Informazione libera?


Riceviamo dalla redazione del Travail e volentieri pubblichiamo.

Informazione libera e democrazia” è il titolo del dibattito pubblico organizzato dal Partito Democratico Valle d’Aosta in apertura della ‘Festa de L’Unità e del Travail’, in programma domenica 19 giugno a partire dalle ore 10 presso il ristorante L’Ancien Braconnier di Sarre (fraz. Breuvé 3). Alla tavola rotonda su un tema sempre più attuale, anche alla luce del ruolo svolto dall’informazione su internet nel corso delle recenti campagne elettorali per le elezioni amministrative e per i referendum e del dibattito sul ruolo dell’informazione pubblica che si è sviluppato a margine della consegna dei premi Saint-Vincent per il giornalismo 2011, parteciperanno i giornalisti Alessandro Mano (La Stampa), Cristiano Florio (La Vallée Notizie), Elena Meynet (Agenzia di stampa 12vda), Davide Avati (Le Travail) e la blogger Patrizia Nuvolari; il confronto sarà introdotto e moderato dal segretario regionale del Partito Democratico Valle d’Aosta Raimondo Donzel.

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26 commenti su “Informazione libera?”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Conferenza sul come rendere più forte il Milan in vista dei suoi prossimi impegni in campionato, champions, coppa Italia, coppa europea ed eventualmente intercontinentale.
    Conferenziere Massimo Moratti.
    Qualcosa di strano?
    Esattamente come la presenza della moglie di Angelo Musumarra alla tavola rotonda preindicata.

  2. bruno courthoud Says:

    patrizia, occhio alle trappole!

  3. patuasia Says:

    Signor Courthoud, mi farebbe piacere vederla fra il pubblico così come tutti gli amici di Patuasia, i nemici ci saranno.

  4. Il Monaco Says:

    Ma non manca qualcuno o non sono stati invitati? Qualcosa non quadra non credi piperita patty?


  5. Signor Borluzzi lasci perdere…non si squalifichi da solo come al solito. Lei continua a contrabbandare le solite banalità come fossero battute di spirito. Alla sua età si potrebbe sperare in qualcosa di meglio.

    Egregio signor Courthoud il continuo richiamare ai trappoloni, alle macchinazioni, alle imboscate è un sintomo di vecchio pensiero che andava per la maggiore prima della caduta del muro di Berlino, credo intorno al 1989!. Le premetto che se al sottoscritto arrivasse un invito a partecipare ad una tavola rotonda su un tema che è sempre più attuale come la comunicazione svolta su internet, il mio primo problema sarebbe quello di prepararmi a dire la mia e non a scappare a gambe levate perchè: “babbo” non vuole…”mamma” nemmeno. Non è detto che il problema principale posto dal Pd sia quello di: “come faremo a fare all’amor!”

  6. patuasia Says:

    Anche a me pare che manchino all’appello due importanti testate web, e visto che il tema verte sulla nuova comunicazione, il vuoto si avverte, ma non sono io l’ospite che ha preparato gli inviti, sarà opportuno chiederlo agli organizzatori.

  7. giancarlo borluzzi Says:

    @ Bruscia.
    La signoria sua non ha evidentemente seguito la vicenda del blog gestito a suo tempo dalla coppia Musumarra-Meynet.
    Se non la conosce deve tacere, se la conosce e la pensa diversamente da me deve sostenere con specifiche argomentazioni la bontà della sua tesi. Evidentemente lo sport della Bruscia-tera consiste nello sparare cavolate compiacendosene anche se non stanno nè in cielo nè in terra.
    Puah!

  8. bruno courthoud Says:

    Cara patuasia, ti ringrazio per il gentile invito, ma cause di forza maggiore me lo vietano assolutamente, nonostante l’interessante e coinvolgente argomento. Ormai la sola vista e presenza di uomini politici, sia di maggioranza che di opposizione, provocano su di me reazioni psicofisiche che mal si conciliano con l’ordinato svolgimento di una tavola rotonda (rotonda?) (oltre naturalmente a provocare su di me effetti deleteri), tipo convulsioni, crampi allo stomaco, diarree, conati di vomito, estrema, impellente e compulsiva necessità di minzione ed altri spiacevoli disturbi. Per il momento nessun medico, pschiatra e psicoanalista, né freudiano, né junghiano, ha saputo fornirmi convincenti spiegazioni, né cure adeguate. Lo stesso effetto provoca su di me la presenza di addetti alla cosiddetta informazione, ma in realtà addetti alla propaganda del politico o del partito di riferimento, di maggioranza o di opposizione che sia. Figuriamoci poi se la tavola rotonda (rotonda?) è organizzata e diretta da un politico e dal suo giornalino di propaganda.
    Purtroppo in questo paese la democrazia (governo del popolo) è diventato sinonimo di partitocrazia (governo dei partiti). I partiti, per quanto concerne l’informazione, chiamano poi libera informazione la pluralità di voci, purché le varie voci in campo siano in qualche modo riconducibili o direttamente o indirettamente al loro sistema partitocratico. Quando sono direttamente riconducibili al loro sistema (giornalini di propaganda di partito) addirittura finanziano queste voci con soldi nostri. Non ammettono e non tollerano che vi siano voci all’infuori del loro sistema, e se c’è, o cercano di farla tacere oppure di addomesticarla e renderla funzionale al loro sistema.
    Questo è il loro concetto di democrazia e di libera informazione, è l’assunto da cui partono per ogni possibile ragionamento.
    Ad esempio, giorgio bruscia è una bravissima persona, onesta, preparata, intelligente (ce ne fossero di giorgio bruscia!); ha però deciso di mettere le sue capacità, e in particolare, ora, i suoi interessi per l’informazione, al servizio di un partito, il PD, e di fare conseguentemente propaganda. E’ organico alla democrazia intesa come partitocrazia, è favorevole alla pluralità delle voci, ma male, anzi malissimo, tollera quelle voci che non rientrano in questo schema.

  9. giancarlo borluzzi Says:

    Concordo con l’analisi di Bruno.
    Su Bruscia, è evidente che opera per le finalità del PD, che sono quelle di sostituire il PDL come cicisbeus maximyus dell’UV.
    Le ultime uscite della Fontana sul seggio europeo e di Donzel su esami di francese ( ha scritto a LaStampa una lettera che doveva fornire una diversa interpretazione della sua uscita, ma a me e non solo a me pare invece l’ abbia ribadita) ne sono una illuminante dimostrazione.
    Anche il criticare me senza toccare il tema da me trattato lo dimostra: ho scritto che la famiglia Musumarra gestiva un blog in cui i dissenzienti dalla costola caveriana nell’UV venivano trattati come potevano esserlo degli ebrei scriventi su un blog di studenti coranici iraniani; e Bruscia lancia epiteti senza saperli motivare e quindi sottolineando che sparare su chi critica l’UV è un modo, quantunque sbilenco, di servire la causa del dimostrare colleteralismo verso il leone da cui si vuole essere invitati a banchettare.
    Tutto ciò conferma ogni parola dello scritto, mirabile, di Bruno Courthoud.


  10. Ribadisco, nell’eventualità fosse anche la verità, che fare della propaganda non è mai stato considerato un peccato mortale né tanto meno un delitto efferato come i qui presenti, “benpensanti” – convertiti all’antipolitica – ci vogliono fare credere. La propaganda, come azione intesa a conquistare il favore di un pubblico, è un’attività vecchia quanto l’uomo, presente in ogni tempo, luogo e dimensione sociale. Persino quella religiosa è solo una delle forme storicamente più definite e diffuse di propaganda. La propaganda culturale, e in particolare quella letteraria, è poi tra le più importanti, essendo la propaganda un fatto essenzialmente “comunicativo”.

    Ciò che rende la propaganda differente da altre forme di controllo è la volontà del propagandista di cambiare l’orientamento delle persone, attraverso l’inganno e la confusione, piuttosto che tramite la persuasione e la comprensione. Non penso che Bruno Courthod sia così in confusione da potermi scambiare per un personaggio di tale risma. Voglio poi rammentare agli amici e ai così detti avversari che chi pratica scientemente la propaganda, espone solo informazioni false che hanno soprattutto lo scopo di rassicurare la gente che già ci crede. Con mia pregevole o manchevole intelligenza, ho capito che i praticanti di questo blog essendo persone che non sono mai assalite dai dubbi, mai crederanno a qualcosa di falso.

    Dunque per quale motivo il sottoscritto si dovrebbe intestardire a fare propaganda e a proporre dubbi a coloro che qui gridano che mai simpatizzeranno con il potere!? Non mi pare, almeno ne fossi capace, di avere mai usato tecniche per creare messaggi falsi, ma persuasivi. Anzi leggo, al contrario, di consigli, avvertimenti e ammonimenti, rivolti da coloro che hanno convulsioni, crampi allo stomaco, diarree, conati di vomito, ecc, ecc ed altri spiacevoli disturbi, verso chi come “Patuasia” ha raggiunto l’età della comprensione e dell’equilibrio intellettuale. Ma Patuasia – lo sappiano i pessimisti incalliti – ha anche il dono di possedere un’autonomia decisionale che la porterà a non sottrarsi dal dibattito sulla cosiddetta informazione libera… da ogni tipo di condizionamento. Anche di chi dipinge la politica attuale come l’Armageddon …come una catastrofe apocalittica. Cercate piuttosto di essere lungimiranti, non per voi, ma per quei giovani che aspettano una reazione positiva e un affrancamento da questo grigiore vetero pessimista.

  11. michail bakunin Says:

    – evviva, è tornato giorgio bruscia!!!!!
    – uffa, ma io preferivo oscar rubio…..
    – vabè, non ti abbattere, lasciati trasportare dall’ottimismo donzelliano
    – ma quando torna l’altro?????
    – boh, adesso per un pò ci becchiamo il bruscia, poi quando cambia l’umore, torna il rubio…..
    – ma che differenza c’è tra i due?
    – niente, guarda, a uno piace l’uv, all’altro l’alpe, a uno il savt, all’altro la cgil, a uno lo zerbinaggio verso la maggioranza, all’altro la lotta dura senza paura, ma il problema, in fondo in fondo è che sono la stessa persona…..
    – strabismo, sdoppiamento della personalità o militanza nel pd della valle d’aosta?
    – mah….. vedi tu…. in fondo in fondo mi pare la stessa cosa, non ci capisco quasi più nulla….. messo come sono messo magari vado a prendermi la tessera anch’io…..

  12. patuasia Says:

    Signor Bakunin, ho cercato di far sì che la discussione su questo blog fosse incentrata sugli argomenti e non sulle persone, pertanto la inviterei a lasciar perdere questo tipo di sarcasmo che non arricchisce nessuno. Grazie.

  13. michail bakunin Says:

    chiedo scusa alla signora patuasia e la ringrazio per la sua pazienza
    era un modo (magari sbagliato…) di commentare la scarsa propensione del pd ad esprimere una vera critica al potere in questa povera valle
    mi piacerebbe, visto che non c’ero, sapere come è stato il dibattito…..
    spero che la tavola rotonda fosse veramente tale….


  14. Sarebbe anche l’ora, vista la scarsa propensione al senso dell’umorismo di questo anarchico – che di nome fa Michail e di cognome Bakunin – di evitare di esporsi in maniera così ridicola per fare una figura barbina anche sotto anonimato. Ad onor del vero diciamo che Luigi Bisignani sì è espresso telefonicamente, con Masi, in maniera più esplicita. Nella realtà lui tira a campare facendo l’impiegato di una Amministrazione cittadina e parla, parla sempre degli altri anche a sproposito. Che va cercando di dire al sottoscritto questo “cuordileone” che si firma con l’ennesimo nome di fantasia? Questo anarchico virtuale non sa neppure quello che dice. Infatti in questo suo sdoppiamento pseudo-intellettivo, lui culturalmente teme che qui in Valle, ci sia la formazione di una “burocrazia rossa”.

    In realtà, come dirigente verace, è uno strumento consapevole di quella borghesia, che non può che agire contro quel proletariato che invece a parole continua ad esaltare. Lui che continua a criticare sarcasticamente – non si sa a quale titolo e con quale credibilità – la scarsa propensione del Pd ad esprimere una vera critica al potere! Lui non sa che questa povera Valle è diventata tale anche grazie a gente come lui e a tanti altri anonimi personaggi, che non sono mai riusciti a portare idee, fatti o alcunchè di concreto per poterla salvare o quanto meno rimetterla in careggiata. Preferendo a tutto questo farsi una pizza, una birra e tornando a casa, infilarsi subito le pantofole.

  15. giancarlo borluzzi Says:

    Se Bruscia fosse, come credo di aver letto, il responsabile culturale del PD nostrano, dovrebbe scrivere carreggiata con due r : deriva da carro. Evidentemente imita certi “dirigenti” del PdL chez nous che in quanto a errori di ortografia e punteggiatura sono al top del comparto.
    “…portare idee, fatti o alcunchè di concreto…” : forse l’ipotesi di regalare all’UV un euroseggio stabilendo che un residente in Valle vale 7/8 volte + di chi risiede altrove oppure l’estensione dell’obbligo di dimostrare l’infarinatura francofona per operare nelle mostre di miele e trattori ove il francese è parlato quanto il sanscrito e lo swahili?
    Il buon Bakunin ha avanzato l’ipotesi di un Bruscia dalla doppia identità, sarebbe stato saggio sentire una smentita perchè chi tace acconsente.
    Più in generale, direi che le apparizioni di Giorgio Bruscia in questa discussione evidenziano un abito mentale che non contempla l’ipotesi di discutere sulle affermazioni altrui bensì predilige la tendenza a infangare chi non si condivide e non si sa contrastare sul piano dei contenuti.
    Che poi un compagno stigmatizzi un anarchico a me pare spassoso….
    Un blog è comunque un luogo di sincerità, non di propaganda ove si borbotta contro il prossimo per cui il Giorgio Bruscia, eventuale responsabile culturale del PD, ci spieghi la bontà culturale delle proposte di Fontana e Donzel criticate da Rolly. In difetto sarebbe dimostrato che il PD vuole sostituire il PdL nello sposare la politica rossonera e come tale non serve a nulla.

  16. Il Monaco Says:

    Ho avuto la pazienza di vedere tutta la registrazione del dibattito che si è svolto domenica dove hai partecipato. L’ho visto grazie al link che hai pubblicato. Tutto quasi bene e tu sempre splendida!! Ma “Mio Dio!!” tra gli invitati c’era una presenza imbarazzante sia per quello che è e sia per quello che ha detto. Per delicatezza non faccio nomi. Ma non è possibile ascoltare certe cose. Complimenti a te e buon lavoro.
    Un saluto a tutti i lettori e scrittori del tuo blog.
    Il Monaco

  17. oscar rubio Says:

    Torniamo alla solita tiritera dove tutte le nefandezze di questo paese sono state causate dal Pd-Pds-Ds. Dico tutte, ma propio tutte. E non vi passa manco per la testa che il cdx, da sempre in questo paese, ha avuto sempre i numeri per governare? Solo nel 1996 si era sulla buona strada, ma qualcuno, che ora pensa di riproporsi come salvatore della patria, ritenne giusto affossare quel governo. Vi ricordo che nel 1995 un referendum sulle concentrazioni di tre reti televisive nazionali fu bocciato con il 56,90 dei voti. A proposito di informazione libera.
    Io mi firmo oscar rubio ma il mio nome potrebbe essere Lucio Cervia e quando diventerò un tuttologo, come tanti che circolano qua dentro, sarò in grado di esaudire le domande di michail bakunin, che prende come sempre degli abbagli colossali. Vedo che molti di voi sanno tutto di tutto, passano da un argomento all’altro con una sicurezza disarmante. Ogni giorno, a mò di sport nazionale si criticano i politici che in tv parlano di tutto, e poi nei blog tendiamo ad imitarli; come certi giornalisti del resto, che tendono a fare i politici. Almeno i politici si avvalgono nelle trasmissioni televisive, di validi suggeritori, voi invece sapete tutto di tutto, “siete nati imparati”. Ve lo ripeto io sono umile e modesto. Conosco poche cose e su quelle sono disposto a battermi come un leone. Sulle altre cose mi attrezzerò.

  18. patuasia Says:

    Signor Rubio, non se la prenda, lo spazio sul blog ha queste caratteristiche e cioè apertura a quasi 360°, dico quasi perché i troll non sono ammessi e neppure le invettive gratuite e fine a se stesse contro alle persone, poi lo spazio è una prateria. Che la sinistra sia particolarmente critica contro la sinistra, anche questo fa parte della tradizione e questo perché noi siamo particolamente esigenti con quell’area nella quale troviamo i nostri pascoli. Che si debba trovare unità di intenti, soprattutto nei momenti particolarmente critici, è doveroso e credo che l’abbiamo dimostrato.

  19. michail bakunin Says:

    richiedo scusa a patuasia, ma la curiosità è troppo forte…..
    volevo chiedere a bruscia-cervia-rubio-echissàchialtro, chi crede che io sia….
    pubblica amministrazione? strumento della borghesia? burocrazia rossa? ma dài, non facciamo ridere…. lessico da pravda d’antan, démodé!!
    facciamo piuttosto un gioco: bruscia, dimmi chi sono, se ci azzecchi faccio anch’io la tessera del pdonzel e alle prossime primarie voto per te…….

  20. oscar rubio Says:

    Ma chi crederà mai alle promesse da marinaio di un multink come michail bakunin? Lui sa benissimo che io conosco la sua identità dai tempi del vecchio forum di Luciano Caveri. Dunque lasci perdere con queste continue false promesse e con le sue scuse pelose.

  21. patuasia Says:

    In questo blog non è così importante conoscere la vera identità di ognuno, anzi, quello che importa sono gli argomenti e come vengono trattati.

  22. bruno courthoud Says:

    Anch’io, come il monaco, ho provato, ma tanta pazienza non l’ho avuta. Al secondo tentativo ho raggiunto il minuto 28.02, poi non ce l’ho più fatta. Che noia! Ma si discuteva di ” democrazia e libertà d’informazione”, o sul ruolo della propaganda partitica?

  23. patuasia Says:

    Beh, capisco che seguire un dibattito in questo modo sia noioso, ma le assicuro, signor Courthoud che così non è stato, infatti abbiamo dovuto interrompere gli interventi perché se no il riso scuoceva.

  24. bruno courthoud Says:

    Sono riuscito ad arrivare all’intervento di Martino (Associazione Loris Fortuna): quando si parte dal presupposto, dato per scontato, che la democrazia, e conseguentemente la politica, siano il governo dei partiti (partitocrazia), gli interventi non possono essere che di questo tipo: Carmela Fontana si lamenta in un linguaggio che credo voglia essere quello italico che l’informazione non dà abbastanza rilievo all’attività sua e del suo partito nelle commissioni consiliari, Martino che non vengono pubblicizzate le attività del suo movimento, insomma l’informazione dovrebbe rispettare le esigenze di visibilità e di propaganda della partitocrazia, di maggioranza o di opposizione.
    Un colpo d’ala l’intervento di Fabio Protasoni, che, mi pare, è caduto nel nulla, probabilmente non è stato neanche capito (il suo accenno al ruolo della pubblicità è di grande interesse e rilevanza, un tema cruciale). D’altronde viviamo in un paese di menti limitate, non si può chiedere l’impossibile.


  25. Egregio Giancarlo Borluzzi, osservo da lontano e con pacatezza il suo comportamento e mi domando: ma non si accorge che lei è monotematico? Parla sempre di una cosa. Scusi, ma perché quando poi vuol diversificare atteggiamento e cerca di entrare in contatto con qualcuno del Pd gli si rivolge sempre con fare supponente e presumente? Ma dove ha letto, che il sottoscritto è il responsabile culturale del PD nostrano? Scommetto che se l’è inventato per tirarmi, come si dice in piemontese, “un petto”. Chiedo scusa per il francesismo! Le sarà mai capitato di tralasciare una doppia non per “ignoranza”, ma per una disattenzione da tastiera? Sì, no, chissà? E cosa dovrebbe arguire a questo punto un qualsivoglia interlocutore nel caso le dovesse accadere? Che lei è un responsabile politico inadeguato rispetto alla posizione assunta nel suo partito, che più che un partito è un fenomeno ottico? Veda Borluzzi, le mie apparizioni, su questo blog, non sono poi così assidue da essere segnalate come delle deliranti esposizioni propagandistiche di sinistra. Né tanto meno cerco di snobbare quegli interlocutori che come lei non hanno la benché minima volontà o intenzione di entrare nel senso e nell’identità politica “altra”. Questa mia risposta ne è la riprova.

    Purtroppo lei si specchia nell’unica peculiarità politica che conosce, la sua, e che naturalmente giudica scevra da difetti e da borbottii. Accetti un consiglio: le chiedo sommessamente di abbandonare questa posizione dogmatica. Contestare e mettere in dubbio le altrui affermazioni – specie se di sinistra – propendere per l’esclusione di chi non è allineato alla propria formazione culturale, tendere a screditare l’interlocutore con battute beffarde, sono inclinazioni tipiche di chi si sente dominante o al nadir, ghettizzato. Sul piano dei contenuti poi in molti si è provato a discutere, ma a lei non interessa assolutamente ascoltare nulla che non sia connesso alla sua formazione. Io continuo a ripetere, ormai da anni, che il Pd – maggior partito del centrosinistra – non è più legato alla politica “inciucista” dell’ UV, ma non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Lei sa benissimo infatti che Rollandin Augusto, non potendo stringere alleanza con noi del centrosinistra, ha cercato di coalizzarsi nel governo regionale, con soci aderenti sia alla destra del Pdl sia alla destra estrema del camerata Storace.


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