Il trenino fa ciuf ciuf


Riceviamo dal signor Flavio Menolotto e volentieri pubblichiamo.

Se l’idea del trenino di Cogne inizialmente era buona si è poi ingarbugliata in un assurdo intreccio di burocrazia, lavori mal eseguiti, progetti da rifare anche per discutibili prescrizioni ministeriali, condite da incuria e mancanze di manutenzione, culminate in 25 anni di lavori e 30 milioni di euro spesi …… per nulla ! Con il trenino tanti soldi, troppi,  sono stati spesi, ma non torneranno indietro. Imprese e fornitori hanno fatto i loro guadagni e il rimedio è peggiore del male ! Si dice che il presidente Rollandin vorrebbe demolire tutto per realizzare delle costose ed impattanti funivie Cogne-Pila ( costo approssimativo di 30 milioni di euro) o, peggio, una navetta in galleria ( costo approssimativo di 100 milioni di euro). Dietro a tali suggestioni si intravvedono gli interessi tra la lobby di impresari e costruttori di funivie e la Regione che, tramite la finanziaria Finaosta, controlla  gran parte degli impianti di risalita valdostani. Secondo me ci sono ancora delle possibilità per il recupero del trenino con dei costi accettabili e comunque di molto inferiori a quelli che si spenderebbero per le funivie (ho redatto un documento a costo zero con delle proposte che ho inviato e che non sono state prese in considerazione e che si possono leggere nel sito: http://cogne.forumup.it/forum-1-cogne.html), ma temo che gli interessi che ruotano intorno alla proposta di costruire delle funivie, distruggendo l’attuale tramvia, siano molto, troppo forti.

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4 commenti su “Il trenino fa ciuf ciuf”

  1. Teddybear Says:

    Lo scherzetto del trenino di Cogne ci é già costato tantissimo (temo che 30 milioni di euro siano una stima per difetto). Perfino Striscia se n’era occupata con una promessa di prossima apertura strappata a Caveri, il quale pensò bene poi di darsi alla macchia (caso strano per lui così onnipresente). E se la piantassimo di sprecare soldi dei contribuenti e indirizzassimo quei (tanti, troppi) denari che ci rimangono su una ferrovia regionale degna di questo nome? Ricordo che il Direttore dei lavori del trenino é sotto processo da parte della Corte dei Conti e quindi aspettiamo di chiarire modalità dei controlli e eventuali responsabilità passate, anche se personalmente dubito che una persona sola possa essere responsabile di un tale disastro (un po’ come ai tempi dell’alluvione quando ci fecero credere che un misero geometra fosse la sola mela marcia di tutta la Regione). La gente é stufa dei comitati d’affari e delle grandi opere che non servono a un tubo se non a ingrassare la cricca degli amici (aereoporto, metrò, teleriscaldamento, inceneritore, ecc.ecc). Siamo sempre più in periferia dell’Italia, in termini di trasporti e anche di apertura mentale, non vogliamo proprio migliorare mai? La politica non ha capito che la gente é esasperata e non ce la fa più ad andare avanti, mentre la casta si ingrassa e l’opposizione (sic!) gioca a far manfrine.

  2. Frank Says:

    Il trenino di Cogne sarebbe stata una grande risorsa se fatta per bene… Purtroppo i soldi sono andati in fumo… Mi sembra che i costi per il rifacimento dell’intera linea siano esagerati, pertanto la cosa migliore adesso come adesso sarebbe quella di potenziare nei periodi caldi il trasporto da Cogne al piazzale di Pila e viceversa!

  3. Augusta Praetoria Says:

    Credo che la debbano smettere a Place Deffeys di tenere i prosciutti sugli occhi, con una politica miope sui trasporti. Probabilmente questi personaggi non hanno figli o parenti o loro stessi che usano la tratta Aosta-Torino. Altro che trenino di Cogne. Fra aumenti autostradali, treno che non funziona, aumenta progressivamente il nostro isolamento, qualcuno sarà contento così continua a poter indottrinare la popolazione senza influenze esterne. Cosa faranno i turisti? Se vanno altrove fanno bene

  4. marburg Says:

    Mi pare di ricordare che l’ipotesi della funivia Cogne-Pila, caldeggiata in particolare da Cogne, si scontrasse con l’incrocio con le linee del Superphoenix. Forse, a forza di riempire il territorio di infrastrutture di ogni genere, non riusciranno più a fare ulteriori danni…


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