Una storia buia


Un nuovo attacco dei Libero Pensiero!

 Un accordo di programma siglato il 29 gennaio 20101 tra la Regione Valle d’Aosta e il Comune di Aosta, per la realizzazione del presidio unico ospedaliero. In tale accordo la realizzazione dei parcheggi era prevista nell’area sud dell’area ospedaliera. Un’idea cambiata: i parcheggi saranno costruiti sotto il nuovo residence Mont Blanc. (Alla modifica dell’accordo di programma tra la Regione e il Comune del 21 maggio 2010, Rollandin, rispose all’interpellanza presentata in consiglio da Robert Louvin, che la nuova soluzione avrebbe ridotto il traffico nell’incrocio fra la via Saint- Martin e la via XXVI febbraio. Naturalmente nessun accenno al fatto che il problema avrebbe semplicemente traslocato più a nord: nell’intasatissima rotonda. Senza contare che, se viale Ginevra verrà chiuso come da progetto, il problema traffico in quella zona sarà al cubo.) Un gruppo di cittadini troppo curiosi. La somma di questi elementi ci offre una cifra interessante composta da tanti numeri. Primo numero:  una particella dell’area interessata non è di proprietà della Saint-Bernard s.r.l., la Società proprietaria dell’ex Residence, ma del sig. Artemio Ronzani. Secondo numero: la sede legale della Società si trova nello studio dell’assessore Marguerettaz. Terzo numero: socio di maggioranza della Saint-Bernard è la Edilsud di Giuseppe Tropiano, organizzatore della festa dei calabresi. Quarto numero: il valore stimato dal progettista del nuovo immobile, Serafino Pallu, per la costruzione di un posto auto è di euro 580 al mq, mentre i 509 posti auto destinati alla Regione,di superficie complessiva lorda (corsie, locali comuni…) di 15.710 mq, sono venduti al prezzo di 955 euro al mq, per un totale complessivo di 15.000.000 di euro. Quinto numero: si viene a sapere che ad Arezzo sono stati realizzati 734 posti auto coperti alla cifra di 7.700.000 euro. I numeri della grande cifra dell’Affaire Mont Blanc, emersi grazie al lavoro certosino dell‘Associazione Libero Pensiero, non si esauriscono qui. Ma le domande che ne scaturiscono sono già molte. Perché tanta fretta nel concludere l’Accordo di Programma prima e la variazione dopo, tanta da rendere necessario un Consiglio comunale straordinario? Quando all’oggi risulta che una parte dell’area privata non appartiene a quell’unico proprietario coinvolto nella compravendita? Perché la Regione dopo aver bocciato l’idea di acquisto del Residence, dove avrebbe potuto procedere a un esproprio in nome dell’interesse pubblico, ha cambiato opinione in coincidenza con il cambiamento del proprietario? E’ opportuno che la sede legale di quest’ultimo sia ubicata nello studio dell’assessore Marguerettaz, studio che verosimilmente ne terrà la contabilità? Perché ad Arezzo i costi sono molto inferiori? Anche le domande non si esauriscono qui, della questione avremo modo di riparlarne. Intanto il nuovo dossier è stato inviato alla Corte dei Conti.

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19 commenti su “Una storia buia”

  1. bruno courthoud Says:

    ma non era tutto alla luce del sole?

  2. patuasia Says:

    Beh, in un certo senso sì, nel senso che questi si sentono così sicuri che fanno e disfano quello che vogliono. Il buio è nelle loro coscienze.

  3. G.B. De Gattis Says:

    Per i curiosi come noi dell’ALP, indico il link dove trovare la perizia 5 stelle.
    Buona lettura a tutti….siano essi amici o nemici.

    Fai clic per accedere a perizia.pdf

  4. bruno courthoud Says:

    visto il prezzo della perizia pagata dalla Regione (cioè, da noi cittadini), chissà quanto vi è costata questa vostra perizia!

  5. patuasia Says:

    Propongo una sottoscrizione per finanziare le ricerche e pagare le perizie. Sono molti i cittadini che vogliono sapere, altrettanti quelli che hanno paura di esporsi, pochi quelli che hanno la voglia di cercare le informazioni che i giornali non danno. Allora che i tanti diano una mano, versando una modicissima cifra che sommata potrà alleviare le spese sostenute. Una cosa tipo: adotta una notizia a distanza. Che ne dite? Si può fare?

  6. bruno courthoud Says:

    penso di sì

  7. cesara pavone Says:

    Anche a Courmayeur la giunta Derriard ha indetto un consiglio comunale in seduta straordinaria,con un solo punto all’OdG: l’Accordo di Programma per il Grand Hotel Imperiale, ex Miramonti, indovinate quando? Il 12 d’agosto!ora c’é tempo fino al 22 settembre per fare osservazioni. Sto redigendo le mie ma mi augurerei che persone più qualificate di me facciano altrettanto.
    Devo però dar conto che la documentazione mi é stata consegnata molto velocemente, il giorno dopo la mia richiesta formale ed ho avuto piena collaborazione sia dai tecnici del comune che dal segretario comunale che ringrazio.

  8. bruno courthoud Says:

    gli accordi di programma vengono generalmente utilizzati non tanto per gli scopi previsti dalla legge, ma per bypassare elegantemente i piani regolatori o il PTP (vedansi ad es. accordo di programma per la nuova funivia del Monte Bianco, integrazione accordo di programma ospedale, ecc.). Un motivo per far intervenire due enti pubblici (comune e regione) a favore di privati lo si trova sempre (in particolare se ci sono di mezzo grossi finanziamenti e grossi interessi).

  9. fabrizio Says:

    E intanto dorme la minoranza in regione, dorme la minoranza in consiglio comunale (e sono buono, penso positivo).
    Però il consiglio comunale può ancora fare qualcosa. Deve approvare il piano sulla viabilità, come previsto nell’accordo di programma.
    Sarà lotta dura?

  10. Catone (cato censor) Says:

    mi pare che curtaz abbia accennato qualcosa in merito alla vicenda parcheggi in un’intervista a “La Vallée nequizie”… Che il bradipo/opposizione si stia risvegliando?

  11. moussechocolat Says:

    Speriamo che l’opposizione non si limiti al compitino delle interpellanze e al teatrino delle uscite di classe, sempre meglio che niente, ma servono? No, non servono. Serve di più l’azione dei grillini che hanno riempito le pagine dei giornali, mentre gli altri erano in ferie. Le interpellanze al massimo ottengono un trafiletto che, tra l’altro, pochi leggono.

  12. lamontanara Says:

    L’opposizione… provate a pensare a un imprenditore che mette su un’azienda e sa che deve competere con una molto più grande della sua che cosa dovrebbe fare? Lavorare il doppio, invece no. Dopo un paio di mesi se ne va in vacanza e ci resta a lungo, secondo voi l’azienda avrà un futuro? secondo me no. Per quanto mi riguarda con me ha già chiuso!

  13. libero Says:

    Le storie buie in Valle d’Aosta sono tante. Anche a Courmayeur sembra che l’accordo di programma tra il comune, la regione e i privati lasci sul terreno numerosi dubbi che per fortuna l’opposizione rileva con determinazione. Troppi intrallazzi fra il pubblico e il privato o meglio fra privati con il denaro pubblico.

  14. fabrizio Says:

    Compriamo il terreno del sig.Artemio Ronzan? Chi lo conosce?

  15. tueno Says:

    Sembra che bazzichi in ambito PdL, ma non so altro.

  16. bruno courthoud Says:

    qualcuno di voi concluderebbe un affare, investendo soldi di tasca propria, con persone che si nascondono dietro una sigla? Ad es. con Ghc o Pht, senza sapere chi siano e che volto abbiano? Penso di no. La regione e il comune di courmayeur, nonostante le ripetute fregature subite, invece si fidano. Peccato che investano i nostri soldi. E peccato che, probabilmente, dopo le elezioni regionali e comunali, abbiano molti “debiti” da “saldare”. Con i soldi nostri, ovviamente, analogamente a quanto stanno facendo (o hanno intenzione di fare) per i parcheggi dell’ospedale di aosta. Ma l’amministratore di Ghc tranquillizza tutti: “Ghc, pur essendo privata, si è impegnata a concordare misure che possano favorire, negli appalti, le aggregazioni di piccole e medie imprese locali”. Tutti contenti, ma che vuol dire, pilotare gli appalti?

  17. Massoud Says:

    Al di là di qualsiasi ragionamento riguardante il danno per le casse degli Enti locali, questi tipi di operazioni provocano effetti devastanti a livello di libera concorrenza.
    L’imprenditore che si ingrassa beccandosi un ghiotto lavoro del genere, ovviamente, è in grado di praticare prezzi più bassi per affidamenti di opere pubbliche successive sbaragliando i concorrenti onesti.
    Il mercato delle opere pubbliche si concentra così in poche mani (le sigle delle società cambiano ma i burattinai sono sempre gli stessi) che, di fatto, spesso poi subappaltano a condizioni vessatorie, anche irregolarmente, a chi sarebbe costretto a chiudere i battenti in assenza di commesse.
    I segnali sulla diffusione di queste pratiche sono ormai inquietanti e portano alla instaurazione di un regime mafioso vero e proprio nella gestione dell’edilizia che, non dimentichiamolo, con le “Grandi Opere” assorbirà oltre 400 milioni di euro nei prossimi anni.

  18. patuasia Says:

    Di mafia di montagna si tratta. Caratterizzata dalla limpida trasparenza o quasi. Inciucano la legge, zigzagano fra le deroghe, inventano sigle, insomma rubano in modo legale. Complice l’amministrazione che porta a casa voti e qualcos’altro. Mogli importanti incaricano società dove tra le quinte si imbucano i mariti, leggine ad hoc, compravendite curiose, appalti favoriti, ma c’est la tradition!

  19. bruno courthoud Says:

    Il sindaco di courmayeur, fabrizia derriard, tranquillizza quanti avanzano riserve di vario tipo: “Tutti i documenti che erano necessari per la definizione dell’accordo, sono stati valutati e validati dal segretario comunale. Questa Confidi ha le carte in regola per … “. Ha le carte in regola anche se non risulta sempre solvente, ma così ha detto il segretario comunale, Loris Minelli (ipse dixit).
    L’occasione mi è particolarmente gradita per invitare tutti i membri della casta, sia di sesso maschile che di sesso femminile, a prendersi le loro responsabilità, e a finirla di citare a loro favore visti e pareri di legittimità o di merito di segretari comunali, funzionari e organismi consultivi vari (es. VIA). Ormai lo sappiamo TUTTI e benissimo, che dopo la riforma della pubblica amministrazione e l’abolizione dei controlli sugli atti delle amministrazioni, i predetti funzionari sono solo ed esclusivamente dei burattini nelle vostre mani, pena l’allontanamento dall’ufficio e dai compiti che svolgono, e molte volte sono costretti a sottostare ai vostri desiderata con la pistola puntata alla tempia.
    Valga per tutti l’esempio della illegittima convocazione del consiglio comunale di aosta a ridosso delle elezioni comunali per avallare “er brutto pasticciaccio” dell’acquisto (quando acquisto a prezzo di mercato non dovrebbe essere, ma semplice pagamento di una prestazione d’opera) dei parcheggi ancora del tutto ipotetici e da costruire a servizio dell’ospedale: si pensi solo che il termine ultimo per avere una risposta, avallato dalla Coup Srl (cioè dalla regione) è stato imposto dai privati interessati all’operazione, cioè dalla Srl Saint-Bernard. In altre parole si potrebbe dire che il consiglio comunale, anche se indirettamente, è stato “convocato”, da una società privata in un periodo in cui NON avrebbe potuto essere convocato. Perché?. Dov’era il segretario comunale? Probabilmente aveva una pistola puntata alla tempia.
    “Quo usque tandem …”.


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