Dacci un taglio!


Riceviamo dal signor Gianpaolo Fedi e volentieri pubblichiamo.

Che meraviglia lo spettacolo dell’ospedale finalmente liberato ai nostri occhi. Tutti quegli alberi davvero disturbavano la vista del complesso monumentale, arricchito di nuovi corpi nel corso dei secoli (passati e sicuramente anche futuri), non permettevano ai pazienti di contare le auto in transito (fatto che causava ai malati annoiati depressione e addirittura un rallentamento della guarigione), creavano ombra e forse bisognava anche pulire quello che cadeva a terra con i cambi di stagione vegetativa. Grazie alle aree finalmente liberate, adesso l’ospedale guadagnerà delle stupende aree verdi: i pazienti potranno felicemente godere la calura estiva su panchine protette dal sole da armoniosi gazebo, i fiorellini e i cespugli opportunamente messi a dimora renderanno gradevole il contesto, il rumore delle auto tutto intorno non farà rimpiangere il cinguettio degli uccellini che trovavano riparo nei rami degli alti pini. Adesso che i cittadini possono ammirare l’affascinante e complessa struttura architettonica dell’ospedale, adesso che anche il lato delle camere mortuarie risulta bello pulito da tutto quell’inutile verde, rimane da completare l’opera abbattendo l’altra insulsa alberata sul lato ovest di via Chaligne, in modo da uniformare visivamente tutta l’area ospedaliera: nel contempo sarà possibile allargare questa stretta stradina e poter così infine chiudere viale Ginevra per realizzare l’auspicato ampliamento del nosocomio. Tutto è bellissimo, tutto in linea con la cura del verde urbano seguito dalla città di Aosta: e poi si dice che tra amministrazioni diverse (in questo caso USL e Comune) non ci si parla!

Cordiali saluti, in attesa del prossimo liberatorio taglio.

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4 commenti su “Dacci un taglio!”

  1. gloria84 Says:

    Lo abbiamo capito, Aosta non ama gli alberi!

  2. bruno courthoud Says:

    Rollandin, le palle le ha, su questo non c’è dubbio. Per contrastarlo avremmo bisogno di uomini (o donne) che, come lui, le palle le abbiano! Lo stesso dicasi a proposito di Berlusconi, in campo nazionale. Per un natutale principio fisico, ogni forza deve essere contrastata, per lo meno, da altra forza uguale e contraria, maggiore se vuole essere determinante. Leggendo la lettera dell'”oppositore” Fedi mi sono cascate le braccia! Credo che a Rollandin ed ai suoi non abbia fatto nemmeno il solletico sotto i piedi! Al massimo un sorrisino sotto i baffi! E questa sarebbe l’opposizione che l’UV deve temere?

  3. libero Says:

    Bruno, sono bravi ragazzi, fanno i temini in classe, sono politicamente corretti, temono le ingiurie e le parole grosse, sono educati, dicono grazie e prego. Loro sono costruttivi, vogliono collaborare, peccato che agli altri di loro poco importi. In definitiva sono degli ex chierichetti. Che ci vuoi fare?

  4. cesara pavone Says:

    @libero: Francamente il suo sarcasmo mi sembra mal indirizzato….
    A mio parere, Gianpaolo Fedi ha espresso con garbo una critica ad un certo modo di progettare che anziché mantenere quanto di pregevole c’é già e valorizzarlo, preferisce fare piazza pulita e semplificarsi la vita, in questo caso,tagliare gli alberi per poi magari ripiantumare stentoree pianticelle o, come dice Fedi, allestire qualche aiuoletta ……doppio lavoro e costi raddoppiati, tanto son denari pubblici!


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