Cazzate!


Persino uno come Mario Borghezio ha detto che realizzare un centro benessere nell’area megalitica di St. Martin de Corléans è una cretinata alla moda che nulla ha da spartire con il valore storico-antropologico del sito. Certo che la proposta alternativa di Sergio Ferrero, segretario della Lega Nord VdA, di ospitare la biblioteca federalista da intitolare a Bruno Salvadori non fa che aggiungere una cazzata alla cazzata! Nel prossimo consiglio comunale che si terrà nei pomeriggi di martedì 28 e mercoledì 29 giugno, il gruppo Alpe chiederà alla maggioranza, se il Comune è stato interpellato su questa variazione di programma, anche se la “politica del fare” di cui si vanta il Sindaco, sembra sempre stabilita altrove.

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9 commenti su “Cazzate!”

  1. bruno courthoud Says:

    la “politica del fare”, tanto di moda, mi ricorda quel maresciallo dell’esercito che alla recluta che gli faceva presente di aver terminato di lavare l’autovettura, rispose: “ricomincia!”, o Sisifo, che continuava a portare sul monte lo stesso masso, che poi faceva rotolare in basso, ma in questo caso era una punizione divina. Facciamo, poi si vedrà! L’italia è piena di opere figlie della “politica del fare”, dal trenino per cogne, alla salerno-reggio calabria, alle migliaia di opere pubbliche incompiute, soprattutto in sicilia. La verità è che la “politica del fare” impoverisce materialmente e anche spiritualmente i cittadini, ma riempie le tasche dei soliti faccendieri, equamente ripartiti tra il mondo della politica e il mondo degli affari. Il mondo dei faccendieri a dire il vero è uno solo, è quello degli affari, al cui servizio sta il mondo della politica.

  2. Patrizio Says:

    Vale a dire che le istituzioni valdostane che si sono adoperate per la realizzazione del ‘parco’ archeologico (sic!) sono riuscite in un miracolo: costringerci a dover dare ragione al nazistaobeso Borghezio. Roba da non credere se non fosse che ci troviamo in Aosta Valley, Italy, dove il peggio è sempre possibile…

  3. Francois Says:

    grandi cazzate. Ma si vede che qualcuno ci ha visto il business. vedi collina di Saint Pierre…

  4. Schopenhauer Says:

    bèh, della biblioteca federalista da intitolare a B. salvadori, il VERO ispiratore della lega nord, probabilmente formata da una ventina di libri, non me ne frega una mazza e penso che moltissimi condividano questo assoluto disinteresse, ma se serve per togliere di mezzo le insensate e finte terme del mocciosetto-de-inque, allora ewwiwa!!!!

  5. patuasia Says:

    In fondo occuperebbe pochissimo posto!

  6. catone (cato censor) Says:

    alé! raccolta firme per la biblioteca federalista!!! EVVAI!!!

  7. bruno courthoud Says:

    le commesse pubbliche sono aumentate nel 2010 in valle d’aosta, in modo vertiginoso, più che in qualsiasi altro luogo italiano; commesse necessarie? Direi di no: l’unica motivazione è che essendoci i soldi, bisogna far lavorare le imprese, possibilmente de inque. Se poi le opere siano necessarie o meno è problema del tutto secondario, come è del tutto secondario se le opere siano sovradimensionate, se verranno portate a termine in tempi ragionevoli, se verranno realizzate come dio comanda o alla cazzo di c…., quale destinazione finale avranno, ecc. Si porrà rimedio con altre commesse, tanto i soldi ci saranno. In altri paesi si ricorre alle commesse pubbliche in questo modo per cercare di superare i momenti di crisi. Questa valle è in crisi perenne e imprese, lavoratori, tutti, siamo ormai drogati da questa politica che ci consente di essere ricchi senza produrre praticamente niente.
    p.s. ormai scrivo in modo asettico e del tutto impersonale, anche se questo non mi ha impedito di essere querelato dal questore di Aosta Maurizio Celia. Ho appena ricevuto dalla procura della repubblica di Biella informazione di garanzia e avviso all’indagato ed al difensore della conclusione delle indagini preliminari in quanto indagato “per il reato p. e p. dagli artt. 595 comma 3 ed art. 13 Legge 47/48 per avere, con la lettera dal titolo “Questori sull’attenti quando chiama il presidente” pubblicato sul periodico Gazzetta Matin, in cui si afferma, calando le affermazioni al di fuori di un contesto che faccia riferimento ad episodi o situazioni specifiche e, comunque identificabili che “Se la Presidenza del Consiglio, organo esclusivamente politico, si permette di telefonare alla Questura di Milano, e il Questore scatta immediatamente sull’attenti, nel nostro piccolo, volete che quando il Prefetto di Aosta che ha anche, per una strana anomalia dello statuto, una carica politica (Presidente della Giunta regionale) telefona al Questore di Aosta, questi non scatti parimenti sull’attenti?” offeso la reputazione e l’onorabilità di Maurizio Celia, Questore di Aosta, lasciando intendere che il suo operato, a fronte di qualsiasi richiesta, disposizione, ordine, proveniente dal Prefetto, anche se “illegittima” sarebbe in ogni caso di ubbidienza e di acquiescenza”.
    A nulla sono valse le pubbliche scuse e spiegazioni che ho fornito successivamente sulla stessa Gazzetta Matin: la querela non è stata ritirata. Non mi sono avvalso e non mi avvarrò di nessun legale di fiducia, lascio fare alla difesa di ufficio.
    Tanta amarezza, e la voglia di lasciar perdere con le meschinità di questo paese.
    Perdono quanti mi hanno resa così amara l’ultima parte della mia vita (demansionamento e minacce di morte) e non darò loro ulteriormente fastidio. Avrei gradito almeno scuse e spiegazioni da parte di Annalisa Béthaz, Raffaele Rocco e Franco Vallet, nonché da parte dell’amministrazione comunale interessata, del suo sindaco, del suo assessore, del suo segretario comunale, ma queste cose non sono più di moda e non si usano più.
    Intanto sto vendendo le mie proprietà ereditate qui in paese (mi terrò solo la casa paterna), prima di lasciarlo.
    Scusate.

  8. patuasia Says:

    Signor Courthoud, le siamo tutti vicino. Non si preoccupi, non è solo e chiami, se avesse bisogno. Un caldo abbraccio.

  9. bruno courthoud Says:

    grazie di cuore. bruno


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