Disgusto


Il Presidente, Giorgio Napolitano, se ne è andato con chissà quale idea sul nostro conto. Idea che si terrà per sé: è un gentiluomo. Noi invece confermiamo le vecchie idee sui nostri amministratori: puzzoni ipocriti e deboli questuanti. Vi ricordate cosa affermavano gli unionisti circa il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia? Non era un abbraccio patriottico il loro; non erano le stesse frasi recitate male di fronte all’illustre Ospite. Il disgusto per la politica nasce anche da qui: dalla totale assenza di dignità. Non credo che il Presidente della Repubblica sia stato informato che la nostra bella Biblioteca regionale, cuore della cultura valdostana, con primaverile delibera, è stata titolata alla memoria di Bruno Salvadori, sì proprio lui, il padre spirituale di Bossi che dalla Patria vuole ritagliare il suo nuovo stato: la Padania. Pur nell’attuale miseria intellettuale in cui versiamo, nel passato qualche persona meritevole ce l’abbiamo, dunque quella di Salvadori non è una scelta dettata dalla penuria di carisma culturale, ma è scelta ponderata che dà luce sui reali e meno visibili obiettivi politici dei nostri governanti.

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14 commenti su “Disgusto”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Presi il treno da Torino per Aosta, alla mia sinistra era seduta una signora, tanto ben agghindata quanto sostanzialmente impreparata, che poneva ingenue quanto surreali domande all’amico a lei di fronte che replicava come se stesse spezzando il pane della scienza e non, come oggettivamente era, vaneggiando sulle sciocchezze che costituiscono la quintessenza dell’UV.

    Tale cantatore di fantasie fuori del tempo e dello spazio era proprio il Salvadori cui l’UV ha dedicato la biblioteca aostana sperando in tal modo di accreditare come degni di nota i suoi ponzamenti ai frequentatori della stessa che bevono senza approfondire.

    Pochissimo tempo dopo il Salvadori andò incontro al suo tragico destino, ma io feci tesoro del ricordo delle due ore in treno: un contatto in diretta con lo squallore culturale, la presunzione di saper disegnare il mondo e la totale mancanza di buon senso di Lega e UV, entrambe contaminate dal pensiero di tale persona.

    Purtroppo i residenti in vda non sanno coalizzarsi contro chi li ritiene dei babbei ai quali si può propinare tutto: a loro basta sussurrare proteste e disgusti che poi finiscono lì.

  2. marburg Says:

    Quando sostituiranno la statua di S.Anselmo con quella di S.Bruno? Dopo una piazza e una biblioteca, mi sembra inevitabile.

  3. bruno courthoud Says:

    Rassegnamoci, in valle d’aosta il massimo dell’opposizione è quella del poppante Gian Paolo Fedi, gli indignati non sono mai esititi e non esisteranno mai, i disgustati nemmeno. Io mi sono rassegnato. Leggiamoci la Verità rivelata da un dio ignoto a Bruno Salvadori: “Pourquoi je suis autonomiste” (io ho appena archiviato definitivamento il testo nella pattumiera, sezione carta), e auguriamoci, almeno, che non venga propinata, tra qualche anno, ai nostri ragazzi. Così è già stato fatto per Emile Chanoux, se non sbaglio. il MinCulPop locale, tramite le Chateau, con i nostri soldi, ha stampato un testo su Chanoux da divulgare presso le scuole elementari. Cose che faveva sono il PNF! Emile Chanoux, Corrado Gex e Bruno Salvadori hanno avuto in “buon gusto” (spero che nessuno mi fraintenda) di morire giovani! La visita di Napolitano? Una visita di cortesia di cui, probabilmente, in cuor suo, avrebbe fatto volentieri a meno.

  4. La Bricolla Says:

    signor Courthoud,

    al di là di ogni fraintendimento, oltre a qualunque forma di rispetto, di cui lei mi pare sprovvisto, non esiste il buon gusto nel morire giovani!!

  5. bruno courthoud Says:

    grazie bricolla, non lo sapevo!

  6. el diablo Says:

    Vergogna Borluzzi criticare le persone che non ci son piu’ é da codardi. Ma da uno che viene rifiutato da tutti i partiti come lei non c’é nulla da stupirsi!

  7. bruno courthoud Says:

    guai se sento ancora criticare mussolini, hitler e stalin: non ci sono più!

  8. marburg Says:

    Se Salvadori lo lasciassero tranquillo dov’è, a nessuno verrebbe in mente di criticarlo. El Diablo, lo dica a chi lo usa come prezzemolo ideologico!!

  9. bruno courthoud Says:

    Non so se Borluzzi venga rifiutato o meno da tutti i partiti. Io vivo la situazione opposta. Sono io a rifiutare tutti i partiti, non parliamo nemmeno di quelli della maggioranza, ma anche quelli dell’opposizione, inesistenti e inconsistenti, senza palle, e quindi funzionali all’attuale maggioranza.

  10. giancarlo borluzzi Says:

    @ el diablo.

    Sei proprio fuori !

    Col tuo ragionamento nè Stalin nè Hitler nè Mao nè Mussolini nè Caligola potrebbero essere criticati in quanto defunti.
    E neppure Emilio Chanoux che divideva i residenti in Valle in razze ritenendone una superiore all’altra.

    Vergognati el diablo, perchè non hai il coraggio di firmarti e dai del codardo a me che mi firmo: fai spanciare dal ridere chi ti legge.

    Io, poi, non critico la persona ma le idee della persona, distinzione forse di difficile comprensione per te.

    E critico Salvadori proprio per le baggianate che ho sentito uscire in diretta dalla sua bocca nella “lezione” alla signora che aveva di fronte.
    Baggianate secondo cui io me, nato in Friuli con ascendenti friulanissimi da sempre, apparterrei all’etnia valdostana.

    In realtà tutti gli italiani dubbiosamente appartengono a un’etnia particolare rispetto agli altri europei.
    A me poi non fotte niente di appartenere eventualmente a un’etnia friulana pur con il mio albero genealogico e pur parlando alla perfezione quel dialetto del Friuli che localmente è infinitamente più diffuso del quasi catacombale patois della Valle.

    Io non ho nulla a che spartire con le idee di Salvadori e mi ribello se qualcuno mi inserisce in quel calderone etnolinguistico che Salvadori tratteggiò e cui qualcuno oggi fa riferimento.

    La mia chiarezza infastidisce sia quanti considerano Salvadori un proprio maestro, sia quanti, senza dignità, sono lustrascarpe dei preindicati.
    Ergo è normale che UV + suoi servi + aspiranti servi rifiutino la mia posizione, ma a me interessa l’altro lato della medaglia, cioè compiacermi sapendo di possedere quel buon senso che mi fa rifiutare le insensatezze di Salvadori che pretendeva (come oggi pretendono i suoi “ammiratori”) di disegnare a tavolino le caratteristiche delle persone per poi ricavarne una Valle irreale ma ingenuamente ritenuta spendibile verso l’esterno nella sua immagine fasulla.

    Ergo: Salvadori ha confezionato macedonie in cui infilava i residenti come se fossero da lui plasmabili; la mia critica alle sue idee sono un atto di legittima difesa della mia specificità che non può essere finta diversa dal reale per gratificare micronazionalismi degni dei films di Stanlio e Ollio.

    Ringrazio Patuasia per aver evidenziato che la biblioteca aostana è dedicata a Salvadori, scelta ingenuamente voluta per fingere costui un riferimento comune, ma in realtà scelta che giustamente divide i residenti.

  11. berio Says:

    @giancarlo borluzzi

    Il nous hait parce qu’il sent que, chez nous, il n’est pas chez lui…

  12. giancarlo borluzzi Says:

    @ berio

    I cannot hate amusing people…..

    E sono proprio divertenti i quattro gatti che prima affibbiano a se stessi caratteristiche inesistenti e poi, non ancora contenti, tentano di fingere tali fantasiose specificitità proprie anche del prossimo.
    E’ il perenne carnevale valdostano dei dissociati dalla realtà.

  13. giancarlo borluzzi Says:

    … e ai dissociati va riservata la commiserazione, non l’odio.

  14. Louis Says:

    È incredibile come il dott Borluzzi sia stato presente in qualsiasi istante della storia valdostana di cui si parli… La prima fontina? Lui c’era… L’arrivo della ferrovia? Lui c’era… Strano che non fosse a Genova!!! Dopo questa premessa vorrei chiedere a tutti coloro che lasciano commenti se qualcuno di loro ha letto qualche scritto di Salvadori… Ci lamentiamo della piccolezza della valle ma non sappiamo riconoscere nemmeno i nostri personaggi che si sono distinti a livello nazionale e internazionale… Piccole persone…


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