Le interviste impossibili


Con le interviste impossibili, apriamo il blog al confronto diretto con le persone che operano politicamente nella nostra realtà. Le abbiamo chiamate impossibili, perché le domande poste e le persone intervistate difficilmente troverebbero spazio sugli altri media locali. Questa è la volta di Stefano Ferrero del neonato Movimento 5 stelle.

Si chiama Movimento a 5 stelle, cosa lo differenzia da un partito?

Il Movimento 5 stelle è un gruppo di cittadini che non si riconosce in alcuna struttura gerarchica: niente segreteria, niente direttivo, nessun referente nazionale o regionale e non accetta nessun finanziamento pubblico. Unica struttura indispensabile è un solido ed efficiente staff organizzativo. Ci autofinanziamo. Tutte le decisioni vengono prese a maggioranza dagli aderenti presenti agli incontri di persona o in audio/videoconferenza. Beppe Grillo ne è il fondatore, ma nell’ambito degli indirizzi del programma redatto (http://www.beppegrillo.it/iniziative/movimentocinquestelle/Programma-Movimento-5-Stelle.pdf)
svolge una funzione esclusiva di supporto mediatico ai vari movimenti locali e controlla che i candidati siano in possesso dei requisiti di moralità che nessun altra formazione politica richiede. Da noi vige il principio che ognuno vale uno.

L’Alp ha portato avanti numerose inchieste sul malaffare nostrano, sarà sempre questa la linea del Movimento?

Se qualcuno pensava di schiacciarci nell’angolo dei contestatori avrà un brutto risveglio. Noi abbiamo molti progetti ambiziosi, idee, proposte per far uscire la Valle dal declino morale, culturale, politico ed economico. Non aria fritta ideologica, ma una vera lista della spesa su cosa, come e quanto. L’attività di denuncia alla Magistratura rimarrà uno dei pilastri dell’attività. Noi, a differenza degli altri, abbiamo le mani libere e l’apertura delle indagini della Procura, dopo il nostro esposto sul cantiere dell’area archeologica di Saint- Martin, preoccupa non solo l’attuale Giunta ma anche molti “pezzi grossi” dell’attuale minoranza che al tempo ricoprivano cariche importanti nelle Giunte che hanno deliberato.

La gente è sfiduciata dalla politica, un Movimento in più è necessario?

Il Movimento non avrebbe una sua ragione di esistere in una società normale. Attualmente è indispensabile in quanto rappresenta l’unica via di uscita dal declino in questa fase storica regionale e nazionale.

A chi vi rivolgete con la vostra azione politica?

Ci rivolgiamo innanzitutto a quel 40% circa di persone che alle ultime elezioni non ha votato o ha annullato la scheda come molti di noi e a coloro che, pur avendo militato o militando nei partiti e movimenti esistenti, hanno compreso che con la vecchia logica del compromesso e dell’inciucio a tutti i costi per non perdere consensi si permette unicamente ai vecchi volponi della politica di ingrassarsi e rimanere a galla.

Cosa ne pensate dell’attuale opposizione? Potrà esserci un accordo futuro?

Nessun margine di accordo con le attuali forze di minoranza, non chiamiamole opposizione per carità.
L’opposizione è attività nobile a casa nostra: non il teatrino delle interrogazioni e interpellanze da compitino di prima media a cui assistiamo da anni, che non fa neanche il solletico alla Giunta regionale.
Porte aperte invece a tutti coloro che, pur attualmente impegnati o militanti, si stanno rendendo conto che continuare ad avallare le scelte dei partiti porterà unicamente a perpetuare il potere in mano all’U.V..

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32 commenti su “Le interviste impossibili”

  1. a. Says:

    Senza voler rubare il lavoro a nessuno, ma qualche domandina più incisiva poteva starci.

    Da Patuasia mi aspetto un poco di pepe in più, chessò:
    “Dopo il successo in Piemonte, anche in VdA puntate a portare la Lega al governo?”, o giù di lì…

  2. patuasia Says:

    Signor a. la Lega al governo ce l’abbiamo da molti lustri, qui si fa chiamare Union Valdotaine. Peccato che lei non se ne sia accorto.

  3. Sully Says:

    Bene la presa di posizione sull’attuale minoranza che non è opposizione. Ciascuno è libero di pensarla come vuole. Ma mi piacerebbe sapere quale alternativa propone Ferrero ai compitini di terza elementare. E quale opposizione faranno le cinque stelle, se rappresentate in consiglio. Perché, oltre alla bella enunciazione, non c’è proposta alternativa e quel 40% vorrebbe sapere, prima di appoggiare

  4. Alessandro Pascale Says:

    ultimamente mi tocca riproporlo spesso. l’ultima volta l’ho fatto con un anarchico, ora lo faccio con i grillini che stimo per molte cose ma che purtroppo per certe posizioni diventano deleteri e ostacolano il cambiamento, vedi il caso del Piemonte. Consiglio questa lettura:

    …Per i settari prepararsi alla rivoluzione significa unicamente convincere se stessi dei vantaggi del socialismo. Essi propongono di volgere le spalle ai “vecchi” sindacati, cioè a decine di milioni di operai – come se le masse potessero vivere al di fuori delle condizioni reali di lotta! Rimangono indifferenti alla lotta interna nelle organizzazioni riformiste – come se potessero conquistare le masse senza intervenire in questa lotta! Si rifiutano, in pratica, di fare una distinzione tra democrazia borghese e fascismo – come se le masse potessero non accertare questa distinzione a ogni momento!
    I settari non sanno vedere che due colori: il bianco e il nero. Per non lasciarsi indurre in tentazione, semplificano la realtà… Sono incapaci di trovare accesso alle masse e per questo non esitano ad accusare le masse di essere incapaci di elevarsi sino alle idee rivoluzionarie.
    Per questi sterili profeti non c’è nessun bisogno di un ponte, sotto forma di rivendicazioni transitorie, perché non hanno nessuna intenzione di passare sull’altra sponda. Segnano il passo, si accontentano di ripetere le stesse vuote astrazioni. Gli avvenimenti politici sono per loro l’occasione per fare dei commenti, non per agire.
    …Siccome, al pari dei confusionisti e dei facitori di miracoli di ogni genere, subiscono ad ogni momento ceffoni dalla realtà, i settari vivono in un permanente stato di irritazione, lagnandosi di continuo del “sistema” e dei suoi “metodi” e abbandonandosi a piccoli intrighi. Nei loro ambienti impongono di solito un regime dispotico. La prostrazione politica del settarismo non fa che accompagnare, come un’ombra, la prostrazione dell’opportunismo senza aprire prospettive rivoluzionarie.
    …La maggioranza dei gruppi e delle cricche settarie di questo genere, che si nutrono delle briciole cadute dalla tavola della IV Internazionale, conducono un’esistenza organizzativa “indipendente” con grandi pretese, ma senza la benché minima possibilità di successo…

    avete letto un estratto de “Contro il settarismo”, di Trotsky (1938)

  5. Frank Says:

    Sicuramente questo movimento rappresenta una vera ventata di aria fresca… In questi anni che ci separano dalle prossime elezioni vedremo quanto vale veramente… e chissà che oltre al 40% non si aggiunga qualche scontento dell’Alpe…

  6. bruno courthoud Says:

    A proposito di legalità. Mi ha colpito molto, alcuni giorni fa, l’intervento di Palamara, presidente dell’ANM, in risposta agli ennesimi insulti alla magistratura da parte di berlusconi: “Abbiamo bisogno di esempi di legalità, di atti concreti di legalità”. Che avesse anche in mente gli infiniti ed ipocriti “percorsi di legalità”, patrocinati un po’ dappertutto in italia da personaggi politici i cui esempi e atti concreti di legalità tutti conosciamo?
    Ogni riferimento alla valle d’aosta è ovviamente puramente casuale.
    Ben venga pertanto l’attività di denuncia alla Magistratura, vista come fumo negli occhi da parte di tutto l’establishement politico, quando invece si tratterebbe solo di quella “leale collaborazione tra le istituzioni” che tutti, a parole, propagandano a destra come a sinistra. Basterebbe questa “leale collaborazione tra le istituzioni”, e in italia e valle d’aosta, succederebbe immediatamente una rivoluzione. Sì, perché la politica sa tante cose, diciamo pure che sa tutto.
    Peccato che ci sia un silenzioso patto trasversale tra tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza, che le obbliga al silenzio, a non calpestarsi i piedi l’un l’altra.
    Ecco allora che nel campo della lotta alla corruzione, al malaffare, alle mafie, non ci muoviamo e non ci muoveremo di un passo, con una magistratura sempre più ostacolata ed infiltrata, anzi … ormai vale l’equazione: politica = malaffare.


  7. Hanno le loro ragioni sia il Sig. a. che la Sig.ra Sully.
    Diventa difficile tuttavia, se non a rischio di essere banalmente vaghi, spiegare, in due battute, senza esempi chiarificatori, in che cosa consista la via di uscita.

    Durante l’incontro di giovedì 20, infatti, contiamo di chiarire a chi verrà a sentire, magari anche solo per curiosità, rispettivamente anche cosa è successo in Piemonte,(lo farà uno dei due nostri consiglieri regionali piemontesi), ma soprattutto come intendiamo la vera ed efficace opposizione qui a casa nostra.

    Se dopo tutto quello che è successo in Valle, qualcuno ha ancora voglia di spendersi a livello di impegno nei partiti e movimenti che in regione ora sono in minoranza, prendiamo atto della legittima scelta personale che tuttavia riteniamo inconcludente, vista l’assenza di risultati.

  8. libero Says:

    a.@ smettiamola di dare la responsabilità a chi fa opposizione vera di dispersione dei voti: i voti li prendono i piccoli se i grandi non sono credibili! Dunque invece di puntare il dito fate un po’ di autocritica.

  9. lamontanara Says:

    Trovo interessante che anche in Valle ci sia il Movimento 5 stelle, sicuramente farà parlare di sé e i politici di ogni partito avranno il modo di criticarlo. Già questo depone a suo favore. Alessandro, mi sembri un tantino troppo teorico e fuori dalla realtà. Non credo che i grillini locali abbiano in mente la rivoluzione, da quel poco che ho capito mi sembra che vogliano semplicemente riportare in politica quei principi che sono alla base di una democrazia. E intendono farlo con delle procedure che i partiti tradizionali non usano. Bene ha scritto Bruno quando dice “leale collaborazione fra le istituzioni”. La politica delle interpellanze, con questa maggioranza non serve a niente.

  10. oscar rubio Says:

    Il cavallo di Troia è una macchina da guerra che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per espugnare la città di Troia. Questo stratagemma, fruttuoso per penetrare le difese, sta per essere usato dal movimento 5 Stelle per entrare maliziosamente nel corpo di una struttura politica oppositiva realizzatasi da poco tempo in valle d’Aosta. Sto parlando sia dell’Alpe che del Pd. Il movimento 5 Stelle si fa forte di un presunto silenzioso patto trasversale stipulato tra tutte le forze politiche, di maggioranza e di minoranza. Inoltre sempre secondo questa pseudo teoria, le obbligherebbe al silenzio e a non calpestarsi i piedi l’un l’altra.

    Se tutto questo fosse vero, potremmo per sempre dire addio ad ogni autentica aspirazione evolutiva della “politica” o a qualunque spinta morale per il recupero di quei valori a cui tendiamo. Le ripercussioni negative di questo populismo è riconosciuto in queste frasi d’ordine: “la gente esiste, la gente ha dato un segnale, il popolo si risveglia, anche quando è dato per morto” ecc.

    La sinistra fa sempre casino nella ricerca del suo populismo, vedi il movimento 5 Stelle, che viene invocato dai suoi mezzi d’informazione e allo stesso tempo demonizzato, in un circolo vizioso che non porta da nessuna parte. Finora il populismo ha fatto casino e alimentato una logica di piagnisteo. Ciò che ci attende è il rischio prevedibile di inutili lamentazioni nei confronti di Grillo, che con l’accusa di “aver fatto perdere la Bresso” in Piemonte è già diventato un attore politico di prim’ordine, quale non era mai stato.

    E in Valle d’Aosta cosa faranno i partecipanti di questo blog? Criticheranno ancora la strategia che fino ad oggi è stata da loro considerata sbagliata come la mancata alleanza del Pd con l’Alpe per dare un colpo mortale all’Uv?

  11. bruno courthoud Says:

    opinione personale: oltre al movimento 5 stelle, ben venga anche la “alleanza del Pd con l’Alpe per dare un colpo mortale all’UV”, se verrà.

  12. lamontanara Says:

    Con che arma, con che partito non si sa, l’importante è mandare a casa certa gente.

  13. a. Says:

    @Patuasia
    Quanta stizza, il mio voleva essere un complimento alla vostra – quasi – sempre pungente penna. L’articolo in oggetto sembra invece piuttosto moscio, sarà forse che questo Movimento non ispira molta fiducia nemmeno a voi (cfr. conclusioni del post 2011, “l’inizio della fine”)?

    @Stefano Ferrero
    Da osservatore distratto, l’unico successo che annoto da parte del vostro Movimento è appunto il risultato piemontese, che peraltro ha portato al governo la brutta copia dell’UV (semicit.): viene il dubbio che in VdA qualcuno abbia già fatto il lavoro al posto vostro…

    @libero
    Sinceramente non colgo il significato di “opposizione vera”. Davvero, vedo solo la spiccata propensione della sinistra a frantumarsi in mille rivoli, sicuramente uno più vero dell’altro, che sembrano puntare più al loro status ideale che ai reali bisogni degli elettori.
    Il dramma è che che si trova a rivaleggiare con una destra forse ancor più inconcludente, ma che vanta un collante di incredibile efficacia qual’è il Silvio nazionale.

  14. Patuasia Says:

    Signor a. nessuna stizza davvero, solo una constatazione. Penna moscia? Può darsi, ma il Movimento 5 stelle in quanto tale non si è ancora espresso politicamente, nel senso che non ha ancora manifestato concretamente la sua linea, pertanto perché mordere subito? Non è mia e nostra abitudine, criticare per il piacere di farlo (abbiamo ben altri sollazzi), mettiamo il dito nella piaga quando la piaga c’è. Mi sembra, ma posso sbagliare, che dai suoi commenti sia lei a essere indispettito nei nostri confronti.

  15. oscar rubio Says:

    Poichè da tempo vengo indicato come “il critico” del Movimento a 5 stelle evidenziando, il sottoscritto, il timore da parte del Pd di perdere voti, io valuto negativamente la pubblicità che “Patuasia” sta proponendo nei confronti di questo Movimento. La campagna, infatti è impostata essenzialmente sul fatto che questo movimento si differenzia da un partito vero. Perciò voglio proporvi questo link preso da La Stampa, che vi farà tornare con i piedi per terra. Il titolo dell’articolo è:

    «I grillini come i partiti “veri”
    Liti, insulti e scambi di accuse».

    Leggendolo, vi si apriranno gli occhi. Persino le primarie vogliono fare…proprio come quel Pd così tanto vituperato! Ecco il link:

    [url]http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/politica/articolo/lstp/377543/[/url]

  16. Valdo TEN Says:

    Un’intervista a un Movimento politico arrabbiato (giustamente),idealista (meno male) e un po’ arrogante (no bbuono).
    Gli altri (U.V., destra, sinistra, maggioranza, minoranza)sono tutti uguali!Davvero?
    Vendola è uguale a Bossi, Alemanno a Veltroni e Carlo Perrin a Paolo Maccari?
    En tout cas, Silvio e Augusto ringraziano.

  17. oscar rubio Says:

    Grillo e il Fatto Quotidiano giocano a Milano e la Moratti vincerà. Una riproposizione di ciò che è accaduto a Torino

    Di questa storia che ha molti lati oscuri, per usare un eufemismo, la parte che più mi dispiace è che mi toccherà ancora vedere la faccia del sempre poco democratico Decorato come vicesindaco….
    Ma largo ai giovani
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/01/30/milano-contro-la-moratti-il-movimento-5-stelle-candida-un-ventenne/89314/comment-page-56/#comments

    Il Movimento 5 stelle candida un ventenne Mattia Calise, classe 1990, viene da Segrate e studia Scienze Politiche. Beppe Grillo: “Andrà seguito, aiutato a crescere, ma la stessa inesperienza è fantastica. Quando parliamo di rivoluzione, pensiamo a facce così”.

    Un candidato sindaco di vent’anni. Ecco la risposta del Movimento 5 stelle alla sfida tra Letizia Moratti e Giuliano Pisapia per le prossime Comunali di Milano. Ambiente, trasporti, connettività. Nel segno di internet e di Beppe Grillo, che di Mattia Calise, questo il nome del giovane portabandiera dice: “Quando parliamo di rivoluzione, parliamo di facce così”. E l’inesperienza? “Andrà seguito, aiutato a crescere – spiega Grillo – ma la stessa inesperienza è fantastica”.

  18. patuasia Says:

    Meglio un ventenne inesperto, ma con voglia di fare e di imparare che un sessantenne che vede nella politica una risposta al pensionamento.

  19. oscar rubio Says:

    Guarda Patuasia, sono dotato di pazienza (un pò di memoria che spero sia sufficiente) e so aspettare….
    Perchè sei tu che non vuoi capire….fatte le differenze che tu ha menzionato, mi spieghi per quale motivo deve essere buona questa candidatura, se non per il fatto che l’ha benedetta Grillo? Ti ricordo che siamo a Milano, una città metropolitana. Tu com’eri a 20 anni? Pronta per candidarti a sindaco di Aosta?

    E non è pura demagogia candidare un ragazzo, (pensa, è da 5 anni che mangia politica da studente, veramente interessante e nuovo ) e soprattutto presunzione da entrambe le parti. Ma vabbeh, tanto sino alla prossima tramvata politica, continuiamo così a farci del male.
    Que viva Grillo e il suo candidato. Olè.

  20. patuasia Says:

    Posso capire la perplessità che suscita la candidatura di un giovane ventenne, a prescindere dal partito, ma sono disposta a rischiare la sua giovane età contro quella di molti “esperti” ottuagenari, non fosse altro perché manifesta un cambiamento e poi, si continua a solidarizzare con i giovani-tagliati fuori dalla realtà, ma appena se ne presenta uno lo si bolla di infantilismo e lo si rimette ai margini. Io scelgo il rischio e aspetto a dare giudizi. Per quanto riguarda il discorso sul Movimento 5 stelle che porta via voti al centrosinistra, io ho un altro punto di vista: quello che vede nella competizione democratica e nella possibilità di scelta, ingredienti base della democrazia. Nessun partito porta via voti a nessun’altro, sia chiaro e che ognuno si assuma le proprie responsabilità. La Mercedes Bresso ha perso perché ha sottovalutato la portata dei grillini.

  21. oscar rubio Says:

    Anche tu sei agli antipodi. Io ho qualche perplessità sui ventenni che dovrebbero governare una metropoli con più di un milione di abitanti….tu invece ce l’hai sugli ottuagenari. Ma chi ha parlato di esperti ottantenni in politica da contrapporre ad un giovane? Io no di sicuro!

  22. bruno courthoud Says:

    Parola d’ordine: dàgli al grillino!

  23. oscar rubio Says:

    Un comune come Milano è la più grossa impresa della Lombardia, dopo la regione; con un sacco di dipendenti e bilanci da far paura. Il sindaco e la giunta sono responsabili ed è da loro che dipende il successo o l’insuccesso di quell’impresa. Un ragazzino di vent’anni cosa va a fare lì, da che parte comincia. Pensa forse che sarà il Consiglio Comunale che gli dirà come muoversi e non invece il vice versa? Questo essere naïve è bello in poesia, ma nella vita di tutti i giorni non basta essere poeti.


  24. basta la semplice candidatura di un ventenne che i “politici” di professione iniziano ad avere paura.
    il m5s raccoglierà consenso in rapporto alle proposte che riuscirà a fare, alle idee che metterà in campo ed alla capacità di trasmetterle alla gente.
    per far perdere voti al pdmenoelle basta il pdmenoelle stesso; a milano indice le primarie e le perde, in puglia idem, per non parlare poi del disastro successo in campania.
    per far perdere voti al pdl è sufficiente il circo di dello psiconano con contorno di escort, mafiosi e piduisti con i quali si circonda.
    e poi continuano a chiederci con chi vogliamo fare accordi…

  25. catone (cato censor) Says:

    @fabrizio, anch’io pensavo che il pdl si fosse autotriturato con questi incredibili show di berlu, invece non hai idea di quanti siano ancora più invasati di questo delinquente, da quando c’è il cd. scandalo Ruby, di quanti odino a morte Santoro e ritengano Berlusconi un benefattore perseguitato. anche qui in valle, anche tra gli unionisti più sfegatati. Mi ricordo di quando ci fu l’exploit della lega nord, molti anni fa, qui da noi: per il semplice motivo che erano “NUOVI” sulla scena politica,anche se magari non ventenni, tre perfetti sconosciuti vennero eletti consiglieri regionali. Poi non fecero una mazza per 5 anni ma tant’è. Non vorrei che il M5S replicasse questo exploit. Oltre a fare (e ben venga!!) da coscienza critica e da indagatore di porcate su cui nessun altro vuole sporcarsi le mani, ci vorrà poi anche una strategia politica, degli obiettivi, delle scelte sui grandi temi e, per ora, su questo non si sa nulla. Non è detto che gente onesta che vuole controllare giustamente come vengono spesi i soldi dei cittadini, poi abbia le stesse idee su ambiente, economia, politica culturale… ecc. Se queste cose non vengono alla luce al più presto, il M5S si condannerà da solo ad essere un movimento di sola opposizione.


  26. @catone
    Se vuoi farti un’idea delle posizioni e delle idee del movimento, segui il blog di Grillo nella sezione liste civiche e cerca la regione valle d’aosta.
    Li inseriremo i nostri programmi, le nostre idee ed i nostri obiettivi. L’utilizzo della rete come forma di comunicazione è per noi fondamentale.
    Comunque credo che la differenza la faranno sempre le azioni che seguiranno le parole.
    Ad esempio non crediamo siano sufficienti le interrogazioni in consiglio regionale per “pulirsi” la coscienza; occorre analizzare, studiare, interrogare e poi denunciare.
    In questi casi avere le mani libere aiuta molto 😉

  27. marburg Says:

    Forse vale la pena ricordare che le elezioni comunali nei comuni con oltre 15.000 ab. sono a doppio turno e quindi, se al primo turno ci si presenta “in concorrenza”, nulla vieta che ci si apparenti nel secondo. E qui forse i 5s possono avere una funzione positiva per la sinistra: al primo turno fanno sì che coloro che non avevano più voglia di andare a votare i partiti tradizionali (e i motivi non mancano…), invece ci vadano attratti dalla novità. Così facendo limitano la possibilità della destra di arrivare al 50% subito (la sinistra ahimé se lo scorderebbe comunque). Poi evidentemente lo schieramento di centro sinistra e i grilli devono mettersi una mano sulla coscienza e arrivare a un onorevole compromesso. Quindi non mi sembra che faccia scandalo un candidato sindaco ventenne che evidentemente non sarà mai eletto (e non lo sarebbe neppure se avesse 30, 40 ,50 anni). Anzi proprio per questo potrebbe (ri)portare al voto elettori delusi.

  28. catone (cato censor) Says:

    ma a sentire i grillini, non gliene può fregare di meno di appoggiare né destra né sinistra…. almeno dalla loro presentazione.

  29. marburg Says:

    Certo, si può sempre ipotizzare una posizione tipo stilita, duro e puro in cima alla colonna… Mi auguro che i grilli valdostani siano meno integralisti del loro mentore. Le iniziative che hanno promosso fino ad ora mi fanno ben sperare.

  30. Libero Says:

    Sì, in effetti un po’ di integralismo in meno e senso della realtà in più, servirebbero nel caso i grillini nostrani volessero conseguire un buon risultato alle prossime elezioni regionali.

  31. oscar rubio Says:

    @ fabrizio bernabe 31 gennaio 2011 a 21:34

    Il battage pubblicitario ha assunto, nel campo delle promozioni consumistiche, toni detestabili che hanno una veemenza insopportabilmente detestabile. In ogni momento della giornata per accaparrarsi un successo ed avere una fetta maggiore di cosumatori, ci dobbiamo sorbire filmati osceni, battute penose con accrocchi verbali del tutto scemi e irrispettosi nei confronti del concorrente in competizione. Questo comportamento, visto che viviamo in una società regolata da media e mezzi televisi commerciali, si è riversato anche nel campo politico.

    Di qui il volere a tutti i costi screditare e denigrare le istituzioni politiche che hanno alle spalle anni di attività al servizio della gente. Di qui lo sbeffeggio continuo che persegue da sempre fabrizio bernabe nel descrivere il Partito democratico come “pdmenoelle”. Pensate se noi cittadini ci mettessimo a ridescrivere il movimento 5 stelle come l’ecremento delle 5 stalle… Per favore, sappiate che un minimo di rispetto non guasta mai.

  32. oscar rubio Says:

    Contrariamente alla posizione presa dal” movimento 5 stelle”, che è demagogia all’ennesima potenza, ritengo che un minino di esperienza e di scuola politica sia necessaria per ambire ad amministrare beni pubblici ed entrare nella vita dei cittadini, per cui per quanto sia apprezzabile l’impegno del giovane, sarebbe opportuno, a mio modestissimo parere, che magari prima si facesse un pò di esperienza nei consigli di zona o in quello comunale, prima di rendersi disponibile per la carica di sindaco.

    Abbiamo sempre parlato di merito, epperò quando c’è di mezzo la “nostra parte” siamo tutti disposti a recedere dai principi propsti “cum pompa magna”.


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