Ancora orfani?


A parte le battute ciniche di Moussechocolat (vedi il post: Auguri a Chantal!), io credo che Alpe, non solo giochi male in comunicazione, ma anche in analisi e buona fede. La politica necessita di chiarezza e, se questa non sempre è possibile verso l’esterno, all’interno è obbligatoria. Cosa non è stato chiaro? Che l’amalgama fra i tre gruppi politici di estrazione culturale diversa non era e non è possibile, perlomeno non a breve. (Vdavive e Renouveau sono formati da ex unionisti con esperienza di governo, mentre i verdi contano una forte esperienza di opposizione). Sostenere il contrario è stato un errore macroscopico che ha creato lo squilibrio di oggi con i relativi malcontenti anche e soprattutto nell’elettorato più a sinistra. Il passo più lungo della gamba fa perdere l’equilibrio e inciampa. Non bisogna mai confondere l’obiettivo con la realtà e, se l’obiettivo era e resta la coesione di un gruppo, la realtà ci ha mostrato tre gruppi, meglio dire due, in sostanza contrapposti e in gara fra loro per la leadership. Tutto il resto è demagogia, aria fritta. Essere realisti e cioè consapevoli dei limiti oltre che delle potenzialità del nuovo partito (nuovo in senso cronologico) avrebbe suggerito indicazioni più prudenti e sagge. Proporre le primarie senza avere i nomi dei candidati, è stato rischioso. Proporre le primarie, sapendo che il programma era uno e insindacabile è stato stupido (si è votato infatti sulla simpatia, la telegenia, il numero di amici e parenti… ha un senso politico tutto ciò?). Il senso delle primarie era quello di proporre diversi candidati ognuno dei quali appartenenti a un’area di provenienza specifica, con idee altrettanto specifiche e su principi comuni. Allora sì che la gara avrebbe preso una robusta consistenza politica e probabilmente una partecipazione maggiore. Gli elettori, avrebbero fornito la materia sulla quale i politici avrebbero dovuto modellare il loro programma e non stilarlo prima come è stato invece fatto (se un segretario vale l’altro perché perdere tempo?). Questo, a casa mia, è il senso della partecipazione! Invece si è preferita la recita parrocchiale buonista del-siamo-una-cosa-sola che ha avuto come “merito” lo svilimento dei contenuti (uno solo e già prescritto) a vantaggio dell’immagine e della suggestione di primo pelo, per non entrare nel merito di altre tipologie di scelta. I verdi si sono defilati subito non presentando nessuna candidatura (alla faccia della tanta auspicata partecipazione!); a loro va il primo premio in fatto di bontà e miopia politica. Si sono scavati la fossa da soli! Un premio anche a Carlo Curtaz, ex candidato sindaco, che ha avuto l’ardire di presentarsi in corsa per una manciata di secondi e solo per il gusto goliardico di svelare lo scherzetto del primo aprile! Che tipo di premio meriterebbe ve lo lascio immaginare. Oggi abbiamo un partito nuovo che vede tra i suoi vertici: presidente e segretario, due ex unionisti. Un partito quindi fortemente sbilanciato nelle sue componenti, checché ne dicano e una parte dell’elettorato  è rimasto nuovamente orfano. Un partito che si vuole di governo e non ne dubitiamo. Il sapore della tradizione da queste parti è irresistibile!

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16 commenti su “Ancora orfani?”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Da persona che non si riconosce in nulla della maggioranza regionale unionista più lustrastivali di lunga o breve data, nonchè da persona totalmente disinteressata alle problematiche costitutive di una nuova formazione, l’Alpe, che pare essere un’UV con abiti diversi, e ancora da persona che avrebbe gradito identificare i verdi da qualche parte, devo riconoscere che questo scritto di Patuasia mette perfettamente a fuoco, a uso e consumo di chi come me necessitava di reali spiegazioni sugli accadimenti alpini che andassero oltre l’incomprensibile quanto melensa recita di facciata ufficiale, un procedere politico che a me appare non protocollare e quindi è perfettamente inserito nell’illogica logica valdostana.

  2. fesso Says:

    Consigli per i nuovi orfani o aspettiamo di vedere dove si candiderà Nuvolari per il 2013. Magari col giochino dello svelamento progressivo come alle comunali di Aosta. E mentre la guerra dei poveri continua, l’UV se la ghigna…

  3. thinker Says:

    Non è il primo post che a mio parere, i verdi vengono descritti come una forza debole, che ha fatto scelte sbagliate incapace di reagire agli eventi, se lasciate passare l’idea che siete quelli che “ma, forse, magari, anzi, sicuramente abbiamo fatto una cazzata” e nessuno dei frequentatori del blog smentisce o delucida la posizione attuale dei verdi, viene facile credere che l’analisi sia adeguata, quindi VERDI!!!!! Se ci siete, battete un colpo.

  4. Giuditta Ghidani Says:

    Ripeto: ho sempre votato verde. Premesso ciò, mi sento rappresentato da alpe perché è l’unico movimento politico in valle ad occuparsi di tematiche legate all’ambiente (o territorio). Penso all’inceneritore in primis perché argomento di prima pagina, ma anche alla questione agricoltura,
    fontina,
    residenze turistico alberghiere e conseguente consumo del territorio e speculazione,
    concessioni acqua per uso industriale (minimo deflusso ecc),
    amianto,
    qualità dell’aria ecc…

    Direi che i verdi hanno contagiato i vari louvin, perrin & C. con un buona dose di ambientalismo, senza però trascinarli nel baratro del “sempre e cmq all’opposizione”.
    L’unica differenza è che lo chiamano territorio, non ambienta(ambientalismo). Lascio poi alla signora patuasia, che di comunicazione tutto sa e tutto comprende, spiegarci se e quanto sia una scelta valida.

  5. bruno courthoud Says:

    Attenzione alle parole. Ci sono parole che, col passare del tempo, perdono qualsiasi significato e servono soltanto più per sciacquarsi la bocca, prive ormai di ogni contenuto specifico e pregnante. Chi ha qualche anno in più di giuditta ghidani ricorderà la parola: “programmazione”, che negli anni 70/80 spopolava, per poi cadere nel dimenticatoio e nel vuoto più asssoluto. La stessa sorte sta toccando ora alle parole “ambiente” “ambientalismo” (c’è forse qualcuno che sostiene che le proprie scelte o proposte NON sono compatibili con l’ambiente, lo danneggiano o lo deturpano? No, nessuno. C’è perfino un assessorato all’ambiente per dimostrare a tutti che si tratta delle migliori scelte per l’ambiente, un assessorato da cavalcare e da non lasciare agli avversari politici), “tutela del territorio” (chi non è per la “tutela del territorio”? Nessuno. Recentemente hanno modificato la “Direzione regionale di urbanistica” in “Direzione regionale per la tutela del territorio”, tanto per rimanere in tema e per appropriarsi anche di quet’altro cavallo da cavalcare).
    A proposito di Urbanistica e di Direzione di urbanistica (o Direzione tutela del territorio, tanto per essere a la page), orfana di direttore dopo il forzoso pensionamento dell’architetto Annalisa Béthaz da parte di rollandin, vi informo con un po’ di anticipo che sta per arrivare il nuovo direttore. Si tratta di chantal trèves, ovviamente di nomina esterna alla regione e senza alcun previo concorso, per meriti intrinseci (consulenze a gogò nelle materie più disparate che avessero qualche attinenza con l’ormai insignificante termine “ambiente”, un cortese al femminile, adusa alla chiacchiera fine a se stessa). Gli interni dell’ufficio sono stati tutti tagliati fuori e per il momento non sono ancora nemmeno stati avvisati della futura scelta. La nominanda pare abbia una laurea in scienze naturali o biologia, proprio quel che ci vuole per occuparsi di urbanistica. Ma, con l’introduzione dello spoil’s system sono ormai lontanissimi i tempi in cui per occuparsi di urbanistica occorreva superare due prove scritte in materia urbanistica, una relativa alla legislazione urbanistica nazionale e una relativa alla legislazione urbanistica regionale, oltre ad una prova orale in cui occorreva dimostrare di avere buone conoscenze in materia di diritto amministrativo: optionals ora insignificanti. Ma a tutti va bene così, sindacati compresi (anzi, per primi).

  6. cesara pavone Says:

    Cara Giuditta,lei dice “mi sento rappresentato da ALPE” …. allora o le é scappato una o al posto della a ( ma sulla tastiera le 2 vocali sono lontane) oppure lei è transgender e mi fa piacere che ALPE intercetti anche il suo voto!
    Lei dice/fa anche affermazioni molto pesanti.
    Lei dice nel commento al post
    https://patuasia.wordpress.com/2011/05/11/auguri-a-chantal/
    “cosa ne sa degli equilibri interni, chi interno non è?”
    Dunque lei ne sa? Non mi risulta che lei sia un componente del consiglio direttivo oppure sì ma si cela sotto altro nome?

    Sempre nello stesso post lei attacca Riccarand con livore affermando anche che é stato favorevole all’ampliamento dell’aereoporto, ne è così sicura?
    Conosco Riccarand da parecchi lustri e l’ho anche aspramente criticato apertamente e de visu ma mai per sentito dire. Lei conosce Riccarand? pensa davvero che cerchi come da lei affermato:” ANCORA successi/vendette/vilismi personali (quali??) dopo 35 anni di carriera politica – dei quali 5 da assessore FAVOREVOLE all’ampliamento dell’aeroporto?”
    Penso che Riccarand abbia al contrario detto fin dall’inizio che almeno per il primo anno dovesse essere il Consiglio direttivo ad eleggere il segretario, ha perso ma si é come altri che non hanno votato l’emendamento, adeguato. Lui come altri forse ha sperato che le candidature sarebbero poi sorte dopo un dibattito, dopo un percorso condiviso e partecipato. Sappiamo che questo non è avvenuto.
    E’ vile a parer suo lamentarsene?
    Non è invece legittimo che si faccia notare che al momento c’è una dominanza del gruppo ex renouveau?
    Ho già detto di aver presentato un emendamento sulla parità tra i generi, ebbene lei crede che sia stato facile trovare le 5 firme necessarie per presentarlo? No, alla fine é stato sottoscritto solo da donne provenienti dai verdi. Può immaginare il mio stupore quando ho visto che poi come per magia dal cappello di alcuni capaci prestigiatori, sono uscite 2 candidature donna! Ne sono contenta, ma nessuno mi ha spiegato come siano nate qs candidature. Noi elettori ci siamo trovati davanti a 2 nomi di due donne con ottimo curricilum, brave e capaci che ci hanno presentato pure un programma di lavoro pressoché identico. Quale scegliere tra le due perle di Perloz? la più lucente? Quella di diametro maggiore?
    E’ inutile negare che la scelta é stata fatta a prescindere….
    Voglio sperare che Floris, primo firmatario dell’emendamento che chiedeva l’elezione diffusa,pensasse davvero ad un momento partecipato e condiviso e non invece a qualche serata molto pro-forma con presenti più o meno cooptati ( a nessuno piace essere definito cammellato)….
    Fuor di polemica penso che il compito di Certan e di coloro che l’hanno sostenuta non sia un compito da poco, perchè se è vero che le tematiche ambientali di necessità sono diventate patrimonio di un più ampio numero di persone (tanto che le due candidate si sono definite “ambientaliste” mentre probabilmente quando erano nell’UV – che gli ambientalisti ha deriso e vilipeso- non si sarebbero definite così)é altrettanto vero che ora Certan deve attrarre ad ALPE anche coloro che di tutela, difesa e valorizzazione dell’ambiente ne sanno poco ed il compito non é facile.
    In ultimo mi permetto di far osservare, sempre a Giuditta che Riccarand non é tipo da correre da chicchessia e Patuasia non è tipa da accogliere chicchessia. Se ha qualche dubbio si riveda qs post:
    https://patuasia.wordpress.com/page/5/

  7. Penelope Says:

    Bruno, solo una cosa: non penso che Chantal Trèves sia neppure lontanamente equiparabile a un cortese. A tutto c’è un limite, mi pare. Anche se non la conosco così bene per giudicare.

  8. gargouille Says:

    Chantal Certan… Chantal Trèves…. c’è una terza Chantal in lizza per qualcosa? Chessò miss VdA?

  9. bruno courthoud Says:

    A penelope
    Ho espresso la mia opinione personale sulla persona (assenza di preparazione specifica e professionale in relazione ad un incarico molto tecnico e specialistico), e sul metodo della nomina (spoil’s system). Confermo entrambi.

  10. patuasia Says:

    Signor Fesso: scusi?

  11. Giuditta Ghidani Says:

    Concordo con fesso. E confermo il titolo di sventurata alla nuvolari che, povera, rispose.
    @cesara forse ho qualche anno meno di lei che, quanto a nome, non me ne deve nulla. Apprezzo le sue lugubrazioni per capire chi si nasconda dietro un nome cosi strano come Giuditta. Ho le spalle larghe, ormai non me la preendo piu per chi ride del mio prenom, come dite voi da queste parti. Eh gia, voi altri valdostani perche io abito qui soloi da qualche anno quando mi sono trasferita per lavor. Curo gli interessi valdostani di una multinazionale, ragion per cui seguo molto la politica locale. Como puo immaginare non posso schierarmi ma posso cmq affermare cio che penso. Di riccarand ho sentito parlare tanto ma, dopo aver letto i suoi scritti, l’ho sempre rispettato fino al gorno in cui lessi su la stampa di un dossier dei grillini che parlava appunto dell’aereoporto riportando antiche dichiarazioni del signore in questione, fovoreli all’ampliamento.

    Certan o yeuillaz poco cambia, poco contano e poco faranno. Peccato per le tematiche ambientali perche, francamente, nel futuro valdoatano vedo meglio la stella alpina.

  12. patuasia Says:

    Signora Giuditta (?), lei dice di essere qui da pochi anni, eppure il livore che prova nei miei confronti non può essere neonato, altrimenti perché? Lei sa chi sono, mentre io non so chi sia lei, non siamo in parità per le schermaglie che comunque non mi interesserebbero: cerco di dare al blog un profilo alto. Infatti, rispetto al passato, il livello della discussione è molto migliorato, liberato dagli insulti, dalle battutine feroci; la pregherei pertanto di adeguarsi, cercando degli argomenti su cui riflettere. Se mi detesta se lo tenga per sé, non credo interessi nessuno, oppure lo motivi. Per quanto riguarda il suo orientamento politico mi permetta di farle notare una certa incongruenza: come può uno/a che ha sempre votato verde, indicare per il futuro valdostano la Stella Alpina cioè la ex DC? Nessuna elucubrazione (ci vuole la e e la c, niente a che vedere con lugubre) dietro al suo nome, credo che la signora Cesara ne abbia fatto notare l’ambiguità, perché lei ha usato il verbo rappresentare al maschile.

  13. info Says:

    @giuditta “el” ghidani
    Sa di politica, è esperta di INVA e protocolli internet, conosce i dossier dei grillini sull’aeroporto. Ha solo 26 anni, ma è già in Valle da qualche anno a curare gli interessi di una multinazionale. La prendono un po’ per i fondelli per il suo nome (si sa che i valdostani sono persecutori degli antroponimi bizzarri), ma incurante fronteggia il nemico (?) patuasia. Soave Giuditta, i casi sono due: o lei ci è oppure lei ci fa. Nella prima ipotesi, la mia solidarietà. Nella seconda, le consiglio di utilizzare meglio il suo tempo, magari impegnandosi in qualche attività che le permetta un migliore riconoscimento dei caratteri della tastiera del suo pc.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Guardate sopra: post di tale Giuditta Ghidani del 14 maggio – ore 13.31. Nella prima riga usa il maschile riferendosi alla propria persona. E’ ampiamente possibile si tratti del noto Orlando furioso proprio perchè le stranezze di tale signor Giuditta sono tante.

  15. bruno courthoud Says:

    giuditta è persona priva di qualsiasi credibilità, oltre che di personalità (è maschio o femmina?). Ha senz’altro sbagliato blog.

  16. bruno courthoud Says:

    Le mie informazioni erano corrette: hanno nominato chantal trèves, laureata in scienze naturali, direttore delle direzione di urbanistica con una deliberazione che a dir poco non può non far sorridere qualsiasi persona seria (ma che c’entrano le farfalle con l’urbanistica? pare di sì).
    Ma che sia chantal trèves, luigi cortese o josette mathiou, le cose non cambiano molto. Con lo spoil’s system la condizione essenziale per una nomina è “l’hommage lige” al politico di turno, cioè un patto a delinquere tra il politico e il funzionario, senza che si riesca a poter distinguere quali sono le responsabilità dell’uno e quelle dell’altro (anzi, le responsabililità sono formalmente quasi sempre del funzionario, se le cose vanno male, del politico, se le cose vanno bene), le quali dovrebbero invece essere ben distinte (per questo ho dato le dimissioni dopo un solo mese dalla mia nomina a direttore dell’ufficio di urbanistica). Ma così hanno voluto politici e sindacati, d’amore e d’accordo. E a tutti va bene così, pseudo-opposizione compresa. Chi ha scritto la costituzione aveva invece in mente altro. Pazienza, Mi sono stufato di parlarne. Tempo sprecato, in questo paese sordo, cieco, muto, aduso solo alla censura.


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