Digressione 12


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

La RAI ha appena firmato un contratto con il sig. Ferrara al quale viene affidato lo spazio che fu di Biagi. 
Ogni giorno, dopo il tg1, il sig. Ferrara avrà la possibilità di dire tutto quello che pensa per 7 minuti. 
Questi 7 minuti CI COSTERANNO tremila euro alla volta.  Sì, avete capito bene, il sig. Ferrara porterà a casa ogni santo giorno per ben 3 anni 3 mila euro al giorno, ma non è quello economico l’aspetto più grave. Non basta che Berlusconi abbia tre reti al suo servizio e che controlli quelle di Stato, adesso ci infila pure il suo amico e portavoce!  Noi cittadini, purtroppo, non possiamo fare molto. Io vi chiedo addirittura di non fare nulla, non sintonizzatevi sul suo programma, se guardate il tg1 cambiate canale appena finisce il telegiornale, non consideriamolo, lasciamo che gli ascolti a quell’ora crollino. 
Diamo un segnale preciso, è una cosa piccola? Forse, ma è anche un’ indicazione che siamo stufi di pagare  per farci manipolare le menti. Allora più siamo meglio è!

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10 commenti su “Digressione 12”

  1. oscar rubio Says:

    Giuliano Ferrara, lo smutandato di Collegno.
    Un tempo c’era lo smemorato di Collegno. Ieri Ferrara al Teatro Dal Verme inneggiava alla mutanda e al bunga bunga. Colto da improvvisa amnesia, lo smutandato di Collegno si è dimenticato che ieri organizzava il Family Day e il movimento Prolife. E che l’altro ieri spiava Craxi (lui dice : “spiegava”) per conto e con i soldi della CIA. E che qualche tempo prima militava nel PCI, dopo aver strizzato l’occhio a Lotta Continua.

  2. Nibbio Says:

    Eh si, la sinistra non cambierà mai, quando venne fuori per prima la notizia che Ferrara avrebbe avuto uno spazio tutti i sinistrorsi saltarono su dicendo “Non può, è fazioso”. Ma, domando umilmente, Santoro, Floris, Fazio, Gabanelli, Guzzanti, Crozza non sono faziosi? Santoro è anche un ex parlamentare dei DS, su, ci prendiamo in giro? Tutti i talk show di approfondimento politico sono in mano alla sinistra (per non parlare del TG3), ora ci si scandalizza se viene affidato uno spazio a Ferrara che ora si, sostiene Berlusconi, ma negli anni ha mostrato posizioni molto contrastanti fin’anco a presentare una lista in opposizione al PDL alle ultime elezioni politiche? Credo senza tema di essere smentito che questa sia una sonora stupidaggine.

  3. Bisker One Says:

    Io il televisore è da mo’ che lo uso soltanto più per guardarmi film su disco; ma non essendo iscritto all’Auditel il fatto di non guardare Rai 1 (o qualunque altro canale) non conta minimamente. Se in quell’esiguo gruppuscolo iscritto all’Auditel – tipo un 10.000 in tutta Italia – una significativa percentuale guarderà il programma di Ferrara (e ci vorrebbe un televisore ben più ampio di un 16:9 per farcelo stare tutto…) il fatto che quasi sessanta milioni di cittadini non iscritti all’Auditel lo snobbino non farà alcuna differenza.

  4. oscar rubio Says:

    RAI FORMATO EXTRALARGE. TRE ANNI CON GIULIANO FERRARA

    Maxi-contratto da un milione e mezzo di euro per il ritorno sulla televisione di Stato del direttore del Foglio. “Qui Radio Londra” partirà il 14 marzo e il conduttore guadagnerà tremila euro a puntata. Si scaldano i motori del nuovo format del giornalista smutandato che andrà in onda tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dopo il Tg1 delle 20.00. Una striscia quotidiana che il Servizio pubblico pagherà a caro prezzo: 500mila euro a stagione per due anni più un terzo opzionale. Per fare posto al rinnovato maître à penser del berlusconismo della prim’ora, il direttore generale della Rai Mauro Masi ha superato se stesso: trattativa lampo, studi pronti in un attimo e consiglio d’amministrazione all’oscuro di tutto nonostante il palinsesto fosse stato approvato solo poche settimane fa.

    Un altro tassello del “nuovo servizio pubblico” targato Pdl, con Ferrara, Bruno Vespa e Vittorio Sgarbi in prima serata. Per Masi è un bottino da spendere con il Cavaliere che dovrà decidere la sua prossima prestigiosa destinazione: una poltrona nei Cda di enti pubblici del calibro di Eni, Finmeccanica, Enel o Terna.

    Ferrara ha sempre sostenuto Berlusconi e Nibbio con le sue affermazioni si squalifica da solo…dai tempi delle sue sparate sull’ex forum di Caveri. Nibbio sì che non cambierà mai. Più che nibbio – con tutto rispetto – lo chiamerei “paracarro”. Se poi lui si arrischia di paragonare la televisione fatta dei vari Fazio, Gabbanelli, Floris, ecc a quella di quel giornalista d’accatto che è Ferrara, allora è proprio vero che questa volta l’assegno di Masi deve essere stato bello grosso. Un tanto al chilo insomma!

  5. Graziano Binel Says:

    Non sono d’accordo.
    Ormai sembra imporsi la regola dello scontro ad ogni livello ed a ogni occasione però con i puntini di sospensione messi solamente in alcuni casi.
    Se puntini devono esserci allora io sono d’accordo ma senza questi falsi scandali del denaro regalato per la propaganda quando abbiamo molte occasioni per notare altrettanto denaro elargito per momenti “contro”, si pensi a Benigni a Saviano e Fazio ai vari programmi giornalistici notoriamente critici.
    Da una lato, quello del momento critico, eventuali castrazioni sembrano sempre assolutamente lesive della libertà, momenti intollerabili di dittatorialità che ritorna ecc.ecc., dall’altro quelli delle parole spese “pro causa” si cade nella banalità del leccaculismo e del favore strisciante.
    Io non credo di dover aver paura di ascoltare Ferrara o chi altro poichè credo di avere la capacità mentale di giudicare autonomamente quanto viene detto.
    Il costo poi è certamente relativo e, se invece di Ferrara lo stesso compenso fosse stato stato a Mauro forse nessuno avrebbe sollevato il problema.
    Liberarsi da questi falsi incubi è il primo passo per iniziare a pensare a qualcosa di nuovo.
    Sempre che ve ne sia la metaria, ovviamente.

  6. thinker Says:

    Se il loro contraddittorio e pluralismo è affidato a quell’acculturato di G. Ferrara, stiamo tranquilli, ma per non sbagliare non guardiamo nemmeno il tg1.

  7. Nibbio Says:

    @ Oscar Rubio

    Rispondi solo si o no, Fazio, Gabanelli, Santoro, Annunziata, Floris, sono dichiaratamente di sinstra?

  8. patuasia Says:

    Fazio, Gabanelli, Santoro, Annunziata, Floris non sono al soldo di Bersani o di altro politico di sinistra né sono i suoi portavoce, anzi mi sembra che spesso ne siano i critici. Ferrara è il portavoce di Berlusconi, dirige un giornale pagato da Berlusconi, è il consigliere di Berlusconi. Non è una differenza da poco.

  9. Nibbio Says:

    @ patuasia

    Ah, ok, adesso ho capito tutto, quindi uno può fare programmi faziosi se però non è iscritto ad un partito, ora ci siamo, questa si che è una rivoluzione, peccato che Santoro sia stato Europarlamentare dei Ds e l’Annunziata sia entrata in rai su indicazione del PD. Fino a prova contraria poi il portavoce del governo è Capezzone, Ferrara dirige un giornale autonomo e non è consigliere di nessuno se non di se stesso, ora è allineato alle posizioni del governo ma chissà cosa farà domani, ma il punto non è questo, siccome, come riconosci anche tu, detti giornalisti sono di sinistra e come tali faziosi (inteso non in senso dispregiativo ma nel senso che parteggiano per una fazione dichiaratamente) trovo profondamente ingiusto tacciare di faziosità chi la pensa in modo opposto, ma questo, come ormai sappiamo, è un vezzo della sinistra a livello nazionale.

  10. oscar rubio Says:

    Ferrara chi?!
    Ferrara Giuliano è una persona intelligente e colta, i suoi commenti non sono mai banali, stimola la riflessione profonda in un panorama dominato dalle ovvietà antiberlusconiane della sinistra. Se poi dovesse togliere spazio anche a quei demenziali “programmi culturali per famiglie” che come quelli di Fazio, Gabanelli, Santoro, Annunziata, Floris, che per Nibbio, sono dichiaratamente di sinstra, questo sarebbe un bene del Signore. Oltre tutto l’abolizione di questi programmi che riempono le serate e i cervelli dell’italiano medio costituirebbe certo un ulteriore nota di merito per il nuovo programma.


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