La cina è vicina


Dopo le dichiarazioni del consigliere Enrico Tibaldi e le deboli risposte del presidente Augusto Rollandin a noi, di Patuasia, è rimasta la curiosità. Vogliamo capire qualcosa in più di quello che è emerso dai giornali, ben poco come sempre, sul caso delle forniture cinesi per CVA. Secondo Rollandin il bando europeo è andato deserto, perché gli operatori avevano chiesto modifiche sostanziali alle condizioni di fornitura, modifiche che sono state ritenute incompatibili con le necessità di CVA. Ecco allora spuntare la Water Gen Power con sede a Genova, mediatrice dell’impresa cinese Chongquing Water Turbine. Il capitale sociale della Water Gen Power ammonta a 10.000 euro. Una cifra ridicola. Il proprietario, nonché Presidente del Consiglio di amministrazione e consigliere è il signor Bianchi Mario. Un nome comunissimo. Numero di addetti dell’impresa al 2009: un solo dipendente. L’importo complessivo a corpo delle forniture/prestazioni oggetto del contratto stipulato con CVA è di 15.123.749,88 euro. Cioè si è dato incarico a una società a capitale sociale irrisorio e con un solo dipendente di gestire quasi 16.ooo.000 di euro? Altra cosa che incuriosisce è che questa piccola società  è stata iscritta al registro delle imprese l’otto agosto del 2008, due mesi dopo le elezioni regionali che hanno eletto Augusto Rollandin (detto anche Guste Mica Qualunque) alla Presidenza della Giunta. Simpatica coincidenza. Secondo Tibaldi le forniture cinesi relative all’appalto per il rinnovamento dell’impianto idroelettrico di Champagne 2 e alle dieci giranti per altri impianti in altre località, non sono di qualità, presentano segni di obsolescenza e non rispettano i criteri europei.  Secondo Guste il trattamento eseguito prima dell’utilizzo delle turbine deriva dal lungo viaggio per mare (40 giorni) che ha causato l’ossidazione di alcuni componenti. Un fatto del tutto naturale e quindi senza conseguenze. Ci chiediamo, se anche le automobili esportate in occidente subiscano gli stessi naturali problemi. I numerosi e costosi viaggi in Cina, da parte dei responsabili di CVA, dovrebbero testimoniare la serietà di testare con mano la qualità dei macchinari, ma secondo quanto ha detto il consigliere del PdL, le uniche attrezzature già montate, quelle del gruppo di Signayes, presentano diverse magagne: aumento della rumorosità e perdita di potenza con relativo danno economico per la collettività. La faccenda è tutt’altro che trasparente: un’opacità che non viene percepita (e quindi ben sfruttata) in quanto i valdostani sono diventati miopi o addirittura ciechi.

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15 commenti su “La cina è vicina”

  1. SIeNO Says:

    Non sono un esperto di materiali ma credo che un’ossidazione non si possa manifestare in 40 giorni se la merce è imballata e all’asciutto nella stiva di una nave….detto questo non c’è da meravigliarsi che vengano affidate forniture di merci o servizi a società semisconosciute senza nessun background, più volte ho visto assegnare lavori a titolari di partita iva appena aperta senza nessuna esperienza piuttosto che a società sane e solide con fior fiore di laureati all’interno..

  2. roberto Says:

    sniff, sniff, mi sembra ci sia “odore” di sacra grolla unita, come al solito!

  3. Teddybear Says:

    E’ noto ormai da parecchio tempo che Iddu é il vero padrone di CVA, nel senso che decide tutto lui, comprese le assunzioni e le carriere, ma su questo gigantesco conflitto di interessi a quanto pare nessuno ha niente da dire. Quanto alle forniture e agli impianti, basta avere un po’ di confidenza con qualche lavoratore interno a CVA per farvi raccontare che é tutto vero quello che Tibaldi ha denunciato.

  4. patuasia Says:

    Il caso di anomalia assume dimensioni giganti se a questo aggiungiamo che Iddu è anche Prefetto, Presidente dell’Università, Presidente dell’associazione Amici del Forte… eppure gli intellettuali accettano l’invito a presenziare nelle conferenze da lui volute! Credo che occorra un movimento di opinione che boicotti tutto questo.

  5. mistery Says:

    Borluzzi, il link non linka nulla, lo riveda per favore, che anche noi vogliamo leggere…

  6. giancarlo borluzzi Says:

    http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,viewer/Itemid,3/page,0035/articleid,0811_01_1993_0314_0064_11372745/

    E’ vero, è stato trasferito solo parzialmente il link, che ora vedo intero.
    Comunque inserisco sia il ritaglio della pagina sia il testo dell’articolo. Forse uno dei due va.

    http://www.archiviolastampa.it/component/option,com_lastampa/task,search/action,detail/id,0811_01_1993_0314_0064_11372745

  7. giancarlo borluzzi Says:

    Io ora vedo le due pagine, anche se il loro link è parziale.
    Stranamente c’è scritto che il mio commento è in attesa di moderazione.

  8. mistery Says:

    niente da fare… comunque l’articolo è del 17 novembre 1993?

  9. giancarlo borluzzi Says:

    @ mistery. Hai fatto il percorso giusto per trovare caratterizzazioni più interessanti rispetto all’avere incarichi nel forte di Bard.
    Per i curiosi: archivio de LaStampa, datare da metà novembre 1993 a due mesi dopo.

  10. mistery Says:

    Avevo capito bene dunque. eh eh eh! corsi e ricorsi storici…

  11. thinker Says:

    Ex presidente della giunta regionale Valle d’Aosta è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione nel ’94 a sedici mesi di reclusione, due milioni di multa e risarcimento dei danni alla Regione per abuso d’ufficio: favorì una ditta “amica” nell’appalto per la costruzione del compattatore di rifiuti di Brissogne. Dichiarato decaduto dalla Corte d’appello di Torino, perché “ineleggibile”, nel 2001 si candida al senato con l’Union Valdotaine, i Ds e i Democratici. Nel 2008 è stato il più votato con 13,907 preferenze, allora, dove è la novità? Qui e sempre la stessa solfa, va bene la denuncia, la critica quando s’incontrano casi evidenti come in questo post e in altre decine di occasioni, ma non basta la critica, qui dobbiamo essere più bravi, dobbiamo raggiungere tutte le persone che sono sfiduciate dal sistema politico italiano e regionale, riconquistare la fiducia e visto che come sappiamo nella politica contano anche i numeri avanti diamoci da fare riprendiamoci la nostra bella Regione.

  12. patuasia Says:

    Perfettamente d’accordo signor Thinker! Noi facciamo quello che possiamo e sappiamo, ma saremmo felici se qualcun altro si muovesse, lei ha qualche idea?

  13. bruno courthoud Says:

    purtroppo nessuno ha intenzione di muoversi politicamente (vige un patto silente di “non facciamoci del male”), l’opposizione meno che mai, anche se su rollandin e compagnia sentiamo ogni giorno voci irriferibili, al di là delle condanne già subite. La magistratura non si muove se non obbligata, e non si capisce bene da che parte stia, gli organi inquirenti, meno che mai. Il cittadino è amareggiato e deluso: “sono tutti uguali”, è il commento più comune e più benevolo.
    D’altronde, a livello nazionale, vorrebbero portare avanti una riforma che, di fatto, consegnerebbe definitivamente il paese in mano alle mafie ed al malaffare.
    Forse siamo già troppo tardi per cercare di salvare questo paese dall’abisso.


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