Decidono!


Come in ogni regime che si rispetti, anche in Valle d’Aosta si usa il terrorismo come metodo per convincere sulla bontà del Governo. Nell’ultimo numero del Peuple, organo del partito di maggioranza, è stato pubblicato uno speciale sul pirogassificatore, metodo scelto dai politici per risolvere il problema dei rifiuti, metodo non gradito a una buona fetta della popolazione. Sulla prima di copertina una fotografia a colori documenta la tragedia di Napoli, all’interno ne troviamo un’altra a doppia pagina che racconta di immondizie accumulate nelle strade: visioni apocalittiche che riguarderebbero il nostro futuro nel caso l’inceneritore non fosse realizzato. A parlare dei vantaggi della scelta ormai effettuata, nonostante le 11.000 firme raccolte per chiedere una comparazione fra due diverse soluzioni, tre esperti internazionali del settore: Elso Gérandin, Ego Perron e Piero Prola che ne motivano le ragioni. I tre titoli dei tre articoli che portano le prestigiose firme, hanno in comune la parola: decisione. “Bisognava prendere una decisione”, “Decisione responsabile e attenta nell’interesse della collettività”, “La decisione non è stata presa alla leggera”. Insistono sulla parola DECISIONE perché sanno che i valdostani sono pigri e volentieri delegano ad altri le responsabilità e l’Union di queste si fa nobilmente carico. In sintesi questo è il succo dello speciale condito con la minaccia di fare la fine di Napoli. Ma la pigrizia in questo caso non c’entra. Moltissimi sono i valdostani di ogni colorazione politica che hanno partecipato alle assemblee, ai dibattiti, firmato petizioni, creato comitati, per dire no a questa scelta sconsiderata per il nostro territorio. Gli unionisti ci mostrano le foto di Napoli, ma tengono nascoste quelle di Salerno che raggiunge il 70,3% di raccolta differenziata!

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8 commenti su “Decidono!”

  1. Dzei Says:

    Naturalmente, i tre servi non accennano minimamente alla crescita spaventosa del numero dei carcinomi in Valle. Ma per soffrire, per vedere nel cancro qualcosa di ancora più orribile di una malattia spesso mortale, per vederci la prova plastica di una società che divora fino ai suoi corpi pur di arricchire alcuni, ci vuole intelligenza e più ancora onore: qualità sconosciute in quel coacervo di interessi spesso criminali chiamato UV.

  2. bruno courthoud Says:

    Per la precisione: “decide”, e non “decidono”, come in tutti i regimi. Gli altri obbediscono e stanno zitti (o scribacchiano sul Peuple intorno a quel che lui ha deciso). Quo usque tandem …

  3. falabrac Says:

    Nel 2013 mandiamoli tutti a Martigny….

  4. lacrunadellago Says:

    Tutto il mondo è paese.
    Nel 2007 Ponte nelle Alpi, comune di 8500 abitanti nel bellunese, aveva solo il 23% di raccolta differenziata ed era in procinto di costruire una nuova discarica.
    Ma Ezio Orzes, il postino del paese che di lì a poco sarebbe diventato assessore all’ambiente, disse che non ce n’era bisogno, che sarebbe bastata una raccolta differenziata spinta: “All’inizio della nostra battaglia eravamo in due. Mi sono trovato di fronte a un muro di luoghi comuni: dicevano che la gente non era pronta, che ci saremmo trovati le scarpate delle strade piene di rifiuti”.
    Anche lì, dunque, evocazione di scenari apocalittici e scetticismo sulla possibilità di ridurre i rifiuti indifferenziati, evitando una nuova discarica.
    Oggi Ponte nelle Alpi ha il 90% di raccolta differenziata e della discarica non si parla più. Per il secondo anno consecutivo ha vinto la classifica di Legambiente dei “Comuni ricicloni”.
    Guardare qui: http://www.youtube.com/watch?v=URcAb6k4z_M

  5. Energy Says:

    …lo sapevate che in Valle (si proprio in Valle) esiste un’azienda (di piccole dimensioni) che ha investito molto nel campo del trattamento a freddo dei rifiuti (urbani come reflui animali e verde pubblico etc.) e ha recentemente fatto una Join Venture con una importante azienda Lombarda che applica oggi la migliore tecnologia nel campo del BIOGAS? … NO!!! Non lo sapete perchè questa azienda è obbligata a lavorare fuori dai confini Valdostani in quanto qui certi argomenti non sno molto graditi. Senza entrare nel merito di cosa sia meglio in termini di tecnologia applicata, quello che non capisco è questo gioco al massacro che stà portando l’economia Valdostana al disastro. Sicuramente vi è una grande responsabilità anche da parte degli imprenditori Valdostani che in molti casi rimangono “fermi” a subire un sistema che favorisce i soliti noti e penalizza tutti gli altri. Il mondo politico è per il 99% statico e per l’ 1% iperattivo, ma la cosa peggiore è la malainformazione che viene propinata all’opinione pubblica. Ritornando sull’argomento iniziale, La Valle d’Aosta sarebbe il luogo ideale per attuare un processo di smaltimento rifiuti tramite trattamento a freddo, in quanto la “materia prima” reperibile non sarebbe solo il rifiuto urbano ma potrebbe essere una combinazione di rifiuti tra cui i reflui animali (grande problema sia per gli allevatori che per la comunità) e il verde pubblico oltre a tutti gli scarti biologici da coltivazione. Da un punto di vista logistico le Comunità Montane (che gestiscono la raccolta dei rifiuti) potrebbero senza troppe difficoltà identificare aree adeguate per costruire centrali di trattamento a freddo di piccola o media dimensione, poco impattanti sotto il profilo ambientale e SICURE per quanto riguarda la salute pubblica. Oltre a questo potrebbero diventare anche un mezzo efficace per ridistribuire energia termica ed elettrica. Chissà se qualcuno avrà voglia di approfondire l’argomento.
    Sicuramente molti di Voi erano già a conoscenza dell’argomento…ma tanto valeva provarci.
    Saluti

  6. patuasia Says:

    Grazie a tutti per la ricchezza di informazioni che arricchiscono il blog.

  7. bruno courthoud Says:

    a energy:
    se avete qualche buona idea e se avete voglia di fare qualcosa, venite in valle d’aosta, ve la faranno scappare.

  8. BRUNO BRUNO Says:

    VI RACCONTO QUESTA STORIA , STORIA DI ALTRI TEMPI,
    adesso non succede più ,Quelli che adoravano il DIO XINA
    IL DIO DEL BRUCIA BRUCIA e inquina,
    IL capo supremo detto ROLLAN DIO ordinò alla SACERDOTESSA BLENA ZU deVi fare un piro piro
    ( il piro piro è il tempio del dio xina )
    LI BRUCEREMO tutti i rifiuti della VALLEE e anche altri
    Molta gente disse no no no
    Molti non dissero ma lo pensarono ,
    E COSI IL DIO XINA SI SPARSE SULLA VALLEE
    e vissero infelici è scontenti

    speriamo che i nostri DEI
    decidano x il bene della gente ( BB)


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