Gelosia a a!


Ci sono delle caricature che ancora si spacciano per politici. Una trasformazione trasversale che non conosce ideologie. Veniamo al caso della compravendita del pacchetto di maggioranza della Deval, il Presidente della Commissione Istituzione e Autonomia, Alberto Zucchi, si fa bello, sottolineando il ruolo determinante del suo partito, il PdL, nella vicenda. Il possibile futuro assessore (ma lui dice che lavora sui progetti e non sulle poltrone), sostiene di aver profuso abbondante energia personale per “offrire ai valdostani le migliori opportunità future di sviluppo e crescita”. Dall’altro lato della barricata, in area PD, si contesta la di sopra paternità, adducendo il fatto che il PdL nel 2009 si astenne durante la votazione relativa all’acquisizione da parte della Regione di quote di proprietà Enel, votazione che vide il PD a favore insieme al resto della maggioranza. Più che un’osservazione politico-amministrativa, quella del PD sembra una scenata di gelosia nei confronti della favorita di turno. E, fra le righe, un’attestazione di fedeltà alla vecchia amante.

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16 commenti su “Gelosia a a!”

  1. raz-les-bolles Says:

    Donzel non perde una sola ocasione per far ridere…. o peggio. mes compliments…

  2. libero Says:

    Se si aspetta che il PD locale cambi faccia, si aspetta invano, solo sostituendo i dirigenti attuali si potrà sperare in un futuro. Che quelli dell’ALPE e di Sinistra e Libertà si rassegnino e vadano per la loro strada, se ne hanno una.

  3. verda vallaye Says:

    O.T.
    Ci sono delle caricature che si spacciano per giornalisti o imprenditori!!! visto il match di pugilato ieri sera, alla redazione della Vallée nequizie? da spanciarsi!!

  4. Fabio Says:

    Giudizi ideologici e a prescindere dal contenuto. Forse preferivate che passasse sotto silenzio la sceneggiata del Pdl che a Gennaio e’ contrario e che a Settembre rivendica il merito di aver favorito questo mercato dei voti? Qualcosa contro la coerenza?

  5. patuasia Says:

    Signor Fabio, mi scusi , ma non ho capito il suo commento, a chi si rivolge quando scrive “forse preferivate…”? Perché se si rivolge a noi l’incoerenza del PdL l’abbiamo segnalata nel post insieme alla marchetta del PD.


  6. Povera Valle…Vallée


  7. Mi riferisco al fatto che e’ il PD che ha segnalato il comportamento del Pdl e non voi e che voi giudicate negativamente questa presa di posizione.

  8. moussechocolat Says:

    Signor Protasoni nessuno di noi si è arrogato alcuna segnalazione, anzi mi sembra che il post sia stato chiaro al riguardo. Se poi a lei dà fastidio la nostra interpretazione non sappiamo che farci. La libertà di pensiero è ancora garantita, ci sembra.


  9. Se dico che sbagliate sono contro la libertà di pensiero? Sigh!

  10. moussechocolat Says:

    Non faccia il furbetto anche lei con i giri di parole, se fossimo contro alla libertà di pensiero le pare che saremmo qui?


  11. Ci mancherebbe… Non sono nemmeno bravo con i giri di parole. Noto che nel post c’è un processo e un giudizio sulle intenzioni del PD nel fare una denuncia che, pare di capire, più o meno condividete. Mi pare che anche i primi due commentatori abbiano capito così. Semmai sorprende che invece di stigmAtizzare il comportamento del pdl si immaginano strampalate dietrologie.

  12. giancarlo borluzzi Says:

    Qui si parla solo di PD.
    E allora dico la mia su Zucchi (e sul suo superiore de facto, cioè Lattanzi; prescindendo da Bongiorno che, pur di bearsi del formale titolo di coordinatore regionale, ha accettato il sostanziale demansionamento a portavoce dei due preindicati che dominano quel nulla totale che è il fantomatico PdL nostrano).
    In VdA il PdL non esiste. Ogni partito incarna dei principi che dettano le linee guida sul piano operativo. E’indubbio che una forza liberale deve essere pregiudizialmente contraria all’invadenza di quello Stato che nel piccolo valdostano è rappresentato dalla mano pubblica controllata dall’UV.
    Il vanto di Zucchi dell’essersi mosso per favorire l’UV nel suo tentativo di regionalizzare l’energia è l’ennesima dimostrazione della sua inadeguatezza politica: non comprende la differenza tra liberalismo e statalismo (qui coincidente con l’asfissiante invadenza/controllo del leone).
    Ma è anche la conferma dell’inesistenza del PdL in VdA: esisterebbe se portasse avanti i suoi valori di riferimento e non fosse un passivo vettore per le politicamente insane ambizioni del signor Zucchi e del ragionier Lattanzi, ambizioni che sono la Musa ispiratrice del loro agire in luogo della Carta dei Valori approvata in Roma il 29 marzo 2009, non casualmente definita “pattume” da Lattanzi e necessariamente dal portavoce Bongiorno (c’è una documentazione scritta a disposizione di chi avesse dubbi in merito).
    Che, poi, il non-PdL valdostano abbia cambiato posizione verso la Deval è spiegabile come frutto dell’illusione di potersi sedere a tavola anche lui.
    Sul PD: sarebbe stato saggio se avesse criticato la volontà rossonera di controllare tutto, invece si è limitato alla buffa battaglia di retroguardia consistente nel rivendicare il suo ruolo di leccatore di stivali unionisti da gran tempo e non dell’ultima ora.

  13. bruno courthoud Says:

    mi pare che borluzzi abbia risposto, indirettamente, anche a fabio protasoni.

  14. bruno courthoud Says:

    Rigo, su La Vallée: “noi siamo più unionisti del Pdl e lo eravamo prima di loro”. Pd e Pdl, mettetevi d’accordo.


  15. Scusa Bruno, in quale articolo, pagina, numero, riga si dice una cosa del genere?

  16. bruno courthoud Says:

    da nessuna parte, il virgolettato è di troppo. Lo si deduce da un articolo intervista a uno dei pessimi giornalini locali. E’ il senso dell’intervista. Che il PD, e Rigo in particolare, siano ancora e sempre filounionisti, purtroppo, lo sappiamo tutti. Che il Pdl lo sia diventato, lo constatiamo tutti i giorni. Ma entrambi lo negano, questa, purtroppo. è la politica. L’essenza della politica “praticata”, purtroppo, dobbiamo dedurla dai comportamenti e non dalle parole. Se l’Uv lo avesse voluto, il PD l’avrebbe abbracciata al volo (anzi glielo ha proposto e invocato proprio lui, l’abbraccio mortale), e lo farebbe ancora, nonostante tutto. Per il momento i segnali di rinsavimento non ci sono e quelli che vediamo sono solo dettati dal gran rifiuto dell’UV e pertanto non sono sinceri. Miserie della politica. Qualcosa di simile accade per l’antiunionismo dei fuoriusciti dall’Uv, dettato unicamente da spirito di rivalsa. Le improvvise conversioni sulla via di damasco, le folgoranti e rigeneratrici cadute da cavallo, non appartengono alla politica, luogo di miseri calcoli, tattiche e manovre. Uno spettacolo squallido e vergognoso, sia a livello regionale che nazionale. E’ deplorevole che i cristiani e i cattolici si adeguino a tanta miseria, e non urlino invece a gran voce il loro dissenso da questo modo di fare politica. Alcuni cattolici arrivano persino a giustificare la mafiosità di berlusconi (oltreché a votarlo, su indicazione dei vescovi), la sua triviale volgarità, i suoi continui insulti alle donne, che considera merce di scambio, le sue bestemmie, ecc. Eppure se la chiesa cattolica lo volesse, potrebbe fare la differenza, nella lotta alle mafie, al mascostume, alla corruzione, ecc. (e questo sarebbe solo il suo compito, in uno stato laico). Ma non lo fa, come abbiamo constatato nella visita a palermo del papa, dove abbiamo potuto constatare che per la chiesa è addirittura ancora un tabù chiamare il male con il suo vero nome: mafia, così come buttar fuori dalla chiesa tutti i mafiosi e tutti i corrotti, dovunque siano annidati.
    Il vangelo è chiarissimo: pane al pane e vino al vino, o con me o contro di me, date a dio quello che è di dio e a cesare quello che è di cesare, non c’è spazio per tattiche, manovre, zig-zag, mezze misure, dico e non dico, ecc.


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