2° Premio Patuasiartisanat


"L'attesa" di Guido Diemoz.

Fedele alla tradizione, Guido Diemoz racconta la vita di un tempo non troppo lontano. Narra la quotidianità contadina con una tale minuzia di particolari che non è azzardato considerare le sue sculture veri e propri documenti storici. Per questo e per la sensibilità di trattare il legno, considero doverosa l’acquisizione delle sue opere migliori da parte del MAV, affinché tali documenti possano essere una proprietà collettiva. So che il Museo non ha soldi e questo lo reputo vergognoso. Si stanziano centinaia di migliaia di euro per un premio che rende felice solo il tenutario del nome: Mogol e non si investe nella nostra reale ricchezza e peculiarità. Anche questo dà la misura della nostra misera identità prossima alla scadenza.

Explore posts in the same categories: Artigianato, Artisti in provincia

Tag: , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

5 commenti su “2° Premio Patuasiartisanat”

  1. gentelibera Says:

    Un quadro di Mus

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Superlativa interpretazione calligrafica, un museo regionale dovrebbe ospitare quest’opera assieme ad altre del medesimo livello.

    Patuasia, open better your eyes: l’identità valdostana è già ampiamente scaduta; è stata sicuramente misera perchè appioppata comicamente anche a calabresi, liguri e friulani per i quali il cuore o batte per la regione di origine o non batte pregiudizialmente per nessuna regione in particolare; non è mai stata “nostra” in modo generalizzato perchè ci sono fortunatamente tanti che rifiutano il concetto di comunità valdostana, avendo una rete di interessi e relazioni di ben più ampio respiro e ritenendosi estranei in tutto ai deliranti messaggi che alcuni dissociati dal reale col capo anchilosato all’indietro vorrebbero fingere patrimonio condiviso.

  3. EquoSolidale Says:

    Citazione:
    “So che il Museo non ha soldi e questo lo reputo vergognoso. Si stanziano centinaia di migliaia di euro per un premio che rende felice solo il tenutario del nome: Mogol e non si investe nella nostra reale ricchezza e peculiarità.”

    PAROLE SANTE!!!!

  4. bruno courthoud Says:

    mi ricorda il mondo della mia infanzia, un mondo morto e sepolto.

  5. patuasia Says:

    Sì, il signor Diemoz è veramente capace di trasmettere un’atmosfera d’antan, cosa che è prerogativa di pochissimi, per questo sarebbe auspicabile che le sue opere più intime e riuscite facessero parte della collezione permanente del Mav. Altrimenti verrebbero disperse nelle case di privati e ciao.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: