Patuasia fa 14


Patuasia esprime tutta la sua solidarietà ai tredici studenti valdostani a cui i carabinieri hanno avviato le procedure per formalizzare una denuncia di “interruzione di pubblico servizio”. E’ assurdo che la denuncia non venga effettuata a Trenitalia colpevole di incapacità gestionale dei trasporti. Gli studenti pagano un regolare biglietto dunque hanno tutto il diritto di avere un servizio adeguato. Se questo non viene elargito deve essere perseguito. Invece, all’italiana, è più facile perseguitare i più deboli, estenuati dai ritardi e, in questo caso, dalla mancanza di carrozze sufficienti. Gli studenti hanno fatto bene a esprimere la loro rabbia in quanto le ragioni dei pendolari sono sempre state inascoltate dai vertici dell’azienda. Patuasia invita tutta la cittadinanza a esprimere solidarietà attiva nei confronti dei giovani in particolare e a tutti i pendolari.

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18 commenti su “Patuasia fa 14”

  1. libero Says:

    Denuncia di interruzione del servizio? Allora cosa dovremmo denunciare noi quando il treno arriva con mezz’ora, un’ora, un’ora e mezza di ritardo? E ci crea problemi di lavoro mica male? Dovremmo essere noi a denunciare Trenitalia per un servizio che non funziona mai eppure il costo dei biglietti continua a salire!!!!!
    Insomma ci vogliono proprio portare all’esasperazione.

  2. Enrico Says:

    15!
    – Enrico

  3. gnik314 Says:

    Vergognoso! Trenitalia, in quanto monopolio di fatto del trasporto passeggeri su rotaia Aosta-Torino è tenuta ad offrire un servizio corrispondente alla richiesta: quindi DEVE prevedere eventuali oscillazioni nel numero di passeggeri e in questo caso avere delle alternative pronte per far fronte alla domanda. Altro che studenti denunciati… questo è un episodio che in un mondo normale dovrebbe mettere in seria discussione la capacità gestionale del responsabile Trenitalia locale.

  4. bob sinisi Says:

    16.

  5. Un Turista Says:

    17

  6. FrancoZ Says:

    Solidarietà ai ragazzi denunciati !
    Chiedo alle Forze dell’Ordine: ma non avreste dovuto denunciare le Ferrovie, nelle persone dei dirigenti, per interruzione di pubblico servizio? Se quei ragazzi non avessero occupato i binari molte persone, che avevano pagato il biglietto, avrebbero avuto il servizio interrotto. Cosa bisogna fare in queste situazioni perché le Forze dell’Ordine denuncino i veri responsabili? Chiamare i Carabinieri e aspettare? Chi riporterebbe a casa chi è rimasto a piedi?

  7. Uno in gamba Says:

    Siamo però in uno stato di diritto. La protesta deve essere confinata nella legalità.

  8. Rasputino Says:

    La ferrovia, insieme all’autostrada ed all’aeroporto fanno parte del sistema di infrastrutture che deve permettere alla Valle d’Aosta la possibilità di uno sviluppo economico soprattutto in questi tempi.
    Dov’è l’amministrazione regionale?
    A giocare con il trenino di Cogne?

  9. libero Says:

    Prova a domandare il rimborso del biglietto ti attende un’avventura senza fine e comunque legalissima. Esasperare la gente e quindi indurla ad azioni “illegali” non prevede anche una responsabilità a monte? E comunque è grazier a quei ragazzi che si è deciso di risolvere il problema: com’è che i dirigenti vedi capostazione e chi è responsabile del trasporto in quella zona, non ci hanno pensato prima? Il dramma è che in Italia solo se urli e ti agiti puoi farti ascoltare. Piena solidarietà ai ragazzi!

  10. Teddybear Says:

    So che qualche tempo fa un gruppo di pendolari aveva presentato un esposto in procura ad Aosta contro il disservizio davvero scandaloso di Trenitalia. Poveri illusi! Là dentro sono tutti sprofondati in letargo e così l’esposto è stato archiviato. Evidentemente è più facile essere forti coi deboli e deboli coi forti.
    Solidarietà a chi in questa Valle addormentata osa alzare la testa ed esporsi di persona.

  11. Mistinguet Says:

    E in tutta questo baillame cosa fa il Presidente della Regione, tale Augusto imperatore? “Dialoga con il CIPE per dirottare i 40 milioni stanziati per la lunetta di Chivasso sui bimodali”.
    Da quando in qua il CIPE (organismo tecnico) dialoga con un qualsiasi rappresentante di un qualsiasi ente?
    Le balle che ci raccontano sono sempre più colossali

  12. marburg Says:

    Oltre a questi abnormi disservizi, gli utenti della ferrovia debbono sopportare anche la quotidiana miriade di intoppi di tutti i generi. Per esempio sere fa l’ultimo treno per Pré-Saint-Didier è partito in orario (!!?) pochi minuti prima che arrivasse quello da Torino, costringendo i passeggeri a organizzarsi in proprio la prosecuzione del viaggio. E, da quanto ho appreso, non é un evento strordinario.
    Perché questa situazione non rimanga confinata alle nostre private lamentele, propongo che ogni volta che succede un intoppo gli utenti inviino una mail al nostro esimio assessore Marguerettaz (a.marguerettaz@regione.vda.it) descrivendo il fatto e sollecitando soluzioni concrete e sollecite.

  13. mistery Says:

    e 19.
    Sono tra i moltissimi che devono patire le quasi quotidiane interruzioni di servizio di Trenitalia e i viaggi talvolta allucinanti su carrozze iperaffollate, quando non ci propinano le vecchie e sporche carrozze del tempo che fu.
    Sappiamo tutti che fine fanno gli esposti in procura purtroppo e condivido in toto quel che dice Teddybear.
    Il motto de chez-nous (e non solo per questo caso, è proprio “forti coi deboli e deboli coi forti”).
    Potrebbero metterlo ben visibile all’ingresso della Veulla, così che tutti siano avvertiti di che cosa li aspetta.

  14. Bisker One Says:

    Tutta la solidarietà agli studenti da parte di un pendolare furioso. Ho un forte sospetto, ormai una certezza, che Trenidimerda (scusate il volgarismo, ma non sono riuscito a tenermelo dentro) si diverta, forte della sua posizione di monopolio, a causare disagi ai viaggiatori, perché tanto non c’è alternativa. Dunque:
    – Treni che partono già in ritardo, senza motivo, dalla stazione di partenza;
    – Treni più corti possibile quando servirebbero lunghi (oggi, per esempio, con tutta la gente che stava andando in fiera, il treno che arriva alle 8 ad Aosta era costituito di UN SOLO Minuetto, quando normalmente ne ha due; cito anche il treno per Ivrea delle 16:36, ora in cui lo prendono gli studenti: UNA vecchia littorina, sempre piena come un carro bestiame).
    – Nessuno si preoccupa più nemmeno di spazzare i pavimenti delle carrozze; i treni del terzo mondo al confronto sono gioielli di pulizia;
    – Mancanza totale di informazione in caso di soppressioni per sciopero o altri motivi, e la gente che aspetta un treno che non arriva e non ne sa niente;
    – Devo continuare?
    Gli studenti hanno tutte le ragioni a protestare, perché la prima a interrompere (o a non fornire proprio) un servizio è TrenidiM, l’unica a meritare una denuncia.
    (N. B.: L’uomo dai millemila pseudonimi mi appiopperà qualche gentile epiteto a seguito di questo sfogo; non importa. Io so bene da che parte sto, a differenza di certa gente che critica solo per il dubbio gusto di criticare.)

  15. mistery Says:

    @Bisker one: “Treni più corti possibile quando servirebbero lunghi oggi, per esempio, con tutta la gente che stava andando in fiera, il treno che arriva alle 8 ad Aosta era costituito di UN SOLO Minuetto, quando normalmente ne ha due; cito anche il treno per Ivrea delle 16:36, ora in cui lo prendono gli studenti: UNA vecchia littorina, sempre piena come un carro bestiame”: bene, questo è da comunicare con urgenza ad Aurelione, perché lui stesso ha deliberato, nella riunione di giunta di venerdì scorso, di concedere a TRENIdimerda la bella sommetta di 14.530 euri per i “TRENI STRAORDINARI” dei giorni della fiera. peccato che quelli ordinari siano, per l’appunto ancora più schifosi del solito, per l’occasione. C’è da sperare che qualcuno dell’opposizione vigili perché questi soldi NON vengano pagati a TrenidiM. almeno.


  16. La situazione peggiora ed è destinata a peggiorare per due ragioni oltre a tutte le altre che avete detto: la scelta della regione di non procedere all’elettrificazione (costo 80 mil) rende ancora meno appetibile per Trenitalia la nostra tratta. E’ evidente anche ad un bambino che Trenitalia non investirà un centesimo su una linea che va ancora con i treni diesel. In secondo luogo per i “bimodali” ci vorranno minimo tre anni (tempo di realizzazione dell’elettrificazione) sempre che Marguerettaz trovi altrove le risorse visto che non vogliono mettercene di proprie. Ma di questi tempi… detto questo il comitato Pendolari Stanchi VDA continuerà la propria battaglia. Chi vuole dare un mano… ci troveremo il 10 Febbraio al Cral Cogne alle 20,30.

  17. marburg Says:

    Treno delle 12.35 di oggi da Aosta. Arrivo a Chivasso in orario (!). Cambio treno sul binario vicino. Non c’è il capotreno che arriva 20 minuti dopo… No comment, come dicono in America.


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