Le gru sopra alla testa!


Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

Cara Patuasia,

vorrei iniziare questa nuova stagione segnalandoti una cosa vergognosa (ma apparentemente non per la nostra realtà). Un paio di giorni fa sono passato in macchina con un amico davanti al mega-cantiere di via St. Martin de Corléans. C’era, come sempre, un gran traffico e proprio mentre passavamo noi una gru, manovrata da un operaio in mezzo alla strada, spostava un carico dal cantiere alla parte opposta della strada senza che NESSUNO fermasse il traffico in barba a tutte le leggi e normative in materia di sicurezza (siamo nelle vicinanze di una scuola e spesso passano anche scuolabus pieni di ragazzini). Alla mia reazione indignata, il mio amico rispondeva che la cosa è assolutamente normale e che va avanti da sempre. Altra cosa degna di nota è che a poche centinaia di metri dal cantiere si trovano gli uffici dell’USL che sarebbero responsabili di verificare eventuali inosservanze ma PARE che abbiano disposizioni precise di ignorare quanto accade. Ma possibile che non ci sia nessuno (Polizia Municipale, USL, Ispettorato del lavoro, Sindacati) che si adoperi per fare rispettare le regole…? Ripeto… Vergognoso… .

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10 commenti su “Le gru sopra alla testa!”


  1. La segnalazione pervenuta è purtroppo veritiera.
    Nel corso delle ricerche fatte quando era stato presentato l’esposto alla Procura da parte dell’associazione libero pensiero (il Procuratore della Repubblica di Aosta sarà a fare un sopralluogo sul posto il 26 gennaio prossimo)erano emerse circostanze incredibili.
    Ve ne cito alcune:
    1. gran parte degli operai era composta da extracomunitari e fin qui nulla di male. Il problema era nel fatto che non capivano una parola di italiano o pochissimo con grave pregiudizio per la qualità del lavoro e della sicurezza. Gli stessi operai italiani erano incavolati neri per questa impossibilità di comunicare correttamente e si erano lamentati più volte anche con persone della zona.

    2. In più di una occasione si è sfiorata la tragedia come quando dalla parte dello scavo verso la statale 26 ha ceduto una fetta dello scavo cadendo a un paio di metri da un operaio. Direttore dei lavori ovviamente un fantasma.

    3.I presidi di protezione e sicurezza sono stati puntualmente non utilizzati, abbiamo anche documentato fotograficamente gli operai in calzoncini, maglietta e berrettino da spiaggia maneggiare materiali taglienti ecc. in cantiere.

    La triste verità è che in tutti i cantieri che riguardano opere pubbliche nel capoluogo le norme di sicurezza non vengono rispettate e nessuno controlla.
    Eppure, fateci caso, in ogni bel cartello che espongono per legge davanti al cantiere, nell’importo di aggiudicazione c’è una consistente cifra che l’impresa dovrebbe utilizzare per la sicurezza e che rappresenta un costo.

    Ma se io imprenditore senza molti scrupoli dall’inizio sono certo che non faranno controlli potrei anche effettuare dei ribassi sul prezzo di aggiudicazione più consistenti rispetto ai concorrenti, sapendo che quella cifra rimarrà solo scritta sulla carta e non dovrò sostenerla…


  2. Oppure non avresti nemmeno bisogno di fare dei ribassi perché il lavoro ti é stato affidato con procedura negoziata dal solito funzionario, che ha contattato “informalmente” te ed i tuoi “soliti” amici padroni delle ditte del suo elenco, per poi valutare i preventivi con criteri di “rotazione e trasparenza”.
    Ma pensa un po’ come sei fortunato ad aver impiantato qui in Valle d’Aosta la tua ditta di costruzioni.

  3. Alessandra Piccioni Says:

    Io a Saint Martin ci abito.
    Ormai sono anni che questo cantiere ci disturba. Capisco lo sdegno di Ferrero…ma non ha visto il peggio, che si è verificato nel 2009 in autunno, dopo la visista della commissione del Consiglio Regionale che,secondo me, gli ha messo fretta. Prima di allora, infatti le cose andavano meglio.Bene non sono mai andate, ma almeno il traffico veniva sempre bloccato se le gru spostavano carichi attraverso la strada. Gli operai, al di là della provenienza etnica e delle capacità lavorative, erano gentili(e lo sono ancora)e cercavano di dare una mano.Però l’autunno 2009 è stato scandaloso. Tutti i giorni, a tutte le ore, carichi sospesi senza nessun blocco del traffico. Vedevi la gente a piedi che si fermava, aspettava che passasse il carico, per poi preseguire.La domenica, se c’era vento, vedevi i ganci delle gru penzolare pericolosamente di qua e di là.
    Ad un certo punto ho telefonato ai vigili urbani e ho scoperto che, in quei giorni, erano subissati da chiemate provenienti da cittadini di Saint Martin che lamentavano l’insicurezza del cantiere. Due giorni dopo è arrivato un sottufficiale VU e da allora le cose sono migliorate, almeno per un pò.
    Adesso è il caso di ricominciare ad alzare la voce.
    Di tragedie sfiorate ce ne sono state parecchie, a cominciare dalla difficoltà degli anziani a percorrere quel tratto di strada, slalomeggiando come possono.Mia madre ha rischiato di cadere in un buco, qulche mese fa, salvata al pelo da due operai.E cose del genere sono successe e continuano a succedere a molte persone.
    Insomma, l’impresa non rispetta le regole e mette a rischio la sicurezza dei propri dipendenti e dei cittadini. E, oltretutto, stanno costruendo un ecomostro….

  4. bruno courthoud Says:

    scusate l’ingenuità, ma il Procuratore della repubblica, che ha programmato con abbondante anticipo una sua visita di controllo in cantiere per il prossimo 26 gennaio, non avrebbe fatto meglio a programmare una visita a sorpresa? Penso che il 26 gennaio prossimo, per quanto riguarda l’organizzazione del cantiere, troverà tutto a posto e non rileverà nulla di anomalo. Anzi, mi stupirei del contrario. So per certo che in altri paesi un po’ più seri del nostro, queste visite di controllo vengono effettuate “a sorpresa”, e senza il minimo preavviso (e chi sbaglia, paga salato). Che siano più stupidi di noi? Analogamente vengono effettuate “a sorpresa” i controlli sul materiale (es. provini da calcestruzzo da inviare in laboratorio per analisi), mentre qui da noi, in cantiere sono sempre e tutti informati sul quando e come questi prelievi vengono effettuati. Che sia questo uno dei motivi per cui successivamente le case crollano?
    Che la vigilanza, in italia, ci costi tanto e poi non venga effettuata?
    Già che siete nei paraggi, consiglierei anche un sopralluogo nel cantiere di edilizia residenziale in via Chamonin, di fronte all’Immacolata, subappaltato ad una ditta di San Giorgio a Morgeto (in quale modo?). Spero che sia tutto a posto, non solo sulla carta.
    Queste cose me le racconta un mio cugino che ha trascorso la vita in cantiere in francia come capocantiere. Ogni tanto mi fa toccare con mano opere in cemento, molte volte muri di sostegno, la cui consistenza è tale che ti si sfalda in mano, opere, mi dice, che in francia non avrebbero mai potuto essere realizzate e collaudate.
    Tornato in italia ha lavorato per un mese presso l’amministrazione regionale, come controllore di cantiere. Dopo un mese si è licenziato disgustato: forse pensava di essere in francia, ma qui l’hanno subito istruito, gli hanno chiesto di non preoccuparsi e di non darsi daffare più del dovuto, anzi, gli hanno chiesto di non darsi daffare per niente.

  5. fiatosprecato Says:

    Scusate la mia ignoranza… Ma in tutto questo far finta di niente, non si prefigura l’omissione in atti di ufficio da parte dei vari organismi deputati ai controlli…?

  6. oscar rubio Says:

    Anche io ho passato una vita a visitare e controllare cantieri. Certo che quando nei primi tempi non ero il resposabile principale, ma al seguito del mio superiore, sapevo già che quando si arrivava sul luogo, c’erano già non solo i responsabili di cantiere, ma anche i titolari, proprietari dell’impresa.

    Di sicuro a mezzogiorno finiva tutto e ci si dirigeva verso il migliore ristorante. Al contrario tutto questo non succedeva quando il sottoscritto divenne il responsabile dei controlli che avvenivano senza nessun preavviso. Devo anche dire che i pranzi nei ristoranti più prestigiosi scemarono improvvisamente, fino al punto di sparire dal “programma” giornaliero. Mi fermo qui. Oltre, andrei su particolari che per mio intendimento preferisco non toccare.

  7. verda vallaye Says:

    Rientrava tra le traditions de chez-nous, ameno fino a pochi anni fa, la simpatica consuetudine delle imprese aggiudicatarie dei lavori pubblici di pagare il pranzo TUTTI I SANTI GIORNI, ai controllori della Regione, soprattutto nei cantieri stradali e in certe zone della Valle.

  8. bruno courthoud Says:

    a quello che mi è dato sapere, all’amministrazione regionale (assessori vari succedutisi nel tempo), va benissimo così, anzi, se un “controllore” rompe troppo, l’impresario prende il telefono e telefona all’assessore di turno …
    Quello dei controllori che non controllano (per volontà e decisione politica unanime) è un problema tipicamente italiano e valdostano che nessuno vuole affrontare.
    Penso che il discorso sia generale e valido per tutte le amministrazioni pubbliche.

  9. oscar rubio Says:

    Fino a poco tempo fa, c’erano ristoranti, tra gli altri oggi uno è una stella “Michelin”, quello sulla strada verso il comune di S.Christophe, è stato chiuso per mancanza di successori all’altezza della bravura del primo ristoratore… erano praticati costantemente da rappresentanti dell’amministrazione citata dal sig. bruno courthoud.

  10. bruno courthoud Says:

    si è fatto tanto chiasso, in parte giustamente, sull’assenteismo nelle pubbliche amministrazioni; non si dice invece nulla su altri aspetti molto più rilevanti, inquietanti e forieri di gravi danni e conseguenze, oltre che di malcostume a macchia d’olio. Uno di questi è proprio la questione dei controlli, ovvero dei mancati controlli, o dei controlli addomesticati. Ma qui, nella pubblica amministrazione, occorrerebbe coinvolgere direttamente la classe politica, che ne è responsabile in prima persona. I buoni comtrollori, tipo oscar rubio, che in fin dei conti non fanno altro che il loro dovere, vengono accuratamente e scientemente messi da parte e destinati ad altro incarico … . Figuriamoci poi adesso con lo spoil’s system, non vuoi mica creare problemi alle imprese e ritardare i lavori! Fare, fare, fare! come, non importa!


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