Giovani e futuro


Crescete e moltiplicatevi che poi ci penso io!

Explore posts in the same categories: Bambini, Consigli, Futuro

Tag: , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

23 commenti su “Giovani e futuro”

  1. bruno courthoud Says:

    Non sono molto esperto di Scritture, ma mi pare che la famosa frase: “andate e moltiplicatevi” non sia una frase evangelica, ma una frase contenuta addirittura nella Genesi (non ho voglia di andare a controllare). Non fa parte del Decalogo, non fa parte della Legge ebraica. Mi pare logico che, nel contesto della favoletta della Creazione, il dio terribile crei l’uomo e poi gli chieda di moltiplicarsi. A qualunque costo, senza limiti. Ma subito dopo ci ripensa e si ricrede, si accorge di aver fatto una gran cazzata e che l’uomo che ha creato non è poi quel gran che al quale (forse) pensava. E allora altro che moltiplicatevi! E giù con il diluvio universale (un crimine contro l’umanità), giù con la distruzione di sodoma e gomorra (altro crimine contro l’umanità), e via discorrendo tra crimini e genocidi!
    Quel povero cristo di gesù cristo pensò bene di non ripetere tale frase e di non accennarne nemmeno (se non sbaglio). L’unica cosa che moltiplicò furono pani e pesci per soddisfare chi aveva fame. E’ come se oggi l’occidente decidesse di spartire le sue immense risorse con i diseredati della terra, vedi Somalia, Corno d’Africa, ecc . Cosa che non farà mai.
    La chiesa cattolica, non so perché, ha ripreso testualmente la frase della favoletta senza “contestualizzarla” (il termine va di moda) e ne ha fatto, grosso modo, un dogma di fede. Il perché nessuno lo sa.
    Ma forse mi sbaglio. “Crescete e moltiplicatevi” lo dicono l’Innominabile e il suo MinCulPop locale agli adepti della loro setta, dopo l’ennesima lezione di catechismo valdostano!

  2. libero Says:

    Forse patuasia alludeva al settimo miliardo che noi umani abbiamo raggiunto, io ho capito cosi’.

  3. Giada Says:

    Ma secondo voi esistono i bandi su misura? In cui i requisiti sono così specifici che calzano esattamente il profilo di una persona.. Talvolta ne vedo (anzi piuttosto frequentemente) e sopratutto la persona che indosserà il taglio sartoriale ne è già a conoscenza e non si fa scrupoli a diffondere (beata ingenuità o sadico vanto di presunto privilegio?).
    In questo modo le varie amministrazioni adempiono apparentemente al loro dovere (“c’era il bando, è pubblico, è tutto regolare…”) ma ancora nessuno è stufo?
    Basterebbe fare le pulci e vedrete parentele, relazioni, scambio di favori, sistemazioni dei figli di amici, mosse strategiche..
    Ma dico, non sarebbe più comodo allora risparmiare tutto il denaro per organizzare le prove, le sedi ed evitare di scomodare le tante persone in cerca di lavoro? A parte i valori morali ed etici (che a parte non dovrebbero mai stare) possibile che dobbiamo finanziare questo luna park?
    Almeno rifutiamoci di partecipare..
    E a proposito, siamo certi che tali amministrazioni accolgano preparazione e competenze (mi sembra un gran bel raccoglitore di chi altro non sa fare..)

  4. giancarlo borluzzi Says:

    I sette miliardi di persone non dipendono dalla Chiesa: il suo messaggio in difesa della vita non comporta imposizioni comportamentali per nessuno.

    I figli nascono per due ragioni: o per la lodevole consapevolezza dei loro genitori o per atteggiamenti diversamente errati dei componenti la coppia.

    In questo secondo caso, purtroppo numericamente non marginale come dimostrato dal numero delle separazioni ufficiali o di fatto, l’errore del maschio consiste nel proiettare l’immagine della donna in un mondo iperuranio in cui il rapporto a due volerà felice sulle ali del vento e in cui il sopravvenire dei figli nulla muterà.

    L’errore della donna consiste nel ritenere la sua maternità prevalente su tutto, per cui un lui, anche se “proiettante” e quindi incapace di capire che la vita con dei figli è altra cosa rispetto al rapporto a due, va preso in quanto premessa per la maternità e il successivo fare la mamma (e sul modo di intendere tale compito si potrebbero scrivere volumi); la donna cioè prescinde da tanti annessi e connessi che viceversa andrebbero tenuti in conto.

  5. Schopenhauer Says:

    Anche se è O.T. , il commento di Giada merita attenzione.
    Ora che per dare incarichi pubblici, non si può più chiamare a proprio piacimento chi si vuole, solitamente alcuni amatissimi e cortesissimi personaggi, ma bisogna sottostare alla ridicola finzione di fare dei bandi di cd. “valutazione comparativa”, si vede chiarissimamente che i bandi di cui sopra sono, come sempre, cuciti su misura. ce ne sono un paio, in pubblicazione sul sito della regione, davvero esemplari, per l’ “animazione e assistenza tecnica” di un progetto “VdA nature metro”, e per il coordinamento di azioni nel PIT milionario espace mont blanc. Per entrambi è previsto il requisito di “comprovata esperienza” nel settore dei progetti comunitari. E chi se non chi ha gestito quasi tutti i progetti europei finora (essendo incaricato talvolta, per lo stesso progetto, da diversi enti, comuni e Regione, e quindi percependo, per la stessa azione 4 o 5 volte lo stesso compenso?) lo potrà vincere? Scommettiamo una pizza che se li aggiudicherà il solito noto o i suoi prestanome/collaboratori?

    PS: domandina a margine: vi risulta per caso che ad Aosta esista una Procura o una sezione della Corte dei Conti? se qualcuno ne ha notizia può rispondere?

  6. bruno courthoud Says:

    Corte dei Conti valdostana: pare che verrà affidata a Curto (un nome, una garanzia), Varallo, e una terza persona da nominarsi dall’UV (l’attuale segretario della Chambre?), ma l’Innominabile non vuole che si dica così. La Regione e gli enti locali possono spendere (e spandere) tranquillamente. Su quanto scritto da Giada potrei scrivere un romanzo: si rassegni, è così, è nella logica dello spoil’s system, che piace tanto a tutta la partitocrazia. E in questo momento, in tutta Italia, la patonza conta come non ha mai contato!

  7. bruno courthoud Says:

    Per fortuna, le giovani patonze non mancano!

  8. stefano Says:

    Condivido pienamente le riflessioni di Giada, Schopenhauer e Courthoud, riflessioni che gran parte dei cittadini si fa da anni ma che vengono etichettate con il solito : “tanto è così!” oppure “cosa possiamo farci!” .
    Vorrei ricordare che i personaggi che nominanno gli amici con i bandi lo fanno con i NOSTRI soldi.
    Vi invito a collaborare e partecipare al M5S valdostano in quanto le vostre osservazioni troverebbero all’interno largo consenso.


  9. Questa vignetta è non solo blasfema, è anche segno palese di ignoranza: la frase vera è “andate e moltiplicatevi”, non “crescete e moltiplicatevi”, ed è scritta nell’Antico Testamento, non nel Nuovo. Per far satira non basta scrivere scemate, bisogna anche aver studiato, in modo da non far figuracce da asini.

  10. Dzei Says:

    @M5S
    A proposito, che fine hanno fatto i vostri esposti, Stefano? Provo a indovinare: nel tritacarte.
    Ma se le strutture di controllo – stampa compresa – sono, diciamo così, particolarmente distratte in alcuni casi e terribilmente efficienti quando c’è da sanzionare o distruggere un “dissidente”, siamo finiti. Non ci rimane che sperare nell’implosione del sistema o piuttosto temerla, perché comunque pagheremo noi il grosso del conto. Altro non vedo, non in un Occidente allo sbando e soprattutto non in un paese, l’Italia (e la VdA fa parte del peggio dell’Italia), ormai completamente marcio.
    Beppe Grillo e il M5S stanno conducendo una bellissima battaglia, qualcosa che resterà a testimoniare che non eravamo proprio tutti mafiosi. Eroica, nobile, straordinaria. Ma con quali risultati? Zero, perché loro non si arrenderanno mai. E a ragione, visto che “loro” sono la stragrande maggioranza degli Italiani o comunque ne rappresentano perfettamente mentalità e vizi. Solo quando la storia presenta iati la parte migliore del Paese può fingere di dirigerlo (si pensi al Partito d’Azione): ma, l’emergenza passata, subito la melma riprende a sgorgare copiosa dalle fogne, la democrazia si degrada a turpe partitocrazia, il corrotto italiota, secolare figura di delinquente amorale, si riaffaccia più viscido e rapace che mai.
    A farla breve: complimenti sinceri e ammirati, proprio perché sono convinto che fallirete.

  11. stefano Says:

    Per un movimento sincero e onesto come il M5S crearsi spazio nella nostra regione sarà molto più dificile che in altre regioni italiane per ovvi motivi.
    E’ vero che i nostri esposti non vengono pubblicizzati adeguamente dai media valdostani, ma credo che nessuno si aspettasse che lo facessero.
    A livello nazionale i risultati ci sono, sia in termini di consenso elettorale alle ultime amministrative che a livello di sondaggi, il M5S ondeggia dal 3% al 6% con nemmeno due anni di vita.
    I ragazzi eletti stanno facendo un buonissimo lavoro, tengono aggiornata la rete sulle loro proposte e sul lavoro dei vari consigli regionali e comunali.
    Chi fa parte del M5S sia operativamente che ideologicamente crede in un cambiamento e crede che senza un impegno in prima persona dei cittadini nulla cambierà mai.
    Capisco la rassegnazione ma non la giustifico.

  12. Dzei Says:

    Grazie molte per la risposta, Stefano. Che però mi dà purtroppo ragione: tra il 5 e il 6 %, dici. Questo per il solo movimento autofinanziato e che ha un programma di buon senso. Programma che dovrebbe quindi essere largamente condiviso, se solo gli elettori fossero diversi dai loro governanti. Cosa che invece non sono. Fattorizziamo pure l’ostracismo dei media, la recente nascita del Movimento e la personalità di Grillo, non a tutti gradita. Cosa potrebbe valere altrimenti il M5S? Il 10%? Roba che persino i radicali si sono sempre sognata (parlo del – fu – Partito Radicale anti-partitocrazia)? Ma facciamo pure il 10%. E del 90 che resta e che è quindi largamente maggioranza, cosa ne fate?
    Quel 90 % è l’Italia, non il vostro (teorico) 10 : l’Italia che vota Berlusconi e Penati, Marrazzo e Gasparri, Casini e D’Alema, (…), non perché non sappia con chi ha a che fare, ma proprio perché lo sa benissimo. Non desidera uno Stato pulito e giusto: anzi, lo pretende ingiusto, purché a beneficiare dell’ingiustizia sia lui. E per questo è disposto a tutto, anche a usare la violenza. Quella (e non la cura del corpo, come fantasiosamente scritto su questo blog qualche tempo fa) è l’origine del fascismo, dell'”eterno fascismo italiano” di cui parlava Carlo Levi: l’incapacità di concepire una società basata sul rispetto della legge e la conseguente visone dello Stato non come del garante del diritto, ma come della macchina di cui impadronirsi per servire i propri interessi. E questo è quanto accomuna il fascismo e la mafia, l’uso sistematico della violenza e l’incapacità a vivere in una società basata sulla legge: non a caso le due “invenzioni” italiane più conosciute, che ci rendono infatti famigerati nel mondo intero.
    Contro quel 90% vi spaccherete la faccia, sempre più stanchi, sempre più delusi e infine sempre più disperati.
    Perlomeno, per me è stato così. Hai ragione a non giustificare la rassegnazione e ti auguro di non conoscerla mai. Ma temo che dovrai assai presto capirla ancor meglio di ora, perché la proverai tu stesso. In ogni caso, buona fortuna.


  13. Il post è molto interessante, e sicuramente scritto in modo chiaro! Ma la questione che riporti mi pare più complessa di quello che se ne possa pensare così su due piedi, poiché ci sono interessi molteplici in gioco ed è più conveniente la strada del tacere o – meglio – del buttare fumo negli occhi! E a proposito di FUMO -> http://mondocineroma.wordpress.com/2011/09/29/fumo-tanti-morti-e-si-reclutano-i-giovani-coi-fattoni-animati/

  14. stefano Says:

    Sono in atto grandi trasformazioni in tutto il mondo e, anche se più lentamente, in Italia.
    Solo un anno fa chi avrebbe immaginato la caduta di tiranni come quello libico o quello egiziano.
    La crisi economica globale durissima sta accelerando una serie di processi di cambiamento e prima o poi anche l’Italia e la nostra Valle verranno risucchiate nel mulinello, nonostante le resistenze il cambiamento inizierà.
    La lotta è durissima non biasimo certo DZEI per le sue legittime considerazioni, ma il nostro impegno è irrinunciabile. Non fosse altro che per onorare quei martiri della Resistenza nazi-fascista che hanno dato la vita per consegnarci un Paese libero e democratico che nulla a vedere con quella pentola nauseabonda in cui è stata ridotta l’Italia e la nostra Valle in particolare.
    Le energie per innescare il cambiamento esistono ma è necessario portarle alla luce della consapevolezza.
    Non è facile ma dobbiamo provarci.

  15. patuasia Says:

    Grazie signor Vento dell’Ovest per le precisazioni. Sono certa di essere un’ignorante, ma non un asino: ho troppo stima per gli animali. Conosco abbastanza la differenza fra il vecchio e il nuovo testamento: non sono riuscita a sfuggire a un’educazione cattolica piuttosto integralista. Oggi mi sento libera di usare a piacimento le frasi stereotipo e di associarle alle immagini che trovo più adatte per comunicare un concetto, la chiami libertà poetica, se vuole.


  16. Libertà poetica, se mi permette, è un concetto che posso associare a Dante, a Foscolo o a Leopardi, non certo a lei e alla sua vignetta.

  17. bruno courthoud Says:

    al rogo, al rogo!

  18. Frank Says:

    @Vento dell’Ovest: da quando le licenze poetiche sono esclusive dei Grandi del passato?


  19. @Frank: ti correggo, sono esclusive dei Grandi!


  20. Le percentuali non sono per il m5s, non ne ha bisogno.
    Basta uno che entra nel sistema ed assieme a lui entrano tutti e tutto verrà portato fuori.
    Questo è l’obiettivo. Far uscire il marcio dalla politica, non entrare in politica.

  21. gloria84 Says:

    Vento dell’Ovest, ma lei chi è per sentenziare? Le sue non sono folate di vento, ma semplici scoregge, sempre d’aria si tratta.

  22. patuasia Says:

    Signor Vento dell’Ovest, non sarà certo lei a dirmi come devo o non devo usare le immagini.


  23. Lungi da me, ognuno ha diritto alle sue sciocchezze.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: