Fa fine e non impegna


Mi piacciono le conferenze. Qui ne organizzano tante! Hanno temi meravigliosi che lasciano immaginare un futuro radioso: città senza auto, green economy, energia alternativa, turismo soft, cibo biologico, architettura bio, natura, etica e legalità. Insomma preludono al paradiso. Però nella realtà le cose funzionano al contrario. Ad esempio, quando si progetta una piazza gli alberi non sono mai previsti (piazza Narbonne e piazza Caveri). In città gli alberi sono considerati inutili: non danno legno, non danno frutti, non danno profitto. La loro bellezza è disprezzata, genera problemi e, nei parcheggi, toglie posti auto (piazza Plouves). La mitigazione delle brutture architettoniche, può essere facilmente raggiunta con la posa di alberi, ma più facile ancora è organizzare gli incontri che riempiono le sale di buoni propositi, per essere subito accantonati dagli amministratori dopo l’ultimo saluto di circostanza. Per non parlare del tema etica e legalità, organizzato dai protagonisti di vicende giudiziarie. O del cemento che divora il territorio. O del turismo caciarone e volgare. O dell’energia pulita che si traduce in decine e decine di centrali idroelettriche. Insomma, sembra che per i nostri amministratori, finanziare le conferenze sia solo un palliativo per mettersi a posto la coscienza sporca. Fa fine e non impegna.

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4 commenti su “Fa fine e non impegna”

  1. bruno courthoud Says:

    detesto queste conferenze e non le frequento nel modo più assoluto: ipocrisia politica e fumo negli occhi.

  2. Andrea Says:

    scusate la domanda…ma essendo all’estero per un bel po’e non leggendo post a proposito… mi sapreste dire qualcosa a proposito di metropolitana/inceneritore/aeroporto…che mi sembrano molto inerenti al contesto soldi,sprechi,costruire,obrobri,in che mondo viviamo…
    scusate ma piu che un aiuola dall’estero ritengo piu importanti altri argomenti….
    grassie a chi rispondera

  3. patuasia Says:

    Signor Andrea, le grandi opere sono in attesa di finanziamenti da parte dello Stato che attualmente versa in grave difficoltà, ma la politica segue strade che noi comuni mortali non frequentiamo, quindi non saprei dirle, se i progetti avranno un futuro oppure no, personalmente spero che lo spreco in Valle abbia una fine. L’aiuola è importante perché riassume l’attuale e la passata amministrazione aostana in fatto di arredo urbano, sa la vocazione turistica di cui tanto si parla…

  4. Andrea Says:

    non discuto l’importanza del verde in una città come aosta…solo che alla mia partenza c’erano problemi sulle grandi opere di cui non condividevo l’attuazione e i modi…
    grazie comunque


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