Aosta: che cielo?


Porte Pretoriane: un angolo buio!

Si vogliono valorizzare gli angoli più trascutrati della città con un progetto che vede coinvolti il Comune e la Regione: si chiamerebbe  Aosta: museo a cielo aperto. Naturalmente è stata individuata una persona che coordini il tutto e presi impegni con la Sovrintendenza. Sembrerebbe un bel progetto. Non siamo contrari a queste iniziative: siamo stanchi. Sembra una gara a chi più le spara, ricerca affannosa di un’idea vincente, dimostrazione di vitalismo culturale, forse è così, ma è cosa certa che tutta questa energia è dettata da ignoranza. Quella profonda. Quella che mai più si potrà colmare. Quella che non si riconosce tale. Propongo fra gli angoli dimenticati e trascurati le Porte Pretoriane, dove da sempre stazionano i bidoni delle immondizie; la piazza Narbonne con i faretti dell’illuminazione tutti rotti, le panchine unte e scheggiate; piazza Caveri diventata un pollaio; via antica Zecca con il suo rivolo fangoso; piazza Roncas dalle mille panchine e fioriere di cemento; le aiuole cittadine, cacatoi per cani… . Per finire propongo la città intera.

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8 commenti su “Aosta: che cielo?”

  1. astolfo Says:

    “Sembra una gara a chi più le spara, ricerca affannosa di un’idea vincente, dimostrazione di vitalismo culturale, forse è così, ma è cosa certa che tutta questa energia è dettata da ignoranza. Quella profonda. Quella che mai più si potrà colmare. Quella che non si riconosce tale.”
    Incredibile, patuasia si autodescrive…

  2. patuasia Says:

    Bene signor a. o Astolfo, o Scarsa memoria o Nibbio o….si ricomincia? Sarò costretta a bannarla di nuovo, se i suoi interventi si riducono al semplice sarcasmo. Il livello di discussione costruito in questo blog è piuttosto alto, pertanto non ho nessuna intenzione di mettere in discussione l’ottimo risultato raggiunto con le sue stupidaggini che più che altro annoiano gli utenti. Critichi pure e con rabbia, se la può far star bene, ma argomenti i suoi interventi. Grazie.

  3. astolfo transgender Says:

    Lei ha un’ottima opinione di sè e dei cinque interlocutori, sempre gli stessi, di questo blog. Molto spesso pubblica post interessanti, lucidi e geniali, ma difetta di autocritica e quando si parla di lei, perde le staffe.
    Se si sente così brava a stilettare, allora, se è intelligente come ritiene di essere, accetti la stilettata.
    Mi permetto di osservare come le offese, i processi alle intenzioni e i giudizi diffamananti che lei esprime nei confronti dei nostri amministratori celano l’idea pericolosa che i cittadini non siano in grado di scegliere chi li deve governare. Un’idea che mina alle fondamenta i principi della democrazia.
    Un augurio sincero che il suo blog, che, pur nella follia di certe affermazioni, attesta un sentimento di libertà, possa continuare a godere del successo sin qui ottenuto.

  4. patuasia Says:

    Signor Transgender, intanto non sono cinque interlocuti, ma molti di più: ieri Patuasia ha registrato 1.901 accessi. Non temo l’autocritica che esercito da sempre e che mi permette di essere cruda anche con gli altri. Perdo le staffe quando i commenti sono ovvi, banali e privi di argomento. Non sono io a ritenermi brava e intelligente, me lo dicono gli altri. Finalmente a cinquant’anni incomincio a crederci. Offendo i politici? Da che mondo è mondo i re, gli imperatori, i generali, i papi, i presidenti, gli assessori, i sindaci sono stati sbeffeggiati, fa parte del loro curriculum. Giudizi diffamanti? Mi attengo al lavoro che svolgono e la democrazia impone un controllo dal basso. Mino le basi della democrazia? Io? Mi oscurano un blog con motivazioni insulse e sarei io a mettere a repentaglio la libertà? Che poi i cittadini non siano sempre in grado di scegliere bene chi deve governarli lo prova il nostro Primo Ministro. La ringrazio sinceramente per gli auguri che dimostrano che Voltaire è sempre vivo.

  5. nsu prinz Says:

    @patuasia
    è un troll, non perderci più di tanto tempo. Ad astofo pushgender suggerisco il sito www. sonoungrantrollone.net. lì potrà esternare conteggi numerici e sopraffini ragionamenti

  6. bruno courthoud Says:

    In una cosa astolfo ha pienamente ragione: i cittadini non sono in grado di scegliere chi li deve governare, in questa microscopica e quasi assurda regione, come nel resto dell’italia, un pò per intrinseca ignoranza, un pò per interessi personali e clientelari, un pò perché sopraffatti dalla propaganda di regime, un pò per mancanza di materia prima. Me ne convinco ogni giorno di più. La strada della democrazia è ancora molto lunga, in queste lande abbandonate.

  7. a. Says:

    @patuasia

    Non capisco perchè continua ad identificarmi con persone diverse (ricordo tra i tanti Cerise, Musumarra, Unoqualunque…).
    Se è vero che i miei interventi a volte sono provocatori, mi aspetterei comunque una reazione meno isterica da chi da della critica il suo tratto distintivo.

  8. patuasia Says:

    Difficile distinguere un troll da un altro.


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