Donne bellissime!


Immagine presa dall'Unità online

Le donne bellissime sono quelle che hanno sfilato oggi, 13 febbraio, in tutte le più importanti città italiane. Donne bellissime che ci hanno fatto battere il cuore e ridato la fiducia nel nostro Paese. Tante, tantissime donne, ma anche tantissimi uomini che amano e credono nell’altra metà del cielo. Colpisce che anche in città come Londra, Bruxelles Tokyo, Atene, Berlino, Ginevra, New York e altre, gruppi di persone di entrambi i sessi abbiano aderito all’iniziativa. Le donne sono un motore fantastico! Anche ad Aosta si è registrata una buona affluenza, forse la manifestazione meglio riuscita degli ultimi anni.

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11 commenti su “Donne bellissime!”

  1. cesara pavone Says:

    Se m’avessero detto qualche anno fa che avrei applaudito con convinzione e quasi gioia una donna di destra avrei detto:” no, é impossibile”!
    Invece oggi ho applaudito Flavia Perina, direttore del Secolo d’Italia, per il suo intervento, a Milano, sul palco della manifestazione “se non ora quando”
    http://senonoraquando13febbraio2011.wordpress.com/

    Lei ha ricordato il diverso percorso politico ma l’uguale condivisione dei medesimi valori:dignità e rispetto per le donne; ha aggiunto che “le quote rosa non sono quote erotiche”.
    Si é fidata della piazza ed ha fatto bene, le decine di migliaia di donne presenti sono state gioiose, ironiche, straffottenti, non hanno ceduto al suono dei pifferai e delle pifferaie che hanno tentato di dividere le donne, criticato questa manifestazione e suggerito loro di non farsi strumentalizzare.
    Sono state brave, emozionate ed emozionanti tutte:le donne ( e gli uomini)della piazza con i loro cartelli e le donne del palco con i loro interventi:la direttrice del carcere di Bollate che ha portato le parole delle detenute,l’egiziana docente di informatica al politecnico, Daria Colombo e le altre organizzatrici della manifetsazione di Milano, le due giovani ragazze liceali, Claudia Mori e poi Franca Rame…..
    Sono stati bravi anche i pochi uomini accolti sul palco. Alessandro Robecchi,Danilo de Biasio, Gad Lerner,Massimo Cirri, Dario Fo.
    E’ stata tosta e bravissima la presentatrice, l’attrice comica Teresa Mannino.
    E’ stata bravissima Ottavia Piccolo che ha letto, ormai quasi all’imbrunire, prima che la musica inondasse la piazza e facesse ballare le sciarpe bianche, questa poesia di Edoardo Sanguineti che incollo qui, nella speranza che emozioni un po’ anche voi!
    Ballata delle donne
    Quando ci penso, che il tempo è passato,
    le vecchie madri che ci hanno portato,
    poi le ragazze, che furono amore,
    e poi le mogli e le figlie e le nuore,
    femmina penso, se penso una gioia:
    pensarci il maschio, ci penso la noia.

    Quando ci penso, che il tempo è venuto,
    la partigiana che qui ha combattuto,
    quella colpita, ferita una volta,
    e quella morta, che abbiamo sepolta,
    femmina penso, se penso la pace:
    pensarci il maschio, pensare non piace.

    Quando ci penso, che il tempo ritorna,
    che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
    penso che è culla una pancia di donna,
    e casa è pancia che tiene una gonna,
    e pancia è cassa, che viene al finire,
    che arriva il giorno che si va a dormire.

    Perché la donna non è cielo, è terra
    carne di terra che non vuole guerra:
    è questa terra, che io fui seminato,
    vita ho vissuto che dentro ho piantato,
    qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
    la lunga notte che divento niente.

    Femmina penso, se penso l’umano
    la mia compagna, ti prendo per mano.
    Edoardo Sanguineti

  2. a. Says:

    La giornata di ieri ha messo a fuoco l’Italia migliore, quella per cui vale la pena festeggiare il 150esimo. E soprattutto, ha dimostrato che ha ancora la forza di lottare nonostante la melma nella quale vogliono sommergerla.
    Bravo Pudzo!

  3. oscar rubio Says:

    Beh, ora sono orgoglioso di farmi rappresentare da queste donne. Ora nel mondo il dubbio che poneva Umberto Eco, quello degli stranieri che avevano smesso di compatirci e cominciavano a chiedersi come mai in un paese democratico continuassimo a tenerci come governatore un elemento di quella fatta, ha avuto una risposta.

    Sui telegiornali di tutto il mondo finalmente ci sarà la Piazza de Popolo e le centinaia di altre piazze – compresa quella di Aosta – l’urlo e la rabbia gioiosa delle donne del nostro paese. Finalmente sì dirà che in Italia qualcuno con le palle… anzi no, che non servono le palle per avere dignità e spesso sono perfino un inutile orpello per coloro di cui non faccio nomi.

  4. oscar rubio Says:

    Dopo tutte le domande e i dibattiti su facebook riportati da Mammoliti su La Stampa, su cosa sarebbe stata la piazza del 13 febbraio, non ho resistito e ci sono andato.
    Aosta sicuramente non sarà rappresentativa di niente, ma qui è stata una bella manifestazione, per quanto proporzionale alla città. C’erano molte più persone di quello che mi sarei aspettato, più o meno di tutte le età.
    Molte ragazze adolescenti e giovani con pizzettino appena pronunciato, ed è stato un bel sollievo.

    Sono fatto interventi interessanti, che mi hanno aiutato a conoscere le attività sociali e culturali, hanno impedito a questa classe politica provinciale e clientelare di metterci il cappello sopra – anche se qualcuno anche qui dentro ci prova eccome.

    Hanno ribadito praticamente tutte che non si trattava di uno scontro tra donne oneste contro poco di buono, le parole di stigmatizzazione sono state rivolte ai veri responsabili: l’orrido silvio e i vari merdosissimi ferrara, fede ecc. e più in generale si è denunciata l’esistenza di un paese ormai preda di una misoginia e di un maschilismo parossistici, per tanti motivi.

  5. giancarlo borluzzi Says:

    Sulle ultime parole dell’ultimo post di Rubio:certi fatti deplorevoli sono successi per l’ok di alcune donne al loro verificarsi.

  6. Patuasia Says:

    Le donne, alcune, non sono esenti da responsabilità. La scorciatoia della coscia aperta la prendono in tutta consapevolezza a discapito di chi alla coscia offre il cervello. E’ una mentalità maschilista che fa comodo anche a una certa categoria di donne che non considero puttane. Quelle fanno un mestiere chiaro e in questo sono oneste (tralascio il discorso sulla libera scelta) e dovrebbero essere socialmente considerate delle lavoratrici a tutto tondo, tasse comprese. No, mi riferisco alle furbette che sanno usare le armi concesse da mamma natura per ottenere ciò che, altrimenti non potrebbero avere: posti di lavoro, raccomandazioni, soldi, in barba alla meritocrazia che, al contrario, mette tutte sulla stessa linea di partenza. La manifestazione era contro questa subcultura che il nostro Primo Ministro ha elevato a status.

  7. oscar rubio Says:

    “Avevamo forse bisogno di berlusconi per vedere quanto viene calpestata quotidianamente la dignità delle donne?”
    Si!

    Si, perchè con lui ciò è divenuto costume…quasi prassi. Un “iter” che va, via via, investendo fascie sempre più larghe di agire sociale, in questa epoca arida di cultura e occupazione.

    Si perchè con lui ciò si è istituzionalizzato. L’ha portato nella scena politica.

    Sì perchè senza di lui non sarebbero scese/i in piazza a gridare “basta!”

    Si perchè lui rappresenta l’anomalia generalizzata di un paese in declino.

  8. Patuasia Says:

    Eppure Giuliana Ferrero del Pd, ha detto dalle pagine della Stampa di ieri che “non vogliamo che venga considerata una manifestazione contro Berlusconi”. Mi sa che la Giuliana non abbia capito un granché della cosa.

  9. bruno courthoud Says:

    Una piccola precisazione, che spero non venga fraintesa: la “scorciatoia della coscia aperta”, assunta a prova d’esame meritocratica, non solo in ambito politico ma anche e forse soprattutto nell’ambito dello spoil’s system, oltre ad offendere le donne, offende e danneggia anche noi maschi in generale: è una prova che non possiamo sostenere e che ci defrauda (noi maschi, ma anche altre donne meritevoli)da incarichi a cui avremmo potuto aspirare. Vi potrei citare esempi vicini a noi di donne che sono andate a baciare assessori e di risposte del tipo: “certo, abbiamo bisogno di donne”. Io rispondo: “dipende da che tipo di donne”. L’esempio succitato mi è stato riferito dalla diretta interessata, che, dopo la sua missione infruttuosa, ha anche avuto il coraggio di dirmi: “pensa, sarebbe andata bene anche a te” (si sarebbe liberato il suo posto!).

  10. bruno courthoud Says:

    Per quanto riguarda Giuliana Ferrero e il PD, nazionale e nostrano, ripeto quanto è stato detto da un buon commentatore: sono e sono sempre stati i “sostenitori occulti” di berlusconi, la loro cosiddetta opposizione al regime (berlusconi passerà, ma il berlusconismo non morirà) è tout court una pantomima che ormai sta rasentando il ridicolo. Hanno favorito la sua ascesa regalandogli le televisioni, non hanno fatto nulla contro il conflitto di interessi, non hanno modificato questa vergognosa legge elettorale, ecc. ecc. Ora guai a dire che si è contro berlusconi (o meglio contro il berlusconismo, che è un vero e proprio regime. In campo regionale, la situazione è specularmente analoga. Sono i “sostenitori occulti” del regime dell’UV, che, a livello locale, assomma Lega e Pdl, guai parlare male di rollandin, ecc. ecc. . Non andremo molto lontano. Intanto il vero cancro di questo paese sono la corruzione, le mafie, il malaffare, i miliardi all’estero, l’evasione fiscale, tutti mali di cui la politica non parla, fa finta che non ci fossero. E il voto di scambio che, in una realtà piccola e totalmente sotto controllo come la Valle d’Aosta permette ad un politico di ottenere più do 10.000 voti, lo stesso numero di voti che in Calabria ha ottenuto Zappalà, consigliere regionale, da poco in carcere per, appunto, voto di scambio con il clan Pelle della ‘ndrangheta. Il voto di scambio, dal piccolo piacere, al posto di lavoro, agli appalti, permette di controllare in valle d’aosta più del 50% degli elettori, condizionando e rendendo di fatto non democratico il risultato delle elezioni. Altro che “bella politica” e ipocrisie del genere!
    Scusate se ho deviato dall’argomento in discussione!

  11. oscar rubio Says:

    Un turbinio di pensieri frenetici ed indecifrabili prende forma, spazzando via i pochi barlumi di sicurezze, lasciando che il manto denso e cupo della notte – lento ma inesorabile – avvolga le teorie un pò sproloquianti di bruno courthoud.

    Nessun bagliore a portare un pò di luce alle poche idee, ma ben confuse che si susseguono senza inizio né fine, in una tormentosa corsa verso il baratro! Ma che c’azzecca il Pd e Giuliana Ferrero in tutto questo con i “sostenitori occulti” di berlusconi, con il non aver modificato questa vergognosa legge elettorale, con il voto di scambio ecc. ecc, mi è proprio difficile capirlo. Tuttavia la piega presa è questa e sarà difficile modificarla, vista qui la moltitudine dei cultori di tali strampalate teorie.


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