Primavera valdostana


Patuasia è nella black list della Regione come un sito porno!

Pensavo di vivere in uno sputo di spazio incastrato fra i monti, mi sbagliavo. Vivo nella grande Cina degli imperatori! Vivo nel deserto del Colonnello verde! Quelli che detestano la libertà di espressione e bannano i blog.  Patuasia è stato messo nella black-list del sistema informativo regionale. Mi hanno scritto e telefonato in molti questa mattina per comunicarmelo. “Hai scritto troppe verità”, è il commento più comune che accompagna l’informazione. Già, Patuasia dà fastidio. I nostri politici mal sopportano la satira e, peggio, non digeriscono opinioni diverse dalle loro. E, peggio, che alcune osservazioni, analisi, punti di vista, possano insinuarsi nei pensieri altrui e far riflettere. In un regime non bisogna riflettere, bisogna ubbidire. Siamo considerati sudditi e non cittadini. Questuanti privi di diritti. Il regime necessita di servi. Se ce ne fosse ancora bisogno questa è la prova che la democrazia in Valle d’Aosta è solo una parola vuota. A quando una primavera valdostana?

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61 commenti su “Primavera valdostana”

  1. giancarlo borluzzi Says:

    Fatto gravissimo che va pubblicizzato a tutta Italia. Ma dove si trova l’elenco dei siti nel portale regionale?

  2. BERIO Says:

    Opération Trasparence..

  3. fiatosprecato Says:

    Ha ragione Borluzzi. Questo fatto è di una gravità inaudita e va fatto conoscere in tutta Italia. Vergogna, vergogna, vergogna.

  4. roberto Says:

    I nostri “eletti” sono tutti dei democratici dittatori che fanno a disfano a seconda delle convenienze personali e familiari.

    I loro editti e le loro piccole macchinazioni fanno capire che livello di cultura e di partecipazione democratica hanno nel DNA.

    C’è una sola definizione per loro “PATETICI”.

  5. johnny Says:

    trasferiamoci in Iran!!!!


  6. evento clamoroso che testimonia quanta poca democrazia e quanto controllo semi-totalitario dell’informazioni ci sia in questo Paese. Tutto l’appoggio e la solidarietà possibile da uno che sta in un partito comunista che ogni giorno vive la censura esercitata nei propri confronti. Qualunque iniziativa dovessi decidere di compiere fammi sapere che avrai senz’altro il nostro appoggio

  7. bruno courthoud Says:

    riagganciandomi a quanto scrivevo più oltre: i dipendenti regionali non solo non devono esprimersi (se non in unisono con la voce del padrone), ma non devono neanche leggere.

  8. a. Says:

    I filtri web in ambiti lavorativi sono di uso comune nel privato, e diverse PA li stanno implementando.
    Va da sé che i blog spesso rientrano nelle regole di filtering proprio perchè non di interesse per le attività appunto lavorative.

    Ora, se il filtro è puntuale per Patuasia posso capire le lamentele; se invece, come credo, è generalizzato a tutta la gerarchia “*.wordpress.com” state prendendo l’ennessimo granchio.

  9. fiatosprecato Says:

    Credo sarebbe opportuno che chi ha qualche contatto “esterno” (Lista 5 stelle ad es.?) portasse questo fatto allucinante all’attenzione di media che possano dare rilevanza nazionale all’accaduto.

  10. fiatosprecato Says:

    Posso confermare che altri blog della “gerarchia” wordpress.com si vedono tranquillamente all’interno della Regione… Quindi…? Altre scuse…?

  11. a. Says:

    @fiatosprecato

    Al di là della provocazione sulle “Altre scuse”, che non coglierò, vista la possibilità di fare delle verifiche.
    Altri blog sono bloccati? Se sì, riportare qualche esempio potrebbe essere utile a capire le logiche di filtering. Algoritmi relativamente semplici utilizzano anche parole chiave, altri più complessi utilizzano anche il traffico di rete (o il numero di visite).

    (Provocazione per provocazione: ma in Regione non si lavora?)

  12. SiENo Says:

    Complimenti alla RAVDA, probabilmente per bypassare il blocco basta andare su anonymouse.org/anonwww.html, inserire l’indirizzo patuasia.wordpress.com nella casella di testo e cliccare “Surf Anonymously”…

  13. Frank Says:

    @a, missà che l’ennesimo granchio l’hai preso tu!!
    Comunque come dice Borluzzi, questo fatto deve avere rilevanza NAZIONALE ed i presupposti ci sono tutti!!!

  14. a. Says:

    @Frank

    Parliamone:
    – è l’unico blog bloccato?
    – hai qualche altro esempio di mio granchio? Google ti è amico, cerca nei vari interventi che ho pubblicato su Patuasia.

    Attendo speranzoso tue nuove.

  15. bruno courthoud Says:

    Io ho l’impressione che il Presidente della Giunta, nella sua qualità di datore di lavoro, abbia suggerito (ho detto: suggerito, non ho detto: ordinato) al responsabile del servizio filtering di individuare un algoritmo che potesse andare bene (anche per non dare troppo nell’occhio), al fine di aumentare l’efficacia e l’efficienza del personale regionale, la quale aveva già avuto un notevole salto di qualità in occasione dell’introduzione del filtro che vietava l’accesso ai siti porno. L’unica alternativa è che sia stato il prefetto a dare un ordine ben preciso in tal senso, per non meglio specificati motivi di ordine pubblico (forse interni all’amministrazione regionale).
    @ fiatosprecato
    riesci a vedere anche il blog di caveri?

  16. Paul Says:

    Questuanti privi di diritti: ottima descrizione!

  17. Schopenhauer Says:

    il blog di Caveri ed altri blog valdostani si vedono benissimo. si vedono anche diversi siti di fabbriche che producono armi . evidentemente patuasia è più pericolosa di un’arma… anche Twitter e altri social network si vedono. e costituiscono certamente motivo di distrazione molto più che non patuasia, ovviamente. solo Facebook, tra i social networks, è bandito dal sito della Regione.

  18. Fiatosprecato Says:

    @a.
    Non lo so, non lavoro in Regione. Ho solo chiesto ad amici che ci lavorano di fare delle prove, poteva farlo anche lei. Evidentemente le premeva di più gettare acqua sul fuoco di questo provvedimento che definire ignobile è poco. Nessuna provocazione da parte mia, le sue mi sembravano facili scuse e l’ho detto. Tutto qua.

  19. giancarlo borluzzi Says:

    “…anche per evitare distrazioni sul lavoro”: questo riporta Aostasera, laddove quell’ “anche” è un poema.
    La Valle dell’UV e delle sue neocolf Lattanzi/Zucchi/Paron imita la Cuba di Castro prima maniera e quella della Nord Corea da sempre.

  20. marburg Says:

    Complimenti a Protasoni e al PD! Attendiamo una presa di posizionje di Alpe.
    a. si può solo definire pateticonel suo tentativo di metterla sul tecnico.

  21. luna cattiva Says:

    Sono un dipendente regionale e penso che sia io sia i miei colleghi, se proprio lo desideriamo, possiamo accedere al tuo blog fuori dall’orario di lavoro, dal computer di casa. Mi sembra più corretto, fermo restando che questo non è l’unico sito che si contrappone all’efficenza sul posto di lavoro.

  22. Frank Says:

    @a: io mi sono basato su quanto detto da FiatoSprecato che non ha fatto altro che confermare!

    Mi associo nel complimentarmi con il PD per questa importante presa di posizione…

    PS: Per quanto riguarda l’articolo su Aostasera, tutto bene… ma denunce si scrive senza “i”! 🙂

  23. thinker Says:

    L’art. 21 della Costituzione Valdostana stabilisce che:
    • Nessuno al diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.
    • La stampa può essere soggetta ad autorizzazioni o censura
    • I dipendenti regionali possono visitare esclusivamente i blog di regime
    • Sono vietate le pubblicazioni a stampa, gli spettacoli e tutte le altre manifestazioni contrarie al regime. La legge stabilisce provvedimenti adeguati a prevenire e a reprimere le violazioni.
    • La libertà di stampa è libera quando siamo inclini a scrivere contro gli altri e vietata quando ci troviamo a essere soprafatti dalla moltitudine di assalitori.
    • La nostra libertà dipende dalla libertà di stampa che deve essere assolutamente limitata.
    • La vera libertà di stampa è non dire alla gente quello che vorrebbe sapere.
    • Tutti i pensieri concernenti o la verità o la ricerca di una verità devono essere repressi.
    Tutte le scuse sono buone per fare dei passi verso la democrazia!!!!!!!!avanti così che va bene!!

  24. Teddybear Says:

    Questa è l’ennesima conferma che in valle d’aosta vige un regime bulgaro, vecchio e superato che ha paura del pensiero e della democrazia partecipata. Comunque è una bella soddisfazione essere su una black list! Qui servono urgentemente contromisure anche tecnologiche ed informatiche per superare i filtri imposti. Le recenti rivoluzioni arabe ci hanno insegnato che è impossibile arginare il pensiero.

  25. bruno courthoud Says:

    onde evitare ulteriori “distrazioni” ANCHE nella restante parte del pubblico impiego regionale, oltreché in regione, distrazioni che limitano notevolmente l’efficacia e l’efficienza del comparto unico, proporrei al brunetta valdostano di bloccare l’accesso a patuasia, oltreché in regione, ANCHE in tutti gli altri enti locali (comuni, comunità montane), al Celva, all’USL, ecc. Grazie.


  26. Cara Luna cattiva, la questone dell’efficienza sul posto di lavoro non c’entra niente perché Patuasia non e’ stata bannata per l’applicazione di un criterio oggettivo ma per censura. Infatti perché uno si e altri no? Tra l’altro spesso Patuasia parla proprio del lavoro della regione e di diversi settori inerenti alle competenze degli uffici. Forse anche a Luna cattiva interessa professionalmente se Patuasia o altri giudicano negativamente o positivamente il proprio lavoro.

  27. libero Says:

    Dice bene Protasoni, qui è in atto la censura altro che balle! Perché altri blog politici non sono stati toccati? Perché quelli non se li fila nessuno? Perchè altri siti che possono distrarre non sono stati toccati? Perché proprio Patuasia? Possibile che sia un caso? Io al caso non ci credo soprattutto in certi ambiti. Mi associo ai complimenti sia alla Sinistra sia al PD, gli unici partiti che hanno espresso solidarietà verso la libertà e la democrazia.

  28. Schopenhauer Says:

    ma non mi facciano ridere! i dieci minuti che ci mette un impiegato/a a leggere i post e i commenti del giorno su Patuasia non sono neppure paragonabili alle ore di navigazione furiosa di vari dipendenti tra siti di alberghi, pensioni, ecc. ecc. per trovare un’offerta conveniente per le imminenti vacanze!! oppure alle decine di siti di giochi saricabili, a cui si può tranquillamente accedere. diciamo che ciò che disturba sono due cose: il fatto che qui si dicono molti fatti che dovrebbero restare sconosciuti ai più (magistrale l’epopea di Bruno C. all’ufficio urbanistica anni fa….); e le visite al sito, in costante aumento. Nooooo, nonononò! non va mica bene che tanta gente sappia la verità. poi magari vengono strane idee in testa… tipo non votare


  29. Ridicoli filtri di qualche proxy non possono fermare la marea. Tentativi infantili di arginare la verità e la voglia di comunicare della gente da parte di chi non ha dimestichezza con la rete ed i computer.
    Pochi giorni e tutto tornerà visibile, giusto il tempo per capire che hanno fatto una gran cavolata lanciando un boomerang che è tornato subito indietro.
    GOGOL e IUTUB… 🙂 🙂 🙂

  30. ImpresaVda Says:

    Tutta la mia solidarietà e anche un po’ di invidia. Essere bannati così equivale ad una medaglia in termini di influenza sull’opinione pubblica. Chi ha preso questa decisione a mio avviso ha commesso un grosso errore. Tutto questo non farà che accrescere la vostra autorevolezza. Consiglio a chi ha vi ha bannati di tornare sui suoi passi. Meglio dichiarare un curioso errore del sistema. Ridurrà i danni.


  31. I regimi mal sopportano la satira e la libera informazione. Una volta sabotavano le tipografie, o malmenavano i promotori mentre ora ti inseriscono nelle BLACK LIST.
    Ma come in tutti i regimi l’autoritarismo e la prepotenza fanno perdere il contatto con la realtà e spingono a decisioni idiote come questa.
    Un vero autogoal. Complimenti all’idiota che ha avuto la geniale pensata, un vero volpino.

    Patuasia già nella BLACK LIST degli incarichi regionali ora sei anche in quella dei siti.

    Tieni duro BLACK Lady, siamo tutti con te!

  32. Fiatosprecato Says:

    Sono d’accordo con gli ultimi commenti. Cara Patuasia, oltre a rappresentare una nota di merito per te ed il tuo blog, questa ignobile forma di censura rivela anche altro. L’assoluta miopia politica nonché l’evidente incompetenza di chi l’ha voluta mettere in atto. Decenni di isolamento politico e culturale hanno lasciato il segno. Si pensa di fermare la pioggia con le mani. Invece i tempi sono cambiati, la rete permette A TUTTI di informarsi, senza distinzioni. E questi maldestri e goffi tentativi rivelano l’assoluta inadeguatezza della nostra classe politica. È ora del cambiamento e loro ne hanno paura. Consiglio un bell’ombrello…

  33. Contribuente Says:

    Signori, le censure mi van ben strette, premetto. Tuttavia da buon contribuente mi duole sapere che i dipendenti regionali abbiano il tempo di bambanare sul web alla ricerca di social network o blog, siano essi di destra, sinistra, centro o sopra.

    Comprendo che voi non siate felici di questo, non piacerebbe sapermi censurato. Anche se devo dire che seite censurati all’interno di un luogo di lavoro. Io quando ho bisogno di qualcosa dal palazzo devo sottomettermi a tempi burocratici incredibili, ora, sapere che gli impegati hanno tepo di navigare in rete liberamente mi disturba parecchio. Mettiamoci tutti la mano sulla coscienza e pensiamoci su un attimino, smettetela per un attimo di pensare da lottatori politici e cercate di immedesimarvi in chi come me vede il tutto da lavoratore non pubblico. Concordo con la “censura” e rilancio ad un’unica chiusura delle reti in tutti gli uffici pubblici.

  34. nsu prinz Says:

    Dalla terra dei cachi un pensiero alla terra delle banane.
    http://vivereacomo.info/2011/04/22/valle-daosta-banane-e-black-list/
    ciao

  35. giancarlo borluzzi Says:

    @ Frank delle 18.54: la “i” di troppo (denuncie) a un giornalista può scappare nella rapidità dello scrivere, ma risulta difficile pensare che la “i” in eccesso (ogniuno) del coordinatore in pectore del PdL Lattanzi abbia la medesima motivazione esistenziale in quanto convivente con “r”+”h” etc. facenti parte di una tipica interpretazione soggettiva dell’idioma dantesco.
    Questo va detto perchè tale coordinatore (eletto da se stesso + da un consigliere regionale membro della commissione “Sviluppo economico” anche se le disavventure dell’Eurotravel lo qualificano come dubbiosamente indicato per tale tematica + da un consigliere sul quale in questo blog si è ampiamente dissertato) in pectore (attende che Berlusconi sottragga tempo a una barzelletta per ratificarne la nomina, nomina che comunque a me pare essa stessa una barzelletta visto che Lattanzi ha più di una volta scritto che la Carta dei Valori del PdL è “pattume”) ha ormai decretato la convergenza tra i principi ispiratori dell’UV e del PdL, tant’è che è entrato in maggioranza senza nulla chiedere in tema di libertà. Quindi lo vedremo sia difendere l’imposizione dell’infarinatura di un francese inutilizzato anzichè la prioritaria conoscenza di un italiano senza storpiature, sia acconsentire a pratiche di censura/controllo sul web tipiche in quell’Iran degli ayatollah che la Valle di Augusto Rollandin sta imitando.

  36. IlSinistro Says:

    Restate di stucco: Patuasia è magicamente riapparsa sui pc regionali.

  37. IlSinistro Says:

    Ringraziamo tutti insieme il Mago Oronzo.

  38. IlSinistro Says:

    “Intanto, nei giorni scorsi, ha debuttato su Internet il nuovo sito personale del presidente della Regione, Augusto Rollandin: non è un blog ma un’elegante vetrina in tre lingue, italiano, francese ed inglese, che presenta la sua carriera politica, un contatto diretto e diverse foto, tra cui quelle con Papa Benedetto XVI, con il presidente russo Dmitry Medvedev ad Aosta, con quello francese Nicolas Sarkozy, con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con il presidente del Consiglio dei Ministri Silvio Berlusconi, con il principe Alberto di Monaco di fronte a Palazzo regionale e con il ministro della difesa Ignazio La Russa”

  39. IlSinistro Says:

    Vado a vomitare.

  40. fiatosprecato Says:

    Complimenti a Pra(12)vda per il “sobrio” articolo ricco di spunti di riflessione. Tra l’altro, non sono un esperto ma “i dipendenti regionali avrebbero preso l’abitudine di passare diverse ore al giorno a navigare sul quel sito Internet, commentando i post e, in alcuni casi, comunicando anche informazioni riservate, utilizzando così anche in modo irregolare il computer fornito dalla Regione.” e questo tipo di tele-controllo credo sia illegale perché è possibile controllare i dati “aggregati” di navigazione per scopi di gestione, manutenzione e ottimizzazione delle risorse ma non raccogliere dati mirati sulle singole postazioni ed i loro utenti. Che sappia io è una chiara violazione della legge sulla privacy ed è penale ma vorrei il parere di qualche esperto in materia. E i sindacati non hanno niente da dire? Ah già… Dopo un recente incontro durante il quale Iddu si è alzato e se ne è andato dicendo “Qui si fa come dico io”, credo che loro capacità di intervento sia prossima allo zero.

  41. alessandro 8'enga Says:

    concordo con l’intervento di ImpresaVdA e ci tengo ad esprimere la mia solidarietà a Patuasia, rallegrandomi al contempo per la nuova epifania; mi permetto poi un piccolo contributo alla discussione…

    temo che indignarsi (sic!) non serva più e penso che contrapporsi non porti da nessuna parte

    credo invece nella comunità e nella collaborazione, così come credo nella logica del funzionalismo e del “un passo per volta” – che fu propria di Jean Monnet e dei padri fondatori dell’Unione europea

    con questo approccio, bisogna lavorare quotidianamente per PROPORRE idee ed obiettivi convincenti (per qualità e contenuti), rafforzandoli con la condivisione, il passaparola e la partecipazione attiva

    questa brutta vicenda che ha toccato Patuasia in realtà non mi preoccupa, perché internet è uno vero STRUMENTO di pace… quello che mi preoccupa veramente sono l’indifferenza e la rassegnazione; e se l’indifferenza e la rassegnazione permangono dal mio punto di vista vuol dire che non ci sono alternative serie e convincenti

    io per questo tengo bassi i toni (solo così si può dialogare) e mi tiro (ancora più) su le maniche…

  42. giancarlo borluzzi Says:

    Su 12vda Angelo Musumarra si dimostra come sempre acriticamente a fianco dell’UV, prediligendo il suo Luciano Caveri, del cui blog afferma: in due anni oltre mezzo milione di accessi, mentre Patuasia ne conta 433mila in circa tre anni.
    Il cantore delle gesta caveriane non dice però che il conteggio del sito di Patuasia è costantemente sotto gli occhi di tutti mentre quello di Caveri non possiede contakilometri di sorta.
    Per cui sugli accessi al sito caveriano si può inventare qualunque dato e il termine inventare è centrato visto che i commenti languono (nel sito di Caveri si entra solo con le estenuanti trafile necessarie per entrare nella Korea del nord: mica si può accettare che commenti chi non è allineato, sarebbe democrazia, cribbio!, pare dire il Caveri che già spazzaturò un suo blog ove i dissenzienti sopravanzavano i musumarri e lo spazzaturò per suo deficit di volontà di confronto, non perchè quanti intervenivano fossero incivili, come sostanzialmente quanto puerilmente addusse)e visto che è nulla la credibilità politica di un Caveri che ha fatto introdurre nel nostro Statuto la dizione “popolazioni di lingua tedesca” relativamente alle due Gressoney e Issime anche se localmente gli autoctoni sono minoranza e a Graz o a Dortmund si esprimerebbero a gesti.


  43. come volevasi dimostrare…
    però ci hanno messo veramente poco per ripristinare il tutto, probabilmente qualcuno l’ha fatta fuori dal vaso senza chiedere il permesso.
    aspettiamo di vedere chi sarà purgato…e sapremo chi è stato. viva la rete.
    buon 25 aprile

  44. bruno courthoud Says:

    a fiatosprecato
    Quando avrò tempo e voglia, e se patuasia me lo consente, dirò qualcosa anche a proposito di Pra(12)vda (un chiaro invito a sintonizzarsi sul blog dell’amico luciano caveri e a visitare la pagina celebrativa di rollandin), di caveri, e dei suoi angeli.

  45. a. Says:

    @frank
    E questi granchi, ne parliamo o già li hai dimenticati?

    @marburg
    Metterla sul tecnico è patetico solo per chi, forte di pregiudizi inattacabili, vuol riportare la propria verità senza confronto e dialogo. Io non lavoro in Regione e non ho quindi la visibilità su quanto sta/stava succedendo, provavo solo a discuterne apertamente. Butta cosa eh?

    @luna cattiva
    Lei si esprime con buon senso, qui invece si vuol paragonare l’uso degli strumenti aziendali alla libertà d’espressione. Strano che Zuckerberg non abbia ancora denunciato la Regione, e con essa le migliai di aziende e PA che bloccano l’accesso a FB.
    …e il pensiero corre ad un non troppo distante Emilio Fede: ATTENTATO!!!

  46. fiatosprecato Says:

    @bruno courthoud
    Non vediamo l’ora Bruno…! 😉

  47. giancarlo borluzzi Says:

    La domanda è imperativa e va rivolta ad Angelo Musumarra: posto che secondo lui(e non so secondo chi altri) il blog di Caveri è più visitato di quello di Patuasia, perchè censurare il secondo e non il primo? L’unica risposta consiste nel fatto che Caveri è dell’Union, quindi …
    Che zappa sui piedi, Angelo!

  48. Frank Says:

    L’articolo su 12vda dovrebbe essere letto nelle scuole di giornalismo come esempio di NON giornalismo meglio definito come “sviolinatura al governante di turno”…
    Cosa c’entra l’elogio al sito internet di Rollandin? Da dove ha preso i dati relativi agli accessi sul sito di Caveri?
    I controlli sui computer dei dipendenti chi li ha fatti? E soprattutto se la Regione non ha ancora rilasciato alcun comunicato ufficiale, come fa il giornalista a dire che i dipendenti trascorrevano le ore su Patuasia? Ha delle fonti? Dovrebbero essere citate!

  49. cesara pavone Says:

    @a. lei dice a luna cattiva che si esprime con buon senso, ma se non sbaglio luna cattiva ha detto che un dipendente regionale può accedere a Patuasia fuori dall’orario d’ufficio e l’obiezione ci sta, però perchè la stessa luna cattiva non dice altrsì che lo stesso discorso vale ugualmente quando i dipendenti regionali o comunali , insomma i dipendenti pubblici, quindi dipendenti nostri ( mio tuo suo ns vs loro) visitano per ore, secondo quanto dettoci da Penelope, per scegliere la miglior offerta turistica, la miglior pensione via internet? Luna cattiva, visto che lei é un/una dipendente regioanle, perchè npon ha inviato una lettera a La Stampa anzi a 12vda notizie una bella lettera in cui propone che tutti ma prorio tutti i siti ed i blog sianoinaccessibili ai ns dipendenti? Se l’ha fatto, chapeau, se non l’ha fatto perché parlare solo riguardo a Patuasia?

  50. bruno courthoud Says:

    Credo che molte cose di quanto ha scritto angelo musumarra, siano facilmente spiegabili. Egli, a suo tempo e probabilmente anche ora, era il factotum informatico di caveri, curava il suo blog, ecc. e per conto del medesimo, teneva d’occhio e monitorava gli altri blog. Sa molte cose, ma davvero molte cose, anche interne all’amministrazione, che, come giustamente dice frank, c’è da chiedersi, come fa a sapere? Credo che le cose non siano cambiate da allora. Sono inciampato due volte nella sua attività di “sterminio”, una sul blog dello stesso caveri e una sul blog di eddy ottoz (ancora un po’ mettevo a repentaglio la loro amicizia!), due blog che non frequento e non consulto più da tempo! Come avrete notato ha scritto un articolo parlando del blog di patuasia come solo lo può fare chi lo monitora accuratamente: 6 in redazione, una ventina vi scrivono sopra, alcuni si firmano, altri usano un nick, diversi dipendenti regionali,… . Probabilmente, monitora e riferisce. Come promesso, poi, vi racconto qualcosa del nostro incontro.

  51. libero Says:

    Borluzzi ha detto tutto quello che avrei voluto dire io, le contraddizioni nell’articolo dell’Angelo Custode Musumarra sono così evidente che hanno del patetico! Poveretto…

  52. patuasia Says:

    Signor Contribuente, nessuno dei commentatori che mi hanno espresso solidarietà ha manifestato contro l’idea di chiudere l’accesso a internet su tutto ciò che non è inerente alle necessità del lavoro, ma contro alla chiusura di un solo blog che guarda caso è quello più critico nei confronti del palazzo. Questa dunque non è salvaguardia degli interessi della collettività, ma è semplice e pura censura!

  53. El Pì Says:

    Esprimerei solidarietà a Nuvolari, non fossi troppo impegnato a redarre il mio nuovo blog.

    Che poi non è proprio un blog, ma più un’elegante vetrina in tre lingue.

  54. Contribuente Says:

    Patuasia, vorrei fosse ben chiaro il mio intervento, non sono a favore della censura di un singolo blog, anzi! Lo trovo deplorevole, quello che mi piacerebbe è di saper al lavoro i dipendenti pubblici esattamente come lo siamo noi. Non capisco quale sia l’effettiva necessità di avere un collegamento web in un ufficio pubblico.

    Prima di concludere ed esprimere la mia solidarietà avrei un solo quesito, mi incuriosisce parecchio l’acronimo “Pra(12)da” utilizzato dal signor Borluzzi.

  55. IlSinistro Says:

    L’acronimo è Pra(12)vda (da Pravda, of course), e mi assumo la responsabilità di averlo introdotto in questo blog.

    Ah, naturalmente sono uno dei tanti nick dietro ai quali si cela Pat.


  56. La censura fa schifo. Ovunque questa avvenga. Nei paesi bandiera nera, nei paesi bandiera rossa o nelle lande senza bandiera e con molti padroni!

  57. giancarlo borluzzi Says:

    Credi che l’anno prossimo il Chievo vincerà il campionato?
    Credi che Ruby rubacuori sia illibata?
    Credi che Massimo Lattanzi legga nei giorni pari Kant e in quelli dispari Hegel?
    Credi che a Issime e nelle due Gressoney si parli tedesco come l’idolo di Angelo Musumarra, Luciano Caveri, ha fatto inserire nello Statuto regionale? Credi che l’aeroporto valdostano diventerà il principale scalo europeo della Japan Airlines?
    Credi che in un prossimo futuro Andrea Paron, con delega alla cultura, farà uscire dalle sue labbra un qualche distinguo relativamente alle giornaliere prese di posizione di Laurent Vierin costantemente riportate dall’Ansa nostrana?
    Credi che prima dell’inizio dell’estate il costo della benzina scenderà sotto i cinquanta centesimi al litro?
    Credi che entro il 2015 Cleto Benin vincerà il Nobel per l’economia?
    Credi che l’Union Valdotaine proporrà Patrizia Nuvolari quale donna dell’anno?
    Credi che Turi Agostino conosca i nomi di tutti gli 82 quattromila delle Alpi?
    Credi che Alberto Zucchi, Leonardo La Torre e Massimo Lattanzi non conoscano ancora in quale terna di nominativi chiederanno la preferenza alle regionali del 2013?
    Credi che Silvio Berlusconi verrà 8 volte in Valle d’Aosta in visita ufficiale o politica entro la fine del 2011?
    Credi che la posizione di Sarkozy verso i tunisini non sia influenzata dal voler ribaltare i sondaggi che lo vedono in svantaggio rispetto a Marine Le Pen?
    Credi che, così come progettate, le costruzioni a supporto della nuova funivia all’Helbronner servano a dare un tocco di classe e hi-tech a monti altrimenti rudi?
    Bene, se credi a queste cose crederai anche alle parole di Augusto Rollandin riportate da La Stampa di oggi secondo cui il bannaggio di Patuasia è stato assolutamente casuale, una prova tecnica di oscuramento di un blog con 40 accessi giornalieri da parte di tutti i dipendenti regionali.


  58. […] riporto il mio contributo su Patuasia, […]

  59. giancarlo borluzzi Says:

    …e su LaStampa di oggi Luciano Caveri dice di essere animato da spirito libertario…E’ un offendere le persone intelligenti che, in quanto tali, hanno buona memoria e sanno che Caveri ha spazzaturato il suo blog perchè ci accedeva anche chi unionista non era e lo rendeva luogo democratico di confronto.


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