Grande Fratello presente! (2° parte)


La nuova manovra economica? Una rapina, con però i crismi della legge. Non stupisce che i principali partiti, in questo esperti, l’abbiano prontamente avallata. Anzi, che siano, nelle loro parole, “grati” al Gauleiter. Forse per aver mostrato loro che si può sempre far meglio in tema: cosa sono tangenti, pizzi, finanziamenti illeciti, quando poi una simile opera di massiccia spoliazione viene effettuata senza nemmeno un inizio di polemica? Sembrerebbe già tremendo, ma temo che un altro fine dell’operazione, ancor più sinistro, stia in quello che appare come un mezzo: la demonetizzazione della vita sociale. Detto altrimenti, l’Italia è a mio avviso la cavia di un esperimento che mira a sottrarre al cittadino ogni controllo sulle sue disponibilità e, così facendo, sulla sua vita. Già oggi, per ritirare i propri soldi in banca, si è sottoposti a una serie di fastidiosi ritardi, domande, ostacoli, quasi che i propri depositi non siano più, in realtà, propri. Domani, sarà facilissimo confiscarli, congelarli oppure condizionarne l’uso a scopi decisi da altri.

Era purtroppo scontato che un simile mostruoso progetto, perfettamente al passo con la restrizione delle libertà personali che si osserva in Occidente da oltre un decennio, fosse travestito da nobili propositi, la lotta al terrorismo negli Stati Uniti, più modestamente all’evasione in Italia. Lo era che, come detto, i principali partiti si accodassero. Più sorprendente mi è sembrato vedere persone altrimenti stimabili come la Gabanelli applaudire a queste misure (e, anzi, richiederne di più cogenti ancora: e temo sarà accontentata). Siamo davvero pronti a ridivenire, se mai abbiamo cessato di esserlo, degli schiavi?

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15 commenti su “Grande Fratello presente! (2° parte)”


  1. Oh perbacco, che bel discorso. Il Presidente del Consiglio ha detto che senza manovra erano a rischio le pensioni e gli stipendi di gennaio 2012. Siccome Monti, a me pare essere una persona seria, credo ci dobbiamo credere. Tutte queste riserve non hanno nessun senso logico. Meglio qualche sacrificio, quantificato fra lo 0,98 e 1,66 del reddito disponibile secondo le fascie di reddito, che il nulla. Se poi qualcuno rinuncerà al famigerato i.pad o all’abbronzatura invernale è ancora meglio.

    L’unica soluzione sarebbe stata arrestare B. & Company per devastazione dello Stato. Se qualcuno si era illuso che avrebbe rinunciato al suo potere di condizionamento allora non aveva capito niente; non ci aveva rinunciato quando non aveva i numeri in parlamento e per l’ignavia degli avversari figurarsi se ci avrebbe rinunciato ora che ha ancora i numeri.

    Se vi fa stare così bene dite pure a Monti quello che volete: contractor, servo delle banche, longa manus delle lobbies e del Vaticano etc., ma gli scenari possibili erano due:
    – un governo alla Monti con quello che si vede e che si vedrà pur condizionato da B.
    – un governo B. che avrebbe scuoiato la gente al ritmo di una manovra ogni 15 giorni con lo spread a 10.000

    Scegliete.

  2. Fabrizio Bernabé Says:

    Io credo invece che le soluzioni sarebbero state molte altre possibili e da un governo di “tecnici” mi sarei aspettato di vederle. Non posso sopportare che ad esempio per le frequenze televisive si dica che non è un argomento ancora affrontato. Non posso sopportare che non si pensi di fare accordi con la svizzera per permettere ai loro istituti di credito di fungere da sostituto d’imposta come invece ha fatto la germania. Non posso sopportare che non si pensi di prelevare altri soldi a chi ha “scudato” all’1.5% i capitali nascosti nei paradisi fiscali. Non posso sopportare che si continui con manovre che mirano unicamente a rifinanziare il debito. Benvenuta crisi.


  3. Molte cose non si possono sopportare…una di queste è quella di vedere mai letto con attenzione ciò che viene scritto. L’importante… è parlarsi addosso ed esporre il proprio ego che reclama ascolto comunque. Il sistema è quello di ribadire la propria tendenza politica.

    Comunque come non notare che pochi sono coloro che si sono lette le 136 pagine della manovra. Ed è per questo che affermo come berlusconi non avrebbe mai inserito una norma sulla tracciabilità dei movimenti dei conti correnti. Ricordatevi che la stragrande maggioranza degli evasori, o meglio degli elusori, è il blocco sociale ex dc-ps transitato e parcheggiato stabilmente nel Pdl di berlusconi. Un parcheggio che ad Aosta, pur se sono cambiati i fattori, si ritrova occupato dagli stessi attori.

  4. foletta2011 Says:

    “L’importante… è parlarsi addosso ed esporre il proprio ego che reclama ascolto comunque.” “Siccome Monti, a me pare essere una persona seria, credo ci dobbiamo credere.”
    Così parlò Bruscia. Visto che a lui Monti pare una persona seria, tutti noi ci dobbiamo credere (a Monti, e quindi naturalmente al suo profeta in Valle, Bruscia). E più non dimandiamo. Sia: un ego siffatto reclama un ascolto attento, chi potrebbe dubitarne, ma forse anche qualche rispettosa domanda.
    Scrive il profeta che le riserve espresse non hanno “alcun senso logico”. Vuole per favore il profeta darci allora, anche sommariamente, un conto di quanto le banche guadagneranno da questa manovra, visto che lui, il profeta, se non ha letto le 136 pagine della manovra, le ha sicuramente ricevute nello spirito per canali a noi mortali (e contribuenti) inaccessibili?
    Vuole il profeta spiegarci come mai la tracciabilità è perfettamente possibile per chiunque, salvo per coloro che hanno scudato i capitali rientrati grazie alle banche (tenute a garantirne l’anonimato, e per le quali i suddetti capitali costituiscono riserve)? Vuole il profeta, sempre sia lodato, darci contezza della prosecuzione di “grandi opere” del tutto inutili, se non alle banche che si sono già esposte per finanziarle? Ove il profeta non sapesse, stento però a pensarlo, non esisti a rivolgersi a LUI, il Gauleiter, la “persona seria”. LUI sa: ha sempre fatto parte del sistema: anzi, ne è, in tutti i sensi, un attore.
    Aspettiamo fiduciosi.

  5. libero Says:

    Fra le cose insopportabili è la consueta tirata di orecchie di Bruscia. Giorgio scrivi cose interessanti che animano il dibattito, ma per favore metti da parte il tuo livore solito, sentite grazie.


  6. Caro libero, a proposito di tirata d’orecchie, vorrei farti notare che è già la terza o quarta volta che mi apostrofi con questo tipo d’intemerata. Qui se ci fosse da mettere da parte qualche cosa, ci sarebbe anche quella di cessare d’interpretare le gesta dei maestri di galateo, quelli che dal 1500, ai tempi del Rinascimento artistico e culturale, ce la contano sulle buone maniere….

    Alla faccia del livore solito! Qui per libero, il livore solito viene rintracciato e identificato sempre e solo nel sottoscritto. E’ un fatto strano, ma è una verità incontestabile: ad essere scelto dal mazzo per la tirata d’orecchie sono sempre io. Se poi questo dovesse essere il principio di un preciso segnale, quello cioè di livellare i miei toni a quello perbenista e conformista, beh ditemelo chiaramente. Credo che anche Alex Even-H non sarebbe d’accordo.

  7. unoqualunque Says:

    In effetti la manovra non fa che rafforzare il potere delle banche. Cosa faceva Passera fino a ieri?
    Per il momento cos’ha combinato il governo? Ha fatto cassa aumentando la benzina e reintroducendo l’ici 1° casa.
    Non mi pare ci vogliano dei fior fiori di professoroni per studiare misure del genere!


  8. @ foletta 2011

    Che vuole, dopo questa sparata domenicale, che senza dubbio le attirerà l’ira religiosa dei suoi pari in Cristo, in Allah o nel Gauleiter locale, premetto come sempre, che vengo in pace confermando che il sottoscritto è, e rimane un agnostico. Dunque mio malgrado devo rammentarle, che anche questa volta ha sbagliato indirizzo o bersaglio. Dunque mi lasci concludere con lo stesso stile che lei ha usato nei miei confronti: Aspetta e spera che già l’ora s’avvicina!
    Naturalmente con fiducia.


  9. Tutti ci saremmo spettati dal governo Monti qualcosa di più e di diverso, ognuno secondo le proprie idee politiche… ma nessun governo si regge senza il Parlamento… può forzare un po’ la mano vista l’emergenza e cercare mediazioni ma certo nessuno poteva spettarsi cose di “sinistra”… con un Parlamento che in maggioranza è di destra. Non bisogna dimenticarsi cosa è il governo Monti: Berlusconi ci porta ad un centimetro dal burrone con una serie di manovre dolorose ma non credibili. Al dunque in parlamento perde pezzi e rischia di farsi sfiduciare. A quel punto o si và al voto (con il governo Berlusconi in carica ma l’economia a picco) o si cerca di trovare una mediazione con una persona che ricuperi un po’ della fiducia persa verso i cittadini e verso gli europei… quegli stessi a cui chiediamo, mensilmente, di prestarci centinaia di miliardi di euro per finanziare il nostro debito. Questa è la sua missione. Quanto a patrimoniale, frequenze, Svizzera, capitali scudati…. sono tutte proposte in campo ma è Berlusconi che le deve digerire… non Monti. E sarà difficile purtroppo.

  10. bruno courthoud Says:

    Personalmente non mi aspettavo da Monti né qualcosa di più, né qualcosa di diverso. Il governo monti ha le mani legate, lo si sapeva fin da subito. Berlusconi si è detto pronto a dimettersi e ad appoggiare monti sapendo e avendo la garanzia che monti non gli avrebbe toccato i temi a lui cari (es. frequenze all’asta, patrimoniale seria, ecc.). In caso contrario staccherebbe la spina e non gliene fregherebbe niente di quel che succederebbe: la colpa sarà di monti. Ma, secondo me, c’è di più e nessuno riuscirà mai a convincermi del contrario (neanche Bruscia). Berlusconi ha in tasca la garanzia, strappata a bersani e a napolitano, che neanche il PD non romperà o farà casino sui temi che gli interessano. Rimangono, allora, pensioni e tasse, ma il PD e i sindacati troveranno una quadra con monti per non far saltare il tavolo e far digerire il tutto a quattro poveri pensionati e “piccoli consumatori” in modo da far contenti, almeno in parte, anche i sindacati. I grossi problemi italiani (evasione fiscale, corruzione, sprechi, malaffare e mafie, costi della casta), cioè i problemi che oggi più interessano al cittadino, rimangono tutti lì, praticamente uguali a prima. Monti fa il piccolo compitino che gli lasciano fare e che hanno già praticamente concordato in anticipo PD e Berlusconi (Napolitano ha fatto da tramite), né più né meno. Inutile dire: bravo monti e simili sciocchezze. Occorre dire che la montagna della politica, per il momento, sta partorendo un topolino piccolo piccolo.


  11. @courthoud E da cosa si deduce questo presunto inciucio? Che fonti hai? Cosa ci guadagna il Pd? E perché mettere in mezzo Monti? Non sarebbe bastato trovare il modo per regalargli qualche altro deputato e tenere B al governo? A chi giova tutto questo casino……….. Oppure, caro Bruno, è il tuo pregiudizio nei confronti dei Democratici e della sinistra che parla?

  12. bruno courthoud Says:

    è l’intuito di chi ha vissuto per troppo tempo accanto ai politici!

  13. patuasia Says:

    Vero quello che scrive il signor Protasoni: il nuovo Premier è condizionato da quello vecchio e quello vecchio si chiama Berlusconi. Ma la delusione provata non si può nascondere facilmente dietro alla ragione: è così grande che deborda da tutte le parti.


  14. L’intuito femminile è una “bufala”. In effetti anche gli uomini sono altrettanto bravi delle donne, e forse anche di più, nel cogliere d’istinto alcuni aspetti della realtà e nello smascherare gli inganni. Non solo. Anche l’arte di imbrogliare e di spuntarla in ogni occasione, è diventata appannaggio del sesso forte. Gli uomini, in questi ultimi tempi, hanno affinato ancor di più questo lato del loro carattere.

    Caro Bruno credo anche tu sappia che gli uomini sognano, si fabbricano dei mondi ideali, cercando di intuire anche gli dei. Ma posso dirti che tutto ciò che ho imparato, non lo so più. So solo una cosa – scusa l’immodestia – che il poco che ancora so, l’ho intuito per caso. Dunque, secondo te, pensi davvero che il sottoscritto riuscirà a convincerti del contrario? Mai creduto. Ecco il mio intuito!


  15. Se la fiducia nel professor Monti varia dal 58% al 73%, per il profeta tanto vituperato appena sopra, vuol dire qualcosa! Non certamente per Foletta che si vede come San Tommaso in sedicesimo. Su Patuasia infatti a difendere il professore siamo rimasti praticamente quattro gatti. Quattro gatti con la coda grossa e il cervello che funziona. Io spero sempre che qualche super critico cominci a vacillare.

    Ad esempio l’aumento delle accise sul carburante serve per non far fermare il trasporto pubblico locale falcidiato da Tremonti del Pdl. Dal 1°gennaio i governatori di tutte le regioni – forse anche il nostro Gauleiter – avrebbero fermato tutto. E’ una norma, credo con somma meraviglia di Foletta, che va in larga parte a beneficiare il nord Italia perchè in Sicilia ad esempio o in Sardegna le ferrovie sono praticamente inesistenti mentre in Lombardia, Piemonte servono milioni di utenti. Naturalmente ci sono sempre le eccezioni che confermano la regola come la Valle d’Aosta, ma meno male che gli italiani, sempre secondo i sondaggi, sembrano averlo capito (peccato per i valdostani…)

    Disse il topo alla noce, dammi tempo che ti buco. Abbiate pazienza e a poco a poco ne vedremo delle belle. Intanto le provincie spariranno entro il 31 marzo 2013. Quanto agli stipendi vedrete che la commissione Giovannini – fra qualche giorno finirà i lavori – ridurrà gli stipendi. Poi se vogliamo essere più puntuali, ci accorgeremo che le vere spese improduttive si annidano nelle centinaia di migliaia di consulenze che la politica elargisce ai consulenti per garantirsi il consenso.

    Da ultimo, vi sarà capitato qualche volta di seguire i lavori parlamentari. Avete visto quel signore che sta alla sinistra del Presidente e che ogni tanto interviene per dargli suggerimenti? Quel signore è il Segretario generale della Camera e guadagna tre volte di quello che guadagna il Presidente della Camera: “la bellezza di 450.000 euro lordi”. Quando avremo finito con i parlementari cominceremo con gli altri. Magari anche con quei marpioni che fanno parte della corporazione dei giornalisti che continuano a strepitare, senza mai mettere in pubblico quello che incamerano veramente.


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