Comunque donna


Comunque vada il segreterario di Alpe sarà una donna. Noi di Patuasia ne siamo contenti, perché convinti che le donne, oggi, abbiano una marcia in più. Sarà perché meno abituate al potere, sarà perché questo le rende più entusiaste ed energiche, sarà perché hanno esperienza secolare nei fatti umani, saranno tutte queste cose assieme, ma noi delle donne ci fidiamo. Non capiamo quali possano essere le  differenze programmatiche che contraddistinguono le due candidate, Chantal Certan e Cleta Yeuillaz, dal momento che dal Congresso non sono emerse differenti linee, ma una sola. Sappiamo che la prima faceva parte di Renouveau e la seconda era iscritta a VdA vive, quindi entrambe di origini autonomiste, se così si può dire. La componente più a sinistra di Alpe, quella rappresentata dai Verdi, pare totalmente assorbita dalle altre due, tanto che l’opposizione vivave di un tempo si è tradotta in elegante gioco salottiero. Staremo a vedere. Chissà, magari la guida di una donna, per giunta Capricorno (come me), saprà alfine miscelare le tre sostanze in un unico composto chimico dalle reazioni esplosive. Auguri vivissimi.

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10 commenti su “Comunque donna”

  1. marburg Says:

    Auguri alle signore e speriamo che il dibattito non si infili nelle secche del francese si, francese no.

  2. giancarlo borluzzi Says:

    Patuasia si dice convinta che oggi le donne hanno una marcia in più.
    Qui c’è una discussione legata al vertice di Alpe e si deve restare in tema, ma io consiglierei di aprirne un’altra legata al rapporto uomo-donna visto soggettivamente da qualsivoglia angolazione.

  3. patuasia Says:

    Signor Borluzzi, magari un’altra volta.

  4. cesara pavone Says:

    “The times they are a-changing”? Chissà!…. Chissà se i tempi stanno davvero cambiando,se queste due candidature sono frutto di un ragionamento politico che finalmente prende atto del ruolo della donna, della necessità, parafrasando la ballata di Dylan, di non ostruire l’ingresso.
    Non so quale sia stato il percorso politico che ha portato il consiglio dei 55 ad accordarsi su due candidature femminili e, non sarebbe male saperne un po’ di più, far circolare i ragionamenti,arieggiare le stanze! Voglio però leggere quest’esito dalla parte del bicchiere mezzo pieno,non una scorciatoia per uscire da une impasse, ma la piena interiorizzazione da parte di ALPE del pensiero di genere.Ne sono quindi moderatamente contenta avendo presentato al Congresso di ALPE l’emendamento seguente, approvato dall’Assemblea che trascrivo per conoscenza,( purtroppo lo Statuto presente sul sito di ALPE non l’ha ancora recepito!):
    “Praticare le pari opportunità promuovendo l’effettiva presenza paritaria di uomini e donne nei suoi organismi dirigenti e nelle candidature per le assemblee elettive ed impegnandosi a rimuovere le barriere che ostacolano la piena partecipazione all’attività politico amministrativa di uomini e donne di ogni età.”
    A conclusione: con queste 2 candidature siamo andati ben oltre ogni immaginabile aspettativa!
    Congratulazioni ed auguri alle due candidate!

  5. thinker Says:

    Non vi è dubbio!!! mettiamola come vogliamo qualcosa si muove, il cambiamento è in atto,e mi sembra nella direzione giusta, ma la gestione di una fase di cambiamento richiede molta attenzione ad aspetti legati alla comunicazione, nel saper capire la situazione degli altri, nel infondere fiducia, e trasmettere un atteggiamento positivo, per stimolare un senso di partecipazione e responsabilità comune, di questo cambiamento come dice Cesara Pavone dovremmo saperne di più, un cambiamento cosi importante richiede una spiegazione chiara e sintetica sul perché sta avvenendo, ed è essenziale fornire a tutti le ragioni di questo cambiamento, analizzando specificatamente cosa sta cambiando, per fare capire anche a quelle persone legate ai vecchi schemi politici che avranno all’inizio sicuramente un senso di vuoto,e ricorreranno alla delegittimazione del cambiamento, alimentando dubbi sulle motivazioni dello stesso , come già affiorate nelle parole di Cesara. Sono sicuro che l’ultimo numero di Alpe sia andato in stampa posteriormente alle candidature, perché non se ne fa menzione alcuna, adesso aspettiamo i programmi ed il confronto del 26 Aprile, con la speranza che tutti remino nella stessa direzione, per far si che questo cambiamento sia veramente una iniezione di positività e democrazia nella politica Valdostana come ci si augura in molti.

  6. giancarlo borluzzi Says:

    Rosy Bindi e Secondina Squarzino non sono espressione di cambiamenti in atto bensì di preparazione e capacità.
    Non mi piacciono le riserve indiane anche perchè, nella fattispecie, non servono a superare la falsamente sottintesa volontà di sopraffazione dei maschi bensì a bypassare il fatto che la percentuale di donne che si interessano di politica è fortemente inferiore a quella indicante il numero di uomini curiosa di fatti politici.
    Il costruito vittimismo femminile danneggia la donna, nessuno le vuole discriminare.

  7. Schopenhauer Says:

    Mah… non credo che il semplice fatto di candidare due donne sia segno, di per sè, di cambiamento. Solo dopo, si vedrà se è così o se è solo un caso
    che siano venute fuori queste candidature, che nascondono una sostanziale debolezza e denotano comunque scarsa unità…Perché non si è riusciti a fare una sintesi e a proporre una candidatura unitaria, al di sopra delle correnti, mentre invece si presentano due persone così fortemente schierate e targate? Dove son finiti i verdi? non mi si dica che ormai l’amalgama delle componenti è così perfetta che non vi sono più distinzioni di orientamento politico. Se le cose andranno in un certo senso non è difficile prevedere un lento sgretolamento di ALPE e un disimpegno almeno di alcuni personaggi della corrente ambientalista. Purtroppo. Si riuscirà mai a fare un movimento davvero unitario e alternativo al sistema mafioso in atto, che non abbia sempre il retropensiero di tirare l’acqua soprattutto al proprio mulino? Il 2013 si avvicina, e non pare che ci sia ancora la reale volontà di superare i vecchi schemi….

  8. patuasia Says:

    Credo che lei, signor Schopenhauer, abbia fatto bingo! Di fronte alla realtà io cerco sempre di vedere il lato migliore, ma ho una certa esperienza, la quale mi vieta di essere stupida. Le sue perplessità sono legittime e condivise. Anch’io sono convinta che le tre componenti non si siano amalgamate fra loro al punto di presentare delle candidature vergini, anzi credo che i tre orticelli mantengano saldamente i loro steccati. La cosa più giusta da fare era eleggere il segretario al Congresso che non aveva espresso linee politiche diverse, ma si è preferito emulare l’attuale moda della democrazia: le primarie, senza valutare il contesto e i tempi. Un atto politicamente stupido che invece di dare fiato all’azione la disperde nei rivoli burocratici che tale azione richiede. Alpe perde tempo! La sua presunzione la porta a credere che qualcuno la aspetti. Le elezioni sono dietro l’angolo, ma non se ne è ancora accorta. Da partito nato vecchio qual’è, si muoverà giusto il mese antecedente all’appuntamento elettorale. Tornando alle candidate donne, mi rivolgo a loro con la speranza che sappiano avere una visione di insieme e non settaria. Una visione ampia e combattiva, buone idee e pragmatismo. Che siano donne può essere una garanzia, ma non è ovviamente una garanzia scontata.

  9. Listo Says:

    Spero di non essere frainteso per una volta.
    Il fatto di avere una donna come segretario non potrebbe essere semplicemente una manovra politica per acquisire voti in più da quei votanti scettici o disinteressati?
    Sinceramente credo che donna o meno, si debba parlare di meriti, non di sessi…

  10. cesara pavone Says:

    @listo: se fosse davvero come dice lei solo una manovra politica, perché due candidature femminili? Seguendo il suo ragionamento, ne bastava una sola per accendere la gara o no?


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