Ci sono anch’io!


All'indignazione aggiungo il disgusto!

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20 commenti su “Ci sono anch’io!”

  1. bruno courthoud Says:

    A me è rimasto solo più il disgusto. Soprattutto da quando ho letto, da fonti informate e credibili, che i movimenti di “indignazione”, in occidente, in africa e in mediooriente, sarebbero manovrati e pilotati, e ovviamente controllati, dalla CIA e affini, per i suoi fini. Visto che in tutti questi paesi non c’è una alternativa credibile all’attuale sistema di potere economico (fatto salvo il possibile futuro dominio cinese) e che i politici sono burattini al servizio dell’attuale potere economico (compreso il PD nostrano, lasciamo perdere i movimenti cosiddetti “autonomisti”), mi chiedo se l’unica alternativa non sia cadere dalla padella nella brace. A questo mondo mi accontenterei di un paese un po’ più pulito e più onesto, guidato da persone affidabili e responsabili anziché da ladri, mafiosi e corrotti. Sarebbe già un bel risultato! Credo che non parlerò più di politica, se non per “smerdare” questa cosiddetta opposizione (in particolare il PD) che è complice di questo stato di cose e che ci ha regalato, a suo tempo, berlusconi. Il principale rimprovero: quale alternativa ci propone? Nessuna, solo parole. “Berlusconi, fai un passo indietro”, “Berlusconi, dimettiti”, come se berlusconi desse retta a bersani. Un partito senza palle (berlusconi invece le ha). Mio figlio oggi è a Roma, con Rifondazione comunista (bravi ragazzi, pieni di entusiasmo, ma senza futuro). L’ho incoraggiato, ovviamente. Beata gioventù!

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Domandina “semplice semplice” a Patuasia, a lei in quanto propositrice di questa discussione.

    Quando degli imbecilli imbrattano i muri con scritte succedono due cose condannabili: si fingono, falsamente, gli imbrattatori appartenenti a un solo colore; si trasferisce il giudizio giustamente negativo sugli imbrattatori, persone banali, a quanti si riconoscono in visioni politiche non condivise anche se persone banali non sono.

    Arrivo al quesito: succedono fatti bestiali in Roma in questo momento.

    La manifestazione portante è degli “indignati”, quanto meno in Italia espressione di una sola parte politica (quella ritenuta illibata relativamente alle scritte aostane sui muri), mentre le prodezze aggiuntive che hanno trovato naturale albergo in tale manifestazione appartengono a “persone” il cui comportamento fa apparire gli imbrattatori aostani delle candide verginelle.

    Domanda: perchè una certa cultura sinistrorsa distingue tra indignati e black bloc e non trasferisce le degenerazioni dei blacks all’ideologia degli indignati?

    Non voglio sentire giudizi sul pensiero degli indignati, sarebbe un ingenuo andare fuori tema perchè la domanda non attiene ai contenuti ma al metodo: si ritiene o no bizzarro il fare tutti i distinguo possibili quando l’area sinistra fa la cattiva, mentre se ci sono fatterelli microscopici (se rapportati a quelli preindicati) quali le scritte non si riconosce la colpa di due parti e, soprattutto, si finge che il giudizio negativo su imbrattatori imbecilli possa negativamente incidere sulla considerazione di chi è a destra ma imbecille non è?

  3. Paul Says:

    Se vi è collimanza tra il pensiero No Tav e quello degli Indignati (e io credo che via sia…), visti i fatti della Val di Susa non mi meraviglierei troppo che le medesime cose accadano a Roma e altrove… Questa non è democrazia è ovvio. Quanto agli imbrattatori nostrani: scrivere a caratteri cubitali Viva il fascismo non solo è segno di maleducazione, ma è anche anti costituzionale (ma il rispetto delle regole importa ancora a qualcuno?).

  4. giancarlo borluzzi Says:

    Caro Paul, è costituzionale prendere a martellate le vetrate delle banche e incendiare le camionette dei carabinieri?

    Ovviamente anche per te ci sono i due pesi e le due misure, applicate anche se i destri si limitano a scrivere scemenze laddove alcune espressioni della sinistra possono uccidere….

  5. libero Says:

    Borluzzi, Paul dice espressamente, almeno io ho capito così, che l’atteggiamento violento degli anarchici non è assimilabile a quello di democrazia e poi ,mi sembra, che l’anarchia con il pensiero marxista non c’entri un granchè, infatti nessuno ha pensato bene di giustificare la violenza. Poi bisogna valutare con attenzione la natura di questi movimenti provocatori che spesso sono usati ad hoc.

  6. patuasia Says:

    “Bisogna lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri.” Francesco Cossiga


  7. Brutta storia. Purtroppo un film vecchio, visto e rivisto. Una bella iniziativa che poteva rappresentare il primo vagito della riscossa giovanile, è stata troncata sul nascere. La destra esulta.
    Con l’esaltazione di una certa politica anarcoide da parte di emeriti cattivi maestri, si dimostra che non si va da nessuna parte. A me fa incazzare la ricomparsa dei vari Casarini (puntuali come un orologio svizzero).Mi fa incazzare la strumentalizzazione di partiti come SeL, IdV, Rifondazione, PdCI che, cercano di sottrarre a questi ragazzi l’effetto mediatico della loro iniziativa. Mi fanno incazzare le strane “eccitazioni” dei centri sociali e dei gruppuscoli estremisti ( pronti ad incendiare cassonetti e a sfasciare le vetrine).

    I partiti storici di una certa sinistra radicale, che hanno una esperienza maggiore di queste situazioni, anzichè cavalcare la protesta per metterci sopra il cappello, avrebbero dovuto mettersi a disposizione di questi giovani garantendo un servizio d’ordine più efficace. Gli incappucciati non hanno niente a che fare con le ragioni dei manifestanti e quando entrano in azione lo fanno sempre per sabotare i movimenti ed impedire che prendano piede.

    Così è stato negli anni ’70, così è stato a Genova, così è stato in Val di Susa, così è stato oggi a Roma. Purtroppo le mie paure che ho già manifestato ieri, erano più che fondate.

  8. bruno courthoud Says:

    grande successo della manifestazione di roma, nonostante il tentativo congiunto delle forze dell’ordine e del disordine di rovinare il tutto!

  9. patuasia Says:

    Cossiga docet!

  10. patuasia Says:

    Bravo signor Courthoud! Così si fa, alla faccia dei media che hanno oscurato la buona volontà di una maggioranza per dare risalto solo a un gruppo di facinorosi. La manifestazione è stata un successo, tanta gente pacifica (ancora) ha voluto sottolineare il proprio disagio nei confronti di un Governo incapace di affrontare una grave crisi economica. Capace solo di regalare costose poltrone ai mercanti di turno, per poter continuare a stare in piedi.

  11. Paul Says:

    Ha ragione Bruscia, in particolare quando dice che bisognerebbe sempre istituire un servizio d’ordine in grado di garantire il pacifico svolgimento della manifestazione. Quando sfilava il PCI e quando sfilava e sfila la CGIL queste cose non succedevano e non succedono…

  12. patuasia Says:

    In questo caso il pacifico svolgimento della manifestazione avrebbe dovuto garantirlo la polizia e non costringere le persone a difendersi e a difendere la manifestazione da sole!


  13. Giuro, l’ho letto!
    “Lasciate che spacchino tutto… se non li spaventi, i padroni e la casta non sganciano. In Italia hanno sganciato solo dopo la resistenza…, e ora si sono ripreso tutto, peggio che nel ventennio. E’ 60 anni che vedo sfilare gente che protesta con i cartelli… e i ladri di stato aumentano, come aumentano di disoccupati e si riducono i salari.. E’ ora di accorgersi che manifestare come piace ai perbenisti serve solo a farsi prendere per il bavero ancora di più…sicuramente non serve neppure sfasciare vetrine, ma è sempre meglio dei cartelli che fanno solo ridere i padroni e la casta.

    Ora ho capito, che a qualcuno piacciono questi stronzi, così anche se danno argomenti proprio a quelli che dicono di avversare, loro potranno continuare a fare proclami rivoluzionari che si perderanno, come sempre nel nulla. Ma dove vivono? Nel paleozoico dei gruppuscoli sessantottini? Sono che quelli si sono arruolati tutti con Berlusconi e CL , così a lui l’hanno lasciato a guardia del bidone e ad agitare la bandiera gruppettara. Non aveva torto a definirli come quelli usciti dal paleozoico politico.

    Gentile Patuasia, la sua ultima risposta mi sa tanto di frustrazione, perchè quello che abbiamo visto ieri non avrebbe dovuto comunque accadere. Io ho cercato di spiegare che se questi incappucciati fossero manifestanti per loro idee, farebbero i manifestanti e non le guerriglie urbane che nessuno capisce. Che la manifestazione sia riuscita o meno non sono qui per giudicare – come qualcuno sta facendo – ma ti posso assicurare che per chi abita in zona non è stato affatto divertente e accattivante. Ora in tv, ho cercato di guardare tutto, c’è quel fesso di Porro che parla di delinquenti e sta chiedendo: “Ma cosa vogliono questi giovani”. Lui ancora non lo sa e pensa, gentile Patuasia, fa il giornalista con lauto stipendio. Dimmi tu se l’onestà intellettuale sua lo capirà mai o se quelle persone che lo seguono, sul suo giornalaccio, lo capiranno mai. Per loro, l’onda lunga della protesta non è altro che una banda di facinorosi che spacca e incendia….Ora purtroppo sono più che mai convinti di continuare sulla loro di onda, quella dell’antipolitica!

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Chi tace acconsente, quindi onore a Patuasia che col suo silenzio ha onestamente ammesso la verità della mia analisi delle 17.53 di ieri.

    I misfatti romani dimostrano che i leghisti, pur guidando oggi il Ministero degli Interni, non hanno saputo gestire polizia e magari esercito in modo atto a bloccare un branco di bestie: altro che celoduristi!

    Mi fa sorridere il manicheismo che scinde nettamente “indignati” e black bloc: ci sono certo nette differenziazioni comportamentali, ma va detto che i black bloc non la pensano come me bensì suppergiù come George W. Bruscia & Bruno Courthoud & Patuasia relativamente a Marchionne, CGIL, 25 aprile, CCCP & PCI, liberismo economico e così via.

    Trovo insostenibile l’interpretazione di Patuasia secondo cui a Roma “veniva sottolineato il disagio nei confronti di un Governo incapace di affrontare la grave crisi economica”.
    Che a Berlusconi interessino più i sondaggi della soluzione dei problemi, specialmente se richiedenti interventi impopolari, è pacifico; però gli “indignati” romani si sono mossi in base a un sostanziale reclutamento internazionale, incardinato su motivazioni vacue nella misura in cui vengono elevate critiche plateali ma superficiali a strutture finanziarie che non verranno giammai scalfite vista la totale mancanza di proposte alternative da parte di “indignati” di cui salvo solo la denuncia di una soggettiva situazione esistenziale priva di prospettive appaganti.

  15. bruno courthoud Says:

    Gianluca Manca
    Dalla bacheca di Fiorella Mannoia, attraverso l’amico Dicearco Mariolino Siracusa, leggo ció e condivido:
    “Questo é l’ultimo post su quello che é successo ieri. La mia ultima riflessione é questa: se lo sappiamo noi cittadini che nelle grandi manifestazioni c’é il rischio che si infiltrino questi professionisti della violenza é mai possibile che il ministro degli interni non lo sappia? Sarebbe molto facile infiltrare 200 poliziotti in borghese, che al primo atto vandalico intervengano portandoseli via. Allora
    due sono le cose, o il ministro é un incapace, e allora se ne deve andare, o gli fa comodo mandare allo sbaraglio poliziotti malpagati, perché tutto questo casino fa comodo a molti. E io sono piú propensa a credere a questa ultima ipotesi.” ( Fiorella Mannoia )

    L’ultima ipotesi è quella “svelata” da Cossiga, la prima (tipo poliziotti in borghese) veniva abitualmente usata negli anni settanta per “bloccare” i leader dei cortei. Sono due tecniche che le scuole di polizia conoscono molto bene e adottano a seconda dei casi (o meglio, a seconda degli ordini che ricevono). Se non fosse così, ci sarebbe solo da concludere che abbiamo una polizia inetta ed incapace.

  16. bruno courthoud Says:

    Giulia Ortu
    Il Re Leone scrive:
    “Non ho risposte, ero a New York ieri e a Chicago venerdi. Tolleranza zero, bastava scendere dal marciapiede (!!!) per beccarsi manganellate e un paio di manette con le mani dietro la schiena. La polizia ha detto di aver tratto in arresto 400 manifestanti ma sicuramente erano molti di più, un collega ha passato una notte in carcere perchè in possesso di un accendino…….nessuna scena di guerriglia o diventi un nemico dello stato a vita e finisci in un deserto americano dove il paese più vicino dista 50 miglia e non esiste in nessuna cartina, misure preventive pazzesche, telecamere ovunque. Siamo stati scortati fino all’aeroporto, sapevano quello che avevamo mangiato e quanto avevamo speso….fino all’ossessione. Danni stimati in poco più di 500 dollari..a fronte di qualche milione di euro come a Roma. Ognuno faccia le proprie considerazioni.”


  17. @giancarlo borluzzi,

    lei ci lascia spesso senza parole. La conosco, so che è una persona di una certa intelligenza e quindi messaggi come questo sopra che ha scritto, a commento di una situazione per lo meno tragica, anche se in qualche senso equivoca, situazione che in gran parte deve essere attribuita a coloro che ci governano in modo indegno e indecente, mi lasciano basito.

    A parte il fatto che lei sta nella parte di ladri, corruttori, concussori, immorali, sporchi civicamente, truffatori, lenoni, mafiosi, e quindi non dovrebbero meravigliarla le persone che come il sottoscritto non la pensano come lei. Ma lei cosa ne sa del 25 Aprile, del Pd, della Cgil ? Niente. Non fa altro che ripetere quanto ormai si sente ripetere in tutti i bar della Valle d’Aosta. Le solite frasi, le stesse cose trite e ritrite, roba da bar insomma.

    Questi giovani che finalmente sono tornati a sognare un mondo diverso e migliore e sono tornati ad occuparsi di politica (a dispetto di molte persone che come lei scrivono in questo blog), quella con la P maiuscola, sono una speranza per i ceti schiacciati dal potere, ma un potenziale pericolo per il potere. E’ per questo che devono essere fermati, come importante fu fermare il movimento No-Global. Il movimento è eterogeneo e immaturo, com’è noramale che sia, privo di una sintesi politica tra le varie sensibilità. Se fosse messo in condizione di crescere e di rafforzarsi, potrebbe rappresentare il futuro della sinistra e del Paese. Spero che chi mi legge da sinistra possa capirmi.

    Perciò egregio Gcb io faccio un appello ai partiti di sinistra, il mio compreso, e al sindacato per fare in modo che questo movimento non si fermi, ma cresca e si rafforzi. Alla faccia di Cartagine e di tutti i Cartaginesi.

  18. bruno courthoud Says:

    Da un forum poliziotti
    Un amministratore del forum respinge al mittente la solidarietà dei politici, visto che”sono i primi responsabili di questo stato di cose e che anche nelle nostre tasche hanno messo le mani e quando dico nostre intendo anche i tagli che, di Governo in Governo, hanno quasi messo in ginocchio la Polizia”. Ma la responsabilità dei fatti di ieri va cercata, più che nei funzionari della Questura, nei vertici del ministero dell’Interno: “Il Questore Tagliente in fatto di ordine pubblico é tutto tranne che uno sprovveduto. E’ evidente che la strategia viene imposta secondo le direttive impartite dal Ministro dell’Interno. Allora, se il Questore é da dimettere, il primo ad andarsene dovrebbe essere il Ministro, quindi il Capo, poi il Prefetto. Ma non é così che funziona. Oggi si protesta per un atteggiamento morbido, ma cosa sarebbe successo se si fosse usata una linea più dura e repressiva?”, scrive Webcop

  19. giancarlo borluzzi Says:

    @ George W.Bruscia.

    Io ho scritto dei periodi chiari e distanziati tra loro.

    Escludendo la critica a Maroni che ritengo in questo blog condivisa, avrei voluto avere indicazioni su quali altri punti giustificano le critiche nei miei confronti.

    Condivido Marchionne, reputo la CGIL deleteria per i lavoratori che rappresenterebbe e trovo insensato che gli “indignati” facciano, come a Roma hanno fatto, il sit-in di protesta davanti alla banca d’Italia, come se costei avesse la colpa di esistere.
    Chi ritiene tali miei pensieri degni del rogo non ha a cuore nè l’economia nè la democrazia.

    Apprendo da George W. che io starei dalla parte di ” ladri, corruttori, concussori, immorali, sporchi civicamente, truffatori, lenoni, mafiosi” : evidentemente dormo in piedi perchè non mi ero accorto di tale mia collocazione; comunque ora guarderò con attenzione i miei dintorni per accertarmene e se del caso ricollocarmi, fidandomi ciecamente dell’autorevolezza della fonte verso me critica.

    Noto che George W. scrive sostanzialmente sempre con un solo fine: quello di cercare di incanalare i partecipanti di una qualsiasi manifestazione, fatta da 2 o 200000 mila persone, verso il PD, approdo sottinteso quale panacea di ogni male dell’orbe terracqueo.

    Ma un blog dovrebbe essere un luogo di confronto, non di propaganda politica strisciante nè di critica al prossimo, io me, senza precisare i punti esatti alla base della critica stessa e fidando nella sola fondatezza dell’ipse dixit.


  20. Qualche giorno prima della manifestazione, su questo blog, avevo già manifetato tutte le mie preoccupazioni per questa manifestazione.
    Bastava dare un’occhiata ai blog più radicali o riconoscere ( tipo quello intervistato dall’Annunziata ieri) qualche aderente ai centri sociali, per rendersi conto di cosa si stava muovendo.

    I centri sociali, di destra e di sinistra, erano tutti in agitazione e in fermento per questa giornata. E’ accaduto nè più nè meno quello che accade ogni tanto fuori dagli stadi in cui tifoserie opposte si uniscono nella guerriglia urbana contro le Forze dell’Ordine. Sabato, tra quei cretini mascherati, c’erano “compagni” e “camerati” “uniti nella lotta”. Molti di loro sono solo dei teppisti. Del resto i movimenti di massa sono sempre stati visti come nemici da chi fà del proprio ghetto culturale una bandiera identitaria. Mi sono spiegato egregio Gcb?

    Io non ho detto che lei è:…..Ho ribadito che lei (magari per puro caso) è collocato in quella parte politica, ora di maggioranza, dove ladri, corruttori, concussori, immorali, sporchi civicamente, truffatori, lenoni, mafiosi, abbondano più che ovunque.

    In effetti un blog deve essere un luogo di confronto – ma per sua sfortuna e formazione culturale – la politica per antonomasia è confronto; dunque invitandola a rileggersi quello che ha scritto, le dico che un blog non deve essere un contenitore di mistificazioni.


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