Questa crisi!


La Festa della Valle d’Aosta è una vera cazzata, lo sanno tutti, pure Loro. Che sia una cazzata lo dimostra il fatto che nessuno ha veramente compreso di cosa si tratti. Perron, presidente dellUV, dice, dalla prima pagina del Peuple: “Ces jours-ci, nous célébrons notre f ête, une f ête que nous avons créée pour permettre à cette communauté de se retrouver”. Nella pagina interna Rollandin, presidente della Giunta, replica: “La Fête de la Vallée d’Aoste n’a jamais été la f ête de notre peuple”. Allora di chi cavolo è la Festa? Crisi d’identità? Può essere, infatti Perron insiste sul concetto di Festa come occasione per ritrovare lo spirito autonomista, la fierezza di appartenere a una regione diversa dalle altre regioni italiane. Rileva con una certa costernazione  che non tutti condividono i suoi ideali: “Il ya encore des gens qui préfèrent et qui privilégient l’appartenance à une nation par rapport à la région où ils vivent”. Questi appelli demagogici il regime li lancia quando numerose crepe minano le sue fondamenta. E’ sempre accaduto così. Perché noi dovremmo essere un’eccezione?

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22 commenti su “Questa crisi!”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Io appartengo alla nazione italiana inserita nel mondo occidentale e diffido chiunque (in primis Alberto Cerise quando legge fogli in occasione di visite in Valle di esponenti politici nazionali: probabilmente li legge perchè a braccio gli scapperebbe da ridere affermando che i 125000 residenti costituiscono una minoranza etnica) dal ritenermi parte dell’inesistente peuple valdotain inventato dall’UV.

    UV che ritiene me, friulano di nascita, inferiore per intelligenza rispetto agli autoctoni, secondo quanto recitano le “radici” di tale UV, radici rinvenibili nello scritto di Chanoux “Spirito di vittoria” che ho girato per mail al valentissimo psicoterapeuta in Milano R.G. per una valutazione clinica.

    Egli ha sentenziato che chi ha scritto “Spirito di vittoria” è manifestamente affetto da DELIRIO PARANOIDE.

    Per chi non lo sapesse, “Spirito di vittoria” è uno scritto vantato quale radice ideologica dell’UV nel sito dell’UV, ove è leggibile e si trovano puttanate somme quali l’esistenza in Valle di due razze (sì, razze!!!), quella degli autoctoni e quella degli italiani qui immigrati nonchè quella secondo cui gli esponenti della razza autoctona sono superiori per intelligenza a quanti appartengono alla lì definita razza degli italiani.

    E volete che uno ritenga come propria la carnevalata chiamata “festa della vda”, festa propagandistica della sola UV pagata coi soldi di tutti?

    Tale “festa” da regime delle banane va bene per chi si inginocchia davanti ai deliri paranoidi di Chanoux e può essere accettata da personaggi quali i soliti noti del PDL che si sono dipinti le chiappe una rossa e l’altra nera per indicare il loro servilismo verso l’UV.

  2. Paul Says:

    Borluzzi, riporti la questione sui binari più concreti della crisi economica: quanti soldi sono stati sperperati nel nome del “panem et circenses”? Perchè non utilizzare questa marea di soldi in maniera più produttiva? Per una volta non potrebbe fare qualche proposta economico-produttiva, visto tra l’altro che suo figlio è pure economista?

  3. giancarlo borluzzi Says:

    @Paul.

    Il post parla di popoli, regione, nazione: sono rimasto in tema, tema importante anche perchè il Prefetto della Repubblica italiana in Valle d’Aosta è un Augusto Rollandin che milita in un partito che dichiara di riconoscere le proprie radici nelle manicomiali affermazioni di Chanoux che ho riportato.

    Parlare della crisi economica sarebbe un buon tema, ma nella fattispecie un off topic.

    Leggi i post iniziali prima di sparare cazzate.

  4. Paul Says:

    Borluzzi, complimenti per l’eleganza con cui conclude il suo commento…

  5. Paul Says:

    Il Post parla della Festa della Valle d’Aosta, una festa che costa dei bei soldini… Se non ci fossero questi ultimi non ci sarebbe la Festa, che è fatta principalmente di concerti…

  6. François Says:

    L’eleganza di Borluzzi nello scrivere è pari alla sua capacità di comprendere ed accettare idee diverse dalle sue che, secondo lui, sono dogmi inoppugnabili. Così come lui si giudica quando parla di fatti privati di altri persone per sentito dire, quando lo fa lui è un giusto diritto di cronaca, quando lo fanno gli altri (su basi concrete) è un’incredibile invasione della sua sfera privata e comincia a strillare come l’aquila che era disegnata sul simbolo della lista di borluzzi alle elezioni regionali del 2003 in cui raccolse una abbondante messe di preferenze e di voti (ben lo 0,46%)

  7. Paul Says:

    La questione Borluzzi è importante, a mio avviso, dal momento che compaiono sempre più numerose sui muri della città le scritte che inneggiano al Fascismo… Sarebbe interessante sapere se l’esimio opinionista contribuisce in qualche modo alla stesura delle tesi della compagine di Casa Pound…

  8. giancarlo borluzzi Says:

    Paul, la conclusione del mio commento è figlia della tua ultima riga e mezza. Azione comporta reazione.

    Certo la festa richiede soldini, ma sarebbe un off topic partire da tale verità per innestare una critica all’utilizzo dei privilegi da Roma: è viceversa inside topic ribadire il perchè tale carnevalata chiamata festa riguarda solo qualcuno, cioè chi si riconosce nelle bestialità evidenziate da Chanoux ( alla base anche del cosiddetto festival dei popoli minoritari, programmato per instillare la palla secondo cui friulani/piemontesi/campani e residenti in vda amorfi verso la tematica costituirebbero un popolo minoritario) e non tutti.
    Tutti che sono numericamente la stragrandissima maggioranza anche se vanno in massa a sentire il concerto di Vecchioni (pagato coi soldi di tutti) in quanto interessati al vincitore del festival sanremese e non alle palle rossonere.

  9. Paul Says:

    Borluzzi io non la sento mai parlare dei problemi veri della agente, tipo “arrivare alla fine del mese”… Immagino che lei questi problemi non li viva e ne sono felice per lei e la sua famiglia. Se solo avesse dei problemi economici come molti in Italia e pure in Valle forse si concentrerebbe di più su come spendere meglio i soldi pubblici… Ripeto il mio concetto: la Festa della Valle d’Aosta non è nulla più di un Festival musicale estremamente costoso. Che poi qualcuno colga l’occasione per esprimere concetti su razza e nazionalità che interessano a pochi, questo è un altro discorso (è un po’ come quando vado allo stadio per vedere la partita e debbo sorbirmi le bestialità degli ultras…).

  10. marburg Says:

    Cari Paul e Borluzzi, mi sembra che possiate tranquillamente accettare il fatto che la festa della vda sia sintomatice di ENTRAMBI gli aspetti citati: lo spreco di soldi e l’intortamento ideologico. Altrimenti continuate a giocare a ping-pong…

  11. giancarlo borluzzi Says:

    @ Francois.

    Ho scritto a Patuasia chiedendo o di fornirmi il tuo nominativo o di trovarci noi 3 all’Europe ove in faccia specifichi ciò che qui da senza palle scrivi o di trovarmi con Patuasia per approfondire affinchè poi lei commenti sul blog o un suo commento in base a cose a lei da me scritte.
    Nessuna richiesta ha trovato accoglienza.
    Comunque, se ripeti ritornelli su cui ho già risposto sarebbe bene che Patuasia bannasse il tuo IP.
    Regionali 2003: punto uno, la bontà di un messaggio è slegato dai consensi elettorali verso il messaggio stesso, posto anche l’humus culturale da cui tali consensi dovrebbero giungere.
    Punto due, non ho messo manifesti o fatto propaganda (io utilizzo i miei soldi per viaggiare et similia, non li spreco in mega manifesti stile propaganda di Paron) perchè presentata la lista (è difficile trovare in Valle chi si espone in modo alternativo rispetto al regime, mentre di Paron la regione è piena) mi è stato diagnosticato un problema carotideo per il quale fui operato dal fresco Cavaliere dell’autonomia dottor Domenico Palombo.
    Sulla tolleranza verso le idee diverse: razze e superiorità tra le medesime non sono idee ma aberrazioni. Non è colpa tua se non arrivi a comprenderlo.

    @ Paul.

    Non ho nulla a che vedere con Casa Pound, gruppo uscito da Fiamma Tricolore in cui non ho mai militato.
    Conosco personalmente Igor Bosonin e lo reputo un idealista.
    Concordo con il cretinismo evidenziato dalle scritte sui muri, faccio però notare che quelle nel sottopasso all’estremità di via Padre Lorenzo, ove passo costantemente, sono rosse per oltre la metà e quelle nere non so a che gruppo ascrivibile.

  12. Mario Says:

    @ Borluzzi. In democrazia, ti consiglio di leggere qualche libro, le idee sono tutte buone, a patto che rispettino il contratto che tutti i cittadini sottoscrivono con gli altri nel momento della nascita, vale a dire la Costituzione. Se, raggiunta la maggiore età, un cittadino non condivide la Costituzione, è libero di emigrare in un altro paese, dove la costituzione si conforma maggiormente ai propri ideali. Lo statuto della Valle d’Aosta è una legge costituzionale, quindi Costituzione. Questo significa due cose: 1- le tue idee sono anticostituzionali e quindi non buone (intendo quelle relative alla Valle d’Aosta) 2- i tuoi bassi risultati elettorali confermano che i cittadini valdostani, che condividono lo Statuto di autonomia, viceversa non condividono le tue idee.

  13. giancarlo borluzzi Says:

    @ Mario.
    Mi puoi dire dove le mie idee sarebbero incostituzionali?
    Uno Statuto regionale va aggiornato alla luce dei valori della parte prima della Costituzione.
    E un Presidente della Commissione Affari Costituzionali presentò un progetto di modifica di parte dello Statuto valdostano per renderlo rispettoso degli articoli 2 e 3 della carta costituzionale secondo la mia indicazione: questo solo fatto indica quanto poco o niente tu sia portato a parlare di questi argomenti.
    Sopra ho detto del valore dei risultati elettorali, ribadendo che la Costituzione va rispettata nei suoi principi adattando a questi uno Statuto regionale che non può rimanere arcaico perchè così fa comodo a un partito, a prescindere dai voti che questo consegue.

  14. Mario Says:

    @ Borluzzi. Le tue idee sono incostituzionali perchè sono un attacco totale allo Statuto della Valle d’Aosta. Lo Statuto regionale è arcaico quanto la Costituzione italiana, anzi è solo di qualche mese più giovane. E’ quindi perfettamente in linea con gli articoli 2 e 3. Mi sa che ti manca qualche pezzo mon ami.

  15. tagueule Says:

    CRETINISMO

    http://www.corriere.it/salute/dizionario/cretinismo/index.shtml

    Condizione patologica dovuta a una insufficiente attività funzionale della ghiandola tiroide instauratasi molto precocemente, già durante la vita intrauterina o nella primissima infanzia. Può essere dovuta a mancato sviluppo (aplasia) della tiroide, o a qualunque altro processo patologico che comporti alterazioni distruttive a carico della ghiandola. Possono esserne causa anche anomalie metaboliche riguardanti le varie tappe della sintesi dell’ormone tiroideo nelle cellule ghiandolari (incapacità a concentrare lo iodio, formazione di un ormone inattivo ecc.), oppure una deficienza dello iodio nella dieta della madre durante la gravidanza o l’allattamento. Queste ultime forme, oggi meno frequenti, si osservavano una volta soprattutto nell’ambito di determinate aree geografiche (Valtellina, Valle d’Aosta) dette aree gozzigene per l’elevata frequenza con cui vi si manifesta il gozzo semplice.

    CRETINISMO

    http://www.storiavda.it/ottocento.html

    La Commissione per lo studio del cretinismo nel Regno di Sardegna individua in Valle d’Aosta 3554 gozzuti e 2180 cretini su di una popolazione complessiva di 81.232 abitanti. Il problema del cretinismo era emerso con terribile evidenza nei resoconti di viaggio dei primi viaggiatori stranieri in Valle d’Aosta. Particolare diffusione avevano avuto le pagine di De Saussure, di Bourrit, di William Brockedon e di Raoul Rochette, secondo i quali “in nessun altro luogo vi erano tanti gozzuti e cretini quanto in Valle d’Aosta”. Nelle prime guide di viaggio di Murray, di Baedeker, di Johanne che accompagnano la nascita del turismo alpino ottocentesco, la Valle d’Aosta è descritta come un luogo “bellissimo per la natura ma infame per il cretinismo”, dove “la végétation est si belle et l’humanité si laide”.

  16. François Says:

    Il buon Borluzzi si sente superiore a qualsiasi legge, così come si insegna in filosofia del diritto vi è una legittimazione delle leggi ad ogni livello con un dilemma sulla cima poichè ogni legge prende forza da quella superiore a se, quindi gli usi e le consuetudini vengono dopo i regolamenti, questi vengono dopo le leggi secondarie, le leggi secondarie prendono forza da quelle primarie e quelle primarie prendono forza dalla Costituzione. E qui si crea il problema poichè essendo l’ultima e colei che da forza all’intero sistema legislativo i sociologi e gli studiosi del diritto si sono sempre chiesti da dove traesse il suo potere la Costituzione, concludendo che la Costituzione traeva la sua forza da se stessa, erano però in errore, non sapevano (poveri stolti) che in realtà la più alta fonte normativa è Borluzzi. Grazie Giancarlo, continua così.

  17. patuasia Says:

    Ahimè, oggi in tanti posti e vallate nemmeno la végétation est si belle…

  18. Giada Says:

    io sono d’accordo sullo spreco di soldi!
    Oggi sentivo alla radio che i sindaci scenderanno in piazza per i tagli previsti ai comuni.. ah ah ah!!!
    I soldi ci sono, ma o sono usati male (vedi la festa) o ben nascosti! rido amaramente ma vedo e sento solo opinioni e azioni contrastanti. Una manipolazione da parte dei soliti che fanno affidamento sulla stupidità dei più..
    Se solo la gente vedesse, se solo sapesse.. Io sono d’accordissimo sulle intercettazioni telefoniche, la pubblicazione dei redditi, i controlli fiscali e le denunce da parte dei cittadini!! Questa è la vera TRASPARENZA e non quella opportunamente diffusa! Vi invito signori ad usare attivamnete i mezzi a disposizione. Che ne dite di videocamere negli uffici pubblici in rete?
    Signori non litigate, proprio voi che mi redarguite sempre! 😉

  19. marburg Says:

    Giada, non ti rendi conto che il tuo mondo ideale assomiglia spaventosamente a quello di 1984? e una videocamera al cesso? perché non si perda troppo tempo! e chi controlla i “mezzi a disposizione”?

  20. Dzei Says:

    @ Tagueule.
    Vero, la mancanza di iodio provocava il cretinismo.

    Solo, quello che non si dice è che i censimenti del Regno di Sardegna e i primi di quello d’Italia rilevavano ovunque, all’epoca, anche questo dato: i cretini. La percentuale rispetto a quella di Torino, p.e., se non ricordo male, era doppia: c’erano proporzionalmente il doppio di cretini in Valle rispetto a Torino. Sempre tantissimi, certo, ma non tutti concentrati nei monti, i quali monti, inoltre, ben oltre i confini valdostani, pativano dello stesso fenomeno. Quanto ai viaggiatori, per definizione ricchi e sfaccendati, è possibile immaginare, in specie per quelli inglesi, che le loro osservazioni tradiscano anche i pregiudizi razziali tipici di quel popolo. L’Aubert, per esempio, che pure spesso non è tenero con la Valle, vi rileva invece una razza (all’epoca il termine veniva usato molto più liberamente di oggi) sana e vigorosa nella parte alta, mentre la constata meno felicemente sviluppata in quella bassa.
    A farla breve: c’erano certo cretini e miseria, ma bisognerebbe guardarsi dall’accettare acriticamente la versione così suggerita, che implica (è infatti notoriamente il pendant nazionalista alla vulgata sul “buon montanaro”) che il colonialismo interno, in specie fascista, sia stato non solo una buona cosa, ma una misura di igiene pubblica.

  21. Mario Says:

    @ borluzzi. Prendo atto che, non replicando, mi hai dato ragione.

  22. Giada Says:

    Sig Marburg, era solo una possibilità… allora molto meglio continuare a lamentarsi e a discutere vero? Il popolo più lamentoso del mondo è quello italiano, speravo la Valle non contribuisse ad alzare la classifica…


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