Patrimonio Unesco


La Vallée, Capitale mondiale de la CIUCCA|

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50 commenti su “Patrimonio Unesco”

  1. piemontèis Says:

    …ecco come fare di tutta l’erba un fascio…

  2. francesco g. Says:

    abito in centro storico proprio davanti alla porta praetoria. Tutti i fine settimana la stessa storia. Urla, grida, spesso vere e proprie risse con botte e minacce urlate in calabrese stretto tra gruppi di disadattati che trovano nel centro di aosta il loro sogno californiano.
    Tutto questo sotto lo sguardo compiaciuto dei gestori dei bar che con i loro dehors riescono sempre a soddisfare la loro raffinata clientela. Naturalmente il tutto fino alle 2, 3 di notte. Tanto sono loro che comandano, i commercianti, e anche i carabinieri devono obbedire e non rompere le palle. La città è in mano alla ndrangheta e nessuno fa nulla.

  3. Teddybear Says:

    Il modello riportato da Patuasia aveva già ricevuto alcuni anni addietro l’imprimatur della nomenklatura valdostana in occasione della festa dei coscritti (ricordate Caveri presidente e Vierin junior assessore alla cultura che premiavano dei giovani ebbri sotto la scritta “ciucatun, bestemiun, ecc.ecc.?).
    Se ti premiano anche, vuol dire che va bene così!


  4. Si riparla di idioti?

  5. A.A. Says:

    Da giovane valdostano purtroppo non posso che confermare… ma d’altronde cosa volete che facciano i giovani in questa regione? locali ce ne sono pochissimi, non parliamo dei luoghi di incontro e aggregazione… ci sono solo squallidi palchetti di liscio (de gustibus, ma che tristezza per dei giovani di 20-30 anni non avere altra alternativa che andare a ballare il liscio come i vecchietti di 70 anni).

  6. Tsardon Says:

    Ignobile scaricare le colpe sulla Vallée! Questi nuovi fenomeni di violenza urbana, vandalismi non appartengono alle nostre tradizioni. Se di colpe parliamo queste vanno ricercate nella società, dico soprattutto italiana, dove i genitori se ne fregano sempre più dei figli, affidando alla televisione italiana ricca di porcherie, violenze, meretrici il compito di istruire i propri figli.
    Perché quindi stupirsi di quel che capita, se le emozioni e i pensieri dei nostri figli sono lasciati in balia delle mani di cani e porci: tv, videogiochi, insegnati incompetenti che li rovinano per cinque, otto ore al giorno, genitori assenti… Chi è causa del suo mal pianga se stesso !!!

  7. bruno courthoud Says:

    Tsardon ha in gran parte ragione: le colpe vanno ricercate soprattutto nella società italiana, cioè l’Italia, colpevole di darci, senza che ce lo meritiamo, troppi soldi per bere e per mangiare, senza poi chiedercene conto. Il fatto poi che non siamo gli unici e che l’Italia non ci dia il buon esempio non è certo una giustificazione!

  8. Schopenhauer Says:

    invece i genitori valdostani, quelli sì che sono un modellino di responsabilizzazione e di corretta educazione dei figli!!!!! ma per favore!!! trovatemi un figlio di papà de no-s-atri che non abbia sfasciato un’auto ubriaco, che non abbia vomitato, picchiato insultato il prossimo dopo le festasse tanto amate dall’Onione valdostana. E’ il famoso “indotto” dell’alcol….

  9. libero Says:

    @AA, mi sembra che ai giovani non manchi niente, ci sono moltissimi locali su tutta la valle, una Cittadella tutta per loro e poi potrebbero anche leggere un libro di tanto in tanto, possibile che la gioventu’ abbia bisogno solo di stordimento!
    @tsardon, mi sembra che la festa dei coscritti faccia parte della tradizione e il punto piu’ alto sia la ciucca. Caveri aveva organizzato un appuntamento annuale proprio per accattivarsi il voto giovane, la ciucca aveva profanato la nostra piazza principale con immagini di ragazzi che bevevano furiosamente. La sbornia benedetta dalle piu’ alte istituzioni, altro che colpa della societa’.

  10. Bruce Says:

    Da quanto vedo scritto nei post precedenti, sembra che la Valle d’Aosta dei giovani sia più che mai somigliante ad un ghetto di una metropoli americana. Non sarà forse “l’isola felice”, ma nemmeno mi sembra “il peggior bar di Caracas”, per citare una famosa pubblicità.

    Chi si scandalizza del troppo alcol consumato dai giovani di Aosta e dintorni vada a farsi un giro in altre città: così, per fare un paragone. Credete forse che ai Murazzi di Torino la sobrietà vada per la maggiore? E a Milano? E a Napoli? E nelle altre grandi e piccole città d’Europa?

    No, non credo che l’alcolismo sia un problema strettamente valdostano, per quanto si tenda a dire che i dati della nostra regione siano negativi. E neanche un problema rigorosamente di questa generazione di giovani: non penso che trent’anni fa le cose fossero migliori, e forse qualche “benpensante” dovrebbe farsi una piccola analisi di coscienza prima di parlare.

    Evitiamo di generalizzare, per piacere…

  11. Tsardon Says:

    Invettive buttate all’aria. “Tutti ubriachi a sfasciare auto”, come è possibile che la Valle abbia il piu basso tasso di incidentalità e mortalità per numero di abitanti. Il solito vizio di aprire bocca e dire cretinate!. Picchiare, insultare, accoltellare, sono modi di fare che non sono mai appartenuti a questo popolo, se ora ci troviamo ad affrontare questi fenomeni anche qua in Valle bisogna ringraziare l’immigrazione del sud itaglia prima ed i rumeni ora, a cui queste belle tradizioni appartengono. Voi parlate di ciucca, alcol?? Va dato uno stop, vero! Ma non esageriamo! Uscite da casa andate a Torino forse quando vi trovere una siringa alla gola (se uomini) o stuprate (se donne) capirete le idiozie che state dicendo.

  12. Schopenhauer Says:

    raglia raglia, giovane itaglia

  13. piemontèis Says:

    Vorrei solo ricordare che non tutti i giovani valdostani hanno bisogno di stordimento.
    Se molti nel week-end o durante le numerose feste, mentre barcollano, perdono urina a go-go e calpestano ripetutamente i propri vomiti, altrettanti frequentano le biblioteche sparse per la regione, frequentano università anche fuori Valle (Piemonte e Lombardia) e si impegnano per crearsi un futuro.

  14. Listo Says:

    Ma Tsardon mi sa che non stai troppo bene…siringhe,stupri,rumeni… il mondo sta andando a rotoli solo oggi… ma svegliati! ma sei già stato a torino? ma sei già uscito dalla tua cara “vallée”? hai vissuto un po’ all’estero o ti sei rinchiuso tra 4 montagne a criticare e impaurirti delle persone, uguali a te…di culture diverse forse…ma credo che a sto punto siano meglio della tua… ah ma cribbio..vero che non sei “itagliano”…
    ah è vero… per 100 anni si è consumato solo acqua…
    bella ad aosta una cittadella per soli giovani..chiusa la notte e gestita da un paio di marionette in più che fanno sempre comodo…soprattutto tra i giovani… i moltissimi locali..uahuahuahauh…
    direi un branco di vecchi buoni solo a lamentarsi e godersi quel che hanno…ma senza essere troppo disturbati…
    sveglia! l’alcolismo è una piaga che c’è sempre stata e sempre ci sarà… una sbronza una tantum è la prassi… in ogni parte del mondo… è lo stato che deve occuparsi delle conseguenze…

  15. Tsardon Says:

    Capisco la tua rabbia Listo, la verità brucia, ma fa aprire gli occhi!!!

  16. BERIO Says:

    ho studiato a Torino e tutti gli universitari alle varie feste si dan da fare con le bevande,se non con acidi o canne.. almeno qui, tra i coscritti di roba da spaccio non ne ho mai vista.
    Confermo una situazione da guerriglia notturna nel centro di aosta e confermo che a far casino,sfasciare i vasi di fiori e piante non sono ragazzi dalle sembianze nordike..
    I ciukki non hanno nazionalità.
    la VdA ha una percentuale altissima di giovani impegnati in volontariato, donatori di sangue, corali,gruppi folclorisrici… non mi sembra che siam proprio tutti uguali.. andate pure a vedervi le percentuali di altre realtà ke qualcuno vuole farci passare per piu’
    aperte e generose..
    In breve non siamo in una situazione cosi disastrosa ma ,visti gli ultimi acquisti, prevedo un futuro in forte cambiamento sicuramente non evolutivo

  17. bruno courthoud Says:

    Botte, insulti, …, per i giovani, minacce per i meno giovani.
    “Un allevatore di 60 anni di Brissogne è stato denunciato dai carabinieri di Aosta per minaccia aggravata. Lunedì sera, dopo una lite con un vicino per la gestione di un fondo agricolo in località Grand Brissogne, lo ha minacciato con un fucile da caccia regolarmente detenuto” (da La Stampa odierna).
    Comunque, come si evince dai commenti precedenti, ci si può sempre consolare osservando che i vicini stanno peggio.


  18. Beh, il tuo post è molto interessante! Complimenti per la tua sagacia! Alcuni si spingono anche oltre parlando di SUFFRAGIO UNIVERSALE “LETALE” PER IL MONDO. I motivi e le soluzioni? Eccoli: http://mondocineroma.wordpress.com/2011/09/28/il-suffragio-universale-%E2%80%A6-e%E2%80%99-letale-le-soluzioni-patentno-per-votare-%E2%80%A6-o-%E2%80%A6-voti-con-peso-differente/

  19. michelchamen Says:

    tutte cose già successe e che si ripeteranno….Non è la ciucca del sabato sera chedeve preoccupare ma le situazioni in cui si beve fino ad ubriacarsi tutti i giorni…

  20. lupusinfabula Says:

    Ho abitato in via di S. Anselmo e ciucchi come zucchine ad abbaiare verso il proprio vomito non ho visto più calabresi che valdostani o più rumeni (ammesso che abbia un senso fare la classifica dei deficienti).

    Certo, non si può negare che la ciucca istituzionalizzata appartenga “culturalmente” alla nostra isola di beata felicità.
    Per esempio, una mia collega lunedì scorso è tornata dalle ferie dopo aver organizzato la sacra cena conviviale per i coscritti di un paese vicino ad “Aosta Capitale” (come ci piacciono questi paroloni) ed era tutta euforica per il fatto che il suo bamboccio diciottenne ci era andato giù di brutto.
    Fate vobis.

    Ho visto che in questa pagina c’è qualcuno che crede troppo nel purosanguismo valdostano: a questi consiglio di fare un giro fuori dalla sua “patria”, ne guadagnerebbe in profondità di analisi del contesto sociale e in apertura mentale.

  21. Graziano Binel Says:

    In una città di 35/36.000 abitanti i giovani dai 15 ai 25 anni costituiscono più o meno il 15% della popolazione. Sono circa 5.000 ragazzi malcontati. 4.500 sono bravi ragazzi decidono di passare le serate come meglio credono: a suonare con gli amici, al cinema, in pizzeria e una birra parlando del più e del meno, qualcuno studia, molti stanno a casa a navigare, alcuni vanno al mare, altri si fanno un giro in montagna e dormono nei rifugi, molti stanno con le morose e trombano come ricci, ecc.ecc.Tanti escono e vanno a divertirsi. La maggior parte ride, scherza, balla, fa scherzi simpatici. Una piccola parte, piccolissima rispetto al numero complessivo, si stordisce con sostanze + o meno lecite e fa casino, rompe quello che trova, cerca la rissa e ogni tanto la trova, gira con coltelli ecc.ecc. Dispiace che su un largo viso, spesso sorridente seppur con mille problemi di incertezza per il futuro ci si soffermi a guardare i brufoli.

  22. Bisker One Says:

    @Graziano Binel
    Ricordi il vecchio detto “la mela marcia che guasta tutto il paniere”?
    In ogni caso, il fatto che la Valle d’Aosta sia stata definita “la regione più alcolizzata d’Italia” ha una sua ragion d’essere. Di quei cinquemila ragazzi citati, SONO QUATTROMILACINQUECENTO QUELLI CHE SI SBRONZANO REGOLARMENTE! Guardati intorno: non è questione di brufoli su una faccia sorridente, ma di un esteso lupus.

  23. Tsardon Says:

    Ultimo rilevamento ISTAT dice che il consumo alcolici nelle regioni segue la seguente classifica 1. Emilia Romagna 2. Veneto e 3. Trentino. Mentre la regione con la percentuale più alta di controlli con etilometro é proprio la vallèe ovviamente perché è la regione con maggior personale di polizia in base agli abitanti, e sempre la Vallée é la regione con la % inferiore di incidentalita x alcol quindi basta cretinate, parlate con dati, altrimenti tacete.

  24. Bisker One Says:

    I rilevamenti ISTAT dicono anche che siamo ricchi, che l’inflazione è bassissima, ecc. Io mi guardo intorno, uscendo al sabato sera, e di macchine schiantate contro qualche muretto perché l’autista ha riempito… il serbatoio sbagliato ne vedo fin troppe. I controlli con l’etilometro li fanno sempre DOPO. Sì, sì, ritirano la patente a uno che il danno l’ha già fatto e gli confiscano una macchina destinata allo sfasciacarrozze: chiudono la stalla dopo che i buoi sono già scappati. E quanti ce ne sono, in giro, che guidano lo stesso nonostante ci abbiano rimesso la patente? QUELLI nessuno li ferma, e se li fermano non possono fare altro che prendere atto della situazione. Quindi, all’ISTAT, o bevono più dei valdostani, o sono specializzati in menzogne su commissione.

  25. lupusinfabula Says:

    @tsardon ma di quali dati parli? Dai un’occhiata all’ultima indagine multiscopo dell’ISTAT dal titolo “L’uso e l’abuso di alcol in Italia. Anno 2010” e soffermati in particolare sulla tavola 17 ne resterai sorpreso a veder cadere come castelli di carta le tue certezze statistiche. (istat.it)

    p.s. mi fanno impazzire quelli che tirano in ballo dati senza citarne la fonte.

  26. maicol Says:

    Tutti figli di Papà … Marcel.

  27. Michele Says:

    @Lupusinfabula: non trovo nessuna tabella che incroci i dati “età”, “regione” in quel documento. Questa è l’ennesima sparata di Patuasia contro “i gggiovani” e basta. E ci sono i soliti fanatici che scrivono che ha ragione. Credo che Graziano Binel abbia detto meglio di tutti ciò che andava detto.

  28. marburg Says:

    Giusto per dire che di dati che confermano le tesi di Patuasia non mancano, andate a vedere qui:
    http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/alcol_minori/Apd09_dati_Scafato.pdf
    a pagina 10.
    Non credo sia una ricerca di parte, a meno che l’autore sia anche lui un vecchio barbogio come Patuasia…

  29. Tsardon Says:

    Letto il dossier, “consumatori a rischio con due bicchieri da 330 ml di birra al giorno”, ma fatemi il favore di … Il problema esiste da noi come in tutta Italia, ma bisogna saper leggere le statistiche e raffrontarle alla realtà in modo intelligente!

  30. unoqualunque Says:

    Veramente non capisco. Anzi sì capisco che Patuasia con questo blog sembra stia organizzando una campagna volta a discreditare la valle d’aosta ed i valdostani, in un modo neanche troppo velato, anzi decisamente pesante e antipatico.
    A che gioco giochiamo?

  31. patuasia Says:

    Vede, signor unoqualunque, in questa Valle meravigliosa che mi ha vista nascere non esiste un contradditorio, almeno fino a poco tempo fa. Tutto è sempre stato bello, tranquillo, suggestivo e folcloristico. L’isola delle meraviglie aveva, ha bisogno, di altri punti di vista per poter confrontare le diverse visioni e capire la realtà in cui viviamo: Patuasia offre la sua lettura, convinta di vivere in un posto democratico che le permette la libertà di pensiero. Evidentemente a lei questa libertà dà fastidio come a molti altri (blog oscurato negli uffici pubblici) e questo non depone certo a suo favore.

  32. Frank Says:

    @Graziano Binel: in che mondo vivi? nel paese di Alice nel paese delle meraviglie!?
    Ho 22 anni: ho conosciuto per tutto il mio periodo del liceo, tantissimi ragazzi che ogni venerdì e sabato andavano a “sfasciarsi”
    All’Università ubriacarsi è ancora lo sport che va per la maggiore (vd la festa dei valdostani a Torino: nient’altro che una gara a chi si scola più bionde!)…

  33. unoqualunque Says:

    x Patuasia, guardi, come ho già detto, apprezzo molto il suo blog ed ovviamente non mi da fastidio, anzi. sono inoltre convinto di vivere in democrazia, fino a prova contraria. Quello che personalmente trovo eccessivo è la sua continua massacrante critica a tutto ciò che è valdostano. Dove vuole arrivare?

  34. patuasia Says:

    Signor unoqualunque, non voglio arrivare a niente: la mia presunzione di cambiare il mondo è acqua passata, un delirio di gioventù. Gran bel delirare comunque. Quello che voglio offrire è un diverso punto di vista tutto qui. So apprezzare le cose buone e mi sembra di averlo fatto, il guaio è che di cose buone ce ne sono poche in giro e di questo io non ne ho colpa. Le ricordo che il blog tratta di temi locali, pertanto è inevitabile che la critica si rivolga a ciò che è valdostano.

  35. marburg Says:

    Se per tzardon 660 cl di birra al giorno MINIMO per un giovane ventenne sono una sciocchezza, capisco che in VdA il problema non esiste… Tutto è relativo.

  36. michelchamen Says:

    660 cl…. 2 lattine….devo fare attenzione,potrei ubriacarmi….

  37. marburg Says:

    No caro michel, da quello che dice sei costantemente pieno, non hai bisogno delle lattine…

  38. michelchamen Says:

    non ho letto il sondaggio…..però che si faccia di tutta l’erba un fascio non va bene…Ci saranno quelli che si riempiono il muso regolarmente,chi ogni tanto e chi mai come in tutta Italia…

  39. michelchamen Says:

    sono andato a leggere e parla dei ragazzi dai 19 ai 24 anni…. è la fascia di età in cui si esce più sovente e quindi in cui ci sono più occasioni di far festa e bere….poi si spera che il buon senso prevalga….

  40. bruno courthoud Says:

    ma perché i post sull’alcool, se il problema non esiste, raccolgono sempre così tanti commenti?

  41. Bisker One Says:

    Sono tre, qui in questa discussione, ad affermare che “il problema non esiste” (anche se ho dei grossi dubbi su due, che molto probabilmente sono sempre lo stesso bastian contrario che scrive con millemila pseudonimi diversi). Immagino che siano di quelli che hanno iniziato a tredici anni a, ehm, “sfasciarsi” sette sere su sette e, quindi, a considerare inesistente il problema. Tanto cosa vuoi che sia arrivare a casa ciucco tutte le sere? Chi se ne frega se a trent’anni il fegato fa harakiri? E se i propri figli adolescenti si “sfasciano”? Oh, nulla di che, loro sì che sono veri uomini e donne, mica quei fighetti che bevono solo Coca Cola alle feste…

  42. Tsardon Says:

    @Bisker: O forse sarebbe meglio alla Toscana “Bischero”! Nessuno dice che ” il problema non esiste”, sei tu a contrapporre l’essere assoluto al non essere. Dire poi che io o altri abbiamo iniziato a tredi anni a “sfasciarsi”, per quel che diciamo, dimostra che oltre a essere bischero sei ben altro. Se poi pensi di avere la verità assoluta, fai qualcosa per il tuo paese, mettila in pratica non perder tempo su una tastiera, c’è un popolo sordo e cieco che aspetta te!

  43. Bisker One Says:

    @Tsardon
    Ti senti chiamato in causa, eh? Allora vuol proprio dire che te lo meriti in pieno. Facci caso, io non ho fatto assolutamente nomi. La coda di paglia, qui, è la tua, non la mia.

  44. tagueule Says:

    Se bevo troppo, fino a ubriacarmi, e se ciò è ricorrente, ho contemporaneamente un problema e un fine. Il problema è sempre personale. A volte attiene a un momento della mia vita, qualcosa che succede nella giornata, nella settimana. A volte il problema viene da lontano, dal passato e dal vissuto. Quindi: mi ubriaco perché ho un problema. Un problema vero, importante e complesso. Ma siccome non sono quasi mai cosciente del mio problema, siccome è impossibile che io riesca a inquadrare, analizzare e gestire quel problema allora devo dare al mio ubriacarmi un motivo, un fine cosciente: dimenticare una delusione, rimediare alla noia, favorire i rapporti sociali, festeggiare un evento, integrarmi nel gruppo, combattere il freddo. Si possono avere tutti i motivi coscienti che si vogliono per ubriacarsi, ma la sostanza è che ho un problema. Sull’argomento, dal punto di vista scientifico, ci sono pochi margini di discussione a meno di non essere possibilisti, ma allora si può anche sostenere che in Valle tutto va bene.

  45. marburg Says:

    CLAMOROSO!! Il Prof.Emanuele Scafato – ISTITUTO SUPERIORE DI SANITA’,Direttore Centro OMS Ricerca e promozione salute alcol e problemi alcol correlati, Direttore Osservatorio Nazionale Alcol, Direttore Reparto Salute Popolazione e suoi determinanti
    Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, Presidente Società Italiana di Alcologia, Membro Consulta Nazionale Alcol, Min Lavoro. Salute e Pol. Sociali,
    Membro Consulta Esperti Tossicodipendenze, Pres. Consiglio
    Rappresentante governativo WHO e Commissione Europea, Luxembourg e Bruxelles, Working Group Alcohol and Health, Committee on National Alcohol Policy and Action, Forun Alcohol and Health, autore della ricerca (NON del sondaggio) “Alcol e giovani, Rischi e tendenze” patrocinata dall’Istituto Superiore della Sanità – smentito dagli eccellentissimi Proff. Tsardon e Michelchamen, laureati honoris causa in etilismo acuto presso l’Istututo Superiore delle Piole Unite Valdostane, dopo una accurata ricerca in corpore vili (il loro): la piomba non fa male! Siamo così di natura!

  46. michelchamen Says:

    A me degli studi Istat me ne frega ben poco.Quello che vedo in giro in alcuni casi mi preoccupa,non in tutti.Finchè si esagera una sera ogni tanto non credo sia un problema.Quando si è pieni ogni giorno invece si…Ma il problema in molti casi deve essere seguito dai genitori.Solo che ormai molti genitori se ne fregano altamente di ciò che fanno i figli.
    Si parla tanto di alcolismo ma io mipreoccuperei molto di più delle sostanze stupefacenti che circolano tra i giovani.Poi se io esagero o no non sono problemi di Marburg sicuramente……

  47. marburg Says:

    @Michel,se ti incrocio per strada dopo che tu hai esagerato, sono problemi miei e di tutti!!!!

  48. michelchamen Says:

    Puoi incrociarmi quando ho esagerato e sicuramente guido meglio di molti che bevono solo coca cola…..
    e di sicuro non guido se esagero,quindi problema risolto….Alla patente e alla vita ci tengo…


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