Visual assessor assessment


Se fosse un albero sarebbe da abbattere: PUO' CAUSARE DANNI A PERSONE E COSE!

Visual tree assessment è una procedura diagnostica elaborata da Claus Mattheck per valutare la stabilità degli alberi, quantificare l’entità dei danni o difetti e valutarne la suscettibilità a cedimenti strutturali. Ad Aosta nuovi alberi sono destinati a essere tagliati, nonostante il metodo preveda l’abbattimento come ultima soluzione possibile. Proviamo a fare un gioco: usiamo la procedura VTA verso l’assessore regionale all’agricoltura, Giuseppe Isabellon,  e vediamo cosa ne viene fuori.

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5 commenti su “Visual assessor assessment”

  1. libero Says:

    Il cedimento strutturale e tutto il resto sono inconfutabili!

  2. bruno courthoud Says:

    In luogo di abbatterlo proporrei, come ultima chance, la formazione di un “Consorzio di miglioramento fondiario” pro Isabellon. Chissà che non diventi produttivo anche lui (qualche ghianda!)! Non penso invece che, nonostante l’età, Cerise possa classificarlo tra gli “Alberi monumentali”, né che possa essere proposto all’Unesco come “Patrimonio dell’umanità”!

  3. marburg Says:

    Io proporrei di estendere il V.A.S. a tutti gli assessori regionali e no. Quanti se ne salveranno?

  4. Bisker One Says:

    Assessori da rottamare oltre all’orso Yoghi qui indicato:
    – Il colonnello Zub (vedere il ritratto qualche post fa), che vive ancora all’epoca del nazifascismo;
    – L’assessore Voglioiltrenobimodalecostiquelchecosti, al quale tutti, diconsi TUTTI, hanno fatto il muso duro all’ultimo incontro sulla ferrovia.
    Magari anche qualcun altro, chi lo sa.


  5. Qualcuno consiglia l’abbattimento immediato come soluzione ultima e tragica, visto che altre non sono efficaci, altri puntano sul dimezzamento degli assessori, ma di sicuro sarebbe bellissimo se anche in Valle d’Aosta si procedesse come fa il professore Monti a Roma. Infatti si potrebbe cominciare a fare le grandi pulizie cominciando, come ha previsto il prof. dalla sua nuova casa. Palazzo Chigi è infatti un mostro succhiasoldi, l’istituzione più costosa d’Italia: sono state rese note le spese (inedite) della presidenza del Consiglio del 2010, scoprendo che la corte di Silvio Berlusconi è costata oltre 4,7 miliardi di euro in 12 mesi, con un aumento del 46 per cento rispetto alle uscite registrate nel bilancio 2006. Si potrebbe sapere qualche cosa anche su Palazzo Regionale…quello valdostano naturalmente quello che usa i militari in pensione per risparmiare sui controlli porta a porta!.


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