Cartoline!


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12 commenti su “Cartoline!”

  1. Luca Says:

    Buongiorno,
    vorrei proporre una riflessione sul degrado del centro storico:
    -a notte fonda spaccio e prostituzione in via de tillier e in tarda serata (ogni sera fino alle 2.00 grida, schiamazzi, risse e pestaggi con relativi interventi forze dell’ordine)
    – di giorno madri che confondono il luogo pubblico della piazza e della via con la propria casa e lasciano i loro figli gridare, urelare, giocare a pallone davanti alle vetrine, rovesciare gelati in terra e cartacce varie senza preoccuparsi minimamnete. Da un viver “in” ad un mercato all’aria aperta fatto di sporcizia, rifiuti, grida moleste, madri isteriche, immigrati senza occupazione, resti di amici a quattro zampe ecc..
    SOLUZIONE: la Polizia Municipale potrebbe iniziare ad operare con equità: allontanamento di tutti i mendicanti e venditori abusivi (tutti!! eanche quelli che ogni giorno da anni stanno in bella vista gg dopo gg), multare chi getta in terra cicche di sigarette, chi abbandona sacchetti di rifiuti abusivamente (tanto qualcuno li raccoglie). Installare telecamere in tutte le vie del centro al solo costo dello stipendio mensile di un politico. Certo a loro non interessa, vivendo nelle villette fuori Aosta, ma se un giorno malaugurato i loro figli saranno coinvolti in un pestaggio o molestati allora forse si risveglieranno e grideranno allo scandalo!
    Come dare visibilità a chi vorrebbe inviare un msg di civiltà, ordien e rispetto?
    L’indignazione non passa solo per scioperi, megafoni ecc..
    GRAZIE

  2. tagueule Says:

    Gentile Luca,
    io distinguerei i reati dalla soggettiva “Idea” che ognuno di noi ha della comunità cittadina. Le sembrerà incredibile, ma:
    – lo spaccio è un reato e siamo tutti d’accordo sulla persecuzione dello spacciatore;
    – i figli che urlano, giocano a pallone e rovesciano gelati creano un disagio soggettivo, il suo, che non è comune a tutti.
    Per rafforzare il mio pensiero premetto che io non ho figli. Ma la domenica, in piazza, sotto il sole preferisco i bambini che giocano, cadono, piangono e urlano ai cantieri che restano aperti giorni prima e dopo le inutili manifestazioni di piazza. Preferisco i bambini ai quali cade il gelato agli animatori che gonfiano i palloncini componendo il solito bassotto.
    La mia preferenza la tengo per me perché sono certo che qualcuno adorerà i pagliacci e i bassotti fatti con i palloncini.
    Poi le fa un elenco di priorità e mette al primo posto l’allontanamento dei mendicanti. A me sinceramente i mendicanti non mi danno fastidio. Si forse qualcuno rompe un po’ con la solita melodia che dopo dieci anni non ha ancora imparato a suonare, ma non è grave. Sarei invece d’accordo a perseguire gli spacciatori, i guidatori ubriachi, insomma, mi ripeto, che commette un reato. E certo non è un reato essere immigrato e non avere un lavoro. Infine: io, ad Aosta, tutto questo vivere “in” non l’ho mai visto.

  3. patuasia Says:

    Signor Luca lei ha messo il dito in una piaga sempre fresca: il degrado cittadino. E’ da anni, molti anni, che combatto da sola contro la miseria della nostra città la cui responsabilità va attribuita in primis ai nostri amministratori. Loro dovrebbero essere l’esempio di buona condotta, educazione e civiltà, come si comportano? Si guardi intorno e, a parte gli schiamazzi che sono facilmente risolvibili, se i vigili avessero la voglia di fare il loro mestiere, cosa vede? Le nostre piazze sono state restituite peggio di come erano, il verde non è mantenuto e diventa subito marrone, le strade sono un buco e un rattoppo continui, la piazza principale un cantiere senza sosta: come può un cittadino far emergere la parte civile di sé, se è la stessa amministrazione che lo spinge, tramite un uso improprio della città, a comportarsi male? Vivere in un ambiente, brutto, disordinato, caotico e sporco non aiuta a essere ordinati, civili e puliti, semmai il contrario. Le faccio un esempio: la nostra biblioteca, unico luogo di eccellenza di Aosta, è un posto dove le regole ci sono e vengono fatte rispettare, ha mai visto carta per terra? Sentito urlare i bambini? Non credo e questo perché si tratta di un luogo bello in cui si sta bene, dove sono gli stessi utenti a fare attenzione che non si degradi. Una città dove tutto è possibile: uno specchio d’acqua che perde acqua e viene sostituito da una forse aiuola che si trasformerà in cacatoio per cani come le altre; un’area archeologica che viene trasformata in pollaio gigante; una scultura in piazza tenuta insieme da assi e filo di ferro, che tipo di educazione può dare? Nessuna, si è tolto il tappo che ha liberato il lato peggiore di ognuno di noi. Al prossimo giro non voti, se lo ha fatto, per chi ci amministra, sarebbe un modo concreto per dare forma alla sua indignazione.

  4. Luca Says:

    Gentile tagueule, la ringrazio per il suo contributo; tuttavia devo precisare che l’immigrazione non è un problema in se se non quando diventa criminalita (l’ho dato per scontato, ma lei mi ricorda che sovente è necessario specificare). In secondo luogo desumo dal suo cortese intervento che non ha una stanza da letto che si affaccia sulla via, nel qual caso le garantisco che le grida dei suoi adorati pargoli 9 h al giorno non le sembrerebbero così inifluenti. E che gli schiamazzi dei ragazzi ubriachi non fanno che farmi riflettere su quanto tristi siano le loro vite. Certo i bambini, la vita bla bla ma ci sono dei parchi giochi a poche centinaia di metri. Io mi riferivo a quei genitori spesso madri che preferiscono lasciare che i loro figli gridino e giochino sulla strada (ma le persone che desiderano passgegiare e magari leggere un giornale scambiare due parole? sono tante sa?) per esibirsi e fare lo struscio sulla via. Non credo che la maleducazione sia scusabile ee sono d’accordo con il prezioso contributo di Patuasia, basterebbe poco. Comunque, credo sia facile commentare quando non si tocca con mano, allora aspettiamo (chi ha potuto si è spostato dal centro, centro posso andarmene anche io, se questo è il suggerimento del Sig tagueule; ma io vorrei salvare il centro non farlo diventare periferia di se stesso. Ad ogni modo lei saprà lo sfruttamento che si nasconte dietro i mendicanti (specie i viaggi organizzati da Torino ben noti alle forze dell’ordine) ma anche chi vende in nero con la compiacenza dei passanti.. La Polizia fa un lavoro eccellente, i cittadini un po’ meno e chi li rappresenta ancor meno fino a qunado non accade qualcosa a loro vicino.
    Educazione e ordine, sig tagueule, mi creda il buon senso non è comune e sovente una bella multa è l’unico modo – purtroppo – per fare rispettare le regole. Certo non un gg si e uno no..
    Grazie, mi piacerebbe che oltre ai cantieri, i disservizi ignuno segnalasse l’inciviltà affinché chi legga si metta una mano sulla coscienza, sulla fedine penale e porti i bambini a giocare! al parco! la strada è di tutti e come tale da rispettare.
    Grazie a tutti voi.

  5. Luca Says:

    PS. per Patuasia, mi piace il suo contributo vorrei tanto vederlo sulla prima pagina della Valléé!

  6. Hortica Says:

    @ Luca
    si é mai chiesto perché i mendicanti le danno così fastidio? A me non danno fastidio i mendicanti,li preferisco ai ladri in doppiopetto che mi spolpano senza che me ne accorga, quando posso offro loro qualcosa anche se so che sarebbe molto meglio dar loro il modo per uscire salla mendicità; so inoltre che a volte si compie il gesto per lavare la propria coscienza ed ancora so che si vorrebbe non che non ci siano, ma che scomparissero dalla vista perché la loro presenza ci obbliga a pensare alle ineguali sorti ed alle sconfitte della società nella quale viviamo. Attenti solo all’apparenza, alle vetrine, al bon ton ….
    I bambini poi non crede che se ci fossero spazi decenti in cui giocare, le madri li porterebbero di corsa? Certo non lordare uno spazio pubblico dovrebbe essere pratica insegnata e praticata, diffusa e condivisa (sigarette, deiezioni dei cani, cartacce, cicche)ma affinché qs mentalità si diffonda i cittadini dovrebbero essere chiamati a partecipare maggiormente alle scelte fatte dagli amministratori, anche su piccola scala, un giardino di quartiere o le panchine, in questo modo le assumeremmo come nostre e allora ne avremmo cura. IN utimo, Lei é ugualmente severo con chi lorda la città amministrandola male ( questa non é forse maleducazione civica?) o lo é solo verso i piccoli, i deboli, gli inermi e le madri stanche e disattente?

  7. marburg Says:

    @ Luca: penso improbabile che la Vallée pubblichi qualche cosa che possa disturbare il manovratore…
    Detto ciò condivido la sua valutazione circa il contributo di Patuasia.

  8. patuasia Says:

    Diciamo tutti la stessa cosa e soprattutto vogliamo tutti la stessa cosa: una città vivibile, bella, sostenibile per tutti. Così ha ragione il signor Luca che se la prende con le madri che lasciano i bambini urlare indisturbati a qualsiasi ora del giorno, ha ragione il signor Taguele che se la prende con gli spacciatori e la signora Hortica che rimprovera gli amministratori. Tutti responsabili del degrado in cui versa la nostra città, anche se è doveroso ricordare che il peso delle responsabilità è diverso e il maggior carico pesa sulle spalle del politico-amministratore.

  9. maicol Says:

    abbatto immediatamente il livello della discussione dicendo che questo secondo occhio ha un non so che di vaginale … sto meditando su eventuali messaggi subliminali … “Aosta la Grande Prostituta”?

  10. libero Says:

    E’ l’occhio fenino di sauron, ma può anche essere una vulva di fuoco, quindi maicol la tua interpretazione non è sbagliata, anzi attizza la discussione.

  11. Luca Says:

    Gentili signori, vi ringrazio e chiudo il collegamento. Con un ultima “provocazione”.. vi prego di essere profondi e tentare di cogliere i significati profondi delle cose: secondo voi serve dire quanto sono meravigliosi i bambini, quanto il crimine fa male, quanto le madri possono essere stanche? Io credo sia ovvio, scontato, banale. Dico anche che si può migliorare e non lagnarsi fine a se stesso inorridendo e gridando allo scandalo se qualcuno (e sono davvero i molti miei vicini stremati) che si permettono di dire che queste donne semi svestite con tacchi rumorosi anziché sbraitare forse potrebbero evolvere e scoprire nuovi modi per educare i figli. Su ciò non dirò più nulla, perché è estenuante leggere le risposte in difesa “degli innocenti” (leggi IRONIA). Ad ogni modo questo blog è geniale, finalmente una voce. Poi anziché lamentarsi e scioperare e manifestare a destra e a manca io dico studiare, studiare e specializzarsi per combattere qìtutto questo con preparazione, umiltà, senso civico e onestà.
    Domanda? Per fortuna esistono in VdA le borse di studio, questa è un eccellenza e devo dire che l’assessorato in questo svolge un ruolo fondamentale e prezioso. Ma se ne iniziassimo a darle , anziché in base al reddito al merito? certo meno persone ne potranno usufruire, ma motivate a fare meglio e disponendo di max importi potrebbero raggiungere eccellenze e in fututo fare la differenza. Premiamo le eccellenze e non le mediocrità!
    Tanti studenti in scienze formazione/educazione per diventare tanti mediocramente più che bravi insegnanti.. ok e poi? bene, senza dubbio!( e vi prego madri, non rispondetemi dicendo che l’insegnamento, la scuola bla bla sono fondamentali..bla bla , LO SAPPIAMO!) investiamo sulle eccellnze sui quei giovani studiosi, che appartengono a famiglie perbene, discrete silenziose, che tirono avanti con dignità senza gridare o lagnarsi nelle piazze. A quelle persone, la mia stima. Al rumore, al chiassò no.
    Grazie, buona vita.

  12. patuasia Says:

    Signor Luca, lei ha indicato molti luoghi comuni e mi trova d’accordo. Anch’io non sopporto la demagogia che tutto giustifica e propendo di più sul senso di responsabilità individuale. Sono cresciuta con con questo imput culturale che faceva parte della classe operaia a cui apparteneva mio padre, uso il passato, perché oggi si chiede sempre e mai a se stessi. Convengo però nel misurare l’entita delle responsabilità di questo degrado morale e quelle pubbliche hanno un peso maggiore.


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