandin e che hanno sostenuto, per comodità o per necessità, questo sistema politico fino ad oggi dovrebbero riflettere sul fatto che è tempo di un cambiamento.

  20. Jean Says:

    Andando oltre i giudizi che si possono dare sull’articolo del sole 24 ore, per il quale io non spenderei neanche due righe, e non gli darei neanche tutta questa importanza, ci tengo a sottolineare che la Jeunesse non ha solo 4 iscritti sfigati ma anzi…se qualcuno provasse a guardare un po’ più in là del suo naso si renderebbe conto che è una realtà viva che ha forti confronti al suo interno, che segue degli ideali e che è composta da ragazzi veramente validi che sicuramente faranno vedere quello che valgono nella futura politica valdostana, al dilà di Aggravi per il quale, anche qua, non starei a sprecare troppe righe.

  21. tagueule Says:

    Mi ripeto. L’Italia ha cambiato strada quando noi cittadini abbiamo cominciato a “fare i nomi”. Non è più il momento di dire chi è cattivo. E’ ora di dire chi è bravo. Quando fai il nome di uno bravo tutti i politici sono obbligati a confrontarsi: destra e sinistra, conservatori e progressisti. Perché fare il nome di uno bravo permette a te cittadino di vedere dove sei e di immaginare dove potresti andare. Quando è stato fatto il nome di Monti siamo stati obbligati a metterli vicini, Monti e Berlusconi, e a vedere la differenza. Che magari per molti era già chiara questa differenza. Ma ciò che è stato importante in quel momento è che vederli vicini ha fatto cambiare idea a quelli dell’altra parte, della “sua” parte. Ma li avete più sentiti urlare da qualche parte Gasparri, Quagliariello, Cicchitto, Alfano, Rosy Bindi, la Binetti, Rutelli, Bocchino, Castagnetti, Cota, Bondi, Stefania Craxi, Brunetta, D’Alema, Di Pietro, Castelli, Fioroni, Fitto, Franceschini, Gelmini, Formigoni, Gentiloni, Ghedini, Follini, Guzzanti, La Russa, Lupi, Meloni, Moffa, Orlando, Paniz, Reguzzoni, Ronchi, Tremonti, Turco, Urso, Vito, Calderoli, Giovanardi, Marini, Sacconi, Salvini. Chi si espone oggi mediaticamente va verso la sconfitta per manifesta inferiorità. E tutto ciò grazie al confronto con chi vale.

  22. brotherdgl Says:

    Jean? Géant!

  23. tagueule Says:

    Scusi Jean. Come “non starei a sprecare troppe righe”. Nella pagina Facebook di Jeunesse Valdôtaine il primo nome che compare nell’organigramma dell’Organizzazione politica “Jeunesse Valdôtaine” è Stefano Aggravi (Animateur principal), dopo viene il Secrétaire trésorier: Xavier Laurenzio, dopo ancora la Secrétaire verbalisante: Monica Meynet, infine i Membres: Thayler Baravex, Robert Camos, Jean-Pierre Lillaz, Matthieu Réal, Valeria Sapone e Mathilde Secci
    (http://it-it.facebook.com/pages/Jeunesse-Valdôtaine/117761617512?sk=info)

  24. tagueule Says:

    Heilà! Ma come la pensa bene la Gioventù Valdostana sull’istituto referendario. Ricordarlo subito ai “vecchi” dell’Unione Valdostana a proposito del pirogassificatore: “l’instrument référendaire concerne directement le citoyen au-delà de l’appartenance à un mouvement ou à un parti politique”.

    eh, eh, eh …..

    http://it-it.facebook.com/note.php?note_id=10150207719852804

  25. tagueule Says:

    Scusate se non sono in tema e sopportatemi che evidentemente oggi non c’ho voglia di lavorare. Ma Facebook è straordinario, per l’umore. Questo qui, di cui non rivelo il nome, a cui “piace” Jeunesse Valdotaine (nell’accezione del social network) guardate che interessi ha:
    ATTIVITA’
    passeggiate in montagna,ciaspolate in montagna e pesca ai laghi alpini, grandi ciucche
    ALTRO
    il fascino del poker, Jeunesse Valdôtaine, C S F A : Comitato Single Felici e Alcolizzati, Ubriachi Esauriti Morti De Sonno E Senza ‘Na Lira, Union Valdôtaine, Alessandro Del Piero

    Fantastico. E se vedeste la fotografia rivalutereste Lombroso.

  26. Per carità Says:

    Ma quali ragazzi in gamba Geant???!!!quelli che fanno parte del direttivo fanno semplicemente pena!!!!sicuramente ci sono giovani in gamba ma certo non li!!!quando l’animateur era Vierin L almeno c’era un nutrito gruppo di giovani adesso sembra un gruppetto di sfigatini!!!suvvia cerchiamo di essere realistici!!!poi aggravi mette tristezza solo a guardarlo…povero!!ma i giovani eletti non dicono nulla??non gli interessa minimamente risollevare la jeunesse??eppure l’uv ha l’eletta piu giovane e anche un sacco di altri giovani eletti…

  27. Rasputino Says:

    Proposta: perché queste persone che coordinano “la jeunesse” non pubblicano il proprio curriculum ? Non dico sulla pagina di Facebook ma su quella del sito dell’UV?
    Io non li conosco, ma così potrei provare a farlo.
    Dove hanno studiato, che cosa hanno fatto ?
    Quali esperienze di vita lavorativa (non politica) hanno a loro credito ?
    Poi se ci aggiungeranno che cosa pensano (su temi sociali/politici a loro scelta) sarebbe interessante per apprezzarli maggiormente e fugare ogni dubbio.

  28. marburg Says:

    E già che ci siamo, anche di chi sono parenti…

  29. giancarlo borluzzi Says:

    E già che ci siamo, uno sguardo anche ai giovani servitori dell’UV.

    Sull’ultimo giornalino del cosiddetto PdL valdostano c’è un’intera pagina pubblicitaria (di concetti neppure l’ombra) per dire che domani viene presentato il suo nuovo direttivo giovanile, dopo che il precedente responsabile, secondo quanto ventilato sui media, ha deciso di salire assai anzitempo nel regno dei più.
    Sarà interessante vedere cosa si partorirà per fingere l’esistenza in vita del raggruppamento giovanile di un partito che in Valle non esprime nulla ed esiste solo nei tesseramenti scientifici di chi vuol farsi eleggere a coordinatore della forza più alter ego dell’UV (quando me ne sono andato dal PdL, a 15 mesi dalla sua nascita, gli iscritti erano 90 secondo quanto dettomi da Bongiorno, mentre dopo altri 15 erano oltre 600 secondo quanto affermato da Zucchi ai giornali: potenza dell’avvicinarsi di un congresso…).

    Sempre su tale giornalino godetevi l’ “articolo” di apertura di Massimo Lattanzi: tenta di fare l’opinionista attaccando addirittura Angela Merkel, ma mescola errori a propagande (chi mastica anche solo un pò di politica potrebbe usare la matita blu in quantità industriale) in maniera tale da giustificare la lettura di tale scritto, comunque utile per giudicare lo spessore politico del ragioniere in questione.
    Di passaggio, si può soppesare anche il suo periodare e un suo personalissimo utilizzo (anzi, non utilizzo) della punteggiatura

  30. fiatosprecato Says:

    Thayler…?!?!?!? Bel biglietto da visita…

  31. a Says:

    Certo che di tanto in tanto, leggere gli articoli e i commenti riportati qui è divertente. Un tale concentrato di odio e di qualunquismo gratuito è difficile da trovare, complimenti vivi.

    @rasputino, geniale, chiede la pubblicazione dei CV della Jeunesse. E quelli degli altri partiti no? Perchè? E il suo, perchè non lo pubblica? Non dico sulla pagina di Facebook ma su quella del sito di Patuasia…
    Razionale.

    @taguele passa le giornate lavorative (ehm…) a spulciare le pagine di Facebook, con commenti davvero coraggiosi e fieri. Ah, bene attenti che questi commenti sono riportati qui su Patuasia, si è ben guardato da andare a scriverli sulle pagine che attacca!! Perchè? Eppure facebook per questo è utilissimo, permette un confronto diretto! O forse è più facile fare il bulletto ben nascosto dietro la gonnella di Patuasia?
    Impavido.

    @fiatosprecato altro temerario cuor di leone!
    Pecorone.

    @borluzzi infine con le sue idiosincrasie patologiche, se non ci fosse andrebbe inventato.
    Macchietta.

  32. libero Says:

    Sulla locandina della Stampa di oggi si leggono tre notizie via via con caratteri progressivamente più piccoli: Strage sfiorata, crolla soffitto di una scuola elementare, 140 bambini a casa. 30 studenti lasciati sui binari a Nus. Lavoyer, il caso in aula. Tre notizie che riassumono in parte il concetto di amministrazione virtuosa portato avanti da Ego Perron, Stefano Aggravi e David Follien tre sbrodolatori sulle pagine del loro giornaletto di partito.

  33. Lo dzeveunno de Tsateillon Says:

    Bondzor à cllieut!
    Già che veniamo tirati in causa gratuitamente da tante persone che evidentemente lavorano così tanto e si impegnano talmente per migliorare la valle da aver il tempo di stare su internet a commentare articoli su articoli, pare d’obbligo (sic!) dare una risposta alle accuse rivolteci.
    4 sfigati? mi risulta che in Jeunesse siamo più di 4, e se l’aggettivo sfigato mi viene riferito sarei lieto di sapere cosa i suddetti accusatori intendono per sfiga.
    -avere delle idee? ooooh….ma se un figo è uno che non ha idee e sfigato chi ne ha, voi che le vostre idee le esprimete, pur diverse dalle mie, evidentemente siete sfigati come me…allora forse se apparteniamo alla medesima categoria direi che potrei quasi rallegrarmi.
    -essere attaccati al proprio territorio? anche questa è una sfiga?
    se qualcuno di voi ricorda il Candide, dopo tanti viaggi la conclusione dell’opera è “il faut cultiver son propre jardin” …
    se un così illuminato autore ha avuto tale pensiero mi sento libero di averlo…oltretutto perché sono cresciuto con una famiglia dei vicini e degli amici che essendo Unionisti o meno il loro “terroir” lo tenevano nel cuore…per loro era “la force de no valdotèn”
    -parlare francese e patois? in una regione dove fino al 24 gli atti pubblici erano redatti in francese, e dove la lingua franco-provenzale è diffusa da più di un millennio? se sono sfigato perché parlo queste lingue allora ne vado fiero, e anse, dze sentéso de posér le-s émplleyi co pe icrìe, tot én itèn que dze le recognéso comen me vrée lènve d’origìne.
    facciamo pena? bene, allora se questo è il sentimento che evoco ed evochiamo in voi aiutateci! la mia “alethèia” non coincide con la vostra? abbiate il buon cuore di prendervi cura di me e di condurmi sulla retta via…onestamente mi fanno più pena coloro che si nascondono dietro pseudonimi per criticare ciò che accade…vi è libertà di pensiero, ergo perche non dite chi siete? apprezzo Borluzzi che pur avendo idee diverse dalle mie mostra chi è!
    “la faccina di Aggravi” ironizzare sulla fotogenicità delle persone non mi sembra opportuno…la genetica definisce se siamo più o meno belli…se non è conosciuto o cosa faccia su Fecebook saranno anche cavoli suoi…dopodiché chi lo conosce è libero di stimarlo od odiarlo, lì sta alla scelta di ognuno.
    Curricula vitae!!! volete sapere che in un direttivo giovanile ci sia gente capace? la capacità è data dal curriculum? l’intelligenza e la scolarità coincidono? mi è stato insegnato a non disprezzare chi non poteva studiare o non aveva le possibilità di emergere nella vità per carenza di mezzi…evidentemente nel 2012 siamo più classisti di cent’anni fa!!!
    A questo punto se pare vi interessi tanto, mi presento, cosicché non diciate che non conoscete chi è nel comité della Jeunesse.
    Mi chiamo Robert Camos, ho 24 anni, ho un diploma di liceo scientifico, studio al 6o anno di medicina e chirurgia alla prima facoltà dell’Università degli Studi di Torino, all’Ospedale Maggiore San Giovanni Battista, ho il DALF ( viene rilasciato dall’Alliance Française e non dalla regione…a scanso di equivoci), suono 3 strumenti, amo il canto, e nel tempo libero coltivo una vigna…perché sostengo che la Jeunesse sia efficace a livello verbale, ma che ogni valdostano dovrebbe impegnarsi in maniera pratica a mantenere coltivato il proprio territorio…forse si chiama coscienza..ma non ne sono sicuro…
    Deut ço, bona dénona a cllieut, laamerio fran lée tchéca de patouè su én site qu’i at a nom “patuasia”.

    Tanque

  34. Rasputino Says:

    @Lo dzeveunno de Tsateillon

    Bravo! è così che si inizia per farsi conoscere: mostrare ciò che si è fatto non solo come curriculum studiorum (da solo serve a poco) ma, anche se in giovane età come il suo caso, con il curriculum vitae. Mi auguro che il suo atto sia di esempio anche per gli altri (non solo della J.V.). perché va a loro merito.

    @a
    anche i curricula delle persone di altri pensieri politici sarebbero i benvenuti sui rispettivi siti. La proposta (il merito non è mio ma l’idea originale è in un altro post a cura di “Taguele” ) non è di parte ma è allargata a chiunque si voglia candidare per rappresentare/coordinare qualcuno in Vda.
    Io, al momento, non coordino ne rappresento alcuno per questo motivo non avrebbe alcun senso pubblicare il mio. Se per i dirigenti pubblici deve essere la norma (e un obbligo di legge) anche per chi si vuole candidare a qualsiasi cosa farsi conoscere in questo modo dovrebbe entrare a far parte dello stato dell’essere e sicuramente, visti i tempi, gli porterebbe maggior apprezzamento popolare.

    Proposta per Patuasia:
    perché non istituzionalizzare una sezione del blog con i documenti di futuri candidati politici regionali ?
    In questo modo limitiamo il numero (per non aumentare ulteriormente il suo già considerevole impegno du Patasia) ad una specifica categoria numericamente contenuta.

    Il candidato pubblica il suo CV se ovviamente si sente pronto a farlo e sarà sua cura aggiornarlo periodicamente con gli aspetti che ritiene salienti (e quindi meritori di conoscenza). Chi legge il Blog potrà sempre farvi riferimento per compendiare quanto legge negli usuali post. Nessun problema di privacy visto che è il diretto interessato a volerlo comunicare.

    Proporrei, se tecnicamente si potesse fare, di non permettere commenti al documento pubblicato per non dare adito a invidie personali e di accettare il CV solo se è certa l’identità di chi lo invia.

    L’iniziativa diverrebbe lo strumento per concretamente parlare di trasparenza in vista delle prossime elezioni regionali.


  35. ” L’articolo di Giuseppe Oddo ha offeso solo una parte della società valdostana e si tratta di quella che governa il nostro sistema, gli altri, molti altri, ne hanno condiviso lo spirito e la criticità. Chi non questua non si sente ferito personalmente, semmai si vergogna di vivere in un posto dove la politica è scesa così in basso “.

    E’ la stessa cosa delle telecamere nascoste! Quanta gente è insorta, quante persone si sono sentite colpite nell’intimo, quanti si sentono sminuiti nascondendosi dietro la privacy? Chi non ha nulla da nascondere, chi non deve rispondere di alcuna illegalità, chi vive tranquillo e sereno nel suo quieto e onesto vivere, non ha problemi di sorta, tantomeno di essere ripreso da una telecamera di sicurezza!

    “Adesso cercano di generalizzare il malumore che quell’articolo ha suscitato nelle pance ben nutrite dei politici al governo, non è così: quell’articolo è pienamente condiviso da un’ampia parte dei valdostani. Che si rassegnino!”

  36. patuasia Says:

    Signor Rasputino, istituzionalizzare una parte di Patuasia colezionando CV di prossimi candidati, ho capito bene? Non credo sia questa la vocazione del blog, oltretutto dove li pubblicherei? Credo che siano gli stessi candidati in campagna elettorale a divulgare, pubblicizzare la loro esperienza, Patuasia dirà la sua. Grazie comunque per il consiglio.

  37. tagueule Says:

    Dal livello del commento mi sa a. sta per Aggravi: doppiamente impavido. Non capisci nemmeno che aspettavo e volevo questa reazione. Così posso riderne con altri.

    ciao ciao

  38. giancarlo borluzzi Says:

    @ Robert Camos, alias Lo dzeveunno etc.

    Tre quarti di quanto scrivi è aria fritta, ma nel quarto restante c’è la sostanza, pietosa, dell’UV.

    Ma il tuo modo di porti è simpatico, quantomeno in rapporto ad altri tuoi colleghi di “fede”, per cui ti sintetizzo le mie critiche al tuo scritto.

    Suona critica all’UV il fatto che molti non si firmino: lo fanno per un timore espositivo che il regime rossonero ha instillato in molti . E’ comprensibile se non si firma un anti rossonero, è incomprensibile se a farlo è uno tipo La Bricolla (quello che si arrabbia se uno cita concetti da lui stesso espressi).

    Se anzichè medicina tu avessi frequentato psicologia probabilmente avresti capito il calimerismo che possiedi, il vittimismo che cavalchi: nessuna persona intelligente può criticarti se tu sei attaccato a un territorio o a un mare o a una nuvola e se parli francese (sarà vero?) o patois (idem) o turco o bolognese.

    Il problema consiste nel fatto che il tuo partito è pallonaro e integralista perchè finge che siano patrimoni condivisi da tutti quelle che (forse: diffidare sempre di ciò che dice un unionista) sono le tue usanze e perchè non capisce che le specificità sono date dalla somma delle libere scelte personali e non da cretinissime imposizioni erga omnes dettate da disposizioni statutarie rottamande ma cui il tuo partito, che vive di finzioni, è legato pena la scomparsa dei suoi comici presupposti esistenziali.

    Non capisci che non fotte a nessuna persona che vive il terzo millennio il fatto che fino al 1924 gli atti pubblici erano redatti in francese; oggi questa lingua è sparita in Valle e nel mondo serve in piccole aree ove è sostituibile dall’inglese.
    Non capisci che non si raccontano le bugie:il francoprovenzale sarà diffuso da mille anni, ma solo tra una frazione dei residenti in regione ed è schifoso fingere che si tratti di un patrimonio condiviso.

    Scrivi che coltivi la vigna e che “…ogni valdostano dovrebbe impegnarsi in maniera pratica a mantenere coltivato il proprio territorio…” : tu fatti i cavoli tuoi che io faccio i miei.
    Io abito in questa parte d’Italia ma rifiuto ogni attribuzione regionale, ho altre dimensioni e ritengo che la miglior “coltivazione” della Valle sarebbe la sincerità, l’entrare nel terzo millennio e non cercare di fingere il prossimo simile all’immagine che si vorrebbe offrire di se stessi.

    In definitiva: interpretati l’esistenza come ti pare ma non interferire in quella altrui, come il tuo partito fa. Non ci sono padroni di casa in Valle, come detta l’articolo 3 della Costituzione.

  39. Rasputino Says:

    @Patuasia
    Sì probabilmente ha ragione: non è compito del blog, ma dei diretti interessati.
    Mi sarebbe piaciuto, durante la lettura di un post su di un candidato, poter accedere alle esperienze dello stesso per farmi maggiormente un’idea di come votare.
    Come sempre in Italia gli interessati renderanno difficile correlare le informazioni.

  40. Lo dzeveunno de Tsateillon Says:

    Cher Mr. Borluzzi
    Je commence ma réponse en français car vous doutiez ma capacité de parler cette langue. étant sur un site internet je regrette ne pas pouvoir vous démontrer que je la connais également au niveau oral.
    L’unica persona cui ho riservato gentilezze nel mio precedente era lei, mi attendevo perciò una risposta un poco più “posata”. Apprezzo comunque che definisca che sono simpatico nello scrivere.
    Se per lei i tre quarti di quello che ho scritto sono aria fritta non lo sono per me 🙂
    Le idee espresse sono le mie…non necessariamente quelle del mio partito…se poi vanno a tangere in numerosi punti non è che la spiegazione al fatto ch’io a tale partito appartenga…
    Mi rincresce non aver studiato psicologia, ahime nel mio corso di studi ho dovuto superare un esame di psicologia e uno di psichiatria…
    Andando a scrivere in un luogo ove le mie idee tendono a essere criticate un po’ di calimerismo mi conceda d’averlo…lei forse ignora come in certi ambienti nella stessa Valle non si sia rispettati, pur parlando le lingue locali.
    Il fatto che nella nostra Regione vi siano specificità diverse è in pura antitesi con il suo termine di “Regime Rosso-Nero”
    La Valle fu infatti sotto un solo regime, che rispetto al suo regime attuale era stato decurtato di una parte del suo nome…il quale usava metodi più pratici per condurre i dissidenti alla ragione…l’olio di ricino resta un buon purgante, dal gusto un po’ improponibile…chi rimpiange i tempi andati potrebbe sempre assumerne qualche cucchiaino…rispetto ai bicchieri che se ne facevano bere sembrerà una caramella 🙂
    Se davvero esistesse un regime unionista, esso avrebbe già proibito l’italiano ovunque, costretto gli scolari della scuola primaria a parlare francese o patois sotto minaccia di bacchettate o schiaffi, e impedito a lei e a me di discorrere in italiano…non mi risulta questo sia accaduto, mentre ahime ho avuto dei nonni che mi hanno raccontato l’italianizzazione forzata…
    proprio per questa democraticità il patois non è parlato da tutta la popolazione…e pur vivendo io nel terzo millennio mi interessa che fino al ’24 gli atti fossero in francese…uno non è nessuno…
    ah…il verbo “fottere” indica azione assai piu piacevole, non usiamolo a sproposito…da persone civili esistono ottimi sinonimi .-)
    io mi faccio i cavoli miei…qualcun’altro un’ottantina di anni fa si faceva fotografare mentre trebbiava il grano in mezzo ai contadini…mi sembra brutto disprezzare una cosa che faceva anche chi forse da lei e da altri è rimpianto.
    Da ultimo, nessuno la obbliga ad abitare un luogo ove non si sente accolto o che non riconosce per lo status che ha, quello di Regione…l’agro pontino offrirebbe sicuramente risorse migliori e più congeniali…
    Io interpreto la mia esistenza…non avrei mai scritto su questo blog se non fossi stato citato in causa con termini non esattamente educati…
    Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di LINGUA..etc
    Un po’ di educazione civica l’ho studiata…mi scuso per non conoscere qualunque cosa…
    L’assioma della filosofia di Socrate non era: so di non sapere?
    Insomma…non svegliare il can che dorme…

    Cordialmente

    R.C. Lo dzeveunno de tsateillon

  41. giancarlo borluzzi Says:

    @ Robert Camos.

    Quanto scrivi non è una replica alle mie argomentazioni perchè manca ogni parola sull’integralismo dell’UV.

    Parto dalla tua parte finale, in cui mi attribuisci sensazioni che non ho.
    Io non mi sentirei accolto qui ? Non mi pongo il problema, di ogni parte d’Italia giudico l’ambiente fisico, delle persone globalmente prese non mi interessa nulla, guardo al rapporto con tizio o caio o sempronia.
    Ho le mie relazioni che non tengono conto dei confini geografici. Quanto dico vale anche per le conoscenze in Friuli ove sono nato, Friuli che nella mia gerarchia è inferiore alla parte d’Italia in cui tu e io abitiamo dal punto di vista della gradevolezza ambientale: non ci sono alte vallate, vette, ghiacciai et similia. La Valle ha poi il pregio della vicinanza ai monti svizzeri e francesi, monti veri contrapposti a quelli nani del Friuli.

    O io non mi sono spiegato o tu non hai capito la questione che tu indichi come “non riconoscimento dello status di Regione” della Valle.
    La realtà: è giusto che questi 3000kmq costituiscano una regione vista la specificità montana.
    Non riconosco, anzi considero cacca pressata, il ricamare rossonero su specificità etniche e linguistiche, il suo dichiarare di aspirare alla sovranità, il definirsi federalisti quando si punta al più spinto degli assistenzialismi statali del pianeta,il parlare di questo o quel personaggio più o meno superato del passato e trapassato locale come se si trattasse di punti di riferimento per tutti, il tic dei ritornelli su tradizioni e specificità di ogni genere che sottolineano non verità ma patologiche forzature per fingersi diversi, il tentare di dare contenuti mistici a un’autonomia regionale che è un semplice fatto burocratico-amministrativo ( mica può dipendere da Alemanno lo spalare la neve in Valle…)

    Io rifiuto la dimensione regionale a livello personale: mi considero non tanto cittadino del mondo, quanto del mondo occidentale, che si basa anche su quel rispetto del prossimo che esclude ogni integralismo e ogni bugia come azione di propaganda politica verso i residenti meno dotati di capacità critica (queste sono le due caratteristiche più deteriori del tuo partito).

    Aria fritta: dire che ci sono persone che vivono davanti al computer è tale. Come tale è la ciancia sugli sfigati. E anche le righe sul fare pena e sulla fotogenicità di chicchessia. Come pure il disquisire sul numero dei giovani oggi nel paniere rossonero (una cazzata sostenuta da tanti resta una cazzata, una verità portata avanti in solitaria è comunque una verità).
    Anche nell’ultimo post hai abbondantemente ariafrittato, soprattutto sul ventennio (che a me non frega per nulla, interessa solo a chi lo cita): sembravi Giorgio Bruscia, se segui il blog sai chi è.

    Tre cose ancora: se ti ho risposto è perchè ho apprezzato il tuo modo di essere e il tuo saper ragionare anche se, purtroppo, sei pregiudizialmente arrotolato sul localismo. Scusami se ti sono parso non gentile, sappi che ti reputo 43 km sopra ai leccapiedi dell’UV: tu esprimi il tuo pensiero senza filtrarlo attraverso la previsione degli effetti del tuo dire. Questo per me è basilare.
    Se ribatterai ne sarò lieto, ma in tal caso usa il tu, per favore.
    Terzo, cosa vuol dire il nome in idioma a me arcano che ti sei affibbiato?

    Saluti biancorossoverdi.

  42. bruno courthoud Says:

    scusate se interrompo momentaneamente questo dialogo tra Borluzzi e Camos, il giovane di Chatillon. Non è per entrare nella discussione (ognuno dei due rimarrà della propria idea), ma solo per dirvi che, leggendovi, mi è tornata in mente l’idea che a suo tempo mi sono fatta di Rollandin, allora Presidente della giunta, in due o tre occasioni di lavoro. Non mi dilungherò nel raccontarvi i singoli episodi per non annoiarvi, bensì solo il loro succo, che ben riassume il carattere di quest’uomo. Se Rollandin oggi ha deciso, per un motivo qualsiasi, che fa caldo, saranno del tutto inutili le osservazioni, le motivazioni, le analisi e le informazioni scientifiche di chicchessia per cercare, anche modestamente, di convincerlo che oggi fa freddo. Rollandin continuerà imperturbabilmente a ripetervi che oggi fa caldo. E alla fine, dopo tutti i tuoi tentativi di convincerlo, te ne andrai con questo dubbio: ma non ha capito (quando tutti hanno invece capito), o fa finta di non capire? Preciso che le occasioni che ho citato, tutte tra il politico e funzionari, non avevano nulla di rilevante ai fini della decisione politica. Rollandin aveva tutto il diritto di decidere che quel giorno facesse caldo. E i funzionari avevano tutto il diritto di sentire freddo (mentre ora, dopo l’avvento dello spoil’s system, sono tenuti anch’essi a sentire caldo).

  43. maicol Says:

    @borluzzi per la precisione il tricolore italiano é verde bianco rosso.

  44. giancarlo borluzzi Says:

    Maicol, c’è una battuta sul tricolore, acida al punto da poter essere leghista, che cita i colori in tale ordine. Mi sono volutamente rifatto a quella considerando il tipo di “confronto”.

  45. a Says:

    @taguele Impavido anche nello specchio riflesso, bravo.
    Registro divertito che dopo avermi individuato in a.lbert cerise, a.ndrea paron e a.ngelo musumarra, questa volta mi classificate come stefano a.ggravi.
    Ma l’idea che ci sia un semplice a.ostano a cui piace la discussione a.perta nemmeno vi sfiora?

  46. Lo dzeveunno de Tsateillon Says:

    @ giancarlo borluzzi
    ringrazio per il poterti dare del tu .-)
    rispondo perché me lo hai chiesto…non voglio che questa discussione diventi infinita, anche perché credo che entrambi abbiamo delle posizioni forti che non muoveremmo di un millimetro…per cui cozzare sempre perde di utilità non credi?
    il mio nick significa il giovane di Chatillon 🙂
    è il mio idioma, quello che ho imparato per primo, e lo uso…siccome non lo capisci tuttavia scriverti una risposta in patois mi sembra un po’ idiota…quello sarebbe un dispetto campanilista.
    senza continuare a discutere, ci tengo solo a dirti che ho apprezzato come, pur nella critica palese, tu riconoscessi le mie idee. poi pare non ti piacciono come a me non piacciono le tue…ma mi rifaccio a quanto detto sopra…qui cozziamo per l’eternità 🙂
    ti dico una delle cose che apprezzo del tuo scrivere? i termini latini usati di tanto in tanto, riflettono una cultura spesso dimenticata…
    in ogni caso, buona giornata…se ci saranno nuove ragioni di discussione ci scambieremo le nostre opinioni

    R.C.

  47. patuasia Says:

    Non faccia troppo il furbo lei sa benissimo che io so. Discussione aperta? Ma quale contraddizione, signor a! Vuole una discussione veramente aperta? Allora abbia il coraggio di firmarsi!

  48. La Bricolla Says:

    Gent. Patuasia,

    non cada in contraddizione…lei stessa ha giocato con il suo anonimato per lungo tempo alla nascita del suo blog…se ritiene che alcuni per scrivere debbano autenticarsi con i propri nomi e cognomi, allora la imponga come regola per tutti i suoi ospiti…magari il dibattito aperto ne trarrà giovamento.

  49. Pierangelo Says:

    Premesso che essere dell’Union Valdôtaine non è reato e che non tutti gli iscritti al mouvement sono come i loro dirigenti.
    Premesso che non è detto che io ho ragione e tu di conseguenza hai torto.
    Premesso che se mi firmo con il mio nome ho più ragione di chi si nasconde dietro un nomignolo (nickname).
    Mi sembra di assistere ad uno scontro tipo; “ Io l’avevo detto che voi sbagliavate” seguono insulti, “Non è vero non siamo noi , siete voi che eravata dalla parte sbagliata” continuano le offese, “ Bien faire et laisser die” seguono altri improperi; non è cambiato nulla, vi nascondete dietro i vostri partiti o mouvement che dir si voglia, dietro alcune ideologie, se sono rimaste, ma non fate assolutamente niente per modificare l’attuale!
    Questa crisi ha dimostrato l’inadeguatezza dell’intera classe dirigenziale italiana e quindi valdostana, banchieri, imprenditori, sindacalisti e chi più ne ha ne metta. Lo stesso Monti non è uno che non centra nulla con questa situazione, l’occhio di riguardo che ha tenuto per le banche e quel tipo di mondo, alcune sue esternazioni fanno capire bene da dove arriva e che idea ha dello stato sociale. Per carità meglio lui di quelli che c’erano prima, ma non è quel tipo di persone di cui abbiamo bisogno. Possibile che tutte le persone oneste si rifiutino di amministrare la cosa pubblica, possibile che a fare il sindaco ci sono sempre le solite facce, possibile che per fare il presidente di una qualsiasi pro-loco devi essere ben visto dai signorotti locali, possibile che dentro le organizzazioni sindacali la maggior parte è gente che il lavoro non sa cos’è, possibile che sono anni che si parla d’infiltrazioni mafiose in valle e non si faccia nulla di concreto a parte spegnere incendi.
    Speravo che anche nella Petite Republique la situazione particolare permettesse la crescita di nuovi punti di vista, invece si continua con il famoso:” Non siamo noi che sbagliamo, ma sono loro che….”.
    Autocritica!
    Non è vero che dal ’47 ad oggi tutto quello che è stato fatto è sbagliato, non è vero che le migliori menti valdostane sono state scartate perché non allineate al establishment, i problemi nascono da quando noi cittadini abbiamo delegato a dei ruff il nostro diritto di scelta.
    La colpa è solamente nostra, capito questo possiamo iniziare a discutere anche se tu sei UV, lui del PD, loro non sanno.
    Io sono federalista.

  50. patuasia Says:

    Nessuna contraddizione, signor La Bricolla, la faccenda dell’anonimato iniziale era una strategia di comunicazione tra l’altro vecchia come il cucco. Inoltre il segreto era quello di pulcinella. Difendo l’anonimato e lo rispetto in quanto il blog e i social forum in genere lo prevedono ampiamente, anzi direi che fa parte del loro gioco, ma se uno fa il furbetto e chiede una discussione aperta, beh, allora mi sento autorizzata a tirargli le orecchie.

  51. marburg Says:

    Lo dzeveunno de tsateillon, da bravo unionista, ha imparato che i discorsi si aprono e eventualmente si chiudono in francese, tanto in quei momenti si dicono frasi di circostanza e anche se la gente non capisce, va bene uguale: fa fine e non impegna. Poi il cuore del discorso lo fanno in italiano. Quanto poi alla sua capacità linguistica, mi permetto di farle notare che in francese si dice : “car vous doutiez DE ma capacité” e non “doutiez ma capacité”. Si l’oral est comme l’écrit, suma a post!

  52. giancarlo borluzzi Says:

    @ Robert Camos, jeune de Chatillon.

    Si tu aimais Picasso et j’aimais Monet, aucun dialogue pourrait naitre: nos points de vue à propos de la peinture sont trop différents.

    Mais ce qui nous sépare est métodologiquement différent de ce qui nous rend “adversaires” quand on parle de peinture.

    Ce que j’affirme est parfaitemen en armonie avec ce que les articles et les valeurs de la Constitution italienne affirment et on ne peut pas dire la meme chose à propos de tes pensées.

    Voglio dire che il contrasto di fondo tra noi due attiene non a legittime scelte personali (gusti pittorici o culinari o sportivi e via così) bensì alla libertà, che deve essere riconosciuta a tutti in ogni campo, culturale in primis.
    Purtroppo gli anacronistici signori che alloggiano nel tuo partito si fanno scudo della pigrizia romana che non ha posto mano all’adeguamento dello Statuto regionale, per cui qui imperano ancora alcuni ferri vecchi statutari, ma la linea da percorrere (quella che con altri anch’io evidenzierò al nuovo Parlamento, che, per adeguare, necessita di informazioni sull’effettiva realtà valdostana senza le distorte rappresentazioni di chi comicamente in Valle si atteggia a “padrone di casa”) è evidente: ciascuno si costruisca la cultura linguistica che vuole senza interferire nelle scelte altrui.
    Hai sbagliato scrivendo calimericamente che il tuo parlare in qualche lingua o dialetto infastidisce qualcuno. Non frega a nessuno il come ti esprimi, è un tuo diritto che nessuno ti vuole negare.
    Importa invece che tu non stabilisca cosa debbano fare o studiare gli altri per fingere che la Valle sia, o sia ancora, ciò che non sarà mai più, ammesso lo sia stata.

    Prendo atto della tua volontà cassativa, ma non la condivido.

    Ho difficoltà a capire il patois, come tu pure avresti se scrivessi in friulano, un pò meno se io usassi il piemontese. A me stanno sul piloro i dialetti, come pure le lingue: basta l’inglese, lingua più nota sul pianeta.
    Gli idiomi servono per comunicare i fatti della vita, ma non sono la vita, anche se possono inorgoglire chi placa i propri drammi interiori illudendosi di essere diverso.
    Ma spiegarlo a un rossonero è più difficile dell’illustrargli il miglior propulsore per andare su Marte.

    Il mio latino?
    Ho partecipato, piazzandomi bene, al concorso internazionale di traduzione latina a Sanremo (non fanno solo il festival canoro…), ho fatto il liceo classico al D’Azeglio in Torino.
    Ovviamente anche i miei due figli hanno frequentato lo stesso liceo in Aosta, il classico ordinario, non quello carnevalescamente definito europeo o sperimentale.
    Pensa che quando andai a iscrivere Federico una signora, dall’identità intuibile ma per me non certa, mi disse che l’ordinario non era una scelta moderna.
    Ovviamente ho ingoiato il rospo in silenzio per non danneggiare il cammino di mio figlio,ma ora che loro sono fuori da via dei Cappuccini (il maggiore dopo la maturità ha conseguito la laurea triennale prima e poi quella specialistica, il minore ha solo solo più due esami per la specialistica) urlo che tale imprecisata unionista è lo squallido simbolo del fanatismo pseudoculturale in certi ambienti valdostani.
    Di passaggio: quando venne il Ministro dell’istruzione De Mauro in Valle, i tuoi bizzarri amici politicanti lo portarono in tale strampalato liceo “europeo” per fingere caratterizzante la Valle l’insegnare matematica usando un francese qui defunto e putrefatto; proprio in quell’anno in cui c’erano solo dieci studenti in quarta ginnasio, mentre per legge dovevano essere almeno 14….

    Vabbè, va in te apprezzato il fatto che sei il meglio tra il peggio politico.

    Ti saluto e ti invito a bere una birra assieme quando avrai tempo e voglia.
    I’m waiting for you. italia.vda@hotmail.it + 3472210510

  53. a Says:

    @patuasia Credo di potermi permettere l’anonimato nella stessa misura in cui se lo è concesso lei, per gioco e/o per strategia comunicativa da due soldi.
    Sono spesso provocatorio nei miei interventi, ma non credo di aver mai insultato nessuno (cosa che l’anonimato permetterebbe). Capisco anche che mettendomi di traverso alla linea che va per la maggiore sul blog non sono amato, eppure le discussioni le ho sempre affrontate in maniera aperta sul merito della questione
    Questo credo mi vada riconosciuto.

    Per non smentirmi chiudo quindi con un’altra provocazione diretta a lei che mi tira le orecchie (?!??).
    E’ infatti riuscita, in un capolavoro di stampo intimidatorio bullesco, a diffidarmi con un “Non faccia troppo il furbo lei sa benissimo che io so”, quando invece è evidedente che sia lei sia tagueule (a proposito, è capace a rispondere da solo vero?) avete le idee più che confuse dalla mia *a.*!

  54. patuasia Says:

    Chiedo gentilmente agli ospiti di contenere i loro commenti a una lunghezza accettabile, grazie.

  55. patuasia Says:

    Lei signor t (troll), quello che le contesto non è l’anonimato, ci mancherebbe ah ah, ma il vuoto di argomenti. Se lei si rilegge i suoi interventi sono quasi sempre sulla mia persona o sul blog, mai che dica qualche cosa che abbia sostanza. Lei mi annoia a morte e non perché è unionista, ma perché è vuoto. I giovani unionisti che sanno argomentare sono bene accolti come chiunque altro, ma con lei è lo sfinimento da troll ed è questo il suo obiettivo, togliermi il fiato. Il fatto che io sappia chi è lei non è un’intimidazione: qui non lo rivelerò mai, è solo un’informazione. La invito a trovare un argomento che sia tale che ne so la difesa del pirogassificatore, di Lavoyer, delle centraline idroelettriche, dei treni bimodali, porti delle motivazioni che possano far discutere, ma la smetta di essere così dannatamente petulante, perché io non la sopporto più: ha vinto lei.


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