Grande? Fratello?


State all'occhio, l'amico ha mille occhi!

Anche la città di Venezia ha varato un progetto dal titolo “Mille occhi sulla città”, ma è molto diverso dal pasticciaccio nostrano. Il protocollo d’intesa, firmato tra la Prefettura e le sei principali società di vigilanza che operano in città, prevede la collaborazione tra gli istituti privati e le varie forze dell’ordine presenti sul territorio. Non si tratta quindi di pensionati in borghese, ma di professionisti che hanno il compito di raccogliere elementi utili per le forze di polizia, nel totale rispetto della privacy. Una partecipazione trasparente e riconoscibile. Non sono neppure capaci di copiare!

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4 commenti su “Grande? Fratello?”

  1. thinker Says:

    12 Febbraio 2010
    Il ministro Maroni ha firmato un accordo con i rappresentanti dell’Anci e delle organizzazioni degli Istituti di vigilanza, che prevede la collaborazione tra Polizia, Carabinieri, Polizie locali e Istituti di vigilanza: “Mille occhi sulla città” che integreranno le forze dell’ordine nell’assicurare la sicurezza nelle aree urbane a tutti i cittadini.
    Sarebbe bastato seguire il protocollo firmato da Maroni, ma il nostro sindaco Fantomas Giordano prendendo Fischi per Fiaschi ha pensato bene di mettere in pratica il detto “maitre chez nous”inventandosi la storia dei pensionati spioni. bravò bravò!!!

  2. tagueule Says:

    “Mille occhi sulla città” è un progetto nazionale del Ministero dell’Interno. Uno dei “Mille tentativi sulla sicurezza” al fine di collegare gli istituti pubblici e privati che si occupano di sicurezza, coordinando azioni di controllo. Niente pensionati-sherlock-holmes, niente grande fratello. Semplicemente un coordinamento tra forze dell’ordine e istituti di vigilanza (pare su base volontaria). Hanno già stipulato le convenzioni (quindi “follow the money) con gli istituti di vigilanza privati: Napoli, Venezia, Salerno, Campobasso, Teramo, Urbino, Ferrara, Taranto, Ancona, Ascoli, Roma, Trapani, eccetera.

    Governo Italiano
    Il ministro Maroni ha firmato un accordo con i rappresentanti dell’Anci e delle organizzazioni degli Istituti di vigilanza, che prevede la collaborazione tra Polizia, Carabinieri, Polizie locali e Istituti di vigilanza: “Mille occhi sulla città” che integreranno le forze dell’ordine nell’assicurare la sicurezza nelle aree urbane a tutti i cittadini. (http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/occhi_citta/index.html)

    Associazione Nazionale Comuni Itaiani
    http://www.anci.it/index.cfm?layout=dettaglio&IdSez=808285&IdDett=22036

    Polizia di Stato
    http://www.poliziadistato.it/articolo/18224/

  3. bruno courthoud Says:

    Premesso che non è necessario reinventare la ruota quando altri la hanno già inventata e sperimentata, da quando mondo è mondo chi non sa fare di meglio cerca di copiare dagli altri. Ma anche copiare è un’arte! Da una vita continuiamo a copiare leggi e regolamenti dalle province di trento e bolzano, ma i risultati regolarmente non convincono, anzi deludono! eppure non c’è nuova amministrazione che non compia almeno un pellegrinaggio in quel di trento e/o di bolzano!
    A meno che, nel caso specifico, Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, già troppo impegnati ognuno per conto proprio, non abbiano voluto prestare occhi a pensionati in panchina o al bar o a passeggio per alleviar loro le fatiche. Insomma, è stata tutta una finta (o una presa per il sedere). Ma Polizia, Carabinieri e Polizia Locale, non dovrebbero, logicamente, già collaborare ed integrarsi senza alcun bisogno di alcun protocollo speciale che glielo ricordi? O forse, tra di loro, qualcosa non funziona come dovrebbe?
    Non dimentichiamo poi che siamo l’unica regione italiana ad avere, per uno scherzetto della storia, un prefetto autonomo!

  4. bruno courthoud Says:

    Iddu ci ha confermato, con la sua “interpretazione autentica” del protocollo, che era tutto uno scherzo. Peccato che il protocollo, come iddu stesso ammette, dica cose ben diverse. Triste quel paese in cui si scrive A e si legge B, a seconda dell’interprete (o del prefetto) di turno.


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