Merda di mare


- Io riduco i rifiuti - Io costruisco un centro di compostaggio - E io un bell'inceneritore! -

Mettete insieme questi elementi: bocciatura della petizione popolare che chiedeva un centro di compostaggio regionale; la partecipazione alla settimana europea per la riduzione dei rifiuti; la costruzione di un prossimo pirogassificatore. Cosa salta fuori? All’apparenza una totale schizofrenia: se si riducono i rifiuti e se si usano per produrre compost, non serve un inceneritore. Che invece è la scelta politica di questa amministrazione regionale. Allora perché educare i cittadini a smaltire sapientemente gli scarti, se per far funzionare la macchina occorrono diversi quintali di monnezza? Questa è stata infatti una delle motivazioni per la bocciatura del centro di compostaggio: la fame mostruosa dell’inceneritore. Allora? Perché tutte queste belle iniziative? Propaganda. Si tratta di semplice e pura propaganda per darci l’illusione di essere bravi cittadini europei. Della riduzione dei rifiuti non importa un fico secco. La signora Rosetta Bertolin scrive alla Stampa, invitando i concittadini a un gesto di protesta nei confronti del futuro impianto di incenerimento. Il gesto consisterebbe nel limitare al massimo il conferimento dei rifiuti, adottando il compostaggio domestico, praticando una differenziata molto rigorosa e chiedendo all’amministrazione competente di applicare il passaggio da tassa a tariffa come prevede la legge (la tassa è una cifra fissa, la tariffa è sul peso dell’immondizia prodotta). Parole sante che vanno condivise. Ma la nostra amministrazione sa già come provvedere alla bulimia dell’inceneritore anche senza i nostri rifiuti. Molto probabilmente saranno  quelli della Campania e di chissà quale altro posto, tutti insieme appassionatamente, che alimenteranno il pirogassificatore. La chiameranno solidarietà… sappiamo che si tratterà di business. Respireremo merda di mare.

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18 commenti su “Merda di mare”

  1. libero Says:

    Una settimana all’insegna dei rifiuti, incontri e iniziative varie per spiegare alla popolazione come fare per ridurre l’immondizia prodotta, iniziative lodevoli, ma inutili, perché sappiamo tutti qual’è la scelta effettuata dai nostri mirabili amministratori e cioé il pirogassificatore che necessita per funzionare di un bel po’ di roba. Dunque a parole si sostiene una politica e nei fatti si fa il contrario. L’assessorato all’ambiete è un Giano bifronte, sempre e sottolineo sempre, si comporta in modo duplice. Pensate a come gestisce il concetto di turismo sostenibile! o la difesa dell’ambiente tout court. Forse il peggiore assessore che abbiamo mai avuto!

  2. bruno courthoud Says:

    insieme ad albert cerise e franco vallet. Direi che il peggiore tra i peggiori è stato albert cerise, insuperabile!

  3. Gandalf Says:

    Non dimentichiamo la discarica attuale: Chi è disposto a scommettere che non hanno affatto accantonato l’idea di bruciare allegramente la “merda” valdostana accumulata per 30 anni indiscriminatamente? Ad esempio il signor La Torre o i signori Cerise Italo e Alberto…

  4. patuasia Says:

    Se l’inceneritore ne avrà bisogno bruceranno anche quella è certo e diranno sì a tutta la merda prodotta da chi non fa la differenziata vedi Napoli. E noi respireremo e con noi i nostri figli e i nostri nipoti.

  5. Fabrizio Says:

    Il sistema ha deciso di fare un inceneritore. Tutto il resto è funzionale a distrarre l’opinione pubblica da questo.
    Secondo me la lobby dell’energia ha deciso di guadagnare a discapito della salute dei cittadini anche bruciando la vecchia discarica. Altrimenti non me lo spiego, un inceneritore per 100.000 persone non ha senso.

  6. libero Says:

    Hai ragione Fabrizio, hai usato le parole giuste: “distrarre l’opinione pubblica”!

  7. fiatosprecato Says:

    Bravo Fabrizio, hai centrato perfettamente il punto… Ma tanto “al Nord” certe cose non capitano, vero…? Chissenefrega se poi ci troveremo un inceneritore come quello della Scotti di Pavia che per poter sopravvivere e stra-guadagnare bruciava qualunque cosa… Tanto i nostri politici possono sempre andare nelle loro ville off-shore se l’aria si farà “pesante” (in tutti i sensi)… Vergogna… Bisogna informare i cittadini… A tutti i costi…

  8. patuasia Says:

    Quella dell’inceneritore deve diventare una battaglia condotta dai partiti di opposizione, dai comitati, dai sindacati, dagli studenti e dai lavoratori, da tutte quelle organizzazioni democratiche che vogliono tutelare la salute degli esseri viventi: animali e vegetali che siano (noi non siamo Turi). Allora che si spiccino!

  9. Verda vallaye Says:

    Pare che molti amministratori comunali della plaine siano contrari all’inceneritore, ma nel regime in cui ci troviamo, non osano esprimersi. Tutto detto. Quanto a Zublena, il premio Attila al femminile non glielo leva nessuno, in tandem con Iddu, almeno… Forse anche con altri amministatori comunali della bassa.

  10. Michele Says:

    Sarebbe interessante se qualcuno facesse uno studio serio sulle emissioni del pirorigassificatore. Fino a quel momento si può parlare dell’opportunità economica di costruirlo, ma dire che si vogliono difendere gli essere viventi è pura demagogia/ideologia.

    Se avete delle fonti attendibili che asseriscono la dannosità per la salute pubblicate il link.

  11. Michele Says:

    Fonte attendibile =/= Beppe Grillo.

    Comunque lì parla di un inceneritore ( usato in maniera illegale ), non di un pirorigassificatore. Non sono a favore di questo impianto, vorrei solo capire al di là dei proclami quali sono i veri pro e contro. E di quanto chi ne sia realmente informato chi sostiene una o l’altra ipotesi.

  12. Fabrizio Says:

    ti basta sapere che, unica in europa, l’italia considera i rifiuti come fonte rinnovabile e quindi gli inceneritori (o termovalorizzatori o pirogassificatori come meglio preferisci) usufruiscono dei cip6 per la produzione di energia da fonti rinnovabili come l’idroelettrico, il fotovoltaico o l’eolico?
    perchè pensi che tutti i politici che si avvicinano al problema rifiuti pensano solo alla soluzione finale e nella maggio parte dei casi si teorizzi la costruzione di termovalorizzatori?
    sui rifiuti si costruisce la fabbrica dell’emergenza, dove alla fine la panacea di tutto sembra essere solo l’inceneritore.

  13. bruno courthoud Says:

    gli incentivi per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che si tratti di termovalorizzatori, pirogassificatori, impianti eolici, centraline idroelettriche, ecc., consentendo, almeno in italia, enormi guadagni, visto il prezzo altissimo dell’energia alla vendita e i relativi bassissimi costi di produzione, hanno solleticato in tutto il paese l’appetito di tutti i faccendieri e di tutte le associazioni malavitose (vedasi eolico in sicilia, calabria, molise, sardegna, altrove i termovalorizzatori, altrove le centraline idroelettriche). I quali faccendieri e i quali malavitosi hanno bisogno, per poter operare, della connivenza dei politici cui devono fare riferimento per concessioni, autorizzazioni, appalti, ecc.. Non stupisca pertanto se in questo settore il malcostume si amplierà ancora e se i politici, a torto o a ragione, continueranno a sponsorizzare la cosiddetta “energia pulita”, inondando il territorio, al di là forse di ogni ragionevole necessità, di termovalorizzatori, pirogassificatori, pale eoliche e centraline idroelettriche. Forse la legislazione sugli incentivi, nelle sue originali intenzioni, non intendeva produrre questi effetti.

  14. Fabrizio Says:

    Non accomunerei inceneritori/termovalorizzatori/pirogassificatori a eolico o fotovoltaico o idroelettrico. Ritengo ci sia una differenza sostanziale tra queste tecnologie in primo luogo nei confronti della salute dei cittadini. I termovalorizzatori favoriscono l’insorgenza di tumori, cosa non verificabile con pale eoliche, pannelli fotovoltaici o centraline idroelettriche.
    Diverso invece è se ci riferiamo all’opportunità di queste scelte. A volte è meglio una pala eolica in meno ed un paesaggio risparmiato; oppure un campo coltivato invece che coperto da pannelli fotovoltaici; oppure ancora una bella cascata in un torrente che alimenta una sorgente vitale per una vallata intera piuttosto che una centralina idroelettrica.
    Ma anche qui è questione di opportunità e scelte oculate da non lasciare ai politici o ai soli “tecnici” ma di competenza dei cittadini informati, titolari del territorio in cui vengono fatte.
    Poi fondamentalmente spesso dimentichiamo che la miglior energia rinnovabile prodotta è quella risparmiata.
    Ma se proprio dobbiamo…eolico fotovoltaico e idroelettrico.

  15. Michele Says:

    Capisco per perfettamente quello che dice il Sig. Courthoud e condivido le sue perplessità.

    Il problema è quello che dici tu Fabrizio: “I termovalorizzatori favoriscono l’insorgenza di tumori”

    Sono le prove ( o gli indizi almeno ) che supportano questa affermazione che vorrei vedere.

  16. bruno courthoud Says:

    condivido naturalmente le puntualizzazioni di fabrizio e michele: chi vuol solo fare affari non si preoccupa però affatto di … queste sottigliezze.

  17. Fabrizio Says:

    Michele, credo che per te valga il proverbio secondo il quale non ci sia nessuno più sordo di chi non vuol sentire.
    Informati da solo, hai a disposizione la più grande banca dati al mondo: internet. E poi se non basta ancora, vai ad abitare nei pressi di un impianto attivo (anche se tra poco verrà forse lui da noi).


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