Auguri a Chantal!


Avevano ragione a dire che Alpe non era un insieme di pensieri appartenenti ai tre distinti movimenti che lo hanno composto, ma uno solo: dopo l’elezione a segretario di Chantal Certan si può dire che Alpe è Renouveau! Presidente, segretario e capogruppo in consiglio regionale, infatti provengono tutti dal vecchio RV. Per gli ex verdi un risultato politico eccellente! (Che non ci vengano a dire che non ci sono problemi di equilibri interni, perché non ci crediamo). Quello che emerge è la capacità organizzativa e di sfondamento di quelli che erano considerati i quattro gatti.  Pochi, ma sono quelli più attivi: hanno portato a casa tre consiglieri regionali su cinque e la leadership del partito. La loro esuberanza fa da contraltare alla fiacchezza registrata dall’ex Movimento Verde Alternativo che è stato assorbido non si sa bene da quale spugna. Questo squilibrio non può che generare un certo disorientamento negli elettori più a sinistra che difficilmente potranno riconoscersi in un partito così fortemente connotato verso l’autonomismo. Le belle parole dette al Congresso lasciano il tempo che trovano: Alpe, se non vorrà perdere una buona fetta dei suoi sostenitori ex verdi (molti dei quali già altrove), dovrà rivolgersi soprattutto a loro. Una buona opposizione, come non sono abituati a fare, potrebbe essere il modo per recuperare le perdite, in caso contrario possiamo essere certi che il partito dei non votanti registrerà una nuova flessione verso l’alto. Auguri a Chantal.

Condividi su Facebook:

Explore posts in the same categories: Elezioni, Politica valdostana, Uomini politici

Tag: , , , , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

22 commenti su “Auguri a Chantal!”

  1. marburg Says:

    Condivido e perciò mi verrebbe da fare gli auguri a noi…

  2. libero Says:

    La situazione non è simpatica, io con quelli di Renouveau non ho molto in comune, però forse occorre fare uno sforzo in avanti e puntare sui progetti, sono quelli che poi contano, certo è che se si dimostrano incapaci di una vera opposizione, perchè nel loro dna c’è un ritorno a casa, sarà molto difficile sforzarsi.

  3. fanfani era un dilettante Says:

    Bhè, dire che i Renouveaux sono stati i “più attivi” è un delicato eufemismo. certo, questa situazione resta un boccone amaro da digerire per chi ha abbandonato i Verdi, e incoraggiato gli altri a farlo, ed ha investito tutto in questa stramba avventura. E dire che è un politico di lungo corso… una delle menti più lucide della politica (e della storia contemporanea) valdostana. Come ha fatto a non immaginare che qualcuno, più scaltro di lui avrebbe provato a impossessarsi di questa nuova creatura? Ora bisogna comunque far buon viso a cattivo gioco e andare avanti. Solo perché siamo in una dittatura strisciante. Ops, scusate, ho messo un aggettivo di troppo nella frase precedente: “strisciante”. Già ieri molti con cui facevo questo ragionamento mi hanno corretto… ma non riesco ancora a credere che sia proprio così!

  4. thinker Says:

    Il dado è tratto, adesso Alpe ha colmato il vuoto istituzionale lasciato, per perseguire un momento di democrazia e partecipazione,come espressamente richiesto dai partecipanti del primo congresso, altre parole sono state dette,e spero altri fatti le seguiranno.
    In democrazia vince chi ha la maggioranza dei voti, e cosi è stato, in questo caso il risultato può essere liberamente interpretato, come giusto che sia, con tutte le varianti del caso, Verdi in calo, Renouveau in ascesa, Aosta Viva stazionaria o viceversa, va tutto bene le riflessioni gli stimoli, fanno bene a tutti, soprattutto quando si è liberi di esprimerli, non dimentichiamoci che ultimamente la democrazia in Valle ha subito dei colpi non indifferenti da parte di chi ci amministra, quindi in questi momenti che reputo d’emergenza dico“Chapeau” a tutti quei movimenti che con grande senso di responsabilità e dignità lavorano insieme cercando di trovare punti d’incontro unitari senza formalizzarsi troppo, nella continua ricerca della forza necessaria per imprimere una svolta alla politica Valdostana, ora la fiducia è stata data a Chantal Certan, quindi a lei il compito di accentuare l’unificazione e la valorizzazione delle diverse sensibilità all’interno di Alpe suo il compito di creare una forza politica credibile, di lei è il compito di dialogare, con tutte le forze sane presenti in campo, come suo è il compito di attrarre quelle persone frustrate e sfiduciate dalla politica, le difficoltà non mancano, ardua è la sfida, le sirene del passato potrebbero farsi sentire, ricordarsi che il passato non torna, può essere d’aiuto, anche legarsi bene a un albero,magari sempre verde, potrebbe essere d’aiuto, ora non resta che fare un augurio di un buon lavoro con l’auspicio che il cambiamento sia veramente reale.

  5. Graziano Binel Says:

    Riflessione numerica:
    Il PD alle regionali del 2008 ha avuto circa 6.500 voti
    Alle primarie del PD nel 2009 per l’elezione di Bersani e compagnia bella in Valle hanno votato 2.300 perone
    La somma dei voti Vda Vive + Renouveau + Verdi alle regionali 2008 è di circa 13.200
    A queste primarie di Alpe hanno votato in 650/700
    Riflessione morale:
    Se invitaste 100 persone ad una festa di battesimo e si presentassero in 5, 1 dei quali è la nonna che per forza di cose non può mancare, cosa provereste?

  6. a. Says:

    @Graziano Binel

    Il confronto tra primarie PD e Alpe è interessante, però lascia il tempo che trova: non sono eventi paragonabili.
    Da un lato il voto era di carattere nazionale, e accompagnato da una campagna di promozione ben diversa rispetto alla consultazione regionale.
    E così a spanne direi che nelle primarie che hanno visto Bersani vincitore, hanno partecipato anche degli elettori di ALPE che sul quadro nazionale si riconoscono nel PD. Il viceversa invece mi sembra assai più improbabile.

  7. sanglier Says:

    peccato che alle primarie del pd potevano votare tutti (circa 90.000 persone in valle) mentre qui solo gli aderenti e gli amici del movimento (circa 800 persone)
    Rifaccio la domanda: ma come vi sentireste se alla vostra festa venissero 85 persone su 100…
    Qui ogni tanto si sparano veramente delle fesserie pazzesche. Va bene darsi la zappa sui piedi… IL NEMICO NON E’ ALPE. SVEGLIA!!!!!!!

  8. sanglier Says:

    Per quel che riguarda Ricarand (non i verdi in generale che per es. in comune ad Aosta mi sembrano ben rappresentati… chissa perchè gli ex RV non si lamentano e piangono di non avere un consigliere comunale ad Aosta… forse perchè si sentono rappresentati da chi c’è a prescindere dal colore di provenienza?), io fossi in lui mi chiederei perchè negli anni non ha creato un ricambio. Se gli alberi hanno rami troppo fitti sotto non cresce niente.

  9. Graziano Binel Says:

    Caro Sanglier,
    Je n’ai pas d’ennemis sauf la tristesse qui je porte dans mon coeur

  10. patuasia Says:

    Giusto il nemico non è Alpe, ma per questo non bisogna stare a guardare. Condivido il commento del signor Tinker, e auguro al nuovo segretario di sapersi muovere nel modo giusto affinché la larga fetta di elettorato che si sente culturalmente un po’ estranea alle sue origini, possa ricredersi e mostrare fiducia. Per far questo ci vuole molto coraggio e noi di Patuasia glielo auguriamo tutto.

  11. patuasia Says:

    Gli ex Renouveau non piangono perché nel Comune di Aosta non esistono quasi. E poi il discorso sugli equilibri interni è un po’ più complesso della somma degli eletti.

  12. Giuditta Ghidani Says:

    @patuasia
    Cosa ne sa degli equilibri interni, chi interno non è?

    @sanglier
    Ho sempre votato verde e concordo. Non parlo delle persone ma dell’azione: le tematiche ambientali vengono ben sostenute sia nel consiglio comunale del capoluogo, sia in consiglio regionale dove gli ex renouveaux le chiamano “tematiche del territorio”.

    Territorio o ambiente? E’ questa la differenza? Oppure è l’onnipresente Riccarand che cerca ANCORA successi/vendette/vilismi personali (quali??) dopo 35 anni di carriera politica – dei quali 5 da assessore FAVOREVOLE all’ampliamento dell’aeroporto?
    C’è un detto secondo il quale “quando si diventa vecchi, si torna bambini” e forse per il buon Riccarand è proprio così.
    Corre dalla maestra pat a piagnucolare “mi ha rubato il gioco!!” e la sventurata rispose, sul suo “giornale murale”.

  13. patuasia Says:

    Signora Giuditta, non c’è bisogno di essere interni per capire l’aria che tira in un partito. Non mi sento la maestra di nessuno, tantomeno del signor Riccarand e neppure rispondo da sventurata. Mi permetta la domanda: quanti anni ha signora? Perché il suo commento sembra scritto da una tornata bambina.

  14. thinker Says:

    Grazie per la condivisione del commento, è sempre un vero piacere condividere idee e pensieri in questo blog libero e aperto, e mia convinzione che con il nostro semplice discorrere, senza passare per presuntuosi, possa favorire “ per chi vuol farsi aiutare “ a tastare il polso dell’opinione pubblica, ho anche notato e mi fa molto piacere che le critiche rivolte a chi sta tentando di portare un po’ di luce nel buio, sono fatte tutte con spirito di critica costruttiva, e appassionante e più di una volta con una punta di sincero dispiacimento per la mancanza d’iniziativa e di movimento, che in molte occasioni emerge dalla minoranza, dando a tutti un’impressione di un immobilismo preoccupante.

  15. simple-minded Says:

    penso anch’io come sanglier e diversamente da Binel che l’elezione a segretario di ALPE non sia paragonabile alle primarie PD.
    Le primarie chiamano le persone interesste, generalmente, salvo casi incresciosi di brutti cammellaggi, a scegliere tra due o più visioni del partito, imbastite su programmi diversi.
    nel caso di ALPE le due candidate non erano/sono l’espressione di due opzioni diverse di partito, altrimenti si dovrebbe assumere che le varie culture politiche presenti hanno appunto visioni diverse ma il Congresso di Pollein non ha registrato divergenze.
    L’unica divergenza portata alla luce é stata guarda caso proprio quella delle modalità con cui si elegge un segretario.La maggioranza ha optato per un’elezione “aperta”.
    Per tornare all’immagine del battesimo evocata da Binel, penso che a voler ben vedere, l’elezione non fosse un battesimo bensì una cresima che come sapete si chiama anche confirmation dans la foi…..

  16. oscar rubio Says:

    @ sanglier
    Credo che in Valle tutti sappiano che elettori o partecipanti ad elezioni, si guardino ben attorno prima di dare preferenze ad una lista o ad un candidato. Siamo tutti al corrente che ogni voto, è passato al microscopio dal “potere” attuale” da sempre, con tutti i meccanismi immaginabili e possibili. “Loro”, sanno tutto di tutti, altrimenti non si capirebbe perchè abbiano impiegato la loro organizzazione per fare fallire un “certo” referendum regionale che probabilmente avrebbe aiutato a riportare un pò di democrazia in Valle.

    Detto questo egregio sanglier, lei è convinto che i valdostani non Pd confluiti in P.za Chanoux e nei seggi preposti alle primarie siano andati a votare liberamente davanti agli occhi vigili di altre forze che hanno il potere di intimidire chiunque operi anche in libera scelta? Lei è proprio convinto che alle primarie del Pd potevano votare tutti (circa 90.000 persone in Valle? O non sia vero il fatto che i votanti Pd siano nel momento dei resoconti, una popolazione, come si dice…dormiente, tipo le famose cellule dormienti partigiane sempre pronte a riattivarsi se la democrazia dovesse subire un grave smacco. Peccato che oggi molti si siano addormentati così profondamente da non percepire che siamo messi male da ormai troppo tempo.

  17. Giuditta Ghidani Says:

    26anni, senza interventi di chirurgia plastica, senza alimentarmi di fondi regionali.
    “Sventurata rispose” era una citazione, nemmeno troppo alta, cara @patuasia.

  18. Hortica Says:

    @giuditta: che ci azzecca patuasia con la sventurata monaca di Monza? Lei, Manzoni non deve proprio averlo digerito bene …..

  19. patuasia Says:

    Sono fuori Valle e solo oggi leggo i vostri commenti. Signor Giuditta, non ho colto la sua colta citazione, perché il confronto fra me e la Monaca di Monza è così lontano che, pur riconoscendo il passaggio, non vi ho letto fra l’illustre personaggio e la sottoscritta alcun nesso. Amo i Promessi Sposi. Non capisco l’astio che prova nei miei confronti, del tutto gratuito, lo motivi meglio, grazie. Ha ventisei anni e non ha ancora subito interventi di chirurgia plastica! E chissenefrega! A quell’età ero così bella da non pensarci neppure! Dopo i cinquant’anni una blefaroplastica la consiglio vivamente a chi vuole tardare un po’ i segni del tempo, con la consapevolezza che è una battaglia perduta. Si vince la vecchiaia solo morendo in anticipo.

  20. maicol Says:

    ma come si può pensare di paragonare elezioni tanto diverse?
    le primarie sono una cosa, la consultazione degli iscritti ad invito un’altra.
    quindi da una parte c’è l’errore di qualcuno nel voler paragonare elezioni tanto diverse per portare acqua al proprio mulino, ma dall’altra da un movimento che ha la parola “Partécipation” nel proprio acronimo ci si aspettava sicuramente un modello partecipativo più ampio nella scelta del segretario “national”. 😉

  21. oscar rubio Says:

    …ma come si può pensare di paragonare elezioni tanto diverse come dice maicol?
    Allora perchè non parlare dell’anomalia del voto delle elezioni tenute ad Ayas? Piccolo grande segnale che qualche volta, certe imposizioni che arrivano dall’alto vengono disattese…. vedere ad esempio la riconferma a sindaco di Giorgio Munari

  22. Graziano Binel Says:

    Come precisato precedentemente non ho nemici e non provo alcuna “rancunes vers quelquonque” e auguro di tutto cuore a Chantal e anche a Iva un buon lavoro.
    Mi sembra che anche Chantal abbia delle “racines” in quel di Perloz così come la Yeuillaz e dunque un punto in comune per una “resistenza” credo lo si possa trovare.
    Se, come qualcuno azzarda, il patrimonio votante è stato circoscritto al torrentello delle 800 persone mi chiedo quale sforzo di penetrazione sia stato fatto nel grande fiume potenziale delle 13.200 sopra citate per la selezione di questa élite.
    Non mi risulta, ad ogni modo, che il tesseramento fosse cosa essenziale ed allora quell P contenuta nel nome bisognerà in qualche modo accenderla come giustamente dice il nick “maicol”.
    Un salut a tous.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: