Mi scappa da ridere!


Rollandin ci rassicura dalle pagine del Peuple dicendoci che la “nostra” economia è solida. Dalle pagine della Stampa, invece, afferma ai sindaci valdostani che il tempo delle battute è finito e che non ci sarà più molto da ridere. (Noi abbiamo smesso di farlo già tempo fa). Il Presidente, nonostante le vacche magre, non ha rinunciato alle Grandi Opere: la nostra economia è solida! Ma ora smette di ridere: quella dello Stato italiano, da cui dipendiamo, no! Dunque? L’aerostazione va avanti, catafalco ingombrante che non servirà a nessuno (spreco enorme in tempi di crisi!). Il people mover? Il teleriscaldamento? Il nuovo palazzo regionale? Il campus universitario? Tutta la campagna elettorale del sindaco Giordano si era improntata sulla rivoluzione delle Grandi Opere…, vuoi vedere che qualche risata a noi ci scappa ancora?

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8 commenti su “Mi scappa da ridere!”

  1. bruno courthoud Says:

    Stando anche alle indiscrezioni e ai resoconti della stampa in generale, tra Michele Iorio, governatore factotum del Molise (300.000 ab. circa), e Augusto Rollandin, omologo valdostano, non saprei proprio chi scegliere. Dio li fa, poi li accoppia. Inutile dire che prevedo un plebiscito per Michele Iorio (in Molise i meccanismi usati per ottenere il consenso sono gli stessi di quelli che vengono usati in questa valle).

  2. Paul Says:

    Qualcuno sa qualcosa circa i tempi di apertura del nuovo cine-teatro ex-Splendor? Tenuto conto che vi si potrebbero tranquillamente impiegare 20-25 persone, forse è il caso di pensare almeno a chi cerca disperatamente un lavoro…

  3. marburg Says:

    L’apertura dello Splendor implicherebbe l’utilizzo di quella struttura per tutte le iniziative della Regione (teatro e cinema, almeno). Il che implicherebbe a cascata l’abbandono del De La Ville e del Giacosa. che prendono dei bei soldi (quanti? qualcuno la sa e celo dice?)… Alla luce di questo scenario credete proprio che lo Splendor aprirà?

  4. libero Says:

    Già, qualcuno mi sa dire perchè Voglia di cinema ad Aosta non programmi film? Mi sembra che la programmazione sia quella della Saison e riguardi soprattutto il Teatro, abbiamo bisogno di pagare un’associazione per trasmettere spettacoli decisi da altri e pagati da noi (il consulente) in uno spazio del Comune?

  5. Schopenhauer Says:

    Proprio oggi sulla Stampa si legge che un sacco di aeroporti minori tra cui Siena, Cuneo ecc. secondo ENAC dovrebbero essere chiusi subito perché in perenne perdita (già nati in perdita, come il nostro) . E sono aeroporti ben più grandi del nostro, ridicolo, che non viene neppure menzionato. ma noi siamo il paese del bengodi, dove si è trovato il modo di fabbricare da sé anche i soldi…. Peccato che a ben-godere siano sempre i soliti, gli altri pagano il conto.

  6. Mario Says:

    Qualcuno mi sa dire come tenere in moto l’economia senza grandi opere e senza edilizia? Solo con le grandi opere pubbliche si tiene in piedi un sistema che purtroppo soffre nell’imprenditoria privata.

  7. patuasia Says:

    Signor Mario, se secondo lei l’edilizia è il motore dell’economia (trattasi di economia primitiva) aspettiamoci un cretto di cemento che copra tutta la Penisola!

  8. tagueule Says:

    @Paul

    Ma perché? L’ex Splendor è stato rifatto per essere riaperto? Finché vivremo in un sistema dove la ristrutturazione di un teatro non ha come fine la cultura, ma:
    – mettere la propria firma sul progetto,
    – eseguire i lavori,
    – mettere il cappello politico sul progetto,
    allora poche opere saranno portate a compimento per il fine che dovrebbero avere. Dal momento in cui: l’architetto ha lavorato, l’impresa ha lavorato, il politico è stato rieletto, a cosa serve aprire il teatro?
    Sui posti di lavoro: non si faccia illusioni. Il Teatro sarà gestito dal personale dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione. Forse ci sarà bisogno di qualche maschera (oggi detta hostess).


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