Che si bevono la mattina?


Ma che prendono questi al mattino quando fanno colazione? Avete letto sulla Stampa l’idea rivoluzionaria nata in casa Fédération (ma non bastano a stancarli i guai giudiziari dei loro vip)? L’idea è così nuova che le pensiline delle stazioni, costruite anni orsono a ovest della città, sono sepolte da metri di erbacce in estate e da cumuli di monnezza in inverno. Pensiline mai usate come tradizione vuole. Dunque il progetto del signor Walter Musso è degno del terzo millennio! E prevede una metropolitana urbana: ma guarda, questa idea l’aveva presentata, inascoltata, tanti anni fa Elio Riccarand. Ma il suo era un progetto più realistico e fattibile che sfruttava l’attuale linea ferroviaria, al contrario la genialità espressa dalla Fédération vuole qualcosa di faraonico. Spostare la stazione a Pont-Saint-Martin, interrare quella attuale di Aosta, realizzare raccordi con il metrò, costruire parcheggi qui e là che tanto non bastano mai, creare passanti ferroviari per l’alta velocità…, ma che si bevono la mattina al posto del caffé? Aspettiamo la risposta dell’Union: secondo me azzererà tutto e proporrà il teletrasporto!

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6 commenti su “Che si bevono la mattina?”

  1. oscar rubio Says:

    L’assenzio in sè è una botanica (erba) che contiene sostanze tossiche per l’organismo umano. L’assenzio come bevanda è un distillato a base di questa erba (come ad esempio può essere una grappa) che non contiene nulla di allucinogeno, a meno che la distillazione non venga fatta in modo errato, cioè trattenendo all’interno del prodotto le “teste” e le “code” della distillazione.

    Nelle teste e nelle code passano infatti sostanze che possono essere dannose, non solo nella distillazione dell’assenzio ma in quella di tutte le altre botaniche; distillare un’infusione di sostanze legnose per esempio, può dare origine all’alcool metilico. L’assenzio genera invece il TURIONE, ed era questa la sostanza che dava allucinazioni ai famosi Poeti Maledetti nella Francia dell’800, i quali bevevano assenzio distillato illegalmente e … maldestramente.

    Oggi l’assenzio che si trova sul mercato è raramente un distillato, più facilmente un liquore (infusione di alcool, erbe, zucchero) al gusto di anice secco e totalmente legale. Va però bevuto diluendolo con acqua ghiacciata e zucchero (esistono fontane in vetro per questo rituale), perchè da solo fa 70 gradi. Chi lo degusta schietto non farà altro che strinarsi le papille gustative e… rimediare una velocissima sbornia!

    Morale: Beviamo per il gusto di proporre progetti nati in casa Fédération, magari chiacchierando in compagnia,e per farci del male!

  2. Frank Says:

    Solo una precisazione: le fermate Aosta Viale Europa e Aosta Istituto sono ad oggi operative!

    Per il resto…. No comment!

  3. la bela gigogin Says:

    @oscar, da noi, in patois, l’assenzio chiamasi Bénefort, come il nome di un liquore di un famosa ditta aostana, o come quello di un politico ormai dimenticato, senza grossi rimpianti, da un pezzo. Poeti maledetti quelli della Féd. ??? uha ha ha ha ha ha!!!!!! maledetti e basta, semmai.


  4. Non sottovalutate questo carnevale delle idee… è una tecnica. Federation si inventa le gallerie, Rolli la nuova ferrovia in parte all’autostrada, Margue si inventa un costo di 900 ml per l’elettrificazione e poi riappare la Aosta Martigny, la Lunetta di Chivasso e addirittura una nuiova stazione per far fermare il Freccia Rossa….. C’è una logica perversa…. più confusione si crea più facile diventa non far niente. L’unica soluzione è elettrificare la linea che c’è… ad un costo di 80 ml, di cui 17 disponibili, 30 da ricuperare dalla Lunetta e gli altri da mettere rinunciando ad altre fantasie. Per costringerli alla concretezza sono necessarie le firme sulla petizione dei PendolariStanchiVDA… leggete sul sito pendolaristanchivda.wordpress.com, scaricate il modulo e raccogliete le firme. E’ l’unica soluzione realistica.

  5. bruno courthoud Says:

    “beaucoup d’idées, aucune idée”, diceva mia nonna.

  6. lamontanara Says:

    Scaricherò il modulo e cercherò firme e invito tutti a farlo. Coinvolgete i familiari, gli amici i vicini di casa, insomma facciamo vedere che non tutti i valdostani sono dei servi.


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