Marionetta chi?


Abituato a muoversi e a ragionare sostenuto dai fili l’assessore e segretario particolare dell’assessore Emanuela Zublena, Corrado Lantelme, non ha potuto evitare di proiettare la sua dipendenza sugli altri. Secondo lui la richiesta del comitato “Valle virtuosa”, sull’opportunità di un nuovo confronto prima di scegliere il pirogassificatore, è frutto di un pregiudizio politico. La miopia dimostrata insieme all’obbendienza nei confronti di chi l’ha scelto e offerto un lauto stipendio, lo porta a non vedere il nocciolo del problema: la salute di tutti. Se un gruppo numeroso di amministratori il problema invece se lo pone, ed è legittimo porselo anche dopo il “tempo scaduto”: per le questioni così importanti il tempo non scade mai, ecco che è composto di marionette. Può darsi che abbia ragione, ma i fili in questo caso li tengono, non i politici che lui conosce, ma il buon senso, la responsabilità, la voglia di un futuro di qualità per quei giovani e giovanissimi che ancora non possono prendere le decisioni.

Condividi su Facebook:

Explore posts in the same categories: Ambiente, Battaglia, Degrado ambientale, Degrado morale, Diritti civili, Folclore valdostano, Inquinamento, Mala Amministrazione, Mala Educazione, Salute, Uomini politici

Tag: , , ,

You can comment below, or link to this permanent URL from your own site.

36 commenti su “Marionetta chi?”

  1. Teddybear Says:

    Senti senti chi si mette a parlare di marionette! Proprio un segretario particolare, di quelli che dopo la riforma della pubblica amministrazione vengono scelti senza nessuna qualifica particolare (E SENZA DOVER FARE NESSUN CONCORSO) e percepiscono la paga di un dirigente solo per tenere in ordine l’agenda degli appuntamenti del loro nume tutelare. E che, dopo cinque anni di servizio (sic!) entrano automaticamente nella qualifica dirigenziale (ripeto SENZA CONCORSO) e vengono così mantenuti da noi contribuenti in perpetuo. Ma mi faccia il piacere….!!

  2. bruno courthoud Says:

    quello che dice teddybear è verissimo! E’ uno degli aspetti più vergognosi e deprimenti dello spoil’s system valdostano. E’ una norma introdotta surrettiziamente in un secondo momento, nel silenzio generale, e probabilmente con l’assenso quasi unanime della politica. Se si leggono le mansioni di un segretario particolare, si legge esattamente quello che ha scritto teddybear: il suo compito essenziale è quello di tenere aggiornata l’agenda del padrone. La norma in questione lede la costituzione e lede lo statuto regionale: consente di entrare nell’organico di un ente pubblico 1) senza aver superato alcun concorso 2) senza aver superato alcun esame preventivo di conoscenza della lingua francese. La Corte Costituzionale la annullerebbe subito. D’altronde, anche sulle leggi regionali hanno praticamente abolito ogni controllo di legittimità, e quindi le illegittimità dilagano, eccome se dilagano.
    Verrà un giorno in cui l’apparato direttivo regionale, o meglio del comparto unico, sarà in tutto costituito da ex-segretari particolari?
    I sindacati, ovviamente, sono stati a suo tempo zitti zitti e consenzienti

  3. la bela gigogin Says:

    La marionetta della marionetta, insomma. Ma non avrà mai fine ‘sto schifo?


  4. Aggiungo a quanto scritto da Bruno Courthoud solo il fatto che si può ottenere la nomina a segretario particolare solo con la terza media!
    Se si considera che poi questi soggetti potranno successivamente ricoprire incarichi di dirigenti automaticamente, la cosa si commenta da sola.
    E di esempi di segretari particolari con la terza media ne abbiamo già avuti purtroppo.

  5. libero Says:

    Non vorrei sbagliare, ma una di questi diplomati con la terza media non è per caso una bionda, compagna di un assessore grasso?

  6. thinker Says:

    Terza media, Superiori, Laurea, cosa serve il titolo di studio quando fai il burattino assolutamente a niente, per il burattinaio più sei ignorante meglio è,il suo compito già semplice si semplifica ulteriormente, e poi per noi cosa cambia, allo stato attuale mi sembra che il titolo di studio non faccia la differenza, qui tutti ci provano a prenderci per il c…. Senza tanti scrupoli e la cosa peggiore e che molte volte ci riescono sia i burattini che i burattinai.

  7. la bricolla Says:

    gent.mi Teddybear, Courthoud e Ferrero
    ritengo che alcune precisazioni su quanto da voi affermato siano doverose, non tanto per smentire le malignità o le inesattezze (certamente scritte in buona fede o per ignoranza) ma quanto per evitare che le persone che leggono questo blog possano farsi un’idea distorta della realtà della normativa regionale in materia.

    prima che si possa pensare che un segretario particolare possa essere facilmente sostituito da un i-pad o da un buon programma di posta elettronica, ritengo si debbano elencare TUTTE le sue mansioni, senza passaggi surrettizi o omissioni costruite ad arte.

    Un segretario Particolare:
    Prepara i contatti del Presidente con uffici, enti, organismi e cittadini, anche per la partecipazione a commissioni, comitati, gruppi di lavoro nonché a manifestazioni per le quali sia previsto il suo intervento

    Svolge funzioni di pubbliche relazioni

    Tiene l’agenda degli impegni e provvede al disbrigo della corrispondenza riservata

    la normativa regionale che ne determina il contratto è la Legge Regionale 22 del 2010, la quale disciplina il ruolo del segretario particolare all’art. 12

    il comma 2 recita: I segretari particolari, collocati al di fuori della dotazione organica, possono essere scelti tra il personale regionale o tra personale esterno all’Amministrazione regionale, in possesso dei requisiti generali richiesti per l’assunzione all’impiego pubblico regionale. Agli incarichi di segretario particolare non si applicano le disposizioni relative ai requisiti professionali di cui agli articoli 20, comma 1, 21, commi 1 e 2, e 22, commi 1 e 4.

    il comma 3 recita:L’incarico di segretario particolare è a tempo determinato, di durata non superiore alla durata in carica degli organi che lo hanno proposto. Il rapporto di lavoro è regolato da un contratto di diritto privato di lavoro subordinato, nell’ambito del quale è definito il trattamento economico complessivo spettante, in misura non superiore al 60 per cento del trattamento economico massimo complessivo determinato per gli incarichi dirigenziali di primo livello.

    Quindi, se è pur vero che non viene richiesto nessun livello di preparazione universitaria, è altrettanto vero che nei requisiti generali richiesti per il pubblico impiego c’è anche la prova di accertamento della lingua francese, prova che deve essere sostenuta al livello di dirigente.
    Prova che tutti i segretari particolari sono tenuti a sostenere o ad aver sostenuto prima di accettare l’incarico loro affidato.
    Tali incarichi sono a tempo determinato e il contratto cessa nel momento in cui finisce la legislatura, senza alcuna possibilità di assunzione a tempo indeterminato.
    Finito questo termine il segretario particolare potrà accedere ai concorsi da dirigente solo se in possesso degli adeguati, nonché richiesti, requisiti, quali la laurea e gli anni di esperienza a livello dirigenziale, così come sancito dall’art. 18 della citata Legge. (con la terza media non si accede ai concorsi per la qualifica da dirigente…)

    Accedere ad un concorso non credo proprio che rappresenti un mantenimento perpetuo da parte della comunità e certo non rappresenta una violazione della Costituzione, ma da chi non sembra essere interessato ad approfondire una Legge Regionale non pretendo certo possa chiosare sulla Carta Costituzionale del Paese

  8. bruno courthoud Says:

    approfondirò, e se necessario, ma non credo, o almeno solo in parte, prenderò atto. Ad esempio, non viene assolutamente citata la norma “birichina” a cui ci siamo tutti riferiti. E’ forse stata abrogata in sede di approvazione dell’ultima riforma? Se sì, prenderò atto.

  9. la bricolla Says:

    Sig. Courthoud, le norme non sono biricchine o giustizialiste, piuttosto che temerarie o truffaldine…
    Le norme hanno un preciso numero ed una data di promulgazione, sono dotate di titoli, articoli e commi…insomma tutto l’occorrente per poterle citare correttamente, sempre che esistano e che siano vigenti…

  10. bruno courthoud Says:

    sig. bricolla, non si agiti, stia calmo, le norme da lei citate sono state approvate nel 2010, come lei stesso afferma, quindi, presumo, in sede di approvazione del cosiddetto comparto unico. Ne deriva che al momento NON hanno ancora trovato NESSUNA applicazione. Troveranno applicazione solo a seguito delle prossime elezioni regionali, nel 2003. Finora i segretari particolari sono stati reperiti e nominati in base alla normativa previgente (quella da noi citata) che a diverse persone ha consentito l’accesso “illegale”, per non dire “illegittimo” alla dirigenza, in contrasto con i principi fissati dallo statuto e dalla costituzione. Forse qualcuno se n’è accorto e ha voluto porre rimedio a tale sconcio, sconcio tra gli sconci, che gridava e grida vendetta al cospetto di dio. Se è così, ben venga il “ravvedimento”, anche se tardivo, che ripristina solo un minimo, minimo, ma proprio minimo di decenza in un quadro normativo desolante e indecente.
    Per quanto riguarda le “competenze” dei segretari particolari, non insista, le conosciamo bene.

  11. bruno courthoud Says:

    p.s. non mi risulta che nel 2010, in seguito all’approvazione della nuova norma, vi sia stata una dimissione in massa dei segretari particolari eletti con la normativa precedente, per essere eventualmente rinominati con le procedure previste dalla sopravvenuta normativa. Se mi sbaglio, bricolla mi corregga. Quindi, al momento, non c’è NESSUN segretario particolare nominato con la normativa citata da bricolla. Anzi, ma non c’entra niente con quanto sopra, c’è un segretario particolare ed amministratore comunale (malcuit) che è incriminato e sotto processo per reati contro la pubblica amministrazione, il quale non sente alcun bisogno di andare “fora di ball” e il suo assessore (marco viérin) non sente alcun bisogno di mandarlo a quel posto.
    Ne approfitto per chiedere, da parte della giunta regionale, l’immediata sostituzione dei segretari particolari odierni con segretari particolari nominati in base alla nuova normativa, anche per assicurare fin da oggi il rispetto della nuova normativa prevista nel 2010 e così caldamente e giustamente perorata da bricolla.

  12. la bricolla Says:

    vede sig Courthoud, il problema è proprio questo: lei non ha citato nessuna norma, ma ha solo ipotizzato la sua esistenza ed i suoi effetti. se vuole essere credibile mi citi il testo di legge che tanto la indigna e mi citi l’articolo che consentirebbe ai funzionari fiduciari di diventare di ruolo una volta finito il loro mandato.
    tengo a precisare che non v’è nulla di che agitarsi, solo non amo gli sproloqui non sostenuti da elementi oggettivi…

  13. bruno courthoud Says:

    le ho già detto, e lo ripeto, che è una norma introdotta nella legge 45/95 con leggina successiva. Non insista, se la vada a cercare. Non possiamo essere in TRE a sbagliare, se no faccio una ricerca e le faccio una relazione di mezz’ora. La smetta di fare il saccente, la norma da lei citata, ripeto, è del 2010 (l’anno scorso) e pertanto non è stata ancora applicata. Lei mi trovi e mi citi la norma in vigore prima del 2010, e mi contraddica, visto che è così bravo (penso che, se non gliel’hanno data in regione, spoil’s causa, lei abbia almeno un paio di lauree in legge, ma in questo caso non sarebbe certo un dipendente regionale, sarebbe l’avvocato di berlusconi, tanta è la sua sicumera).
    E si ricordi che, al di là dell’una e dell’altra norma, l’unico vero requisito richiesto ad un segretario particolare è di essere quello che una volta si chiamava, poco elegantemente, “portaborse”, ovvero una sanguisuga attaccata al suo padrone come una piattola al pene. Ma lei probabilmente, questo lo sa molto bene.
    Mi raccomando, vada a cercarsi la norma della 45/95, introdotta successivamente con leggina apposita (la omnibus?), rimasta in vigore fino all’anno scorso, se vuole ancora risultare credibile.
    p.s. per gli amanti del franco-provenzale: “bricolla” si usa ed è conosciuto adesso come termine indicante il “carico” dei contrabbandieri di sigarette, ma questo significato, di recente acquisizione, e usato in particolare nelle valli dedite a suo tempo al contrabbando di sigarette, quali la coumba freide, non è il significato esatto del termine in franco-provenzale. Il significato esatto di “bricolla” in francoprovenzale è “cosuccia da niente, cosuccia insignificante”.

  14. giancarlo borluzzi Says:

    Vedo che la patologica dissociazione dalla realtà è preliminare anche all’inizio attività di un segretario particolare: infatti la bricolla, ore 16.44, precisa che anche in questo caso va superato l’esame di francese, lingua presente in Valle d’Aosta nel 2011 quanto lo swahili in Groenlandia ma anche lingua la cui finta esistenza pacifica animi che dovrebbero invece trovare conforto in uno studio psicoterapico.
    Repetita iuvant: se il francese esistesse davvero in Valle, a nessun dissociato passerebbe per l’anticamera del cervello la comica idea di imporre test di conoscenza di una lingua utilizzata quanto il lucido da scarpe sulle tartine.
    La bricolla, è inutile che replichi: sei al servizio dei dissociati.

  15. bruno courthoud Says:

    personalmente ho l’impressione che la bricolla possa essere quell’assessore grasso di cui parla più sopra libero, qui sceso in campo solo per allontanare l’attenzione dalla sua pupilla compagna bionda con diploma di terza media. In alternativa potrebbe essere il segretario particolare del Presidente, visto che cita specificatamente proprio i compiti del segretario particolare del Presidente (deliberazione di Giunta che ha sottomano nel momento in cui scrive). Tutti i lettori di patuasia conoscono, credo, la mia onestà e correttezza intellettuale, quindi penso che nessuno dubiti delle affermazioni non solo mie, ma di ben altri due commentatori: non è possibile che siamo in tre a prendere lucciole per lanterne. Sono perfettamente d’accordo nel riconoscere, come giustamente osserva bricolla, che adesso la precedente normativa è stata sostituita da quella da lui citata, approvata l’anno scorso (lui lo sa benissimo, ma tace); tale innovazione mi era sfuggita, e di questo chiedo venia, ma tale nuova norma non ha ancora trovato alcuna applicazione. Qui dove sono non ho modo di consultare il testo previgente (né bricolla vuole citarlo). Appena avrò modo lo citerò e glielo farò ingoiare, volente o nolente. Anzi, se qualcuno ce l’ha sottomano, lo citi espressamente al posto mio, e tappi la bocca a questo individuo.
    Mi sia consentito, chiunque egli sia, di rimarcare la sua arroganza e la sua prepotenza (cose che detesto e non sopporto), ricorrendo pesantemente alla cosiddetta “macchina del fango” ripetutamente e ossessivamente (denigrare gli avversari quando non si hanno argomenti), strumento da sempre caro ai politici e al loro entourage.
    p.s. credo che ultimamente, tra i compiti dei cosiddetti segretari particolari rientri anche quello di consultare almeno quotidianamente il sito di “patuasia” e, se del caso, riferirne all’assessore.
    E adesso la bricolla può anche dare libero sfogo alla “macchina del fango”, personalmente non gli risponderò. Quando, ripeto, avrò sotto mano il testo previgente, glielo farò ingoiare.
    Senza prima aver nuovamente invitato la giunta regionale, per dare piena soddisfazione a la bricolla, a revocare tutte le nomine degli attuali segretari particolari, e successivamente a rinominarli in base alla nuova normativa.
    Potrebbe bastare l’esame di francese, no?

  16. la bricolla Says:

    sig. Courthoud, mi spiace che si scaldi tanto, non pensavo che facendole notare che non aveva citato nessuna legge in modo esaustivo l’avrei infangata o avrei messo in dubbio la sua onestà intellettuale.
    comunque, pur non spettandomi l’onere della prova, le voglio suggerire la lettura della legge precedente, la Legge Regionale 45/1995 che disciplinava, oltre a tutto il resto, anche la figura dei segretari particolari.
    spero le possa essere di aiuto.

  17. bruno courthoud Says:

    la conosco pressoché a memoria: me la sono studiata durante la mia causa per demansionamento, non si preoccupi.

  18. bruno courthoud Says:

    così come ricordo benissimo i sarcastici commenti che facemmo in ufficio alla lettura della norma che ora non ho sottomano. Io e tutti gli altri dirigenti regionali.

  19. Paul Says:

    Può darsi che Bricolla sia il meglio informato… prendendone atto si fa bella figura e si salvaguardia la serietà di questo blog.

  20. bruno courthoud Says:

    Dispostissimo a prenderne atto, qualora mi citi (cosa che non vuol fare e che io adesso non ho modo di verificare) la normativa previgente al 2010. Per agevolargli il compito gli faccio presente che la noma integrativa alla 45/95, cui faccio riferimento, è stata introdotta durante la legislatura 1998/2003, Presidente della Giunta, Dino Viérin, Assessore al Territorio, Franco Vallet. E’ pertanto necessario che l’avv. bricolla consulti un testo della legge 45/95 coordinato con relative modifiche e integrazioni (si trattava, allora, di una norma “ad personam” o “ad personas”). Da parte mia nessuna difficoltà a prendere atto di qualsiasi cosa, purché corretta, e non invece fumo negli occhi con la citazione della sola normativa, quella del 2010, che non ha ancora trovato applicazione (purtroppo, per lo sconforto dopo la causa di demansionamento, ho preso tutto il fascicolo e l’ho letteralmente buttato nel fuoco).

  21. bruno courthoud Says:

    patuasia mi scusi per questo infantile battibecco con l’avv. bricolla, ma credo che la verità (qualunque essa sia) e l’onestà intellettuale vengano prima di ogni altra cosa.


  22. Il Sig. Bricolla è molto attento alla forma e non alla sostanza. Sicuramente un politico di razza.
    Elencare il mansionario ipotetico di un segretario particolare contenuto nella legge fa sorridere. Non so dove il sig. Bricolla lavori ma chi ha passato una vita in Amministrazione regionale sa che nessun segretario di nessun Assessore ha mai fatto quello che c’è scritto nell’articolo citato. Forse qualcuno si salverà ma in percentuale molto bassa.
    Al lavoro reale provvedono nutrite segreterie assessorili di dipendenti fedeli distaccati presso le medesime, preferibilmente di sesso femminile.

    In quanto alla prova di francese stendiamo un velo pietoso. Ha mai sentito tentare di farfugliare qualcosa in francese da alcuni segretari particolari? Ma soprattutto ha mai avuto notizia di un segretario particolare che sia stato bocciato alla prova di francese? Insomma c’è un limite a tutto…

    Al di là dell’interpretazione normativa, sulla quale potremmo stare anni a discutere, alla fin fine resta il fatto che quella dei segretari particolari è una casta che dovrebbe essere cancellata. Che gli Assessori si paghino i tirapiedi ma con i loro soldi, anzi con i nostri soldi con i quali li stipendiamo. Lo stesso valga per i parlamentari.
    La pulizia nella politica inizia da certi parassiti.

    Come funzionano veramente le cose negli uffici devono saperlo i frequentatori del blog, questo è l’importante.
    Noto comunque con piacere che chi difende il potere non viaggi sempre sotto pseudonimo. Sarà un caso?
    Nulla di personale, fino a quando non saprò chi è almeno… 😉


  23. errata corrige alla fine:
    Noto comunque con piacere che chi difende il potere viaggi sempre sotto pseudonimo. Sarà un caso?

  24. bruno courthoud Says:

    al di là di qualsiasi risposta formale all’avv. bricolla, la sostanza reale è quella descritta da stefano ferrero: ho conosciuto una serie lunghissima di segretari particolari arrivati dal nulla ed evaporati poi nel nulla, personaggi talmente nulli che farei fatica a ricordarne persino il nome, uno però me lo ricordo: Dominidiato, segretario particolare di Ramera, talmente nullo che tutti in assessorato, compreso il dirigente di assessorato, lo chiamavano “Dominidiota”. Forse se lo ricordano le ballerine del casinò, dove Ramera se lo portava dietro. fine.

  25. Schopenhauer Says:

    anche quello attuale dell’assessore all’agricoltura non è niente male…fa il paio con il suo assessore, del resto. Di due segretari non c’è neppure il curriculum, sul famoso spazio “Opération transparence” del sito della Regione, così come manca il CV anche di altri dirigenti. alla faccia della Transparence. Stendiamo un velo pietoso sul comportamento di certi segretari particolari, di oggi e di ieri. E sulla concezione di “correttezza” che possiedono questi signori. in passato ho sentito dire da addetti ai lavori che in una segreteria particolare esisteva persino una sorta di “registro dei favori e delle raccomandazioni”. la persona più seria mi pare proprio la nuova segretaria del Presidente: una abituata a sgobbare per davvero, una dei pochi che proviene dall’interno dell’amministrazione.

  26. cesara pavone Says:

    Più leggo quanto scrive Bruno Courthoud,più mi chiedo: ma come mai nessun dirigente, impiegato o usciere dipendente regionale ha mai preso carta e penna e ad es inviato una lettera a La Stampa o ad altra testata per denunciare i fatti di cui scrive? Tutti a ridere nei corridoi? Della serie “eh sì va beh!”.Se non mi sbaglio quanto testimoniato da Courthoud ( che é persona seria ) é confermato da altri che qui scrivono sotto pseudonomo e comunque non mi sembra che sia stato al momento smentito. Certo mi si obietterà, la legge permette, pardon, ha permesso questa prassi, ma di grazia se non sbaglio c’é stata una legge regionale che non l’ha contrastata, vero? Sarebbe allora interessante recuperare l’iter di tale o tali leggi per constatare chi le ha promosse e chi votate.
    Quanto poi al fatto che ora certe signore e certi signori siano stati candidati ed eletti forse lo dobbiamo alle liaisons che essi sannno stringere ed allora per non indignarsi oltre misura con Formigoni che non ha battuto ciglio per la candidatura della Minetti, prendiamo atto che sia lui che Berlusconi hanno avuto a loro volta dei veri maestri!

  27. bruno courthoud Says:

    aggiungo solo, all’elenco della sig.ra pavone (“come mai nessun dirigente, impiegato, usciere dipendente regionale ha mai preso carta e penna”) le parole “o politico, in particolare consigliere regionale dell’opposizione”. Le faccio ad es. presente che, a suo tempo, un consigliere regionale dell’opposizione, allora dei verdi, mi aveva assicurato, nel mio ufficio, che un certo assessore ai lavori pubblici prendeva il 3% sugli appalti. Le faccio anche presente che il sottoscritto è stato “demansionato” (= pagato a far niente) per ben sei anni, solo in quanto ritenuto “troppo rigoroso”. Si immagini chi prendesse o avesse preso carta e penna. E’ comunque una domanda che oggi mi pongo anch’io, per quel che mi riguarda. Tornerò, se ne avrò l’opportunità e se patuasia me lo consente, sull’argomento con un caso specifico che mi ha riguardato personalmente, e che ha influito in maniera determinante sia sulla mia vita professionale, sia sulla mia salute.

  28. patuasia Says:

    Patuasia non solo acconsente, signor Courthoud, ma aggiunge che un ex consigliere regionale verde, mi confidò con orgoglio che in tanti anni di vita politica non aveva mai denunciato nessuno, nonostante ne conoscesse di cose! Cane non mangia cane!

  29. cesara pavone Says:

    Gentile Ing. Courthoud, che lei sia persona rigorosa non ho dubbio alcuno, la mia voleva essere solo una riflessione a voce alta su quanto ogni persona potrebbe fare e, per mille motivi, alcuni non del tutto nobili, non fa.
    lei aggiunge che all’elenco vanno aggiunti i politici, giusto.Tanto più giusto se poi questi politici dicono di sapere alcune cose e non le denunciano! Non so chi sia il consigliere dei Verdi che le ha detto di sapere che un certo assessore prendeva mazzette del 3% sugli appalti,di certo non l’ha mai detto in nessuna delle riunioni a cui ormai molti anni fa, ho partecipato. Che dire poi del fatto che un altro ( o sarà sempre lo stesso? ) consigliere regionale verde si é vantato di non aver mai denunciato nessuno,nonostante quanto ne sapesse di cose!Che delusione! Che fiducia mal riposta! Considerato però che i consiglieri regionali verdi non sono stati molti, sarà mia premura contattarli a uno a uno anche se forse é azione inutile….o meglio é azione che spetterebbe ad un buon giornalismo d’inchiesta!

  30. bruno courthoud Says:

    se posso aggiungere una osservazione a quanto ha scritto patuasia, posso dire che la casta dei politici, in valle d’aosta come in italia, è altrettanto omertosa quanto la mafia, e se ne vanta! E poi invitano i cittadini, con l’organizzazione di corsi sulla legalità e cose simili, a denunciare, ecc., salvo poi bastonarli impietosamente se lo fanno!
    Cito ad es. il caso di raphael rossi al comune di torino, dove il comune medesimo (sindaco chiamparino PD, anzi il nuovo PD), invece di esprimergli almeno solidarietà, non ha avuto nemmeno il coraggio di costituirsi parte civile.
    E proprio questo PD, a torino, adesso candida con fassino due vecchie conoscenze della giustizia: L’ex PSI La Ganga (ha pagato il suo conto con la giustizia, si dice, come milanesio e rollandin!) e l’ex PCI Quagliotti: due personaggi che pensavamo fossero andati definitivamante “fora di ball”!.

  31. bruno courthoud Says:

    errata corrige: il consigliere regionale di cui sopra non era in quel momento all’opposizione, ma in maggioranza.

  32. la bricolla Says:

    gent.ma Pavone, a ben leggere i post precedenti si accorgerà che ho ampiamente avuto modo di smentire le affermazioni del Sig. Courthoud, il quale dopo tanti proclami non è stato ancora in grado di produrre alcun dato normativo a sostegno delle sue affermazioni. A volte si può anche prendere un abbaglio in buona fede, nulla di grave, anche perchè per rimediare basta davvero poco; è sufficiente ammetterlo…

  33. bruno courthoud Says:

    Prime risposte ai problemi posti dall’avv. la bricolla.
    Ho sottomano il testo della legge 45/95, “Riforma dell’organizzazione dell’Amministrazione regionale della valle d’Aosta”, per il momento nel suo testo originale, quindi senza le successive modificazioni ed integrazioni, che mi riservo di consultare ad eventuale correzione e modifica di quanto scriverò qui. La legge in questione è rimasta in vigore fino ad approvazione della legge 22/2010, quindi ha regolato la nomina di tutti i segretari particolari nominati finora, compresi quelli nominati dopo le elezioni regionali del 2008, salvo eventuali segretari particolari nominati dopo l’entrata in vigore della legge 22/2010.
    Nessuna questione per quanto riguarda le competenze dei segretari particolari; tali competenze fanno tuttavia capo, in senso lato, non al segretario particolare, ma più in generale alla Segreteria dei singoli assessori (segretario particolare, che ne è responsabile, più un massimo di due dipendenti, per un totale massimo di tre dipendenti) o a quella del Presidente della Giunta (segretario particolare, che ne è responsabile, più un massimo di tre dipendenti, per un totale massimo di quattro dipendenti).
    Cito testualmente il comma 3 dell’art. 34:
    “Alle segreterie dei componenti della Giunta regionale compete l’espletamento delle attività conseguenti alle funzioni attribuite al Presidente e agli Assessori, non riconducibili all’ambito di competenza delle strutture organizzative della Giunta regionale, e in particolare:
    a) la preparazione dei contatti del Presidente e degli Assessori con uffici, enti, organismi e cittadini, anche per la partecipazione a commissioni, comitati, gruppi di lavoro, nonchè a manifestazioni per le quali sia previsto il loro intervento;
    b) lo svolgimento di funzioni di pubbliche relazioni;
    c) la tenuta dell’agenda degli impegni e il disbrigo della corrispondenza riservata.”

    I requisiti per poter accedere alla nomina di segretario particolare sono disciplinati dal successivo comma 2 dell’art. 35, il quale recita:
    ” I segretari particolari possono essere scelti tra il personale regionale o fra personale estraneo all’Amministrazione regionale, in possesso dei requisiti richiesti per l’assunzione all’impiego regionale, fatta eccezione per il titolo di studio e per il limite massimo di età.”
    Non è pertanto previsto alcun titolo di studio specifico, quindi ben può essere scelto un segretario particolare con il diploma di terza media.
    Qualora il segretario particolare sia scelto tra il personale regionale, ne consegue implicitamente che questi abbia a suo tempo superato il dovuto concorso.
    Per quanto concerne la scelta di un segretario particolare estraneo all’Amministrazione regionale, il testo della legge non risulta chiaro.
    Sarebbe forse sufficiente verificare se agli attuali segretari particolari, o quelli passati, eventualmente scelti tra il personale estraneo all’Amministrazione regionale sia stato richiesto in qualche modo il superamento di un concorso o l’espletamento della prova preliminare di francese. Personalmente ne dubito, tanto più che ai sensi del successivo comma 3 “l’incarico di segretario particolare è a tempo determinato e comunque non superiore alla durata in carica degli organi che lo hanno conferito”.
    Nessun problema per quanto riguarda il trattamento economico, previsto dal successivo comma 5, di cui si riporta la prima parte:
    “Ai segretari particolari spetta il trattamento economico, di base ed accessorio, previsto per la qualifica unica dirigenziale e si applicano le norme di stato giuridico e contrattuali sul rapporto di lavoro dei dipendenti regionali”.

    Per quanto riguarda l’accesso alla qualifica dirigenziale, disciplinata in via generale dall’art. 16 della medesima legge, “l’accesso alla qualifica di dirigente avviene per concorso per esami” (comma 1).
    “Al concorso per esami sono ammessi i dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche provenienti dalla ex-carriera direttiva, in possesso del diploma di laurea e che abbiano compiuto cinque anni di servizio effettivo nella qualifica. Possono essere altresì ammessi, se in possesso del richiesto diploma di laurea:
    a) coloro che abbiano svolto per almeno un anno funzioni di dirigente in strutture pubbliche o private;
    b) i liberi professionisti … ”
    Questa la norma di carattere generale.

    Il comma 7 dell’art. 35 (Segretari particolari) recita:
    “L’incarico di segretario particolare non è utile ai fini del periodo richiesto dall’art. 16, comma 2, lett. a)” (si tratta della norma sopra citata).

    Il testo originale della legge porta alle seguenti considerazioni:
    1) Per l’accesso alla dirigenza sono in ogni caso richiesti 1) il diploma di laurea oppure 2) il compimento di cinque anni di servizio effettivo di ruolo nella qualifica.
    Il testo originario non è molto chiaro per quanto concerne i segretari particolari:
    1) cinque anni da segretario particolare, con o senza diploma di laurea, equivalgono a “cinque anni di servizio effettivo nella qualifica?” (se la risposta è sì, un segretario particolare, anche con il diploma di terza media, accede alla carriera dirigenziale, se la risposta è no, il segretario particolare rientra nella normativa di carattere generale che prevede la necessità del diploma di laurea); a mio avviso la risposta dovrebbe essere no in ogni caso, indipendentemente dal titolo di studio, in quanto, oltre ai cinque anni di servizio effettivo, è richiesto, dalla norma di carattere generale, che tale servizio sia stato effettuato come dipendente di ruolo, e non con incarico a tempo determinato, come nella fattispecie dei segretari particolari (vedasi la norma di carattere generale sopra citata).
    2) e, in ogni caso, se al segretario particolare, in quanto esterno all’amministrazione regionale, non è stato richiesto, a suo tempo, il superamento di alcun concorso o esame preliminare?
    Forse è a questi dubbi che intendeva rispondere una modificazione alla legge 45/95 introdotta nella legislatura 1998/2003, che ora non ho sottomano.
    In ogni caso, cosa è successo di fatto negli anni 1995/2010? Quali sono state finora le interpretazioni della legge per la sua applicazione?

  34. patuasia Says:

    Ma per i dipendenti regionali sprovvisti di laurea è stata messa in piedi la prestigiosa Università della Valle d’Aosta!

  35. la bricolla Says:

    in conclusione:

    credo che anche lei, sig. Courthoud, convenga che sia nel testo della legge del 1995, sia in quello del 2010 non vi siano tracce di sotterfugi tali da permettere ai segretari particolari di diventare dirigenti a vita senza aver superato concorsi. Le posso assicurare che una tale norma non era presente neppure nella legge 19 del 1979 dal titolo “disciplina dei segretari particolari”.
    Per quanto riguarda i requisiti richiesti, le due norme sanciscono che devono essere “in possesso dei requisiti generali richiesti per l’assunzione all’impiego pubblico regionale”; fra questi requisiti c’è anche la conoscenza della lingua francese. Così come, chiunque voglia partecipare ad un concorso da dirigente deve essere in possesso dei requisiti specifici per quel concorso, quindi un diploma di laurea idoneo, indipendentemente dal fatto che abbia o meno ricoperto il ruolo di segretario particolare. Insomma, un ex segretario particolare se non in possesso della laurea non poteva e non potrà accedere ai concorsi per la qualifica di dirigente. Egli era ed è tenuto alla conoscenza della lingua francese.
    Spero che la querelle sia qui conclusa…

  36. bruno courthoud Says:

    Ulteriori considerazioni in ordine ai problemi posti dall’avv. bricolla.
    La legge regionale da me più volte citata è la legge regionale 27 maggio 1998, n. 45, avente ad oggetto: “Modificazioni alla legge regionale 23 ottobre 1995, n. 45”.
    La data della legge regionale in questione (27 maggio 1998) mi fa immediatamente pensare che essa sia stata approvata in chiusura della legislatura 1993/1998, probabilmente per risolvere alcuni problemi postisi in relazione alla prima nomina dei segretari particolari, avvenuta, se non erro, nel corso del 1997.

    La legge in questione, per quanto qui riguarda, introduce alcune modifiche significative.
    L’articolo 1 modifica l’articolo 16 (Accesso alla qualifica dirigenziale) della legge 45/95, dicendo esplicitamente, che possono essere altresì ammessi al concorso per esami alla qualifica di dirigente, se in possesso del richiesto diploma di laurea, anche “coloro che abbiano svolto per almeno cinque anni le funzioni negli incarichi previsti dall’art.35”. Il citato articolo 35 disciplina appunto i segretari particolari.

    La modifica citata dice pertanto due cose:
    1) la funzione di segretario particolare è equiparata a tutti gli effetti ad una funzione dirigenziale e infatti consente
    2) di avere accesso alla qualifica dirigenziale, se in possesso del diploma di laurea, ai segretari particolari che hanno svolto cinque anni di attività.
    Con o senza concorso per i segretari particolari reperiti all’esterno dell’amministrazione regionale? La norma continua ad essere ambigua. Occorrerebbe chiarire se e quale ne sia stata l’interpretazione da parte della regione, qualora si siano presentati casi specifici, in particolare per i segretari particolari nominati per le legislature 1998/2003 e 2003/2008.
    E’ evidente che qualora, a seguito delle legislature di cui sopra, vi fossero casi di segretari particolari esterni all’amministrazione regionale ammessi alla qualifica dirigenziale senza concorso, questo accesso sarebbe avvenuto del tutto illegittimamente, in quanto in contrasto con il principio costituzionale che sancisce l’obbligo di concorso per l’accesso al pubblico impiego.

    Il successivo articolo 8 della legge regionale 45/1998 chiarisce in modo non interpretabile il destino dei segretari particolari senza diploma di laurea reperiti all’interno dell’amministrazione regionale.
    All’art. 34 (Segreterie dei componenti della Giunta regionale) è infatti aggiunto il seguente nuovo comma:
    “Al termine delle assegnazioni alle segreterie dei componenti della Giunta regionale, il personale appartenente alle qualifiche funzionali è riassegnato all’originaria struttura; sono fatte salve eventuali assegnazioni di diritto intervenute in applicazione delle disposizioni delle disposizioni che disciplinano la mobilità”.
    Per quanto concerne i segretari particolari reperiti all’esterno dell’amministrazione regionale, ma forniti di diploma di laurea, si rinvia alla norma più sopra citata.

    Molto più interessante la modificazione apportata con il comma 2 dell’art. 9 della legge 45/1998, modificazione con la quale è stato abrogato il comma 7 dell’articolo 35 (Segretari particolari) della legge 45/1995.
    In pratica che cosa significa tale modificazione?
    Significa che anche per i segretari particolari, qualora in possesso del diploma di laurea, vale la norma di cui all’articolo 16 (Accesso alla qualifica dirigenziale) della legge 45/95 per la quale possono altresì avere accesso alla qualifica dirigenziale, se in possesso del richiesto diploma di laurea, “coloro che abbiano svolto per almeno un anno funzioni di dirigente in strutture pubbliche o private”.
    Norma “ad personam” o “ad personas” congegnata espressamente per uno o più segretari particolari, reperiti esternamente all’amministrazione regionale, forniti di diploma di laurea, che nel 1998 non avevano ancora maturato i cinque anni di servizio effettivo in quanto nominati nel 1997? Non lo so.
    Qualche segretario particolare ha usufruito di questa norma? Non lo so.
    Se sì, ha esperito regolare concorso? Non lo so.
    Sarebbe però interessante sapere.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: