Digressione 4


Ho ancora nelle orecchie la registrazione dei lamenti delle vittime della strage di Brescia. E sono passati trentasei anni. Gemiti che ti rimangono addosso, insieme alle immagini di quegli anni di piombo. Cicatrici della prima giovinezza che non si emargineranno mai. Lo sanno tutti coloro che in quegli anni hanno pianto, gridato, manifestato, lottato per difendere la democrazia contro il fascismo. Le sue istituzioni. Oggi lo Stato non ha prove sufficienti per condannare gli imputati di strage. Dopo tanto tempo nessuno è colpevole. Oggi si sa, ma lo si sapeva anche ieri, che lo Stato è in parte colluso. Omertoso. Inaffidabile. Mi piacerebbe credere nello Stato, affidarmi alle sue istituzioni, provare fiducia nella giustizia. Confesso che non ci riesco e non per ideologia, più semplicemente per intuito. L’Italia è malata, le metastasi sono diffuse ovunque. Questa ennesima prova di debolezza sfianca l’ultima resistenza. Resistere a cosa? Al malaffare che è coperto dai funzionari pubblici? Suggerito dai politici? Ignorato dai più?

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7 commenti su “Digressione 4”

  1. bruno courthoud Says:

    Direi che dobbiamo rassegnarci, rassegnarci perché ormai tutto è chiaro, chiarissimo.

    Qualcosa di molto grave NON funziona in questo èaese, e, sia nelle piccole cose come nelle grandi, ne abbiamo ogni giorno conferma.

    Tutto si tiene.

    Ieri (36 anni fa), da La Stampa:

    “Lo stesso giorno, 21 maggio, al Giornale di Brescia viene inviato (inviato da chi, ispirato e pilotato da chi? nota mia)un volantino firmato dal “Partito Nazionale Fascista, sezione Silvio Ferrari” in cui si dice che “l’ora è giunta … le bombe e i mitra faranno sentire la loro voce” …

    La questura e la prefettura decidono di NON rendere pubblico questo volantino per non creare allarme (???????????????? parentesi mia)…..

    Ma la manifestazione del 28 maggio in piazza della Loggia a Brescia, … , era già stata fissata e annunciata. Un “obiettivo sensibile” diremmo oggi.

    Eppure il 28 maggio, un martedì, i carabinieri di Brescia sono a Mantova (????????????????????????), per un corso di formazione che di solito si svolgeva il sabato (???????); il comandante del loro nucleo operativo, il capitano Francesco Delfino, è in Sardegna (????????????????).

    In piazza della Loggia a dirigere l’ordine pubblico c’è un vice brigadiere della questura. E quando, a massacro appena consumato, la piazza viene lavata – eliminando possibili indizi sull’esplosivo (????????????????) – al sindacalista Franco Castrezzati che chiede spiegazioni viene risposto: “Lei pensi a fare il suo mestiere” (????????????????????).

    Perché le informative di Tramonte restano nascoste per diciassette anni (????????????????????) Le troverà nel 1991 il giudice milanese Guido Salvini nell’archivio del Sismi di Padova. Perché non furono trasmesse subito ai giudici? (???????????????????????)

    p.s. L’inchiesta ha richiesto millecinquecento testimoni e prodotto novecentomila pagine di verbali.
    Si è conclusa come si doveva concludere.

    Oggi.

    Trattative Stato-mafia, ministri che ogni tanto ricordano qualcosa (Martelli, Conso, …), ministri dell’interno (Mancino) e capi della Polizia (Parisi) che vorrebero abolire il 41bis (guarda caso proprio quello che chiedeva la mafia …), ministri (Conso) che, almeno in parte soddisfano le richieste, carabinieri che NON perquisiscono covi di mafiosi (??????????????), presidenti del consiglio che si permettono di interferire con la questura, questure che obbediscono e non ascoltano i PM di riferimento, ministri (Maroni) e procuratori (Bruti Liberati) che cercano goffamente di aggiustare il tutto, … e chi più ne ha più ne metta.

    L’unica conclusione possibile e credibile è questa:

    il triangolo polizia – politica – magistratura in questo paese non funziona, non funziona da sempre, in qualunque parte del paese, nelle piccole come nelle grandi cose, e pertanto la giustizia, in questo paese NON esiste e NON può esistere.

    Figuriamoci poi laddove (es. valle d’aosta) il Prefetto è addirittura un politico.

  2. fiatosprecato Says:

    Sono sempre molto colpito e ammirato dalle osservazioni del Signor Courthoud (e anche un po’ invidioso… )Complimenti davvero…

  3. bruno courthoud Says:

    Grazie, nessun merito. Pasolini diceva già le stesse cose un anno dopo la strage, poco prima di essere ucciso. La storia gli dà ora ragione.

    A proposito, maroni, sentito saviano che ricordava agli italiani le infiltrazioni della ‘ndrangheta, come da inchieste in corso, nelle Leghe del nord, per ripicca, ha dato l’ordine di arrestare immediatamente Iovine. L’operazione è perfettamente riuscita. Già nominato il successore di Iovine.

  4. el diablo Says:

    L’arresto di Iovine non puo’ essere una casualità dopo i contrasti tra Maroni e Saviano! Qualcuno ha voluto dimostrare che lo Stato c’é per contrastare la malavita.

  5. patuasia Says:

    Credo anch’io che l’arresto non sia un caso e che Iovine l’abbiano preso al momento giusto per dare un segno forte contro la malavita. Un gesto spettacolo che sicuramente serve, ma quello che ci sta sotto noi non lo sapremo mai, ad esempio perché non lo hanno arrestato prima? Certo che sapevano dove stava.

  6. bruno courthoud Says:

    se saviano insiste, maroni arresta anche matteo messina denaro!

  7. Michel Says:

    E quando arresta il B. ????


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