Attenti a quei due! Tre, quattro…


Claudio Lavoyer è l’assessore che organizza l’appuntamento annuale in collaborazione con il Centro europeo di Bioetica e qualità della vita (?), Unesco, Università vda, Casinò… sul rispetto della legalità. Una delle frasi di Lavoyer testimonia il suo tenace impegno per un’amministrazione etica: “faremo tutto quanto possibile in termini di lotta alla criminalità, che è un prerequisito per lo sviluppo”. (La lotta o la criminalità?). Già Patuasia aveva fatto notare a suo tempo che non era di buon gusto la presenza di una persona simile che era stata condannata in primo grado per truffa ai danni della Regione. (La caduta in prescrizione non è un’assoluzione). Insieme a Lavoyer troviamo ancora una volta la sua compagna, Patrizia Carradore, anche lei coinvolta in guai giudiziari e prescritta. Promossa per merito al ruolo di assessore al Turismo di Aosta. I due giocano il ruolo dei finti tonti: fatti privati, cosa c’entrano con i nostri ruoli istituzionali? Secondo i due amministratori il concetto di etica si può scindere: in pubblico partecipo a convegni come “Diritto e Etica”, nel privato mi faccio i cazzi miei. In perfetto stile berlusconiano. La Carradore, poi, aggiunge quell’arroganza tipica di un certo stile politico alla Santanché, ma che in realtà nasconde la sua scarsa autonomia di pensiero: alla legittima richiesta di chiarezza da parte delle altre forze politiche, nonchè al dovere di spiegazione nei confronti dei cittadini, si trincera dietro un: “No comment, come dicono gli americani”. (La Stampa). Donna di mondo la nostra! Una domandina facile facile: qualcuno sa qualcosa del loro capogruppo, Leonardo La Torre? Se non ricordo male aveva un’accusa di turbativa d’asta finalizzata a favorire una sua azienda, pendente sul capo.

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16 commenti su “Attenti a quei due! Tre, quattro…”

  1. Schifissimo Says:

    Ne lavoyer ne la carradore pensano alle dimissioni???e la minoranza che fa???dorme??

  2. bruno courthoud Says:

    il rispetto della legalità ci viene proposto da persone che a suo tempo sono state interdette da pubblici uffici (Dux Imperator) e da persone che dovrebbero esserlo (Lavoyer e compagnia). E se invece di proporlo a noi (il rispetto della legalità) e di invitarci a denunciare casi sospetti, il rispetto cominciassero a farselo proprio e si autodenunciassero? In questo momento storico i politici sono le persone meno adatte per parlare di legalità. Anche in valle d’Aosta.

  3. bruno courthoud Says:

    lavoyer-carradore: una coppia molto ben affiatata!

  4. bob sinisi Says:

    Pat, Bruno, Bonnie & Clyde agiscono indisturbati e (purtroppo, per ora) impuniti, perché godono dell’indifferenza magnanima del popolo bue. E, ça va sans dire, faranno sold out anche alle prossime elezioni.
    Non ho sentito né letto reazioni particolarmente sdegnate, in merito al recente fattaccio, se non quelle dei soliti noti. Urla nel deserto.
    In Valle d’Aosta i forconi resteranno dove sono, nei secoli dei secoli. Amen.

  5. Mistinguet Says:

    Sul capo di La Torre non pende solamente un’accusa, bensì è stato recentemente rinviato a giudizio per turbativa d’asta, in compagnia di Luberto (ex direttore dell’APS di Aosta).
    Naturalamente alla notizia è stata data ben poca evidenza dagli organi di informazione valdostani

  6. Brandana Says:

    Vergognoso…
    Fontinopoli, da quando ci vivo, quattro anni, mi stupisce

  7. Uno in gamba Says:

    Ma l’autore degli articoli sulla stampa non si era fatto comprare 150 copie del suo ultimo libro dalla Regione? Bah, non saranno stati abbastanza…

  8. Mistinguet Says:

    Secondo La Torre le sue pendenze con la legge nulla hanno a che fare con i suoi incarichi politici. Idem Carradore e Lavoyer, che si trincerano dietro “questioni personali”.
    Ma vi rendete conto che FA non ha nemmeno una persona decente per eventualmente (X nelle dimissioni non ci credo finché non lo vedo!) sostituire l’uno e l’altra. Anche Luberto è sotto processo e se Claudio lascia anche la carica di consigliere gli subentra Guido Théodule, sindaco opaco di professione, tant’è che non ha nessun altro lavoro da anni.

  9. patuasia Says:

    Secondo Leonardo La Torre avere un rinvio a giudizio per turbativa d’asta e cioè favorire tramite il suo ruolo politico la sua azienda, è un fatto puramente personale che nulla ha a che fare con il suo ruolo di uomo pubblico: dire che ha la faccia come il c… è ancora poco! Scusatemi la volgarità ma…

  10. maicol Says:

    ma senza l’intervento sanzionatorio di banca d’italia saremmo rimasti all’oscuro di tutto nella bambagia? in un paese normale salterebbero i vertici della banca (invece di minimizzare e rassicurare) e i protagonisti della vicenda (invece di chiudersi dietro i no comment e i periodi di riflessione).

  11. patuasia Says:

    Ma noi non viviamo in un paese normale, signor maicol! Speriamo di diventarlo al più presto e forse lo diventeremo se sapremo essere prima di tutti noi stessi, degli esseri normali.

  12. vecchia volpe Says:

    La Torre ha già dichiarato (così su La Stampa di oggi) che è pronto a sostituire Lavoyer, nel caso assai improbabile di sue dimissioni. Scusate ma Berlu si è forse mai dimesso nonostante le decine di processi che gli pendevano addosso? e allora perché il povero Claudio e la dolce Patrizia dovrebbero farlo? Se le dimissioni le hanno chieste solo Sinistra e Libertà e -ahimé- Zucchi, e gli altri partiti chiedono improbabili “chiarimenti” a Lavoyer, su una cosa sono tutti d’accordo: niente interim a Iddu!! e che, scherziamo? una sedia vuota? non sia mai! che cosa ci stanno a fare allora al mondo Féderation e Palude alpina?

  13. el diablo Says:

    Minchia 40 milioni di euro, magari gli ha trovati nel materasso della nonna…

  14. cesara pavone Says:

    Lavoyer e Carradone dicono che le transazioni oggetto di indagine riguardano fatti privati personali? Per…soooonali?
    Mi stupisce che né il PD né ALPE non abbiano chiesto subito le dimissioni di qs due signori!
    Certo in Italia non é costume dimettersi… grazie al cielo all’estero le persone che ricoprono, a vario livello, ruoli pubblici, hanno un altro senso sia delle istituzioni che del pudore!
    Ricordo solo, in ordine di tempo, una delle ultime dimissioni nella vicina Suisse:
    http://www3.lastampa.it/economia/sezioni/articolo/lstp/437513/
    Possibile che a nessuno dei nostri rappresentanti stia ugualmente a cuore la credibilità dei ns massimi organi regionali?

  15. el diablo Says:

    Avere 40 milioni di euro al giorno d’oggi é impossibile a meno che non abbiamo vinto al superenalotto. Fiducia nella magistratura e spero che non venga “insabbiato” il tutto. Con il tempo tutto passa e la gente si dimentica ma non deve eserre sempre cosi…

  16. bruno courthoud Says:

    purtroppo, in questo paese, sarà sempre così, se non peggio. Inutile aspettarsi qualcosa da chicchessia, né senso civico, né scatti di orgoglio a livello personale, né qualcosa di serio e di concreto da parte delle opposizioni, nemmeno i “forconi” o qualcosa di simile. Elettroencefalogramma piatto.


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