Dove sono i vantaggi?


Da noi tutto costa più caro comprese l'acqua e l'energia!

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21 commenti su “Dove sono i vantaggi?”

  1. stefano Says:

    Non dico l’acqua ma l’energia dovremmo averla non gratis ma quasi.. Io valdostano sono proprietario della CVA, di conseguenza proprietario delle centrali CVA e di consuguenza dell’energia elettrica che mi produco… Qualcuno mi spiega perchè la pago più cara degli altri invece???

  2. bruno courthoud Says:

    I promessi vantaggi della regionalizzata produzione idroelettrica oggi non si vedono (domani chissà!). Per il momento gli unici a fare interessi milionari sono la casta e i loro amici (nonché la cina). A noi qualche briciola, e ancora un po’ ci toglievano anche quelle!

  3. Energy Says:

    …perchè dietro CVA ci sono degli interessi (privati) pazzeschi…andate a vedervi le operazioni che CVA realizza fuori dalla Valle d’Aosta…e guardate con chi…è tutto su internet, niente di segreto ma roba da prima Repubblica…non che la seconda sia stata meglio.

  4. unoqualunque Says:

    Scusate una cosa, i conti non tornano.
    Seguite il ragionamento:
    Io Valdostano sono proprietario della CVA che produce e tra un po’ distribuirà elettricità a me ed altri. Io la compro, la pago ed i soldi vanno alla CVA che poi me li ridà perché è mia!
    Dove ho sbagliato?

  5. stefano Says:

    @Energy

    Hai voglia di linkare qualche pagina ?

  6. bruno courthoud Says:

    Unoqualunque non ha sbagliato … ma probabilmente per “Valdostano” intende chi appartiene alla casta ed i relativi amici.

  7. Energy Says:

    …sono fuori ufficio per qualche giorno…provate a fare una ricerca sul sito del Senato.

    SENATO DELLA REPUBBLICA XI LEGISLATURA – DOC. IV – N.151

    …la vicenda risale al 1993…tangenti Ansaldo…guardate chi è l’inquisito di Ansaldo e andate a vedere chi è OGGI il direttore tecnico di Water Gen Power…simpatico no? …ottimo investimento…evidentemente qui in Valle d’Aosta gli operatori del settore devono essere ritenuti tutti degli idioti se CVA è obbligata a fare società con certi elementi…e la nostra economia precipita…e gente di fuori fa i soldi facili…ma gari non ci crederete ma dopo una vita di studio e lavoro per arrivare a poter esprimere una buona professionalità…e visto i risultati (obbligato a lavorare fuori Valle)…ma che cosa mi trattiene qua??? scusate lo sfogo!!!

  8. Dzei Says:

    Qui, nella domanda di autorizazzione a procedere contro il senatore Moschetti:

    notes9.senato.it/Web/…nsf/…/$FILE/DOC.%20IV,%20N.%20151.pdf

    Il nome da cercare nel doc è Gianmaria Gabrieli, citato infatti anche nella miserrima sezione stampa del sito, sospettosamente scarno,

    Fai clic per accedere a wgp-genova-impresa.pdf

    della Water Gen Power. Per la CVA, Iddu Laqualunque e i suoi tirapiedi dell’UV la migliore garanzia possibile di un “lavoretto” coi fiocchi…

    Ma il vostro stupore mi stupisce. Ovvio, a volte ritornano. Anzi, in Italia ritornano sempre o, meglio, non se ne vanno mai. L’Italia è un paese profondamente marcio, criminale e criminogeno, punto. Non c’è nulla da fare. E’ fatta così. Si sono scopiazzati codici e istituzioni da altre nazioni, ma il cuore rimane sempre quello: putrefatto. E la Valle d’Aosta è ormai (?) pienamente Italia, anzi Calabria, anzi un incrocio calabro-valdostano particolarmente repellente. Inutile prendersela. Aspettiamo sereni che crollino o vengano invase e amministrate da altri (non manca molto, per fortuna): altro non c’è da fare.

  9. Dzei Says:

    A riprova:

    Qui la notizia sull’incaricato della trattativa con le autonomie speciali:

    http://www.regione.vda.it/notizieansa/details_i.asp?id=120146

    E qui un bel ritratto del personaggio di Beppe Grillo:

    http://www.beppegrillo.it/2011/06/gasparri_lo_sce/index.html

  10. bruno courthoud Says:

    Fai clic per accedere a DOC.%20IV,%20N.%20151.pdf


    Ansaldo – Gabrieli – Sbardella – Democrazia cristiana – appalto per la costruzione di una centrale di cogenerazione …

  11. bruno courthoud Says:

    Contatti

    16121 Genova – Italia
    Via XX Settembre, 14/16
    Tel. +39 010 566156 Fax +39 010 590686
    email: info@watergenpower.eu

    100102 Bejing – China
    Office 3311, No.402 Wangjingyuan,
    Guangshun South Street,
    Wangjing, Chaoyang District

  12. bruno courthoud Says:

    Gianmaria Bagrieli: un uomo al di sopra di qualsiasi sospetto.

  13. stefano Says:

    Sono arrivato quasi al punto di sperare nel default italiano.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Un territorio può essere amministrato in modo più o meno indipendente rispetto al governo centrale.
    Cinque regioni sono definite autonome e Statuti specifici definiscono i campi ove l’autonomia decisionale è preminente.
    Le regioni italiane sono venti, ciascuna possiede un proprio Statuto che pone in capo alla regione le sue competenze. A mio avviso, si dovrebbe parlare di venti regioni ciascuna “autonoma” nell’ambito delle proprie attribuzioni statutarie.
    Trovo stupida questa ripartizione tra 5 e 15.
    Tra l’altro, questa insensatezza nella denominazione è più stridente in certi casi rispetto ad altri: sono friulano, ma non vedo perchè il FVG debba essere considerato diverso da Umbria o Piemonte. Direi che la Valle deve avere la possibilità di prendere decisioni rapide in relazione alla sua unica specificità che mente sana le può riconoscere, quella di un territorio montano con annessi e connessi tipici.
    Purtroppo il localismo beota, il regionalismo distorto, la deformazione del concetto di “autonomia” non ha portato a un avvicinamento del cittadino alle istituzioni.
    In Valle l’autonomia amministrativa, che doveva servire a incrementare le libertà dei cittadini, ha ridotto e in certi casi annullato fondamentali libertà che dovevano essere costituzionalmente garantite.
    E la colpa non è tanto del grullismo di vertici locali che vaneggiano su inesistenti caratteristiche atte a collocare la Valle in una posizione borderline rispetto all’Italia, anche se, escludendo l’ambiente montano, questa regione non si differenzia in nulla dalle province di Teramo o Belluno.
    La colpa è quasi tutta dei Governi nazionali che pigramente hanno accettato il mito del piccolo Davide, poi ricoperto di privilegi mance elemosine aiuti sovvenzioni affinchè non sentisse differenze rispetto al livello di vita del grande Golia.
    Questi denari regalati dallo Stato sono stati la premessa per la creazione di un consenso politico artificioso verso i pallonari valdostani, pallonari che hanno utilizzato le palle proprio per attestare una specificità di comodo che tenesse lo Stato lontano in quanto estraneo a realtà etnolinguistiche, peraltro di pura fantasia, che lui Stato non conoscerebbe.
    Prendo in considerazione, tra i 593276196 casi possibili, il potere primario concesso alla Valle in materia elettorale, potere utilizzato dai soliti noti per addomesticare il Consiglio regionale facendovi entrare solo i pallonari, i lecchini di turno dei pallonari e gli aspiranti lecchini.
    La Valle, al momento, andrebbe rivoltata come un calzino e ridisegnata a partire dal suo Statuto; ma mancano le persone atte allo scopo.
    Lattanzi e Zucchi sono inadeguati nei confronti dell’analisi politica; Donzel e George W. Bruscia passano dal lustrastivalismo al padrone all’azione congiunta con un’Alpe ancora più oltranzista del padrone nella palloneria; SA esiste solo come colf del padrone; per fortuna FA sta per chiudere i battenti.
    Qui si parla dei vantaggi eventuali dell’ “autonomia” facendo riferimento ai costi di energia e acqua: sono aspetti secondari rispetto ad altri nel computo costi/benefici dell’inesistente autonomia valdostana, inesistente in quanto la relativa autonomia da Roma è, in valore assoluto, un niente rispetto alla negatività dell’autoritarismo e del pallonarismo con cui è sgovernata localmente la Valle a causa di deleghe utilizzate contro i cittadini e a favore di chi vive di fisime.
    In definitiva: è di peso marginale la protesta, pur legittima e fondata, su questo o quell’aspetto pratico comprendente costi e tariffe; la Valle necessiterebbe di una ripartenza sui temi grandi e il contingente verrebbe come conseguenza.
    La ripartenza dovrebbe avere il Govero centrale come motore: chi è così ingenuo da pensare che siano i talebani delle tribù a ridisegnare l’Afghanistan del terzo millennio?

  15. unoqualunque Says:

    Scusa Borluzzi, giusto una piccola domanda, poi ti lascio alle tue elucubrazioni (una mia prof. parlava di “masturbazioni mentali”). Tu dici “La ripartenza della vda dovrebbe avere il Governo centrale come motore”. Secondo te i governi centrali dei berlusconi e c. (includo pure praticamente tutta l’opposizione parlamentare, senza indugi) ha il tempo di occuparsi di ‘ste cosucce, oltre a riempirsi le tasche e farsi gli affari loro? Dobbiamo veramente aspettare che si muovano loro? Totò direbbe: “ma mi faccia il piacere …”
    Il centralismo romano in tutti questi secoli in Italia ha fatto una cosa sola: fallito.

  16. giancarlo borluzzi Says:

    @ unoqualunque.

    Da un pò di tempo in qua centri i problemi più di prima; anche ora.

    I Governi italiani sono fatti da parlamentari e partiti che, purtroppissimo, sono condizionati dal fatto che la VDA non è elettoralmente remunerativa e per questo viene considerata una mosca da far uscire dalla finestra affinchè non rompa i marroni.

    Il problema consiste nel fare in modo che i Governi si focalizzino sulle problematiche nostrane e per farlo penso debbano assumere un forte peso i grandi quotidiani nazionali: prese di posizione di grandi firme, che certo ascoltano più dei politicanti, possono far aprire gli occhi a chi di dovere.
    Il resto verrebbe di conseguenza visto l’oggettiva necessità/bontà di quanto ho prima sottolineato.

    Sulla tua “prof.” : dille che vada a funghi, ora inizia la stagione.
    Io faccio analisi che possono essere condivise o meno ma sono al di sopra delle mere battute.

    Ciao.

  17. Dzei Says:

    Borluzzi: perché non farti il tuo sito/blog? Verremmo tutti a scriverci, promesso. Però, fino al fatal momento, perché non ti togli dai cosiddetti? Basta!

  18. giancarlo borluzzi Says:

    @ Dzei.
    Noto che tra i cibi che mangi manca la democrazia.
    E’proprio contro il pensiero unico che io mi schiero.
    Ora vado in montagna, in CH, e fino a lunedì non mi leggi, quindi puoi satollarti con la Valle che gradisci.

  19. unoqualunque Says:

    Non oso pensare cosa mangia lei Sig. Borluzzi, per scrivere simili cretinate!

  20. gloria84 Says:

    @Borluzzi, dici di essere contro il pensiero unico eppure il tuo è un unico pensiero che ci propini sempre, metti un piedi un blog come dice dzei così quando abbiamo voglia di affrontare un certo discorso scriviamo da te.


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