Lapsus freudiano?


Dal sito dell’Alpe si legge: “Il modello berlusconiano del pensiero unico,… dell’annientamento di chi dissente,… dell’ordine al fine di garantire il sistema e i privilegi, della logica degli amici posti in ogni luogo si è totalmente installata chez-nous… “. Carlo Perrin, firmatario del testo, quando scrive che il sistema ecc… ecc… si è installato chez nous, intende dire chez loro?

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8 commenti su “Lapsus freudiano?”

  1. marburg Says:

    A proposito del sito di Alpe, noto che, a parte l’articolo su Champorcher (che non mi sembra di così fondamentale interesse nel panorama delle notizie politiche locali), gli articoli più recenti risalgono al 27 luglio (!?). Ma è tornato qualcuno dalle ferie?

  2. patuasia Says:

    Effettivamente è tutto fermo, ma sembra che le ferie siano ufficialmente terminate. Una curiosità del sito è che ci sono ancora i link dei tre partiti che costituiscono l’attuale Alpe, eppure il Movimento è stato fondato molto prima dell’apertura delle vacanze http://www.alpevda.eu/datapage.asp?id=25&1=1 Altra curiosità, se si apre il link di Renouveau http://www.renouveauvaldotain.eu/ siamo sparati dritti dritti dentro a un’agenzia di viaggi, almeno così sembra. Naturalmente in lingua francese!

  3. lamontanara Says:

    Speriamo che l’area verde non si faccia contaminare dagli ex unionisti che tanto devono aver imparato nel loro passato. Domanda che mi sono sempre fatta: ma se Louvin fosse stato il candidato sindaco dell’Union al posto di Grimod, come aveva sperato dopo le tre legislature trascorse a palazzo, avrebbe messo in piedi Aosta viva?

  4. bruno courthoud Says:

    penso di NO, e sarebbero ancora nell’UV sia Vallet, se fosse stato eletto segretario dell’UV in luogo della Zublena, sia Perrin se lo avessero lasciato vivere come Presidente della Giunta. Non si tratta di folgoranti cadute da cavallo sulla via di Damasco (in questo caso, ben altro sarebbe il loro comportamento!), si tratta di normali e frequenti convulsioni epilettiche della casta.

  5. Paul Says:

    Inoltre, secondo indiscrezioni e voci questi ex-unionisti (ora “alpisti”) hanno perso la credibilità persino di alcuni amici e parenti stretti (figli, mogli,fratelli..)quindi un motivo ci sarà…
    Sicuramente i signori Vallet, Perrin, Louvin ecc piuttosto che mettere la parola FINE alla loro lunga e onorata carriera politica (è già! bisogna avere molto coraggio per metterla! purtroppo siamo in Italia anche per questo….), una volta “trombati”, hanno preferito fondare altri partiti sia per non escludersi dalla politica (chissà che crisi di astinenza! poverini!) sia per vendicarsi dei presunti trombatori…

  6. bruno courthoud Says:

    Le conversioni sulla via di damasco presuppongono il riconoscimento e l’ammissione delle proprie colpe e dei propri sbagli, la loro riparazione con l’eventuale risarcimento dei danni, la denuncia di colpe e colpevoli di cui si sia conoscenza. Nulla di tutto questo è avvenuto né mai avverrà. La casta non lo permette. Simili conversioni sono più frequenti in altri luoghi, dove uno meno lo si aspetterebbe. Cito a caso i nomi di Spatuzza e di Vito Ciancimino, che, non a caso, la casta detesta e teme. Ve li immaginate berlusconi, dell’utri, schifani, cosentino, ecc., cioè gli uomini della casta, fare simili confessioni? e pensate che i piccoli uomini di chez nous, nei loro piccoli e miseri affarucoli (o coperture di affarucoli) siano diversi?
    “Dai diamanti (?) non nasce niente, dal letame letame nascono i fior”

  7. bruno courthoud Says:

    pardon: Massimo Ciancimino, figlio di Vito Ciancimino.

  8. bruno courthoud Says:

    a proposito degli “amici posti in ogni luogo”: il sindaco dei sindaci gerandin è preoccupatissimo per i tagli della finanziaria, che obbligherà a “tagliare” tanti amici gratificati con contratti a termine: ad es. mi dicono che all’Assessorato all’ambiente (quello della Zublena, tanto per capirci), bisognerebbe ormai fare una conta per capire se sono più numerosi i dipendenti o i consulenti a vario titolo. W l’efficacia e l’efficienza introdotta con la riforma della pubblica amministrazione! O si tratta di un “refugium peccatorum?”. Intanto si ipotizza un possibile ricorso alla Corte Costituzionale: ma come, lo Stato vuole impedire alle regioni autonome di sperperare come meglio credono (di quelle a statuto ordinario chi se ne frega)? Gerandin vuole incontrare subito Rollandin (hanno in comune, tra l’altro, perfino il dialetto di Brusson).


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